«Sei sempre bella, ma oggi hai un qualche cosa in più che rende stupenda.»
Lo guardo e gli sorrido con malizia. Dentro trovo mia madre, che mi guarda in maniera interrogativa, sembra che stia cercando di capire se il mio sorriso era dovuto ad un cambiamento del mio umore. Poco dopo siamo raggiunti da Carlo, che mi saluta e quando sta pe uscire dalla camera mi attira a sé, mi sussurra una cosa che mi stupisce ancora di più.
«Oggi sei più radiosa del solito. Se questo è dovuto a ieri sera, mi fa molto piacere, se invece è altro che ti fa sentire così bene mi piacerebbe saperlo, o parlarne questa sera insieme in privato.»
Lo guardo, gli sorrido cerco in qualche modo di provocarlo.
«Chissà, se è per ieri sera o perché magari oggi ho qualche cosa di diverso. Forse nel vestire, oppure voglio rendermi interessante agli occhi di chi mi guarda.»
Mentre finisco la frase mi giro verso Luca, che sta parlando a mia madre e non vede il gesto, ma invece lo vede mio marito, mi osserva con occhi che cercano delle risposte, ma io lo lascio nella più completa incertezza. Mi giro e ritorno in camera, mentre lui rimane un attimo incerto e poi se ne va. Portiamo mia madre a fare degli esami, e mentre il tecnico li esegue, Luca mi porta a fare colazione al solito bar, dove troviamo anche il primario. Massimo, questo è il suo nome è amico di mio marito da tantissimi anni, mi conosce e molte volte ci siamo visti, a cene o ricevimenti, ma in pratica abbiamo parlato solo poche volte, quindi adesso che mi trova in assenza di mio marito mi sorride, mi fa dei complimenti assecondato da Luca che annuisce compiaciuto.
«Signora lei è sempre più bella! Lo dico a Carlo che ha trovato in lei una donna dal fascino incredibile e molto seducente. Vederla ieri con quegli occhi così tristi mi ha fatto davvero male, ma stia tranquilla che rimettiamo sua madre in perfetta forma. Non mi ha stupito vedere che sua madre è una bella donna, con una figlia come lei non avrebbe potuto essere diversamente. Mi creda vi ammiro molto e in quanto alla sua salute sarà compito nostro farla stare sempre meglio.»
Mi cinge il fianco con un braccio, e questo contatto mi genera una strana sensazione. Sento che mi sto eccitando trovarmi in mezzo a loro due sapendo che ho la micetta al vento. Una sensazione che mi fa bagnare molto. Dopo fatta colazione Luca raggiunge il tecnico che sta analizzando mia madre mentre Massimo mi chiede se posso passare nel suo ufficio per sbrigare la noiosa burocrazia. Subito mi suona come la scusa per restare solo con me, lo assecondo, curiosa di scoprire dove vuole andare a parare. Appena dentro il suo ufficio, mi fa accomodare su di un comodo divano, poi prende dei fogli dalla scrivania, me li porta restando in piedi davanti a ame. Lo guardo e noto un bel rigonfiamento all’altezza del pacco. Da incosciente decido di stuzzicarlo un poco, per vedere fin dove si spinge, apro lentamente le cosce, la gonna scivola un poco di lato, mostrando una buona porzione della coscia, fasciata da una autoreggente, lui mi osserva, cerca di spiegarmi che sono moduli per il ricovero e altro, ma è chiaro che la sua attenzione è tutta per le mie gambe. Mi basterebbe aprire un poco di più le cosce, per fargli vedere la mia fica nuda, ma non lo faccio, mi limito solo a constatare che il bozzo adesso è notevole. Sapere di averlo eccitato molto, mi fa bagnare e quasi mi pento di non aver indossato le mutandine. Sento colare i miei umori, e nello stomaco ho le farfalle, da quanto mi sto eccitando. Stiamo per un attimo immobili, ci fissiamo. Lui sta per fare una mossa verso di me, probabilmente mi salta addosso per scoparmi, quando è il suono del mio cellulare che spezza di fatto l’incantesimo. È Carlo mio marito che mi fa una richiesta che non mi sarei mai aspettata di sentire da lui. Scatto in piedi e poi rispondo mentre lui si allontana verso la finestra.
«Amore vorrei chiederti di fare una cosa per me. Vorrei chiederti di fare una cosa che mi ecciti molto, che mi lasci per tutto il giorno il desiderio di te come femmina, ma non saprei che chiederti. Mi dai un aiuto? Sono consapevole che ti sto chiedendo una cosa assurda, ma vorrei fare questo gioco con te.»
Lo ascolto e decido di colpire duro.
«Prova ad immaginare che io oggi non abbia le mutandine.»
Lui rimane un attimo in silenzio, poi replica.
«Amore è troppo scontato che tu le abbia. Io credevo in qualche cosa di veramente eccitante.»
«Tu sei sicuro che io oggi le abbia indossate? Ci metteresti la mano sul fuoco?»
Sento un sussulto dall’altro capo del telefono, subito chiudo la conversazione lasciandolo basito. Firmo i documenti sotto lo sguardo di Massimo, che si rende conto che l’attimo è sfumato, vado a raggiungere mia madre, dove trovo anche Luca, che mi guarda un poco stupito, quasi incredulo che lo abbia raggiunto così presto. È evidente che aveva intuito il desiderio del suo capo, quindi vedermi arrivare così presto lo stupisce. La trovo in camera che sta per tornare nel letto, mi sorride, mi abbraccia.
Luca esce e mi saluta quasi divertito.
«Gioia mia, oggi tu hai un sorriso stupendo! Sembri il topo che si è mangiato il gatto. Sono sicura che deve essere successo qualche cosa ieri sera, probabile con quel bel ragazzo che ti ha accompagnato a casa. In ogni caso qualunque cosa sia, ti ha fatto molto bene. Sei così bella e raggiante questa mattina, che dovrai faticare un poco a tenere a bada tutti i maschi di questa clinica!»
Mi parla e mi abbraccia contenta. Si siede sul letto, io le racconto quello che ho vissuto in queste ultime ore, compreso che non indosso l’intimo, che Carlo mi ha chiesto se lo indossavo. Lei sorride compiaciuta.
«Con tuo padre era la consuetudine non farmi indossare l’intimo. Nemmeno il giorno del tuo matrimonio avevo le mutandine. A volte indossavo lo sting solo per essere più troia. Mi fa piacere sapere che ti sei decisa a vivere. Se tuo marito si è svegliato allora hai colto nel segno. Vivi e godi, e sbrigati che il tempo passa. Oggi sei cosi radiosa che credo che il giovane dottorino avrà il pacco gonfio per tutto il giorno. Se questa sera ti accompagna credimi ci proverà di sicuro.»
La guardo, le racconto di Massimo. Mi fissa quasi incredula.
«Ma allora ho ragione io! Dentro di te hai la stessa donna molto troia, che avevo io, che tuo padre ha fatto emergere così meravigliosamente. Io al tuo posto me lo sarei fatto il bel primario. Deve essere un vero porcello da come mi guarda, mi fa felice sapere che ti desidera. Chissà che un giorno non si possa organizzare un bel gioco a quattro con loro due e noi due insieme.»
La guardo stupita.
«Ma mamma! Che dici?»
«Figlia mia un giorno non ti stupirai più di questo, e anche tu sentirai il desiderio di una bella doppia, con due maschi che ti fanno impazzire.»
Passiamo quasi tutta la giornata insieme, con Luca e Massimo, che passano più volte a controllare come sta mia madre. Quando è quasi ora di uscire, vedo Luca che si avvicina per offrimi il solito passaggio, ma viene immediatamente battuto sul tempo dall’arrivo inaspettato di mio marito.
«Ho finito presto e allora sono passato a prenderti.»
Salutiamo tutti e prima di uscire vedo mia madre sorridere ironicamente. Durante il tragitto verso casa lui si informa dello stato di salute di mia madre, e mentre parla con un gesto lento e quasi impercettibile, infila una mano sotto la mia gonna, mi guarda stupito quando si rende conto che non ho l'intimo. Giunti ci immergiamo come è nostra consuetudine nella vasca idromassaggio. Soli, lui si avvicina a me come non ha mai fatto in passato, mi abbraccia e bacia con molto trasporto, poi mi sorride e le sue parole sono musica per le mie orecchie.
«Amore oggi mi hai stupito. In verità lo hai fatto anche ieri sera. Era da tempo che volevo fare dei cambiamenti nel nostro rapporto di coppia, ma non ero sicuro se tu ne sentivi la necessità, come la sento io. Quando ieri sera hai preso l’iniziativa per un momento mi hai sbalordito, ho quasi avuto paura di rovinare tutto, per questo sono rimasto immobile, poi ho sentito il desiderio di farti godere. Quando mi hai impedito di uscire per sborrare fuori, ho sempre pensato che farlo dentro di te ti infastidisse, sono quasi impazzito di gioia. Era da tempo che volevo che tu fossi un poco più esplicita, diversa, più sensuale, un po’ più intraprendente, attiva. Non mi viene la giusta definizione.»
