Era un video che avevo montato prendendo degli spezzoni dagli innumerevoli video che le avevo girato, e che la mostravano in una infinità di situazioni: pezzi presi a dalle orge nel bar, pezzi presi durante le sessioni nel privé, nella palestra, in auto, nella casa abbandonata con il mio, a questo punto ex, migliore amico, il momento in cui si fece impalare sul gran cazzo nero di Lucas facendola letteralmente cadere sulla sua cappella dopo che i due maschi neri l’avevano sollevata e sistemata sulla cappella di Lucas, insomma una carrellata di porcate che mettevano ben in evidenza quanto fosse troia, zoccola e puttana mia moglie, per vostra curiosità lo stesso video, di circa 5 minuti, lo usavo come trailer del canale a pagamento per attirare nuovi iscritti, e con mia grande soddisfazione visto il numero di iscritti che attirava.
Alice guardava passare le scene che la vedevano impegnata sempre con un cazzo o più infilati in uno o più dei suoi buchi.
Passavano i minuti, e mentre io continuavo quasi indifferente a sorseggiare la mia birra, la sua espressione cambiava ancora una volta dal preoccupato allo sconforto e poi alla disperazione, quando alla fine del video si lasciò cadere seduta sul pavimento con il mascara che gli aveva già segnato le gote attraversato dalle sue lacrime, guardandomi disse: “tu sapevi… sapevi tutto… Leo… ti prego perdonami… non riesco a dire altro” le lasciai assorbire il colpo e poi dissi: “brava non dire altro, certo che la mia scopata con Lisa ora non ti sembra più tanto una bastardata confronto alle tue vero? E’ ormai passato più di un anno quando per la prima volta ho scoperto quello che facevi con altri uomini, io ti ho sempre rispettato, in 7 anni di matrimonio non ti ho mai tradito, eri la mia luce, la mia aria, la mia vita, poi quando ho scoperto che mi tradivi, e soprattutto in che modo, umiliandomi di fronte agli altri, ti giuro che avrei preferito una coltellata direttamente nel cuore, mi avrebbe fatto meno male, affrontarti e metterti davanti ai fatti non poteva minimamente alleviare il mio dolore, conoscendoti so che mi avresti lasciato e poi avresti continuato a fare la troia, lasciandomi con la mia ferita sanguinante. No questo non lo avrei potuto sopportare. Dovevi soffrire come tu hai fatto soffrire me, per cui sappi che non finisce qui. Ho preparato una serie di video con te che ti scopi i mariti di altre donne e li ho inviati già da tempo alle rispettive mogli, da domani hanno il via libera a sfogarsi con i loro mariti, tra loro ci sono la moglie del tuo ex capo, la moglie di Francesco, la moglie del barista, le mogli dei tuoi ex colleghi ed una serie di altre donne la quale tu hai scopato i mariti, intanto sappi che io me le sono scopate tutte e loro hanno goduto sia per vendetta che per il mio cazzo, mentre credo che i loro mariti faranno terra bruciata intorno a te per averli messi in questa situazione del cazzo.” Alice rimase sconcertata dalle mie parole ma io non avevo ancora terminato il mio discorso: “Ora ti chiedo esattamente quello che mi hai chiesto tu poco fa: prepara la tua roba ed esci da questa casa e dalla mia vita, ma non necessariamente questa sera, so che hai in programma una delle tue serate sfrenate di sesso, va bene anche domani mattina entro mezzogiorno dopo che sarai tornata da messa con i tuoi” Alice disperata, non sapeva più che pesci pigliare, si stava disperando piangeva a dirotto, io presi la mia birra ed andai in cucina a finire di berla, lei dopo un po’ mi raggiunse e con tono abbastanza deciso mi disse: “non vado da nessuna parte, in fondo siamo ancora sposati ed anche se ti ho messo le corna, sono pur sempre tua moglie, una moglie che non prova piacere a letto con il marito e quindi va a cercarlo altrove, ci sono sentenze che hanno dato ragione a mogli come me, per cui sarai almeno in parte obbligato a provvedere a me anche come ex-moglie”, “bene allora dovrai firmarmi un documento dove rinunci a qualsiasi indennizzo ed agli alimenti, e credimi ti conviene perché ti faccio risparmiare un patrimonio per l’avvocato che sicuramente contro quanto ho da farle vedere non credo avrà delle probabilità di successo contro il mio” allora lei rispose “guarda che non sono una stupida e so che le prove che tu hai e che mi riprendono senza il mio consenso non sono valide, ed inoltre ti potrei anche denunciare per averlo fatto anzi credo proprio che lo farò”, “tranquilla fai pure quello che devi ma sappi che le videocamere che ho installato in casa mia, le ho installate per la nostra sicurezza, come potevo sapere che tu avresti usato casa mia per le tue porcate? E comunque se non vuoi arrenderti non mi rimane di far partire l’ultimo messaggio”, lei mi guardò preoccupata non capendo cosa intendessi: “vedi Alice, basta che premo invio ed il video che hai appena visto arriva nella chat di gruppo delle nostre famiglie, poi vediamo a quale sentenza ti attaccherai per evitare la loro ira” a quelle parole crollò sulla sedia e non ebbe neanche più le lacrime per piangere, se avessi inviato il messaggio, lo sputtanamento sarebbe diventato insostenibile, i suoi genitori i loro amici, la comunità della parrocchia, no questo era troppo anche per una troia e zoccola di tali dimensioni come lei.
Inutile dire che la serata al privé era stata completamente dimenticata da mia moglie, non aveva neanche avvisato Lisa, che la continuava a messaggiare chiedendole dove fosse, e che il proprietario del privé le stava aspettando, passammo la serata io in salotto e lei in cucina, io mi guardavo la partita mentre lei se ne stava seduta al tavolo con il vestito le calze e le scarpe così come era prima di vedere il video che le avevo mandato. Probabilmente stava pensando al modo di salvare il salvabile, ma non c’era niente da salvare, ed io ero ormai da tempo deciso a divorziare da lei e continuare la mia vita con Loredana.
A proposito di Loredana, c’era un’ultima stoccata che avevo in serbo per Alice quella sera, infatti verso le 23:00 suonò il campanello di casa, io andai ad aprire e feci entrare Loredana che ovviamente sapeva cosa sarebbe successo quella sera, Alice nel frattempo venne a vedere chi fosse e Loredana la vide in quello stato e le disse: “Alice, che hai? Va tutto bene? Sembri sconvolta”, lei la guardò e le disse: “no Lori tutto bene tranquilla, ma perché sei qui? Hai bisogno qualcosa?”, “si volevo solo sapere se Leonardo voleva che dormissi qui da lui oppure volesse venire lui a casa mia. Leo cosa fai allora?”, ed io risposi: “credo che verrò a casa tua a dormire, Alice questa sera non esce e quindi non abbiamo la casa libera, a proposito Ludmilla viene vero? Lo sai come mi piace scoparvi entrambe!!” e poi Loredana le disse: “a proposito Alice, eri curiosa di sapere chi era il torello che ci sbatteva a me e la mia amica? Beh eccolo qui è Leonardo. Lasciati dire che sei proprio una scema, lasciarti scappare un uomo che ti amava con tutto il cuore oltre che essere un maschio eccezionale, credimi non ne trovi più così in giro, mi spiace veramente tanto per te avevi la possibilità di godere di un maschio come Leo, potendo anche prendere altri cazzi con la sua complicità, ma tu hai voluto tutto per te ed hai perso.” Buuum, era veramente troppo per Alice, nel giro di poche ore si sbriciolò sotto i suoi occhi quella che era fino a quel momento la sua appagante vita, quella di troia libertina che cornificava il marito a sua insaputa come e quando le aggradava, credendo di farla sempre franca e credendo che il cornuto, cioè io, fossi il marito fedele sempre casa e lavoro, che la manteneva e le faceva fare una vita da signora e che si accontentava in cambio di una scopatina settimanale alla missionaria. No, quella vita era finita, ed anche nel peggiore dei modi e cioè repentinamente, con vergogna ed un gran rimorso, si, Alice ripensando a tutto quanto sono sicuro che provava una vergogna per quello che aveva fatto ed anche e specialmente un grande rimorso ripensando a quante volte le avevo aperto le porte dandole il mio benestare per poter trasgredire a patto che lo facessimo insieme, ma lei era stata egoista, voleva tutto per sé arrivando a questo punto.
Come richiesto il giorno dopo Alice aveva fatto le valige e si era trasferita di nuovo a casa dei suoi, loro mi avevano chiamato per chiedermi spiegazioni ma io le avevo risposto di chiederle direttamente alla loro figlia, avevo lasciato ad Alice almeno il modo di conservare la sua dignità con i suoi genitori, in fondo loro erano brave persone e non si meritavano di essere trascinati nella vergogna di avere una figlia come lei. Mi firmò tutti i documenti che necessitavano per il divorzio e quelli dove lei non pretendeva niente da me in cambio del fatto che nessuna delle nostre due famiglie avrebbe saputo il vero motivo del nostro divorzio.
La mia vita con Loredana continuava nel migliore dei modi, ci amavamo, scopavamo come due adolescenti in calore, non ci facevamo mancare niente, se io volevo scopare anche con altre donne lo facevo a patto di non farlo alle spalle di Loredana, questo valeva anche per lei, ma con gli altri era solo sesso, poi quando ci ritrovavamo nel letto io e lei diventava pura passione, puro amore, il più delle volte però le nostre trasgressioni erano consumate insieme, con un singolo o singola o con una o più coppie, insomma un sano divertimento che manteneva il nostro rapporto sempre vivace ed interessante.
