Si appoggia di 3/4 sul grosso tavolo, sempre verso Umberto, fa un giro di tavolo guardando negli occhi tutti i presenti e poi rivolgendosi a tutti ridendo: “Pensate che abbia perso la scommessa? E se invece volevo proprio trovarmi in questa situazione? Non ci avete pensato vero?”. E prosegue: “Sì lo ammetto è una mia perversione, mi capita spesso di pensare di essere scopata da più uomini contemporaneamente e mentre il mio corpo viene usato vedere i cazzi che mi circondano e mi sborrano addosso… sì, è una cosa che mi eccita da morire.” Alzandosi dal tavolo continua: “Tutti conoscono la mia storia, la mia triste storia… sono vedova a soli 36 anni”. La sala la ascolta e a queste parole quasi tutti abbassano lo sguardo per rispetto e partecipazione al dolore ma intanto Laura prosegue: “Non lo dico per compassione, ho superato il trauma ma sapete cos’ho capito? Che bisogna vivere il presente e non fare troppi progetti” e continua “quindi cari i miei colleghi ora tocca a voi” mentre parla si sente il suono di una zip è quella della sua gonna che ha aperto. “Dovete dirmi” facendo il classico movimento con i fianchi per far scendere la gonna. “Se avete il coraggio, sì tutti voi… 10 uomini”. Raccoglie la gonna da terra la appoggia sulla sedia e si slaccia la camicia. “Se avete le palle” si sfila la camicia è in reggiseno e slip davanti a tutti. “Di fare quello che sto facendo io” porta le mani ai gancetti del reggiseno e lo sgancia e se lo sfila poi lo appoggia alla sedia assieme alla camicetta e prima di proseguire con il discorso si prende i seni in mano, si strapazza le tette e fa un gridolino di gioia e piacere assieme. “Quindi vi chiedo se sarete in grado ora” comincia a sfilarsi gli slip. “In questa sala” ecco che cadono a terra. “Di scoparmi” raccoglie gli slip e li fa roteare sul dito e con l’altra mano passa le dite sul piccolo ciuffetto sul monte e sulle labbra della sua fica. “A turno o assieme” gli uomini sono di sale e guardando bene il rigonfiamento nei pantaloni in alcuni è già notevole “a riempire ogni mio buco e quanti più contemporaneamente posso soddisfare… Ne sarete capaci?”
Al finere della frase si gira alla sua destra, da Aldo, e gli passa i sui slip prima sul naso per farglieli odorare e poi glieli infila in bocca… lui esegue, non si oppone.
In sala Laura è a suo agio, forse pensa e spera che il suo sogno si avveri, si muove tra i colleghi fino ad arrivare al capo, Umberto.
Lui è ancora seduto, tutto sommato sereno, non è impietrito come altri dalla proposta anzi forse è quello che sognava da tempo. Laura lo abbraccia da dietro gli da un bacio sulla guancia e appoggiando la guancia alla sua guarda i sui collegi e conclude: “Ovviamente ora siamo Laura, Cesare, Luca, Aldo, ecc, ecc e Umberto… conoscenti, amici, scopamici” ridendo. “Non esistono gerarchie lavorative, siamo tutti pari” e rialzandosi passa la mano che aveva passato sulla sua fica sul naso di Umberto e sulla bocca infilandogli medio e anulare in bocca.
Prende la sedia di Umberto lo sposta indietro allontanandolo dalla scrivania.
Lei indietreggia appoggiando il suo culetto, fa un balzo e ci si siede sopra si spinge indietro, tutto questo guardando Umberto fisso negli occhi, quando è tutta sul tavolo appoggia la schiena e allarga le cosce, fa scorrere le mani sul seno, ventre e interno cosce fino alla fica, prende le grandi labbra le divarica e in ultimo dice: “Avete 10 secondi… al termine mi rivesto e avrete perso l’occasione… 10… 9…”.
Ovviamente già durante la passeggiata di Laura verso Umberto i ragazzi guardandosi velocemente se prima un po’ sbigottiti un attimo dopo erano già convinti, e senza proferire parola erano già sicuri sul da fare… “Laura va scopata” questo è quello che credo che girava nelle loro teste.
Ancor prima che scoccasse il countdown c’era chi si stava già spogliando.
Già quando Laura si stava per sdraiarsi sul tavolo Umberto si stava alzando in piedi avvicinandosi a lei; quando comincio a fare il conto alla rovescia prese parola: “Laura puoi fermare il conteggio da “amici”, ma “veri amici” vogliamo che il tuo desiderio si realizzi” nel parlare intanto si sbottonava i pantaloni, slacciando la cintura. “Vedi sappiamo bene entrambi che questo era quello che volevi” intanto con una mano le prende il collo e la tira su, facendole anche un po’ male, la fa scendere dal tavolo e guardandola negli occhi: “Era solo un pretesto che hai colto al volo e noi non ci tiriamo di certo indietro”.
A quel punto con forza la accompagna, Laura ovviamente asseconda con fare sottomesso, ad abbassarsi inginocchiandosi davanti a lui.
Umberto si scosta un po’ e in un men che non si dica i ragazzi si mettono in cerchio tutti con il cazzo di fuori, chi già in canna chi meno, chi totalmente nudo chi solo in camicia. Laura si guarda intorno si percepisce che in una frazione di secondo ha pensato “oddio” ma è stata subito superata da “tutti questi cazzi sono tutti per me”.
Laura si illude di prendere l’iniziativa e si alza, con le mani accarezza i cazzi che la circondano ma in un attimo è completamente bloccata da quasi 20 braccia che la palpano, accarezzano, pizzicano e penetrano.
Ci sono talmente tante sensazioni in una momento solo che non è in grado di capire ma il godimento inizia; sente chiaramente più dita nella fica che la masturbano con una certa foga, qualche dito in culo, i capezzoli sono costantemente sollecitati chi li succhia, chi li morde, chi li strizza.
I seni sono già rossi dalle palpate come le chiappe il cui numero di schiaffi ormai è incalcolabile; c’è anche una mano che la stringe intorno al collo quasi a soffocarla leggermente per poi rilasciarla, non può esternarlo ma chiaramente nell’insieme sta godendo.
Gli uomini come sempre gli basta un occhiata per capirsi e senza parlare si organizzano per partecipare equamente a turno. Ed ecco che la sdraiano sul tavolo della sala riunioni, è un grosso tavolo come già descritto ma è di quelli di una volta molto bello in mogano e soprattutto solido, alcuni ci salgono sopra Aldo si sdraia e Laura gliela adagiano sopra some se fosse il suo materasso.
Ma non è una posizione per dormire ma per godere e far godere, Aldo punta subito la sua cappella al buco del culo e comincia a spingere, essendosi bagnata i suoi umori erano colati anche sull’ano ha permesso un’auto lubrificazione che aiuta Aldo nell’impresa. Diego davanti che comincia a penetrarla in figa e Luca , posizionato dietro Aldo, mette il viso di Laura in modo da scoparsela in bocca. Come un 3 cilindri cominciano a scoparsela e ad ogni colpo inferto Laura emette un gemito di piacere misto dolore. I ragazzi più la pompano più si gasano. Durante un momento di pausa per farla respirare dal deep-throat Laura esclama: “Tutto qui? E’ il massimo che sapete fare? Voglio che mi spacchiate il culo e la figa e voglio sentire i vostri cazzi in bocca… tutti li voglio assaggiare in modo da riconoscervi anche ad occhi chiusi”.
Comincia un giro vorticoso tra i vari “colleghi” e se la passano in ogni modo come fosse una bambola scopando ripetutamente e sempre più forte ogni suo buco. Anche le rimanenti parti del corpo vengono sollecitate.
Anche se tacitamente è chiaro che Umberto rimane sempre il capo, fino a quel momento era rimasto in disparte ammirando la scena e osservando particolarmente il viso di Laura che aveva sempre un ghigno di godimento nonostante la penetrazione continua in bocca, gli occhi parlavano chiaramente e dicevano: “Sì, finalmente… tutti per me… scopatemi…forza…non fermatevi” , gli occhi erano quasi sempre ribaltati sintomo di grandi emozioni e sensazioni infatti Laura non dava l’idea di essere cosciente ma solo fisicamente presente.
Ad un certo punto si alza e i ragazzi che a giro avevano già abusato si scostano e lasciano l’intera “preda” a disposizione del leone capo branco.
Lui la gira a bordo tavolo in modo che possa infilargli il cazzo in bocca e scoparsela, contemporaneamente gli pianta 4 dita nella figa e la masturba velocemente. Laura è presente e capisce che è lui ma non fa in tempo a fare qualcosa che la stimolazione vaginale la sovrasta e parte uno squirt che bagna chi era di fronte a lei ma non solo perché nel mentre la mano di Umberto gli suona le labbra della figa come se fosse un chitarra e squirtando e stimolando il clitoride prosegue per un paio di minuti buoni a schizzare come una pazza senza mai mollare il cazzo in bocca del capo.
