Lei tremava di eccitazione. Lui la spogliò, la aprì sul letto e le divorò la fichetta leccandola e mordendola mentre lei gli teneva la testa premuta. «Siiii… porco… tutta tua!» gemeva. Le infilò le dita dentro, la masturbò con forza, le morse i seni e i capezzoli. Lei ebbe un orgasmo violento, schizzando e urlando di piacere.
«Dai, scopami! Dammi il cazzone tutto dentro come piace a me!» supplicò.
La mise a pecorina, la prese per i capelli e la sbatté con forza da dietro. Mentre la fotteva le diceva: «Immagina se davanti alla tua bocca ci fosse un altro cazzone… lo ingoieresti e poi ti riempiremmo fica e culetto insieme». Lei impazziva: «Siiii… porco… tuttooo… mi ecciti da morire! Lo voglio adesso! Scopami, sono la tua troia!»
Al suo segnale uscii. Il mio cazzo duro era proprio davanti alla sua faccia. Lei mi guardò con occhi famelici: «Mmmmm… bello… mi piace». Lo ingoiò con avidità mentre io le strizzavo i seni sodi e i capezzoli duri. Robertone da dietro mi aiutò a penetrarla: «Dai, spingi, diventa uomo. È tutta tua, le piaci».
La presi mentre lui la teneva e mi premeva le chiappe per spingermi più a fondo. Poi si appoggiò sopra di me, il suo cazzone enorme accanto al mio dentro di lei. La ragazza urlava di piacere. Quando venni, Robertone la tirò per i capelli e le fece ingoiare anche il mio sperma. Godetti come mai prima.
Rimanemmo tutti e tre sul letto, sudati e ansimanti. La cugina andò in bagno. Robertone mi abbracciò: «Allora, ti è piaciuto?». Mi girai sotto di lui e gli diedi un bacio sulla guancia: «Sei grande, amico. Grazie».
Mi prese il viso: «Sei bello, lo sai? E hai un bastone enorme». Mi baciò in bocca, infilando la lingua con passione. Ci stringemmo forte. Quando lei uscì, io andai in doccia. Al ritorno la salutai con un bacio: «Sei bellissima, mi hai fatto un regalo stupendo».
