Questo è il mio primo racconto, è un racconto di pura fantasia, vi prego di non essere troppo cattivi con le critiche :)
Ed eccomi qua a raccontarvi il la mia storia con Alice.
Sono Leonardo, 34 anni, 1.83 fisico asciutto e prestante, sotto ho una buona dotazione circa 23 cm anche di buona consistenza, diciamo che le femmine che mi sono scopato hanno sempre apprezzato e goduto, sono sposato da sette anni con Alice, lei due anni più di me, 1.65 leggermente abbondante ma non grassa, diciamo che rientra nella categoria curvy, capelli neri lunghi, occhi blu, che mi hanno da subito stregato, una quarta di seno, ed un culo da affogarci la faccia e non solo. Amo da impazzire Alice e lei ama me allo stesso modo.
Lavoro come magazziniere da molti anni in una società di logistica, ho conosciuto Alice proprio nella società dove lavoro.
L’ho conosciuta una sera che ero rimasto in ditta per finire di registrare delle merci arrivate con un ultimo trasporto un po’ in ritardo, una volta finito il mio lavoro, sono andato nella zona uffici, dove erano anche gli spogliatoi, a cambiarmi per andare a casa, lì ho visto Alice che girava con il suo carrello dei prodotti per le pulizie con indosso le cuffiette della musica, tra i vari uffici senza avermi notato, lei era impiegata presso un’impresa di pulizie che aveva un contratto con noi.
Uscito dallo spogliatoio, mi accorsi che il pavimento del corridoio era già bagnato, Alice aveva già passato lo straccio per lavare il pavimento, non sapendo che io ero ancora negli spogliatoi, non sentendomi arrivare e vedendomi all’improvviso, si è spaventata, è indietreggiata inciampando nel secchio con l’acqua, ed è finita sul pavimento subendo anche una storta alla caviglia.
Sono subito corso da lei chiedendole se si fosse fatta male, lei scusandosi per l’inconveniente mi disse che non era successo niente di grave, l’ho quindi aiutata ad alzarsi e fu in quel momento che si accorse di non riuscire a mettere giù il piede dal dolore. Le ho detto di portare il suo braccio intorno al mio collo, e l’ho abbracciata per i fianchi aiutandola a raggiungere una sedia in un ufficio lì vicino.
Cingendola in vita per accompagnarla avevo notato un po’ di abbondanza sui fianchi, ed un culetto bello pieno ma non grasso, il che devo dire non era niente male, anzi la rendeva estremamente sexy e mentre saltellava per non mettere giù il piede infortunato, un bel paio di tette saltellavano allo stesso ritmo sotto il suo grembiule da lavoro, in quei pochi metri che dovevamo percorrere per raggiungere la sedia mi sono ritrovato con il cazzo duro, e con una migliore luce all’interno dell’ufficio, ho potuto vedere bene in viso Alice, aveva gli occhi blu come l’oceano, un viso dolcissimo e seppur i suoi lunghi e neri capelli fossero raccolti in una semplice coda di cavallo e non erano ben acconciati, era stupenda, e lì è scattata la scintilla.
Alice proviene da una famiglia molto cattolica, per intenderci, messa ogni domenica, confessione e comunione obbligatorie, e da brava figlia che è anche Alice tiene molto a frequentare la sua chiesa. Dal canto mio devo dire di non sentirmi parte di alcuna religione, ma rispetto pienamente il suo credo, non opponendomi mai a nessuna delle attività alla quale lei partecipa sempre volentieri.
Amo moltissimo Alice, e lei ama me altrettanto intensamente, il sesso tra noi è molto piacevole, uso di proposito il termine “piacevole” e non “intenso o travolgente o trasgressivo”, si esatto, io avrei delle fantasie le quali vorrei che mia moglie condividesse, che ne fosse complice, ma niente di più che scopate alla missionaria, e qualche volta quando particolarmente eccitata riesco ad ottenere un misero 69, ovviamente assolutamente no pompini con ingoio o gran leccate di fica fino all’orgasmo, o sesso anale, cosa che adorerei fare, ma che ogni volta che ci provo Alice ribatte seccata: “non faccio cose che fanno le puttane”.
Dopo sposati siamo andati a vivere in un appartamento lasciatoci da mia nonna in un condominio, non tanto distante dalla casa dei suoi genitori, il mio stipendio da magazziniere responsabile, seppur di buon livello, ed il suo sempre come professionista delle pulizie, non ci permetteva di avere una vita troppo agiata, ma allo stesso tempo non ci mancava niente di quanto necessario anche perché non avevamo un mutuo da pagare.
Sono quindi passati sette anni di convivenza con i normali alti e bassi di una coppia di sposi, parlandoci e conoscendoci sempre meglio, ma in definitiva il saldo del nostro amore resta sempre in attivo.
Non ho mai tradito Alice, e, considerando il suo rigido essere donna e moglie morigerata tutta casa lavoro e chiesa, escludo che anche lei mi abbia mai tradito.
Una delle mie fantasie, però, è sempre stata quella di poter scopare con un’altra coppia in totale complicità con mia moglie, scambiandoci di partner o godere delle gioie del sesso in un gioco a quattro, godrei un mondo vedere Alice alle prese con un altro maschio. Ma questa per Alice è una situazione che non può neanche essere una fantasia usata in privato mentre noi facciamo sesso.
Questo ci aveva portato al fatto che, dopo sette anni di convivenza, il sesso tra di noi era diventato ormai un appuntamento schedulato al sabato sera, oltre ad essere anche abbastanza scontato e monotono, io la limonavo pasticciandole i grandi seni e la fica e poi la scopavo, aspettavo il suo orgasmo e quindi godevo io, sempre in fica senza preoccuparci di una gravidanza indesiderata in quanto lei prendeva la pillola, non voleva avere ancora figli secondo lei era ancora troppo giovane, diceva.
Una sera decisi di affrontare seriamente l’argomento e le dissi: “Alice, io ti amo e cerca di non fraintendere quanto sto per dirti, ma vorrei che ci fosse un po’ più di piccante nei nostri rapporti”, “non capisco cosa intendi per piccante? Fare sesso non è una situazione già piccante?” mi rispose, “non so, ad esempio tu non hai delle fantasie erotiche che vorresti condividere con me? Non ti annoia fare sesso con me sempre e solo alla stessa maniera? Sono solo io che ho questo tipo di pulsioni?”, “Leo, ma io ti amo, per me tu sei tutta la mia vita, quello che facciamo a letto mi appaga e mi soddisfa, non saprei cosa altro fare, inoltre non mi va il fatto che tu possa pensare che io sia una troia.”, “ma amore, fare felice tuo marito non ti colloca per forza di cose nella categoria delle troie, ad esempio potremmo ravvivare un po’ se tu indossassi dei completini sexy, oppure potremmo provare altre posizioni, sai se tu mi venissi sopra potresti magari godere di più ed anche io perché no, inoltre io adoro i pompini e tu non me ne hai mai fatto uno in modo completo, cioè con l’ingoio, per contro io avrei il desidero di leccarti la fica fino a farti godere e bere tutto il tuo succo”, “ma amore, lo sai che mi fa schifo avere in bocca la sborra, non riuscirei mai, quando scopiamo e mi vieni dentro, devo correre subito in bagno a lavarmi e ti dico che anche toccarmi la fica gocciolante mi dà un po’ fastidio, e poi se mi lecchi la sotto fino all’orgasmo non riesco a baciarti fino a che non vai a lavarti”, “va bene ho capito, ma almeno non potremmo usare un po’ di fantasie, ad esempio fare finta che tu durante la giornata hai avuto delle esperienze con altri uomini ed intanto che io ti scopo tu mi racconti, oppure potremmo fantasticare che ci scambiamo di coppia con qualche nostro amico e amica ad esempio…” non avevo neanche finito la frase che subito lei: “sei un porco, un depravato, come pensi che possa fare l’amore con te dicendoti che ti ho tradito, ANCHE SE PER FINTA? Quindi, se queste sono le tue fantasie, vuol dire che anche a te piacerebbe scoparti un’altra donna, magari la nostra vicina eh? Cosa credi che non mi sono accorta di come ti guarda quando ci incontriamo? E come saluta te in modo malizioso ed a me con un semplice ciao Alice?” e terminando con un avvertimento disse: “stai attento che se scopro che mi fai le corna con lei o con qualche altra donna, io e te abbiamo chiuso per sempre e te la faccio pagare cara. Non potrei mai e poi mai accettare un tuo tradimento.”
Lisa era la sua migliore amica, si erano conosciute in parrocchia, e tutti i mercoledì sera e le domeniche pomeriggio andavano insieme ad aiutare nelle attività della parrocchia od altre attività che il parroco si inventava, inoltre occasionalmente don Luigi convocava i suoi parrocchiani per delle attività di beneficenza, io ovviamente rimanevo in casa da solo e mi ammazzavo di seghe guardando dei porno, inutile dire che i miei video preferiti erano dove i partners si scambiavano oppure dove un lui o una lei partecipavano a giochi erotici all’interno di un’altra coppia.
Un mercoledì come di solito dopo la doccia, ha indossato i suoi soliti indumenti intimi che io chiamo “anti-stupro” da tanto che te lo fanno ammosciare, quindi presa la sua inseparabile borsa gigante, piena di non so cosa, ha preso l’uscio di casa ed è uscita, come di consueto avrebbe cenato fuori con Lisa in parrocchia o lì vicino.
Quella sera, rimasi in casa a rimuginare su tutti i nostri discorsi, mentre ero assorto nei miei pensieri sento il campanello della porta, è Loredana, la mia vicina: “ciao Lori, qual buon vento, cosa posso fare per te?”, “ciao Leo, scusa ma non ho la corrente in casa, non è che tu riesci a capirci qualche cosa?”, “certamente, fammi dare un’occhiata”, e così sono entrato nel suo appartamento ed ho subito controllato il quadro generale, constatando che l’interruttore generale era abbassato. Gli ho ripristinato il collegamento e me ne stavo ritornando nel mio appartamento, quando lei nel ringraziarmi per avergli ripristinato l’energia elettrica, mi ha chiesto se per caso ero a casa da solo e gli dissi: “si, Alice come ogni mercoledì, esce con la sua amica e vanno in parrocchia a fare le loro cose di chiesa sai com’è”, “allora resta un attimo, vorrei ringraziarti offrendoti almeno un caffè e farti compagnia, dai siediti sul divano che intanto te lo preparo”.
