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Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne
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Racconto35 min di lettura

Prime esperienze scambiste di una neo-diciottenne

Ciao, sono Laura e vedo che il titolo di questo scritto ti ha indotto ad aprirlo. Allora in questo caso posso condividere con te quelle che io amo chiamare in modo autoironico “Le mie memorie”. Ho deciso di scriverle dopo che numerosi amici conosciuti in chat (sia uomini che donne) si sono detti mol...

Laura Francesco
1 anno fa · 1.2k letture · 0

Mi resi conto che mentre ci baciavamo lei aveva preso in mano il suo membro e lo masturbava.

"Ti va di farmi vedere come lo prendi in bocca ?"

La biondina me lo chiese con un tono per niente imperativo; piuttosto come un invito.

Apprezzavo molto il suo modo di fare gentile.

Annuii con un gesto del capo e per la prima volta da quando eravamo entrati ... mi sentivo veramente a mio agio.

Lei mi posò la mano sul capo e con gentilezza mi fece inginocchiare. Iniziai a succhiare il cazzo di Francesco con avidità, mentre lei con entrambe le mani accompagnava i movimenti della mia testa. Percepii con la coda dell’occhio il suo accennare anche col suo viso ai miei movimenti avanti e indietro

Ad un tratto si inginocchiò anche lei e senza farmi smettere di succhiare mi si avvicinò all'orecchio sussurrando con tono malizioso "posso assaggiarlo?".

Non risposi. Non serviva. Estrassi il cazzo dalla bocca e lo porsi a lei.

In precedenza avevo visto fare tanti pompini nei film porno.

Questa era la prima volta che lo vedevo fare dal vivo. E fra i protagonisti c'eravamo anche io e il mio ragazzo!

Lei era bravissima. Si capiva che le piaceva davvero.

Confesso che fino a quel momento mi era balenata più volte l'idea che lei potesse essere una prostituta assoldata dal locale per intrattenere i clienti.

Ma il modo in cui godeva nel giocare con noi mi fece immediatamente capire che mi sbagliavo.

Guardai Francesco negli occhi. Era la prima volta che gli sorridevo da quando eravamo entrati. Anche lui mi guardava soddisfatto e compiaciuto.

"Ti piacerebbe fare un pompino al mio ragazzo ?". La nuova proposta della nostra compagna di giochi mi giunse inaspettata, mentre mi stavo dedicando a leccare i testicoli di Francesco e la lingua di lei scorreva lungo l'asta nerboruta.

Non nego che il ragazzo della biondina mi aveva attirato fin da subito: sicuramente più attempato di noi, forse addirittura verso la trentina, ma aspetto e fisico da urlo.

Quindi inconsciamente sapevo che speravo di arrivare a quello.

Guardai Francesco in attesa di un cenno di approvazione che non tardò ad arrivare.

La ragazza si sollevò sulle sinuose gambe affusolate (“che invidia” pensai “si vede che fanno palestra entrambi”). Fece sollevare anche me e mi prese per mano.

Ci avvicinammo al suo ragazzo che nel frattempo si stava dedicando alla vagina della signora, mentre lei a sua volta si dedicava al cazzo del compagno.

Il ragazzo ...inginocchiato davanti alle gambe divaricate di lei (che sedeva sul divanetto mentre succhiava il compagno seduto sul bracciolo) metteva in bella mostra uno splendido culetto da atleta. Ricordo ancora perfettamente che in quella posizione (teneva le ginocchia piuttosto divaricate e la schiena inarcata) si distingueva perfettamente il rosa del suo buchino, pulsante anch'esso per le contrazioni provocate dal suo pene in erezione.

Non avrei mai immaginato di potermi eccitare nell’osservare le contrazioni dello sfintere di un uomo.

La biondina ...senza dirmi nulla ... ma come se avesse capito che ero rimasta folgorata da quella vista... si inginocchio e inizio a leccargli il buco del culo.

Capii che voleva portare a mille la mia eccitazione, perchè mentre leccava faceva attenzione a non impedirmi la vista della sua lingua che si insinuava nell'orifizio anale.

E aveva ragione.

Francesco, dietro di me, si godeva la scena e capito il mio stato, ne approfittò per abbassare la zip del mio vestito da sera (per la verità piuttosto castigato visto il contesto) che avevo deciso di indossare per l'occasione.

Non avrei certo immaginato di doverlo togliere, visti i presupposti con cui eravamo partiti da casa.

Rimasi quindi solo con tanga e giarrettiere che avevo indossato sotto.

“Già ... come mai le giarrettiere se nessuno avrebbe dovuto vederle ?” ... mi ritrovai per un attimo a pensare.

Probabilmente il mio inconscio aveva visto più in là della mia volontà razionale?

Mentre questi pensieri mi balenavano per un attimo nella testa ... incrociai lo sguardo con quello del compagno della signora.

Mi fece capire che apprezzava molto la vista del mio corpo.

Mi sentii lusingata ed ancora più eccitata.

Mentre ancora accondiscendevo la mia autostima (che in quel momento andava a gonfie vele) la ragazza sollevò il suo viso dal sedere del compagno ... gli si allungò sopra la schiena e avvicinandosi all'orecchio gli mormorò "abbiamo compagnia...".

Lui sollevò la testa dal fiero pasto che stava consumando e si girò verso di noi. Sorrise amabilmente con una chiara espressione di approvazione.

Era veramente un bel ragazzo.

Vista l'avvenente compagna che si era scelto non poteva essere diversamente.

Ebbi la netta sensazione che apprezzasse sia il mio corpo che quello di Francesco, perché percepii nettamente il soffermarsi del suo sguardo anche sul suo cazzo.

Poi riprese a dilettare la signora con la lingua.

Rimasi spiazzata, perchè mi aspettavo che alla vista di un così tenero bocconcino (a quel punto ritenevo di non essere da meno della biondina) si sarebbe immediatamente rialzato dalla sua posizione inginocchiata, mettendo a mia disposizione il suo notevole giocattolo, che invece continuava a penzolare turgido tra le sue cosce.

“Dovrò conquistarmelo” ...pensai.

Tutto si fece immediatamente chiaro quando la ragazza, che nel frattempo si era rialzata dalla schiena del compagno, mi fece cenno di accomodarmi sotto di lui.

Per farla breve: di li a poco mi ritrovai sdraiata a terra, supina, con la testa fra le gambe di uno sconosciuto che, sostanzialmente, mi scopava la bocca.

A dispetto di quanto possa sembrare era tutto molto dolce e piacevole.

Il ragazzo, che nel frattempo aveva avuto anche l'accortezza di allungare una mano per prendere un cuscino dal divanetto e metterlo sotto il mio capo (procurandomi così una posizione più comoda) faceva scivolare il suo cazzo fuori e dentro la mia bocca con estrema delicatezza, evitando accuratamente di spingerlo troppo a fondo nella mia gola, così da evitare il seppur piccolo senso di soffocamento, per il quale non ero sicuramente pronta ma che avrei imparato ad apprezzare nei mesi a venire.

Sentii le mani della ragazza che mi sfilavano delicatamente le mutandine (ormai inzuppate dei miei umori).

Agevolai l'operazione inarcando leggermente la schiena e divaricando le gambe.

E… per la prima volta nella mia vita... una ragazza mi leccava la fica.

Capii cosa intendevano le mie compagne di classe più “esperte”, quando sostenevano che nessun uomo è in grado di leccare una vagina tanto bene quanto una donna. Evidentemente sapere cosa si prova nel subire un trattamento permette anche di eseguirlo meglio sugli altri. Mi ritrovai a chiedermi se lo stesso poteva valere anche per un pompino fra uomini.

Fu allora che mi chiesi dove fosse Francesco.

Allungai lo sguardo al di là delle gonadi, ormai gonfie di sperma, del ragazzo che mi sovrastava, approfittando del suo lento ma continuo su e giù nella mia bocca.

Francesco si era completamente spogliato.

Constatai che anche lui era veramente un bell'esemplare di maschio e che il suo cazzo non era sicuramente da meno di quello che stavo succhiando.

I nostri sguardi si incrociarono per un istante.

Da come mi guardava capii che stava godendo con me e per me.

Bastò ad entrambe per capire che il gioco stava piacendo e soddisfando entrambe e che ... si poteva continuare.

Francesco si posizionò alle spalle della ragazza che continuava a leccarmi la fica. In quella posizione il suo fondo schiena perfetto (come solo una ragazza giovane può avere) svettava come un trofeo.

Potevo solo immaginare l'invitante spettacolo delle piccole e grandi labbra della vagina che doveva presentarsi in quel momento a Francesco.

Un altro sguardo verso di me. Francesco voleva essere sicuro della mia approvazione.

I suoi occhi scomparirono dalla mia visuale perchè il ragazzo affondò il colpo e rimase dentro la mia bocca per alcuni secondi più del solito.

Gemetti di piacere quando capii che Francesco aveva ricevuto il messaggio, per il fatto che la lingua della ragazza si fermò per un istante e poi affondò ancora più insistemente nella mia fica.

Francesco era entrato dentro di lei... e io ero felice.

Quando il ragazzo mi uscì dalla bocca e riottenni per qualche istante la visuale l'espressione compiaciuta di Francesco mi fece tenerezza. La testa della ragazza iniziò ad ondeggiare avanti e indietro fra le mie coscie sotto i colpi del suo bacino.

Anche lei iniziò a gemere.

Mi resi conto che la nostra performance stava attirando l'attenzione, perché la stanza si era improvvisamente affollata di uomini e donne che si masturbavano compiaciuti, guardando lo spettacolo che stavamo offrendo loro.

“Allora ci sono anche i single” (pensai) “e non solo uomini!”

Mi eccitava l'idea di godere mentre altri si masturbavano guardandomi. Probabilmente si stava scatenando la mia indole esibizionista che fino ad allora avevo soffocato.

Ebbi un primo intenso orgasmo.

Il ragazzo tolse il cazzo dalla mia bocca: penso che se non lo avesse fatto mi sarebbe venuto in bocca perchè l'orgasmo mi aveva fatto sollevare la testa e il suo cazzo mi era arrivato fino in gola.

Ma evidentemente il bello doveva ancora venire.

Il ragazzo abbassò il suo viso verso di me mentre la biondina si ritirava dal mio inguine.

Lui mi baciò con passione, mentre col bacino si faceva largo fra le mie gambe.

Iniziò a succhiarmi i capezzoli mentre il suo cazzo scivolava dentro la mia fica, completamente lubrificata dalla saliva della sua compagna e dagli umori del mio orgasmo.

L'ultimo taboo era definitivamente infranto.

Mi stavo facendo scopare da un'altro uomo di fronte al mio ragazzo di sempre.

E non solo lui mi osservava.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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