Loredana è una bellissima donna alta 1.70, un corpo da favola, una terza di seno che lei lasciava sempre libero quando era a casa sotto una maglietta abbastanza fine e che mal celava i suoi deliziosi capezzoli, capelli neri, corti e lisci a caschetto, occhi verdi e delle curve ben disegnate, e soprattutto un culo da paura, insomma lo confesso: non conto più le seghe che mi sono fatto pensando a lei in molteplici situazioni.
Poco dopo arriva con le tazzine del caffè e si siede vicino a me chiedendomi quanto zucchero volessi, E mi chiede: “scusa Leo, ma qualche giorno fa vi ho sentito discutere, non volevo, ma come sai qui i muri sembrano di cartone, comunque spero che tra voi vada tutto bene”, “tranquilla Lori, solo un po’ di maretta tra coniugi, è normale. A volte ti invidio, tu non hai di questi problemi, sei da sola e fai quello che vuoi e quando lo decidi”, “beh s’ è vero, ma essere single ha anche i suoi lati negativi non credere”, “si certo, come no, per ogni uno dei tuoi lati negativi io ne posso calare almeno tre”, “be ma uno dei miei però ne vale almeno 10, ad esempio quando avrei voglia di scopare ed al mio fianco non ho un uomo disponibile ad accontentarmi, devo uscire a cercarmene uno, e non è detto che lo trovo, sapessi che razza di stronzi che ci sono in giro… credimi invidio Alice. Lei non dovrebbe lamentarsi di quello che ha e se lo dovrebbe tenere ben stretto un uomo come te”, “cazzo Lori, non posso negare che sia un lato negativo da 10 punti … comunque, visto che siamo in vena di confidenze, il problema con Alice è che… ecco… lei insomma non è quello che si possa definire -una dea del sesso- se capisci cosa intendo”, “ma dai, è una ragazza stupenda e sensuale, e mi immagino che a letto deve essere una gran assatanata”, “e scusa da cosa hai dedotto il fatto che Alice sia una assatanata?” a questo punto Loredana ha fatto una faccia tra il sorpreso ed il preoccupato quindi chiudendo il discorso dice: “mah, non so, mi sembra una donna abbastanza sensuale e non proprio pudica come la descrivi, ma ovviamente posso anche sbagliarmi”, “ed infatti ti sbagli, mi raccomando, niente di tutto quello che ti dirò, compreso il fatto che questa sera sono qui da te, deve arrivare a conoscenza di Alice”, “ma certo Leo, non voglio crearvi alcun problema”, “come dicevo, sbagli a pensare che Alice sia una gran maialona, anzi è esattamente il contrario, non andiamo mai oltre il fatto di fare una scopata alla missionaria con preliminari di pura circostanza, non una trasgressione, assolutamente niente cenni a varie fantasie, sia mie che sue, insomma un panorama desertico”, “cazzo Leo, questo mi sorprende parecchio, avrei giurato che tra voi ci fosse un’intesa sessuale di primo grado, ed invece tutto si riduce a questo?”
Loredana era alquanto stupita, e a fronte di quello che aveva visto e sentito una sera di qualche tempo fa, non le sembrava vero quello che Leonardo le stava raccontando, quindi incominciò a fare delle domande più mirate: “Leo, quale credi sia il motivo per cui Alice non si lasci andare come tu desideri?”, “non lo so, forse la sua educazione bigotta, il fatto di essere cresciuta in una famiglia cattolica, il fatto di frequentare amiche come lei, sempre in situazioni che ruotano attorno alla sua parrocchia, onestamente credo sia questo quello che le impedisce di lasciarsi andare”, “tu non l’hai mai tradita anche solo per soddisfare le tue pulsioni?”, “no assolutamente, non ci riuscirei, anche se devo dire che onestamente ho avuto un certo numero di occasioni per farlo, ma non sono mai andato fino in fondo, amo troppo Alice, non potrei neanche pensare di farle del male.”, “e lei? Sei sicura della sua fedeltà? Voglio dire, non si può negare che esistono situazioni dove uno dei coniugi abbia il coraggio di esternare le proprie fantasie erotiche nell’ambio del matrimonio e quindi sfogarlo al di fuori del matrimonio.”, “direi di essere abbastanza sicuro della fedeltà di mia moglie, anche solo per il fatto che quando esce di casa devi vedere il tipo di biancheria intima che indossa, credo che qualsiasi vecchietta indossi dell’intimo di gran lunga più sexy di quello che indossa Alice normalmente.”, “certo, certo, capisco… comunque per me tu sei proprio un bravo uomo e marito e mi dispiace sentire queste cose, se vuoi sfogarti con me ogni tanto sappi che io ci sono, devo confessarti che se tu fossi sulla piazza non ci metterei un secondo a farti la corte.”
Detto questo, ritorno nel mio appartamento salutando Loredana, ribadendo il fatto di non fare mai parola con Alice di questa serata.
Quella notte Alice era rientrata dopo la 1 dalle 5 del pomeriggio prima, io ero ancora sveglio a guardare la tv che l’aspettavo, appena rientrata le chiesi come mai così tardi, di solito non tornava mai oltre le 22. Lei mi rispose con un filo di agitazione, che il parroco aveva chiesto loro di fare le pulizie della mensa per i poveri in modo più profondo e quindi si erano trattenuti fino a tardi, poi hanno passato un’oretta a chiacchierare tra di loro e bersi una birra ed il tempo era volato via.
Dopo la breve spiegazione Alice è corsa subito in bagno a farsi una doccia e subito dopo si è infilata nel letto, dove io ero mi ero già coricato, appena lei si è sdraiata, io che avevo già il cazzo duro, ho incominciato a far scendere le mani sul suo ventre, ed appena sono arrivato al primo pelo del pube mi ha spostato la mano e mi ha detto “scopami subito Leo, ho una voglia matta non posso più aspettare” allora mi sono messo in mezzo alle sue bellissime cosce e le ho posizionato la punta del mio uccello sulle sue labbra, constatando che era effettivamente già abbondantemente bagnata e con un singolo colpo le sono entrato in figa fino alla sbattere con la punta sul fondo, ho cominciato a pomparla in modo lento ma costante, fui sorpreso da quanto era eccitata Alice visto che non aveva neanche accusato il fatto di essere penetrata in modo deciso, ed anche per il fatto che non era la sera “schedulata” per il sesso, non ho detto niente per non farla innervosire e perdere così il momento di eccitazione, inoltre quella sera l’ho sentita particolarmente troia, dopo pochi minuti l’ho sentita fremere per il piacere che stava provando e le ho sborrato dentro la sua figa subito dopo. Credo sia stata una delle rarissime volte che abbiamo raggiunto l’orgasmo insieme, subito dopo ci siamo addormentati abbracciati l’un l’altro.
Nei giorni che seguirono tutto riprese nella normalità, il suo ed il mio lavoro, i suoi impegni in parrocchia il mercoledì e la domenica pomeriggio. Arriva un giorno che io finisco con largo anticipo di sistemare le varie pratiche dei trasporti per il giorno dopo, decido quindi di chiedere un paio d’ore di permesso ed andare a prendere Alice presso gli uffici dell’impresa dove lavora facendole una sorpresa, per poi tornare a casa insieme.
Da mio posto di lavoro al suo basta prendere un solo autobus ed in mezz’ora lo raggiungo. Dato che ero in anticipo di circa 45 minuti, decido di andare nel bar sotto gli uffici dell’impresa dove lavora mia moglie ed aspettare prendendomi un aperitivo, ero seduto ad un tavolino e vicino al mio c’erano due ragazzi che parlavano tra loro e se la ridevano.
Avranno avuto circa 25 anni, bei fisici, sicuramente degli sportivi dato che indossavano delle tute con uno stemma di una qualche società sportiva. Anche non volendo non potevo non sentire i loro discorsi, che ovviamente erano imperniati attorno alle donne. Uno di loro dice all’altro: “dovevi vedere come ci ha preso tutti e tre i cazzi quella troia, ne aveva uno in culo uno in figa e l’altro se lo succhiava come una gran succhiacazzi, ci ha fatto sborrare più di una volta e malgrado ciò non ce li lasciava tornare mosci, ne voleva sempre di più incitandoci a scoparla, le urla dei suoi orgasmi riempivano tutto lo spogliatoio maschile urlava – dai sfondatemi tutta, voglio i vostri cazzi dentro di me non provate neanche a fermarvi… siii cosiii dai porci maiali -, meno male che erano andati tutti via altrimenti avrebbero chiamato la polizia dagli urli che faceva quella troiona” e l’altro “ma dai cazzo fammi partecipare anche a me la prossima volta”, “certo, a quella troia i cazzi non bastano mai, solo che devi aspettare fino a venerdì, quello è il giorno in cui la sua società la manda per le pulizie dei locali, che tra l’altro ho scoperto essere quella negli uffici qui sopra al bar”.
In quel momento, un campanello di allarme ha cominciato a suonare, mi chiedevo chi poteva essere “la troiona” a cui si riferivano? Conoscevo tutte le colleghe di mia moglie, e passandole ad una ad una, non riuscivo a figurarmi chi poteva essere, Lucia… no troppo vecchia, Maria no neanche lei anche perché con il fisico che si ritrovava dubito che potesse gestire 3 cazzi in un colpo solo, infatti da quanto era grassa aveva un culo che per arrivare al buco dovevi scavare prima un tunnel tra le sue chiappe... no lei proprio no, Alessandra… si poteva anche essere ma non credo che con i suoi problemi alla schiena avrebbe avuto il sentimento di darsi a 3 giovani cazzi, restava come donna, solo mia moglie, possibile? Ma se la matematica non è un’opinione 4 meno 3 fa… “Alice”. Mia moglie una “troiona”???
