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Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne
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Racconto35 min di lettura

Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne

Ciao, sono Laura e vedo che il titolo di questo scritto ti ha indotto ad aprirlo. Allora in questo caso posso condividere con te quelle che io amo chiamare in modo autoironico “Le mie memorie”. Ho deciso di scriverle dopo che numerosi amici conosciuti in chat (sia uomini che donne) si sono detti mol...

Laura Francesco
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Anche la signora, la cui fica pelosa svettava sopra di me alcuni centimetri dietro la mia fronte, rimasta nella medesima posizione in cui era quando il ragazzo, fino a pochi istanti prima, la leccava, mi osservava seduta sul divano assieme al marito.

Si masturbavano con forza.

Dalla loro posizione, leggermente sopraelevata rispetto al mio viso, temevo che avrebbero potuto schizzarmi con i loro umori da un momento all'altro. Anche questa possibilità però non faceva che accrescere il mio stato di eccitazione.

Quando il ragazzo tornò a baciarmi percepii chiaramente il sapore aspro degli umori della fica della signora ... e scoprii che mi piacevano.

Anche il ragazzo doveva averlo capito.

Non so se fu a causa di un suo cenno. Fatto sta che la signora sollevò il bacino dal divano, fece il passo che la distanziava da noi e si inginocchiò sopra di me ... in modo tale che la sua fica fosse esattamente in direzione del mio viso.

La sua splendida vulva si stagliava sopra il mio naso... pronta per essere assaggiata. La signora si dimostrava molto discreta ed esperta della situazione. Nella posizione in cui si era messa stava a me decidere se andare oltre o smettere.

I colpi del ragazzo si susseguivano nella mia fica, decisi e profondi.

Anche la fica della donna sopra di me pulsava di eccitazione e alcune gocce di umore mi caddero sul viso.

Il profumo intenso di quell'organo sessuale eruttante piacere mi faceva impazzire. All'ennesimo colpo del ragazzo sollevai decisa la testa quanto bastava e... affondai la mia lingua.

Era per me un'altra prima volta: l'ennesima prima volta di quella sera.

Sentii nuovamente il sapore aspro che mi aveva procurato pocanzi il bacio del ragazzo.

Lui si sollevò per permettere alla signora di posizionarsi a 69 sopra di me. Non ebbi il tempo di chiudere le gambe per rilassare un attimo la muscolatura delle coscie, perchè la signora accomodò immediatamente la sua lingua laddove fino ad un attimo prima stazionava il cazzo del ragazzo. In quella nuova posizione, con la fica della donna non più sopra ma ora davanti al mio viso , potevo ammirare anche il suo splendido culetto.

Dietro di me scorsi il suo uomo, ancora seduto sul divanetto che si masturbava.

Mi sorrise, ammiccando verso il tenero buchino della sua donna che pulsava davanti a me.

Capii all'istante: mi stava chiedendo di prepararla perchè lui potesse penetrarlo.

Non me lo feci ripetere.

Dopo alcuni colpi di lingua decisi sulla fica spalancata allungai il collo e iniziai a spostare il movimento della lingua...piano piano ... sempre più su... fino a che arrivai al buchetto rosa.

Ancora una prima volta.

Mi sentivo una verginella alle prime esperienze... e la cosa mi eccitava.

Cercai di produrre più quanta saliva possibile per poi riversarla nel buchino, aiutandomi con la lingua affinché il liquido lubrificante potesse penetrare a fondo.

La mano dell'uomo che mi accarezzava delicatamente la nuca mi fece intendere che poteva bastare.

Allentai la tensione del collo, appoggiandosi sul cuscino e lasciando spazio.

Lo splendido e invitante culo della signora era pronto.

L'uomo si alzò dal divano, i piedi uno da una parte e uno dall'altra del mio viso.

Da quella posizione potevo ammirare sopra di me il nerboruto cazzo, costellato di venuzze rigonfie. E lo scroto, anch'esso evidentemente pronto a scaricare fiumi di liquido seminale.

Fu un attimo. L'uomo piegò le ginocchia quanto bastava affinché il glande fosse esattamente all'altezza del buchino di quella che poi seppi essere la moglie e senza soluzione di continuità affondò il colpo.

Vidi perfettamente quell'enorme oggetto di carne (da quella distanza ravvicinata mi resi conto di quanto fosse lungo e grosso) scomparire completamente nel culo della donna. Non percepii nessun tipo di forzatura; era scivolato dentro come una lama infilata in un panetto di burro fuso. Anche il rantolo di piacere della donna mi confermò che la pratica era per lei del tutto usuale.

Dopo aver assestato il primo colpo l'uomo rimase dentro di lei alcuni istanti.

A pochi centimetri dal mio naso solo il suo scroto, appoggiato fra le natiche e la vulva della moglie, e un sedere ricoperto di pelo scuro, muscoloso e sodo nonostante l'età non più giovanissima.

"Aaaahhhhh".... il gemito di piacere della signora accompagnò il movimento del membro, che iniziò ad entrare e uscire in tutta la sua interezza dal culo.

Lo spettacolo era mozzafiato.

Mi chiesi se anche Francesco stesse provando un piacere così intenso. Col poco margine di movimento che avevo a disposizione, spinsi la testa da un lato per vedere davanti a me.

Capii perché da qualche istante la signora non si occupava più della mia fica.

Si stava facendo scopare la bocca dal ragazzo della biondina.

L'andirivieni dei due cazzi, uno nella bocca e l’altro nel culo della donna, era perfettamente sincronizzato.

Seppur con fatica cercai di capire dove si trovassero la biondina e Francesco perchè all'appello mancavano solo loro.

Li ritrovai sul divanetto da cui si era alzato l'uomo per venire ad inculare la moglie.

Si godevano lo spettacolo, masturbandosi a vicenda.

Ebbi solo il tempo di scambiare un rapido sguardo d'intesa con Francesco perchè l'uomo sopra di me stava allungando una mano dietro di sé, per afferrare con decisione la mia nuca e indirizzare così mio viso verso fica e scroto.

Capii subito cosa dovevo fare e sinceramente non aspettavo altro.

Furiosamente iniziai a leccare tutto quanto avevo davanti: fica, scroto e asta del cazzo, che continuamente scompariva e riappariva da quell'antro invitante che sembrava non averne mai abbastanza.

Ad un tratto, dopo alcuni colpi ben assestati, l'uomo tolse il cazzo dal culo della moglie e si fermò.

L'oggetto penzolava davanti ai miei occhi, grondante di umori.

L'uomo lo spinse leggermente verso il basso: offrendomelo.

Anche questa volta il messaggio era chiaro: inarcai leggermente il viso all'indietro per favorire la penetrazione.

Aprii la bocca mettendo fuori la lingua cosi da creare maggior spazio all’interno della mia cavità orale. L'uomo piegò leggermente le ginocchia ed il cazzo mi entrò fino in gola.

Si. Mi stavo facendo scopare la bocca dal cazzo di uno sconosciuto appena uscito dal culo della moglie!

“Che puttana che sei!”(mi dissi). “No! Le puttane lo fanno per soldi. Tu lo stai facendo gratis e solo per godere. Quindi sei solo una grande troia” (mi replicai). L'idea mi piaceva. Il sapore di cazzo misto agli umori del culo della donna era inebriante.

Il pene dell'uomo mi riempiva la bocca all'inverosimile. Percepivo distintamente le venuzze rigonfie di cui era costellato. Iniziavo a provare sincera curiosità per quanto doveva aver provato la signora nel sentirselo tutto dentro il culo.

Poi, all'improvviso, l'uomo aumentò la frequenza e la profondità dei colpi.

Capii che stava per venire, le pulsazioni del suo glande aumentavano.

Un cazzo di notevoli dimensione e chissà quanto sperma pronto ad eruttare.

In un attimo di lucidità pensai che non ero pronta a ricevere lo sperma di uno sconosciuto ma capivo che in quel contesto e con quel livello di eccitazione non sarei riuscita ad evitarlo.

Per un attimo ebbi paura di poter soffocare.

Ma non mi venne in bocca.

"Aaahhh ti sborro nel culo! Troia!" rantolò l'uomo. "Si .. sborrami dentro ... siii...sono la tua troia!" replicò la donna.

Repentinamente l’uomo sfilò il cazzo dalla mia bocca e altrettanto velocemente lo tornò ad infilare nel culo della moglie. Un colpo netto e il cazzo entrò fino alle palle per subito risalire in modo tale che rimanesse dentro solo poco più del glande.

Ebbi così modo di vedere chiaramente il canale spermatico dell'uomo pulsare più volte, mentre scaricava nel ventre della moglie tutto il carico di eccitazione accumulato dall'inizio di quella incredibile serata.

Credevo non finisse più di venire.

E questo non faceva che aumentare la mia eccitazione al pensiero di quello che sarebbe uscito da quel culetto una volta rimosso il tappo di carne che lo occludeva.

La risposta arrivò di lì a poco.

L'uomo, spossato, si sollevò claudicante per la posizione mantenuta così a lungo e si accasciò sul divanetto.

Accanto a lui la biondina lasciò la presa dal cazzo di Francesco e si precipitò a succhiare gli umori di cui il cazzo dell'uomo era ancora rivestito.

L’ano della moglie si presentava completamente dilatato di fronte a me. Tutto il liquido versato al suo interno iniziò a defluire copiosamente, colando sul mio seno.

Venni una seconda volta mentre le mie cosce tremavano convulsamente.

La donna che fino a quel momento aveva continuato a ingoiare il cazzo del ragazzo, si alzò, si girò e si stese sopra di me. Il suo seno era di notevoli dimensioni.

Iniziò dapprima a baciarmi ma capii che il suo vero obiettivo era un'altro.

Infatti quasi immediatamente iniziò a leccarmi il seno con tutto il suo carico di liquido lasciato dal marito.

Una volta ripulito il tutto, tornò a baciarmi per alcuni istanti, poi si rialzò e si accomodò soddisfatta sul divano.

Ma la serata era appena cominciata.

 

Decisi di prendermi un attimo di pausa per riprendermi.

Tutte quelle novità in una sola volta mi avevano esaltata e provata allo stesso tempo.

Dovevo andare in bagno a rinfrescarmi e uscii in corridoio, attraversando il cordone di guardoni che nel frattempo si era accalcato sulla porta della nostra stanza e che mi scrutavano sbavando mentre passavo in mezzo a loro.

Anche il bagno come tutto il resto del locale era molto carino e pulito.

Nell’ampio atrio stazionavano numerosi tavolini, con grandi vasi di fiori freschi che spargevano ovunque il loro piacevole aroma e davano un tocco di classe agli enormi dispenser di fazzoletti, salviette, lubrificanti, piccoli clisteri monodose e preservativi di ogni genere.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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