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Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne
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Racconto35 min di lettura

Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne

Ciao, sono Laura e vedo che il titolo di questo scritto ti ha indotto ad aprirlo. Allora in questo caso posso condividere con te quelle che io amo chiamare in modo autoironico “Le mie memorie”. Ho deciso di scriverle dopo che numerosi amici conosciuti in chat (sia uomini che donne) si sono detti mol...

Laura Francesco
1 anno fa · 1.2k letture · 0

La Signora iniziò ad accarezzarmi la testa e la sua mano correva dai capelli lungo tutta la schiena fino ai glutei. Per poi risalire e ricominciare.

Succhiavo e godevo, godevo e succhiavo.

“Rilassati” mi sentii sussurrare.

Voltai leggermente il viso: era la la Signora che, avvicinato il suo viso al mio, mi fissava sorridente.

Aveva infine capito che era veramente la mia prima volta.

“Ho...ho voglia di essere inculata...” mugugnai a mia volta, mentre lei continuava ad accarezzarmi.

Mentre pronunciavo quelle parole sentii nettamente il mio sfintere rilassarsi e il glande dell’uomo iniziare dolcemente a trovare quella via che stava cercando.

“Ti piace” ? Mi chiese la Signora conoscendo già bene la risposta.

“Siiii… lo voglio dentro…. lo voglio dentro...” pronunziai sempre sussurrando.

Scorsi il cenno d’intesa che la Signora rivolse al marito.

La pressione aumentò leggermente e il glande scivolò completamente dentro.

“Siii… lo voglio dentro tutto…!”

Questa volta mi resi conto che il mio tono di voce si era fatto più alto e quasi perentorio. Infatti, questa volta l’uomo non attese il cenno della moglie… e affondò il colpo.

Non brutalmente ma con decisione e continuità il cazzo entrò fino in fondo.

Mi sembrava di sentire il glande nella pancia.

La mia fica pulsava e gocciolava.

Mi aspettavo iniziasse a stantuffarmi il culo a più non posso, invece, dopo aver stazionato alcuni secondi completamente dentro il mio culo l’uomo tolse completamente il cazzo.

Percepii che se lo stava facendo succhiare dalla biondina e mi congratulai con me stessa per aver deciso di fare il piccolo clistere quando ero stata in bagno.

Pensai che tutti quei forum Hard consultati con Francesco ora venivano buoni

Poi così come era uscito ripiombo dentro di me.

La sensazione di fresco che sentii a livello dello sfintere mentre mi penetrava mi fece capire che aveva utilizzato nuovamente un’abbondante dose di gel lubrificante

Gliene fui grata.

Questa volta iniziò a scoparmi il culo.

Dapprima lentamente.

Poi via via aumentando il ritmo dei colpi.

Lasciai i cazzi che stavo succhiando per godere completamente di quel momento.

Abbassai la fronte sul divano e chiusi gli occhi.

Sentivo nettamente le venuzze di quel cazzo nerboruto che entrava e usciva dal mio culetto.

Ad ogni colpo lo scroto dell’uomo sbatteva sulla vagina.

Ormai il cazzo scivolava dentro e fuori dal mio culo come se non avessi fatto altro da anni.

Anche la ragazza aveva mollato la presa delle mie natiche dal momento che non era più necessario agevolare la penetrazione e si era dedicata ad altro.

Mi resi conto di dove si era posizionata non appena aprii gli occhi e sollevai la testa.

Non essendo più impegnati a riempirmi la bocca, Francesco e il ragazzo si stavano dedicando ad altro e la scena che stava preparandosi dimostrava che quella sera non avevo ancora visto e provato tutto.

La ragazza stava supina, con la nuca appoggiata ad uno dei braccioli del divano.

Le gambe divaricate e appoggiate sulle spalle del ragazzo; il sedere ben sollevato in modo tale da agevolare le operazioni.

Il suo ragazzo la stava inculando (un piede sul divanetto e uno ben poggiato a terra)

Il plug che avevo infilato nel culo della biondina ora stazionava in quello del ragazzo, che faceva bella mostra di se esattamente in direzione del mio viso.

Appena più in là, il cazzo di Francesco stazionava nella bocca della Signora.

Dopo aver insalivato per bene il cazzo di Francesco la Signora si avvicinò ai glutei del ragazzo e assecondando l’andirivieni dei suoi fianchi tolse delicatamente il plug.

Capii immediatamente cosa stava per succedere di lì a poco.

Fece cenno a Francesco di avvicinarsi mentre con le mani allargava le natiche del ragazzo.

Non fui sorpresa nel vedere che Francesco non si fece ripetere l’invito due volte, mentre i colpi del ragazzo nel culo della biondina diminuivano di intensità, fino quasi a fermarsi.

Francesco appoggiò il suo glande a quel magnifico buchino rosa che (lo ammetto) in quel momento mi sarebbe piaciuto leccare, se non fosse che Francesco si frappose fra quello e il mio viso, appoggiando a sua volta un piede sul sedile del divano e lasciando l’altro a terra.

Ora era il buchino di Francesco che si stagliava magnifico di fronte a me.

Attraverso le gambe di Francesco potei ammirare tutta l’eccitante scena del suo glande che dapprima si appoggiava sull’ano del ragazzo e poi scompariva all’interno, accompagnato da un gemito di entrambi gli uomini.

La lentezza con cui per ovvie ragioni si svolgevano le penetrazioni di quell’incredibile quanto eccitante trenino mi permise di realizzare la fantasia che avevo espresso alcuni istanti prima; iniziai così a leccare voluttuosamente il culetto di Francesco.

L’eccitazione era alle stelle per tutti.

L’uomo dietro di me lo dimostrava aumentando a più non posso la frequenza dei suoi colpi.

“Sborro!”… gridò all’improvviso ritraendosi dal mio culo.

Non nego che un po' mi dispiacque, dal momento che pregustavo già di godere a mia volta del fiotto caldo che ad inizio serata avevo visto inondare il culo della Signora.

Come se si fosse trattato di un segnale in codice, la Signora che fino ad allora si era mantenuta nei pressi del trio leccando a destra e a manca, all’annunciò del marito si precipitò dietro di me.

Potei solo immaginare cosa stava succedendo, confortata in questa mia ipotesi dalle espressioni eccitate degli altri tre compagni di giochi e degli astanti spettatori, che all’allontanarsi repentino della Signora l’avevano seguita con lo sguardo e ora stentavano a staccare gli occhi dalla scena di cui stavano godendo.

“Sto per venire anche io...” mi apostrofò Francesco ansimando.

Senza aspettare un mio segnale di approvazione, ormai scontato, uscì dal culetto del ragazzo e voltandosi di scatto mi offrì il suo cazzo, turgido come forse mai prima d’ora.

Non feci in tempo a pompare che due o tre sole volte perchè subito percepii il classico pulsare del pene che sta per eruttare il suo nettare.

Ebbi solo il tempo di fissarlo negli occhi e dire …:” vienimi in bocca amore...”

Il primo copioso schizzo di sperma, accompagnato da un “Aaaaggghhh...” di Francesco, mi inondò il viso.

Prontamente ripresi in bocca quel glande violaceo.

Sembrava non dovesse finire mai.

L’eccitazione di quanto provato fino a quel momento aveva fatto si che i testicoli di Francesco producessero una quantità inusuale di liquido, che ora si stava riversando nella mia bocca.

Iniziai ad inghiottire a più non posso.

Buona parte del liquido, dal momento che comunque continuavo anche a pompare, iniziò ad uscire dai lati della bocca e a colarmi dapprima ai lati del mento e poi a sgocciolare sul divanetto.

Lasciai uscire il cazzo di Francesco dalla mia bocca solo nel momento in cui fui sicura che anche l’ultima goccia di liquido seminale era uscito e il cazzo stava iniziando a perdere un po' del suo vigore.

Francesco si accasciò esausto e fu allora che ebbi conferma di quanto poco prima avevo solo potuto ipotizzare.

Mentre ancora mi trovavo alla pecorina cercando di superare l’ennesimo orgasmo che quella sborrata mi aveva provocato, si materializzò al mio fianco la Signora.

I rigagnoli dello sperma del marito inondavano ancora il suo viso e il suo splendido seno.

Si avvicinò al mio viso e iniziò a leccare lo sperma regalatomi da Francesco alcuni istanti prima.

Poi mi offrì il suo seno e a mia volta iniziai a leccarlo senza tralasciare di fare mio quanto era rimasto del liquido seminale del marito.

Mentre le nostre lingue si scambiavano lo sperma dei rispettivi compagni fummo interrotte da un gemito che sovrastava quelli dei vari avventori della stanza, molti dei quali a loro volta non avevano resistito e uno dopo l’altro (uomini e donne) si accalcavano ai vari distributori di fazzoletti sparsi nella stanza.

“Aaaarggghhhh….sto per venire”. Il gemito proveniva giusto di fronte a me e la Signora.

Ci eravamo quasi scordati del ragazzo e della biondina.

Anche nel loro caso… le performance della serata avevano portato ad un livello altissimo l’eccitazione ed era arrivato il momento di prendersi un po' di meritato riposo.

“Siii… sborrami in faccia…!”.

Gli occhi da cerbiatta ed azzurri come il mare della biondina fissavano quelli del ragazzo, mentre inginocchiata di fronte al suo bronzo di riace, con la bocca spalancata e la lingua semi protesa all’infuori lo invitava a schizzare il suo nettare.

Mentre il suo uomo si masturbava con foga pronto ad eruttare, la maliziosa girò lo sguardo verso di noi e: “...mi fate compagnia?” ammiccò, facendo l’occhiolino e avanzando un sorriso birichino.

Non ce lo facemmo ripetere due volte.

Avvicinammo i nostro due visi a quello della ragazza: guancia a guancia, una da una parte e una dall’altra giusto in tempo per veder partire il primo schizzo colpirle il ciuffo ribelle che le cadeva sulla mascherina, per terminare la sua corsa un po' in bocca e un po' sulla lingua.

Più o meno la stessa sorte toccò agli schizzi successivi che il ragazzo ebbe la prontezza di dirigere uniformemente su tutti e tre i nostri volti.

Non resistetti alla voglia di assaporare anche quel nettare e mi ritrovai anch'io a bocca spalancata e lingua protesa, nella speranza di poter ricevere il maggior numero di schizzi possibile fra tutti quelli che il ragazzo aveva mantenuto in serbo per tutta la serata... fino a quel momento. 


Continua...


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Laura Francesco

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