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Gli ha dato il culo!
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Racconto14 min di lettura

Gli ha dato il culo!

Quando l'apparenza inganna e spuntano le corna!

pennabianca
2 mesi fa · 2.2k letture · 0

«Cinzia, ci sono! Finalmente posso ancora sborrare dentro questo tuo culo meraviglioso! Tieni, puttanella, prendi tutto il succo delle mie palle! Cinzia, sborro!»
In quel momento, son venuto anch'io, sebbene fossi assalito da sensazioni contrastanti. Ho immaginato il suo sperma bianco e denso schizzare dentro il sedere di Cinzia ed immaginavo quanto percepisse quel pene pulsare e gonfiarsi nel suo culetto, ormai sfondato e riempito di sbroda. L'ha bloccata con le sue mani appoggiate sulle spalle ed ho visto che ha tirato il corpo di Cinzia con forza più verso di sé, cercando di spingere quel grosso cazzo quanto più a fondo possibile, nell'ano della mia ragazza. Per un attimo è rimasto così, tenendola stretta e bloccata.
«Cinzia, il tuo culo mi ha sempre fatto impazzire! Nessuna femmina mi ha mai fatto godere tanto, come quando riesco a sfondare questo tuo meraviglioso culetto!»
Poi si è rilassato, ha fatto un passo indietro e l'ha lasciata libera; quando l'ha tirato fuori, ho potuto vedere quel grosso membro che aveva perso un po' di consistenza e, nell'estrarlo ha sparato un ultimo schizzo proprio sul buchetto di Cinzia, che ho visto ridotto ad una vera voragine: ero sconvolto! In quel momento ho realizzato che forse era il caso di andarmene, perché sicuramente Cinzia sarebbe tornata presto di sotto in negozio e non volevo certo farmi trovare lì. Durante il breve tragitto, avevo la mente come spenta; non riuscivo a credere come la ragazza che fino ad oggi mi era sembrata dolce e ingenua, un po' timida in certe situazioni, si fosse lasciata sfondare il culo con quella infinita disinvoltura. Ma la cosa ancor più incredibile, era che non si era trattato della prima volta. Il porco aveva detto che era sempre un piacere quando gli pompava il culo e quindi... cazzo! Non ero neanche sposato e già ero cornuto? Son tornato rapidamente nel negozio e mi sono confuso tra le tante persone che vi erano all'interno. Ora, come avrei dovuto comportarmi con lei? Non ho avuto il tempo di darmi una risposta, perché Cinzia è arrivata, ha preso a dirigersi verso di me con passo svelto, mi ha sorriso ed ho notato che il suo rossetto ora non era più sbavato; tutto sembrava assolutamente nella norma! Mi ha preso per mano, poi, insieme, siamo usciti dal negozio.
«Scusami se ti ho fatto un po' aspettare, ma questo vestito deve esser perfetto perché lo indosserò al matrimonio di tua cugina! Fortunatamente, mi ha assicurato che sarà pronto a breve e devo venirlo a ritirare tra tre giorni.» 

L'ho guardata per un attimo, senza cercare di dissimulare una certa curiosità; ho visto che lei aveva un'aria assolutamente tranquilla, normale, come sempre e nulla lasciava immaginare che in realtà si era fatta rompere il culo da un cazzo molto grosso ed ora, probabilmente, aveva le mutandine inzuppate della sborra che il porco le aveva riversato nell'intestino. Siamo usciti dal centro commerciale e poi ci siamo diretti verso casa e, poiché la mia era libera (i miei genitori erano al lavoro), con una scusa l'ho portata a casa e, appena entrati, Cinzia mi ha detto che aveva bisogno di andare in bagno.
«Scusami, amore, ma ho bisogno un attimo di andare in bagno!»
Ho sorriso e non ho replicato; appena lei ha percorso il corridoio per andare in bagno, io sono uscito dal salone; l'appartamento è munito di un ampio terrazzo che gira intorno alla casa e giunge fino alla finestra del bagno; son andato proprio lì ed ho visto Cinzia seduta sul water: si stava svuotando il culo da tutto lo sperma che quel porco le aveva schizzato dentro. Questa cosa mi ha fatto tornare il cazzo immediatamente duro. Son tornato nel salone e poi, dopo qualche minuto, lei è tornata raggiante da me; ci siamo seduti sul divano e, dopo averla baciata, l'ho guardata fissandola dritto negli occhi. 
«Amore, sai bene quanto ti amo, ma ora ho bisogno di chiarire qualcosa con te!»
Mi ha guardato e mi ha sorriso, poi mi ha dato un bacio ed io, dopo aver fatto un respiro forte, ho continuato. 
«Amore, ho bisogno di farti una domanda, ma desidero una risposta chiara e sincera. Da quanto tempo ti fai sfondare il culo dal sarto?»
Per un attimo mi ha guardato un po' sbalordita, poi ha cercato di negare.
«Mauro io... ma che stai dicendo: io non...»
Le ho messo la mano sulla bocca per farla tacere.
«Cinzia, non voglio troncare la nostra relazione, ma voglio semplicemente che tra noi le cose siano chiare e, soprattutto, ci sia reciproca fiducia; per raggiungere questo traguardo, ho bisogno che tu risponda chiaramente a questa domanda. Oggi ti ho visto quando ti ha sfondato a fondo il culo e ti ho anche visto qualche minuto fa, mentre te lo svuotavi di tutta la sborra che ti aveva pompato dentro. Cinzia, ti amo, ma voglio la verità!»
Ha abbassato gli occhi e poi mi ha risposto.

«Da sempre. Alberto frequenta la nostra casa da tanto tempo, è vedovo e la sua defunta moglie era la migliore amica di mia madre; io… fin da ragazzina, sono stata attratta da lui, ma… solo quando ho compiuto 18 anni e lui era rimasto vedovo, sono riuscita… vedi lui aveva paura di… all'epoca, ancora non usavo precauzioni e, quindi, per non rischiare una gravidanza, ha preferito farmi il culo e… Mauro, mi dispiace, ma quando lo fa, io godo in una maniera pazzesca! Ti ho mentito sul fatto che ho avuto altri fidanzati prima di te; in realtà è stato lui che mi ha fatto diventar donna e poi… poi sei arrivato tu ed io… amore, perdonami! So bene di averti tradito e…»
Non ha aggiunto altro, si è alzata in piedi e si è avviata verso la porta, ma io l'ho raggiunta e bloccata.
«Dove vai? Allora non hai recepito quelle che erano le mie parole? Ti ho detto che ti amo e non intendo troncare la nostra relazione, ma… capisci che in questo momento, sono incerto su cosa fare!»
Mi ha abbracciato e baciato in bocca, poi si è stretta a me. Ha sentito il mio cazzo duro ed ha allungato una mano, lo ha stretto con forza da sopra i pantaloni.
«Forse la cosa giusta è che tu, ora, me lo metta a tua volta nel culo, così da verificare se riesci a farmi godere come lui! Mauro, ti amo, ma… ti confesso che con lui ho goduto tanto, è un maschio molto vigoroso e… quando me lo mette nel culo, vado in delirio!»
L'ho messa in ginocchio sul divano, le ho abbassato le mutandine, che ho trovato completamente inzuppate del succo di quel maschio, ho appoggiato il mio membro sul suo buchetto ed è bastata una leggera pressione per ritrovarmi tutto infilato dentro di lei, fin in fondo. Cinzia ha stretto i muscoli anali ed ho sentito il mio membro letteralmente massaggiato, mentre la pompavo avanti/indietro, quasi con rabbia. Ha avuto un orgasmo quasi istantaneo.
«Sì, amore, così mi piace! Sentirlo nel culo mi fa impazzire! Dai, Mauro…. scopami bene anche tu e poi vieni!»
L'ho pompata solo per qualche minuto, ma ero troppo eccitato e troppo sconvolto, così me ne son venuto come un pivello.
«Cinzia, amore... cazzo ti sto sborrando anch'io nel culo! Amore, ti adoro perché sei una puttana rotta in culo!»
Nel sentire il calore della mia sbroda, lei ha avuto un altro orgasmo.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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