Ha delle labbra carnose e morbide.
Tira fuori la punta della lingua e comincia a farla roteare attorno alla cappella, guardo e non posso credere a quello che vedo, le sensazioni che provo sono sempre più intense...quando mi ha insalivato per bene apre di più le labbra, mi tira per le palle e accoglie metà del cazzo nella sua bocca caldissima.
Ora che mi ha preso, libera la mano destra con la quale mi stava ancora impugnando, alza il braccio e mi mostra il numero 4.
Mi prendo qualche secondo per decidere quali parti della definizione per il quarto grado siano appropriate al contesto, in realtà non ce ne sono, devo lavorare un pò di fantasia, così scelgo questa parte della definizione:
"Quarto grado. MODERATO. Gli oggetti sospesi oscillano in modo prolungato. Vibrazioni come se passassero camion pesanti".
La prof mostra la sua approvazione iniziando un massaggio intenso con la bocca, non so come fa, combina un movimento della lingua con un forte risucchio, il cazzo le scivola in bocca quasi per intero e scorre avanti e indietro ma senza che il glande esca mai dalla bocca.
Ora aumenta il ritmo e l'intensità della azione di succhiamento... voleva stimare la durata... non so quanto potrò resistere ancora. Devo smettere di guardare, è troppo eccitante, così alzo lo sguardo al soffitto.
Sono perso nella sensazione di grande godimento quando mi arriva uno schiaffo sul sedere... abbasso lo sguardo, la prof richiama la mia attenzione sventolando la mano destra aperta... è il cinque...con la voce che trema dico
"Quinto grado. ABBASTANZA FORTE." attendo alcuni secondi la definizione mi passa davanti agli occhi, scelgo questa parte: "Le persone che dormono si svegliano.... i liquidi oscillano e a volte traboccano.",
la frase sui liquidi che traboccano mi tradisce, non ce la faccio a resistere, provo a dire:
"Professoressa, sto per...."
ma lei sa il fatto suo, la sua mano sinistra è stretta attorno alle mie palle, mi ha messo la destra dietro il sedere e mi impedisce di tirarmi indietro. Comincio a sborrare, ho un orgasmo intenso e violento, la prof sincronizza il suo risucchio con le mie pulsazioni, ogni getto di sperma mi sembra non finire mai, lei rimane incollata al cazzo...sei, sette, otto, nove, dieci, undici contrazioni con relativi abbondanti schizzi nella sua bocca.... mi sento completamente svuotato.
La prof non si stacca, riduce i movimenti di mungitura e mi sembra che sia concentrata sul valutare la variazione di consistenza e di dimensioni del mio cazzo.
Effettivamente mi sto ammosciando, e abbastanza velocemente, credo anche per l'ansia delle conseguenze di essere venuto in modo così rapido e incontrollato.
Comincio a balbettare "...mi dispiace..." ma la prof, con la punta del cazzo ancora in bocca, alza lo sguardo verso di me, poi si stacca con uno schiocco di labbra, non ha perso neanche una goccia di sperma, mette un dito verticalmente davanti alle sue labbra come a dirmi "stai zitto!".
E inizia a slacciarmi e a togliermi le scarpe, poi a sfilarmi i pantaloni arrotolati e i boxer. Poi si alza e inizia a spogliarsi.
E' uno spettacolo, si spoglia rapidamente ma con eleganza, e quando i suoi seni sono finalmente liberi rimango come ipnotizzato, non ho mai visto delle tette così grandi e così perfette.
A me è rimasta addosso solo una maglietta, inizio a toglierla mentre lei si sta sfilando gli slip.
Quando il breve periodo di "cecità" causato dalla rimozione della mia t-shirt è terminato me la trovo davanti completamente nuda, mi sta fissando. Un bel cespuglio di peli neri le copre la fica.
Mi sembra bellissima.
Mi avvicino fino a sfiorare col mio corpo i suoi seni.
Sono molto più alto di lei. Allargo le gambe per arrivare col mio viso all'altezza del suo.
A questo punto avvicina il suo viso, mi prende la testa tra le mani e mi bacia.
Solo un leggero contatto di labbra all'inizio, prendo l'iniziativa e le carezzo le labbra con la mia lingua.
Sento odore di sperma e percepisco un sapore nuovo che non mi dispiace.
Il bacio diventa sempre più intenso e profondo, ora è la prof a spingermi la lingua in bocca... ha una lingua enorme, lunga, spessa ed estremamente flessibile, gliela succhio con dolcezza, sento il sapore del mio seme, la mia fantasia prende una strana strada, penso "se la prof fosse lesbica, con questa lingua potrebbe far davvero godere una sua partner", sento come se la componente mascolina della prof si stia manifestando, la sua lingua è un cazzo e sono io ora a farle un pompino, e trovo la cosa molto eccitante.
Cara lettrice o gentile lettore, inserisco qui una piccola confessione e un pensiero. Non ho mai avuto una esperienza omosessuale, ma il sapore del mio sperma durante il bacio con la prof ha agito come un potente afrodisiaco, un effetto come quello che mi fa l'odore dei fiori di castagno durante il solstizio d'estate. Negli anni seguenti in rare occasioni ho assaggiato di nuovo il mio seme, cercando di rivivere l'emozione di quei momenti, ma non è stata la stessa cosa. E comprendo e apprezzo le donne, e gli uomini, che vanno in cerca di cazzi anche solo per poterne gustare il nettare, come api golose.
Torniamo nel laboratorio... allungo una mano fino a toccare la fica della prof, la accarezzo con estrema delicatezza, prima il folto pelo, poi un dito tra le grandi labbra, è molto bagnata, continuiamo a baciarci, il mio "strumento" rileva notevoli scosse e si sveglia prepotentemente.
Anche la prof allunga una mano e la stringe attorno al mio pene per sentire come aumenta rapidamente in diametro e lunghezza.
Le mie carezze si fanno più profonde, il fiore della prof si sta aprendo.
Ritira la lingua, con la mano con cui mi stringeva il cazzo prende la mia mano che è nella sua fica e mi porta per mano fino al grande tavolo al centro della stanza.
Si siede sul tavolo, mi guarda, alza entrambe le mani a mostrare il numero sei, poi si sdraia, col sedere al limite del bordo del tavolo, alza e allarga leggermente le gambe.
Penso rapidamente alla definizione e scelgo di dire:
"Sesto grado. FORTE. Piccole campane suonano. Gli alberi e i cespugli ondeggiano."
Scandisco le parole "alberi" e "cespugli" per suggerire meglio a quali parti del contesto mi sto riferendo.
Poi con le mie mani le prendo i piedi, sono caldi e particolarmente morbidi, è un piacere toccarli... mi abbasso fino ad arrivare alla fica, inizio a leccarla.... mmmm, la prof ha un buon sapore, mentre la lecco le massaggio con i pollici le piante dei piedi... sento che apprezza. V
ario il ritmo dei passaggi di lingua e contemporaneamente modulo dei suoni bassi, quasi come un grosso gatto che fa le fusa; avverte la vibrazione prodotta dal suono e le piace, risponde con dei suoni leggeri, credo che stia ridendo.
Voglio ricambiare nel modo migliore possibile il godimento che mi ha procurato poco fa.
Le assaggio e succhio dolcemente la clitoride (NdA: ...lo so, ormai si usa quasi sempre al maschile, ma per me è "la", non "il"), è dura, molto molto sensibile, sento la prof vibrare a ogni mia succhiata.
Alterno leccate e succhiate aumentando il ritmo.
La cosa in sé, e le reazioni della prof, mi hanno procurato una erezione disumana, mi sento un cazzo di pietra.
Improvvisamente mi ricordo di una tecnica che avevo ideato (...e mai messa in pratica) durante una oziosa discussione con altri debosciati compagni di corso, per stupirli e forse per mostrarmi grande esperto: la leccata di fica a "lingua di giraffa".
Non è questo il luogo per entrare in dettagli tecnici, ma appena provo la prof inizia a tremare, intensifico e mi accanisco, trema sempre più forte e la sua fica è sempre più bagnata, finché mi prende per i capelli (lunghi, da anni '70!) e mi tira verso quel bel cuscinetto di peli che ha sul pube, per farmi smettere mentre continuano le contrazioni del suo orgasmo.
