«Sì, Mauro, sborrami nel culo! Riempi il culo a questa puttana della tua fidanzata che va matta per sentirsi riempire il culo! Hai ragione: sono davvero una puttana rotta in culo!»
Ho schizzato non so quanto dentro di lei, poi mi son tirato indietro e, per la prima volta, è successa una cosa che con lei non era mai avvenuta: si è inginocchiata, mi ha preso il cazzo in bocca e me lo ha succhiato con forza. Sarà stata questa novità, l'eccitazione o tutta la faccenda messa insieme, ma il mio cazzo era ancora duro e così l'ho sdraiata sul divano e gliel'ho infilato davanti, trovandola bagnata fradicia. L’ho scopata come un pazzo furioso! Lei teneva le cosce aggrappate ai miei fianchi ed ha assecondato ogni colpo; mentre godeva mi incitava a trattarla ancor più da troia.
«Così, amore, mi devi trattare! Da vera puttana! Da troia! Amore, voglio esser la tua troia!»
Le sue parole hanno incendiato i miei sensi, come benzina sul fuoco e, poco dopo, ho sborrato dentro di lei e siamo rimasti abbracciati. Anche in questo caso, quando l'ho estratto, me lo ha preso in bocca e mi ha guardato con aria maliziosa.
«Mauro, vorrei... amore, voglio dirti una cosa, ma, se pensi che questo ti possa in qualche modo ferire, allora chiudimi la bocca e non permettere che parli!»
Le ho dato un bacio ed ho avvertito tra le sue labbra il mio stesso sapore; poi le ho detto che poteva parlare liberamente.
«Amore, vorrei… lo so che è pazzesco quello che sto per dirti, ma... amore, mi piacerebbe scopare con te ed Alberto insieme! Tu sei la persona che amo di più al mondo e lui è il maschio che mi ha reso donna, mi ha iniziato al piacere del sesso e… scusami, ti sembro troppo spudorata?»
Ho sorriso e le ho detto che la cosa si poteva fare; così ci siamo messi ad elaborare un piano per poter realizzare questo progetto e, casualmente, è stata proprio una telefonata di Alberto che ci ha suggerito la soluzione più adeguata. Quando ha comunicato che il vestito era pronto, Cinzia gli ha riferito che avrebbe avuto piacere a passar a casa sua per ritirarlo. Naturalmente Alberto non ha sospettato per niente quale fosse il nostro reale intendimento, è così, quando ci siamo presentati entrambi alla sua porta, è rimasto a bocca aperta, ma, dopo un attimo, ci ha fatto entrare e, appena dentro, dopo aver consegnato l'abito a Cinzia, lo ha poggiato su una sedia e si è avvicinata a lui; senza dire una sola parola, si è inginocchiata davanti a lui, che la guardava con aria sconvolta. Anch'io mi son avvicinato e mentre Cinzia prendeva il suo cazzo in bocca ancora moscio, io le ho presentato il mio perfettamente rigido. Poi mi son girato verso di lui e gli ho spiegato la situazione.
«Spero che la cosa non ti dia fastidio, ma… considerando che sei stato tu a farla donna e ad iniziarla ai piaceri del sesso, spero che mi darai una mano per farle provare un'esperienza che desidera molto: scopare con entrambi!»
È nata così la nostra storia a tre! Ora siamo sul volo che ci porta in luna di miele, perché io e Cinzia ci siamo sposati e Alberto ha cucito i nostri abiti, ma, soprattutto, ha legato la nostra storia alla sua vita e, in più, mi ha reso complice e cornuto di una donna, che quando glielo mettono nel culo va in delirio.
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Il sesso e bello tre volte... quando lo aspetti... quando lo vivi... quando lo ricordi. Un racconto fissa quel ricordo per sempre!
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