Ma non m'importa, perché ora è il suo turno: il tipo muscoloso, con il cazzo più grande del gruppo.
Accolgo la sua cappella tra le mie labbra, la mia lingua vortica attorno alla punta. Vorrei avere le mani libere solo per poter toccare le sue poderose cosce e tastare il suo corpo tonico.
Le sue mani mi afferrano la testa, e mi tira verso di sé mentre al tempo stesso spinge il bacino in avanti, affondando il suo grosso cazzo nella mia bocca.
È lui a guidare, muovendo la mia testa al ritmo con i movimenti del suo bacino. Non riesco nemmeno a far vorticare la lingua, rivoli di saliva colano dalla mia bocca, mentre alterna colpi lenti e profondi ad altri veloci e brevi.
Cazzo si, così, scopami questa bocca.
Avere le mani legate dietro la schiena sta diventando una dolce tortura. Ho un fottuto bisogno di toccarmi.
Tengo le cosce ben strette, e le sfrego tra loro, contorcendomi. Sento le mie grandi labbra farsi più gonfie, e lo sfregamento non soddisfa il mio bisogno, come un incendio che divampa.
Il ragazzo nerboruto continua a guidare i movimenti della mia testa, mi tiene per i capelli, e il suo cazzo scorre inesorabile nella mia bocca, mentre io cerco di non soffocarmi con la mia stessa saliva.
Mi lacrimano gli occhi, quando trattengo un accenno di tosse, ma lui non si ferma; aspiro con le labbra, cercando di mandare indietro la saliva che non riesce a colare, e con la labbra sono quasi alla base del suo cazzo. Quando tira indietro il bacino, riesco finalmente a respirare, e tossisco, inondando il suo cazzo con la saliva.
Ho il fiatone, ma lui mi lascia appena un secondo di tregua, e ricomincia a fottete la mia bocca, tirandomi più forte per i capelli.
Non so quanto sia durato, ma quando lascia il posto agli altri, continuo a pensare a lui.
Succhio gli ultimi tre in modo quasi distratto, usando labbra e lingua con voracità.
Quando davanti a me c'è di nuovo il leader, si dispongono tutti e otto a cerchio intorno a me.
Otto cazzi che hanno goduto della mia bocca, che ho assaporato, e che voglio far esplodere.
Ansimo, riprendo fiato, osservando i corpi attorno a me, distorti dal gioco di luci rossastre e ombre generate dalle candele. Legata e inginocchiata, sono ancora totalmente alla loro mercé. E ne sto godendo come mai avrei immaginato.
Mi guidano verso uno dei cazzi attorno a me; gli altri attorno si segano, guardandomi mentre lo spompino abilmente, con labbra e lingua. Quanto vorrei avere le mani libere!
Lui geme, il suo cazzo pulsa e fiotti di sperma invadono la mia bocca.
Faccio appena in tempo a deglutire, e mi orientando verso altri due cazzi.
Si tengono vicini, le punte che quasi si toccano, ed io faccio scorrere le labbra dall'uno all'altro, come fossero un tutt'uno, succhiandoli alternativamente.
Uno mi tiene ferma la testa, ed un attimo dopo mi sborra in gola. Mi dedico all'altro, che non tarda a venire.
Sono in tre a farsi da parte ora. Ne restano cinque attorno a me. Il cerchio si stringe.
Cominciano a farmi male le ginocchia, ma ciò a cui penso ora è la mia fica bollente.
Mi fanno ruotare tra uno e l'altro, lasciandomi pochi secondi di leccate, prima che delle mani mi spostino da un cazzo all'altro, facendomi dolere ancora di più le ginocchia.
Quattro cazzi duri che si alternano a infilarmelo in bocca. Tranne quello che vorrei. Quello più grosso, quello del nerboruto, che paziente aspetta alle spalle, lo intravedo con la coda dell'occhio. E quando provo a girarmi per dedicarmi anche a lui, delle mani mi indirizzano verso un altro. È evidente che ha capito di aver suscitato il mio interesse, e di volersi godere la mia bocca in esclusiva.
Uno dopo l'altro, i quattro mi vengono in bocca.
Finalmente questo grosso cazzo è tutto per me.
Il nerboruto mi afferra per le spalle e mi spinge all'indietro, facendomi inclinare la schiena fino a poggiare i glutei sui talloni.
Da questa posizione lui mi sovrasta, flette le gambe e infila il cazzo nella mia bocca, godendo della maggiore inclinazione.
Mi tiene la testa, sfilandosi per darmi il tempo di deglutire ed evitare di soffocarmi, quindi muove il bacino, fottendomi la bocca come un animale da monta. Mi lascio guidare e invadere dalla sua virilità, il suo cazzo che arriva fino in fondo alla mia gola.
“ti prego scopami…” ansimo con un filo di voce, nell’attimo in cui lui si sfila e mi rimette dritta in ginocchio, circondati dagli altri ragazzi.
In tutta risposta ricevo uno schiaffo che mi avrebbe fatto perdere l’equilibrio, se lui non mi avesse tenuta per i capelli.
Tiro fuori la lingua, e mi allungo per leccare la sua poderosa asta.
Tirandomi per i capelli, mi muove lungo la lunghezza della sua vera, inondata della mia saliva.
Lo lecco e succhio con insaziabile passione, dalla punta fino alla base, finché non è lui a ricominciare a scopami la bocca, le sue palle che sbattono sul mio mento.
Muovo la bocca per tenere la gola ben aperta ad accoglierlo quando spingo in profondità, e chiudo le labbra a succhiarlo quando muove indietro il bacino, prima di passare alla spinta successiva. Il suo addome arriva davanti al mio naso, la sensazione di calore tra le gambe sta diventando un inferno, al punto che contorco il busto come se stessi facendo fatica a trattenere la pipì. Cazzo quanto ho bisogno di toccarmi, e quanto voglio questo cazzo dentro di me!
Continua a spingere, poi si ferma con il cazzo a metà nella mia bocca. Ne approfitto per passarci la lingua attorno, chiudo bene le labbra e succhio avidamente, ingoiando la mia saliva.
Lo tira fuori, segandosi freneticamente, ed io resto con la bocca completamente spalancata e la lingua di fuori.
Tra i suoi mugugni, fiotti di sperma calda raggiungono il mio palato o mi finiscono direttamente in gola. Resto così, immobile, mentre lui struscia la cappella tra le mie labbra, ed uso la lingua per raccogliere le ultime gocce che escono dalla sua punta.
Il mio petto si alza e abbassa ritmicamente ho l'affanno.
Quando lui si ritrae appena, delle mani slacciano i legacci che tenevano I miei polsi dietro la schiena.
Non faccio in tempo a spostare le braccia, per massaggiarmi i polsi doloranti, che altre mani mi afferrano da sotto le ascelle, due da un lato e due dall'altro, e mi sollevano.
Altre quattro mani mi afferrano le caviglie, sollevandomi a mezz'aria, in orizzontale supina.
Quattro ragazzi mi sorreggono, gli altri quattro si dispongono attorno a me: uno troneggia accanto alla mia testa, due ai miei fianchi, un altro davanti ai miei piedi.
Quelli che mi tengono per le caviglie mi afferrano dalle cosce, dietro le ginocchia, e mi divaricano le gambe.
Due dita entrano nella mia fica umida, facendomi gemere, mentre altre mani palpando i miei seni. Brividi scuoto tutto il mio corpo, quando le loro dita sfregano I miei capezzoli turgidi e sensibili.
Quello che troneggia su di me, allarga le gambe, passandole attorno alla mia testa, e si china, fino a portare le sue palle sul mio volto.
Le prendo in bocca, giocandoci con le labbra e con la lingua, mentre gli altri non smettono di toccarmi e masturbarmi.
Poi ruotano, scambiandosi di posto. Mani diverse esplorano la mia fica, chi si sofferma a stuzzicare il clitoride, chi penetra in profondità con le dita, chi tira le grandi labbra.
Vengo posata per un attimo per terra, e i ragazzi si danno il cambio tra chi mi sorregge e chi gioca col mio corpo. Man mano che le loro palle passano dalla mia lingua, vedo i loro cazzi tornare sempre più eretti. Mi sento esplodere, e ho perso il conto riguardo a che punto siano con il giro.
