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La mia schiava Federica come premio al concorso
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Racconto11 min di lettura

La mia schiava Federica come premio al concorso

Da AmaPorn una trilogia del nostro bravo autore. Per contatti: [email protected] Parte 1 Dopo la sessione a cui l’avevo sottoposta con conseguente perdita della verginità anale, pensai cosa avrei potuto fare per poter far scendere Federica ancora più in basso. L’occasione si presentò...

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1 anno fa · 737 letture · 0

Marika aveva un vestito blu, molto corto e pur vedendo essendo sensibilmente imbarazzata cercò di mostrarsi più intraprendente possibile pensando che facendo così, si sarebbe mostrata poco sottomessa e non sarebbe stata scelta da Elena come la mia prossima schiava. Elena allora le mise una mano sotto la gonna, spostando il perizoma e pizzicandole il clitoride con le unghie, cosa che la fece urlare sia di dolore che di piacere si vedeva che non era abituata a farsi toccare così da una donna.

Elena chiamò quindi Ludovica vestita con una maglietta grigia e una gonna molto corta di Jeans. Elena la baciò molto intensamente sulle labbra e sulla lingua. Stava cercando di essere molto spigliata, ma fu molto imbarazzata all’ordine di Elena di toccarle le tette attraverso il vestito si vedeva chiaramente che era la prima volta che toccava una donna dall’imbarazzo del suo viso. Elena allora si scoprì il vestito ordinandole di toccarle le tette: dopo primo imbarazzo Ludovica obbedì e palpò le tette di Elena che decise che per ora poteva bastare e chiamò Monica.

Monica era l’unica vera tettona del gruppo. Indossava una maglietta blu e dei leggings neri. Elena baciò Monica sulle labbra prima in modo leggero e poi in modo sempre più pesante, toccandole in modo molto volgare le tette da sopra la maglietta blu, fino a strusciare le sue tette su quelle della ragazza. Decise quindi che per il momento anche per Monica poteva bastare.

Elena ordinò quindi a tutte le ragazze di spogliarsi completamente, cosa che fecero prontamente chiedendo poi a loro di toccarsi le tette fino a far diventare i capezzoli belli duri.

Elena chiamò quindi Maria, mentre ordinò alle altre ragazze di baciarsi tra loro. Il comportamento delle ragazze però non era di soddisfazione di Elena in quanto i baci erano troppo pudici e non si toccavano le tette.

Dopo essere state riprese le ragazze si baciarono in modo molto più appassionato e cominciarono a toccarsi le tette in modo sensuale.

Intanto Elena aveva ordinato a Maria di spogliarla. Maria aveva delle tette non grandissime, ma molto ben fatte che Elena cominciò a succhiare e baciare, fino a scendere lentamente lungo il pancino e quindi a leccarle la figa, le sensazioni per Maria erano molto forti era la prima volta che veniva leccata sulla figa da una donna scafata ed esperta. Elena poi la fece girare palpandole il bel culetto.

Una alla volta le ragazze subirono tutte questo trattamento, i loro visi erano emblematici sotto le linguate sapienti ed esperte di Elena godevano come delle pazze provando delle sensazioni che non avevano mai provato prima, cosa di cui si accorsero anche i loro compagni che stavano osservando tra il pubblico.

Per loro nulla sarebbe stato come prima, così come le loro sensazioni la giornata di oggi avrebbe rappresentato uno spartiacque, dopo di che Elena diede il suo annuncio.

La donna disse che erano state tutte brave, che si erano comportate tutte bene, ma che la prescelta era Monica avendo il padrone una preferenza per le tettone.

Parte 3

Era arrivato il momento di consegnare Federica al vincitore. Lei era molto contrariata di quanto doveva fare e cercò di resistere in ogni modo, ma sapeva benissimo che avrei potuto chiederle in ogni momento la restituzione del debito che aveva con me se non avesse obbedito anche se era terrorizzata da quello che le stava per succedere.

La accompagnai a casa del vincitore vestita con un abito sexy trasparente elasticizzato. Era chiaramente imbarazzata non era abituata a vestire elegantemente e neanche in modo troppo sexy, era cresciuta all’oratorio e tutto ciò per lei rappresentava peccato.

Una volta arrivati a casa del vincitore del concorso heavy metal, questi mi chiese se potevo restare ad assistere, così la cagna sarebbe stata ancora più obbediente.

Decisi di accettare vedere Federica che scendeva sempre più in basso mi eccitava terribilmente.

Il vincitore del concorso si chiamava Marco: un ragazzo sulla trentina, pieno di tatuaggi, forse aveva più tatuaggi di pelle, indossava una maglietta degli Iron Maiden e un paio di pantaloni neri.

Per prima cosa fece mettere a Federica una maglietta di Marylin Manson, dei pantaloni neri e un trucco nero molto marcato e le fece una foto ricordo. Vedere quella che fino a qualche tempo era una brava ragazza, che ascoltava cantanti come 883 e Laura Pausini con quel trucco pesante e con la maglietta di uno dei cantanti più discutibili che siano mai esistiti era sintomatico del fatto di quanto ormai fosse scesa in basso.

Marco la portò quindi in bagno: le mise il cazzo in bocca iniziando a pisciare, avrebbe dovuto tenere la bocca fino a deglutire tutto. Per Federica fu una prova molto duro finora al massimo aveva al massimo pulito con la sua lingua il cazzo sporco di piscio.

Proprio per questo Federica non riuscì ad ingoiare tutta la pipì di Marco, cosa che lo fece adirare molto facendole capire che non sarebbe finita li, ma soprattutto che per lei sarebbe stato un giorno complicato.

Marco la punì: la fece spogliare e con una frusta bull whip iniziò a colpirla in modo molto pesante il culo fino a che il sedere diventò tutto rosso. Era solo all’inizio della sessione e faceva già fatica sedersi dal dolore provocato dei colpi, la prova a cui era soggetta si stava rivelando ogni secondo che passava sempre più dura.

Marco mise poi due mollette sui capezzoli di Federica: le faceva male, ma si vedeva che era abituata a farlo, infatti sopportava il dolore abbastanza bene. Marco quindi aumentò le mollette mettendo circa una decina di mollette su tutte le sue tette.

L’uomo prese poi un frustino di quelli a manina e cominciò a colpire con violenza ognuna delle mollette: il dolore per Federica era sempre più lancinante ogni volta che colpiva una delle mollette sembrava quasi che qualcuno cercasse di toglierle le tette dal corpo.

Una volta tolte le mollette prese un attaccapanni di quelli che si usano per attaccare le gonne e lo pinzò sulle tette, anche questa volta il dolore era forte, ma superabile. Federica si rendeva benissimo conto che non sarebbe finita così; infatti, Marco mise dei pesi sempre maggiori sull’attaccapanni e Federica faceva sempre più fatica a far restare l’attaccapanni sulle tette che si stava infatti togliendo da solo.

Allora Marco le disse “sulle tette abbiamo quasi finito, c’è solo un ultima cosa…”

Pinzò delle mollette di quelle che si usano per attaccare le tende che si caratterizzano per il fatto di stringere molto. Appena Marco le pinzò sulle tette di Federica questa emise un urlo che si sentì probabilmente a chilometri distanza. Ero quasi tentato di intervenire per fermarlo, ma le tolse quasi subito, cosa che mi dette modo di vedere che al di là dell’abbigliamento il ragazzo sapeva cosa faceva e fin dove poteva spingersi.

Allora Marco prese due vassoi e disse ” devi tenerli in mano e sarai punita se cadrà il vassoio."

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Il sesso è come qualsiasi gioco che ci diverte da piccoli, la differenza è che noi adulti più ci divertiamo e più ce ne vergogniamo.

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