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Mamma: mi fa impazzire di piacere
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Mamma: mi fa impazzire di piacere

Ero inquieto e taciturno cercando di non pensare a quello che avevo visto , provavo un senso di colpa , misto a disgusto e piacere per quello che avevo fatto e osservato .Tentai di immaginare che fosse un altra donna quella vista in quella cabina ,una qualsiasi della spiaggia e non mia madre , ma no...

Agata Mantisi
3 anni fa · 3.523 parole · 16 min
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Li osservavo mentre lui l’agevolava a togliesi le mutandine , lei tirandole giù fino alle ginocchia e lui aiutandola a sfilarle dalle gambe e dai piedi , lasciandola completamente nuda nella semi oscurità.

Guardavo mio padre che la sdraiava a schiena in giù ,sul lenzuolo,con dolcezza e le accarezzava il seno la figa e le gambe ,allargandole , andando a mettersi tra loro , sdraiandosi sopra di lei .

Li osservavo abbracciati muoversi , baciarsi e accarezzarsi e mamma che lo stringeva a se .

Sentivo il fruscio dei corpi tra loro e con il materasso e le lenzuola e il brusio delle loro voci sempre più basse Intravvedevo mamma muovere il sedere verso mio padre respirando forte , abbracciandolo e lui muoversi vigorosamente sopra di lei .Poi solo il silenzio e un leggero cigolio che faceva il divano letto Capii che la stavano chiavando e lei godeva . Non riuscivo a vedere appieno i loro corpi vista la mancanza di luce , ma li intravvedevo muoversi nella penombra .Papà si stava chiavando la mamma.

Fui preso da un eccitazione grande e da un misto di vergogna , paura e gelosia e sentii un forte calore sul viso e nel basso ventre , mentre la minchia mi si gonfiava diventando durissima e dritta . Li guardavo e ascoltavo per quel che potevo vedere e sentire .

Era la prima volta che vedevo due persone vere chiavare davvero ,che non fossero su una rivista, ed erano proprio i miei genitori i primi .

Li spiai , li sentivo muovere e mamma gemere,godere e invidiavo mio padre e mentre li osservavo e ascoltavo , mi masturbavo desiderando intensamente e prepotentemente mia madre , avrei voluto essere al posto di mio padre , essere io la a chiavarla e a godere di lei e con lei anche se non l’avevo mai fatto in vita mia ,sapevo come avveniva una chiavata , ma non lo avevo mai fatta .

Li sentii muovere più veloci , sentivo lo sfregamento e il ciack dei loro corpi bagnati scivolare tra essi sulla pelle intrisa di sudore,i movimenti di mio padre diventare energici e veloci , mamma ansimare e stringersi forte forte a lui .Osservavo le sue gambe larghe e mio padre tra loro abbassare e alzare il sedere ritmicamente ; per poi all’improvviso vedere mio padre staccarsi da mia madre e tirarsi su , prenderselo in mano e toccandolo , riversare tutta la sua sborra sul ventre di mamma gemente , mentre io riversavo la mia contro la porta del soggiorno e sul pavimento.

Ci fu silenzio . Vidi che restarono abbracciati un po’ , poi si staccarono , mamma si alzò prendendo un panno sulla sedia , passandolo a mio padre per pulirsi e asciugarsi . Notai che con lo stesso panno lei si puliva poi il ventre dalla sborra di mio padre .

Corsi veloce e silenzioso a sdraiarmi nuovamente sulla branda a fingere di dormire. La sentii poco dopo aprire la porta e passare senza saperlo sulla mia sborra nel pavimento e passandomi vicino guardarmi ancora per vedere se dormivo. Avuta la conferma dal mio fingere ,andò in bagno a lavarsi. Appena passata aprii gli occhi e la guardai nella penombra , era vicina e nuda ,sentii il suo odore di figa calda , di sudore e di sesso godente, vidi la schiena e quel magnifico culo su due splendide cosce entrare in bagno. Volevo alzarmi e andare a spiare anche in bagno , ma avevo già rischiato troppo , avevo paura di mio padre , se si fosse alzato anche lui e mi avrebbe sorpreso a spiare mamma , mi avrebbe ammazzato di botte e castigato.

Feci finta di nulla e ancora di dormire ,la sentii poi tornare indietro passandomi vicina profumata di bagnoschiuma , la rividi da dietro mezza nuda , si era messa la camicetta da notte corta e trasparente che le copriva appena i glutei e sotto niente . La guardai e la spiai da sdraiato sospirando ….. finchè sparì dietro la porta . Oramai capii che l’avrei spiata sempre…. mi addormentai.

Il giorno dopo lo passammo girando dai parenti a salutarli ,perchè papà partiva , io ero contento e dispiaciuto di quello che avevo fatto .

Alla sera partimmo e tornammo nella nostra città a casa nostra . La mattina seguente papà sarebbe partito per la Germania . Quella sera ci furono i preparativi , le valige di mio padre , mamma gliele preparò con attenzione e amore ,era premurosa e preoccupata che ci fosse tutto , biancheria intima lavata , stirata e profumata di lavanda, camice e abiti.

Anche quella sera fecero l’amore , lo avevo immaginato , restai sveglio e li sentii bisbigliare , mi alzai e andai vicino alla porta della loro camera ,chiusa , avevo paura di essere sorpreso ,non potevo vedere ,ma sentivo solo i loro rumori e cigolii e la voce di mamma ansimante che godente diceva parole a papà . Stavano chiavando ancora . Mi masturbai dietro la loro porta , fu bellissimo , venni quasi assieme a mio padre , peccato che lui veniva sul ventre di mamma ,mentre io sulla mia mano e sul pavimento , ma non mi interessava ,ero felice così.

Tornai in camera mia e lascia la porta socchiusa , mi misi a letto ,sentii mamma passare e andare in bagno a lavarsi e la risentii dopo una decina di minuti uscire . A letto non pensavo a papà che partiva anche se mi dispiaceva ,ma a mamma a quello che era successo in questi giorni , me la immaginavo nuda e io mi immaginavo al posto di papà , sopra di lei .

La mattina dopo papà partì, mi abbracciò e baciò ,dicendomi frasi di circostanza ,di stare attento a mamma che oramai ero grande ,ed ero io l’uomo della casa e dovevo pensare a lei , proteggerla . Le risposi di si , glielo promisi . Poi i nonni che erano venuti per salutarlo e dopo mia madre ,con lei si abbracciarono e mamma si mise a piangere mentre lo stringeva forte …

Poi papà uscì , lo accompagnò mio nonno alla stazione. Io restai con mamma che piangeva. Quel giorno fu di tristezza , lo passai in casa senza uscire, a girare le stanze, mentre mamma chiusa in se stessa metteva in ordine la casa per passare il tempo e non pensare .

Nel pomeriggio partirono anche i nonni anche loro dicendomi di stare attento e vicino a mamma che era sola , che oramai ero un uomo ecc ecc.. Oramai la sapevo a memoria la cantilena.

Certo che avrei pensato a mamma , ma a modo mio.. Comunque dissi di si anche a loro .

Mi voltai e guardai mamma , era bella in quella sua tristezza da vedova bianca , con tutti i capelli corvini tirati sulla nuca in modo disordinato , tenuti da forcine ,lasciando libero il collo , lungo e superbo e osservai il suo corpo erotico che esprimeva desiderio . Sarebbero passati molti mesi , prima che avrebbe rivisto papà .

Iniziava qualcosa di nuovo per me. Ero cambiato e vivevo come in un gioco quello che mi succedeva , con incoscienza e desiderio…

Fine
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Scritto da
Agata Mantisi
60 racconti, 1 libri.
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