Le mani di Simona avevano nel frattempo raggiunto il loro obiettivo e stavano accarezzando la figa di Serena stimolandole il buchino del culo. Serena dal canto suo era già nel pallone e, eccitatissima, ricambiava l'amica con pari attenzioni al sesso di Simona.
Le due donne cominciarono a penetrarsi contemporaneamente violando con le dita le rispettive fighette.
"E' così che ti facevano quei ragazzi?" chiese ansimando Simona, vogliosa di sentirsi ripetere i particolari osceni di quel che era accaduto all'amica e a suo marito.
"Si, mi facevano proprio questo" rispose Serena, anch'essa ansimante e fingendo una vocina dispiaciuta come fosse una ragazzina violata "Però ... mi hanno fatta godere sai ... ero tutta bagnata come adesso ... e a te piace sentire quello che mi hanno fatto, è vero ???? ... lo sento dalla tua figa e dal culetto .... da come stringi di più quando ti racconto i particolari di cosa mi hanno fatto ...."
"Si tesoro" confessò Simona "Mi fa impazzire questo racconto, mi eccita un casino ... sai, mi sarebbe piaciuto essere presente, in mezzo a voi ...".
"Ah si ???" riprese Serena languida e con il respiro affannato "E ... cosa avresti fatto?"
"Beh, non ti incazzare ma ... li avrei aiutati a tenerti ferma, poi ti avrei leccata e toccata come sto facendo ora e poi ..."
"E poi ???" chiese Serena, supplichevole che l'amica proseguisse nelle sue fantasie...
"E poi avrei preso in mano i cazzi duri di quei ragazzini e uno a uno li avrei guidati nella tua bocca, in questa morbida fighetta e nel culo ...".
"Che troia che sei Simo!" miagolo' Serena fingendosi scandalizzata mentre, stimolata nella figa e nel culo, stava per venire.
"Si tesoro, più forte ora" replicò Simona, raggiungendo anch'essa l’orgasmo.
Le due donne rimasero distese sul tappeto, spossate per l'intenso orgasmo e completamente incuranti che in casa c'erano i rispettivi figli che avrebbero potuto vederle.
Ed infatti Mariolino e Paolo qualcosa avevano visto, e a dir la verità anche più di qualcosa.
Da dove si erano nascosti avevano potuto ammirare le evoluzioni sessuali di quelle due splendide femmine in ogni dettaglio e la cosa li aveva eccitati oltre l'immaginabile, al punto da far cadere ogni inibizione o pudore.
Entrambi abbandonarono il nascondiglio dietro al mobile dal quale avevano assistito allo stupendo rapporto lesbico tra le rispettive madri e si avvicinarono alle due bellissime donne che giacevano nude sul tappeto.
"E voi due che ci fate qui ? E senza pantaloncini e mutande ? E con i piselli lunghi ???" trasali' Serena accorgendosi della presenza dei due ragazzini.
"Oddio Paolo, ma cosa fai ... e non guardare" ribatté Simona cercando inutilmente di coprirsi con le mani i punti strategici del suo corpo statuario.
"Beh, avete fatto un gran casino e siamo venuti a vedere cosa succedeva" rispose Mariolino leggermente imbarazzato.
"Poi abbiamo visto cosa avete fatto e ... ci è venuto duro ..."
"A ... avete visto proprio tutto?" chiese Simona, con gli occhioni spalancati per la sorpresa.
"Direi proprio di si" ammise Mariolino, continuando a fissare le grazie della bella zia "E ci è venuto duro ...".
"Allora io e Paolo ... pensavamo che ... beh ... si ... insomma ... siccome vi abbiamo viste completamente nude ... mentre facevate tutte quelle cose ..."
"Mariolino, che vuoi dire ?" fece turbata e incuriosita Serena a suo figlio.
"Beh ... insomma ... un premio per non dire niente a nessuno ... compresi i nostri padri e vostri mariti ... forse ci starebbe".
"Ma che figli degenerati" fece Simona rivolgendosi con un sorrisetto a Serena "E sentiamo un po', quanti euro di paghetta extra ci costerà questa estorsione ?" chiese a Mariolino, rassegnata a cedere al ricatto.
"Veramente ... noi non pensavamo a chiedervi soldi" intervenne Paolo "Ma ... piuttosto ... un'altra cosa ..."
"E ... cosa ..." incalzo' Serena con voce incerta, cominciando ad intendere dove quei due porcellini intendessero andare a parare.
"Si ... insomma ... vogliamo fare delle cose con voi due ... nude e bellissime come siete e poi con tutte le porcate che vi siete fatte a vicenda ci avete fatto venire voglia ..."
"Sereeeeee ... ma ...." trasali' Simona
Inaspettatamente Serena apparve più comprensiva "Si, in effetti siamo state un po' leggerine a fare sesso sapendo che due ragazzini erano in casa, non abbiamo neanche chiuso la porta e hanno visto tutto. Simo credo che adesso dovremo rimediare e l'unico modo è aiutarli a scaricare la tensione che avranno nel pisello ... guarda come gli è venuto lungo, non possiamo lasciarli in queste condizioni".
"Ma ... Sere ... sono i nostri figli ... hai capito cosa ci vogliono fare ?!?"
"Si Simona, ho capito fin troppo bene ma penso che ... glielo dobbiamo".
Ciò detto fece cenno a Paolo di avvicinarsi e gli prese in mano il pisellino, lungo e duro: lo sego' un po' poi si mise in ginocchio e lo prese in bocca per un delicato pompino.
Il ragazzo era inebetito, ma Serena gli prese le mani e, mentre andava su e giù con la testa per spompinarlo, le portò sulle sue tette: Paolo approfittò subito dell'invito e afferrò quelle due belle tettone, leggermente più piccole di quelle di sua madre ma ugualmente piene e sode, un vero piacere poterle finalmente palpeggiare a piene mani.
Anche Serena non era del tutto indifferente all'azione delle mani del ragazzo che, sebbene un po' incerte all'inizio, si stavano man mano rivelando abili nel toccarle le tette e stuzzicare i capezzoli, tanto che Serena si era di nuovo bagnata ed eccitata.
"Simona, puoi stenderti sul tappeto ?" fece Mariolino, sfoggiando la maggior esperienza sessuale maturata nel partecipare alle rocambolesche avventure erotiche della madre.
Simona lanciò un'occhiata interrogativa alla volta dell'amica che annuì.
La donna si distese sul tappeto, a pancia in giù come aveva specificato il figlio dell'amica letteralmente affamato di quel culo e di quelle cosce monumentali.
"Ho capito cosa vuoi fare, maialino" fece Simona, maliziosa "Però te lo devi guadagnare".
Ciò detto si rigiro' e sollevò una gamba portando il piede all'altezza del viso di Mariolino "Baciami e leccami i piedi, porcellino, dopo potrai dedicarti al mio culo".
Mariolino obbedi' docilmente, prese in mano il morbido piede della donna e cominciò ad accarezzarlo e baciarlo.
Stando sdraiata sulla schiena, Simona sollevò anche l'altra gamba andando a premere leggermente con il piede sul cazzo del nipote ed accarezzandogli le palle ed il pisello con le dita del piede.
Mariolino non poté trattenersi ancora, disse a Simona di girarsi con il culo in su, si sdraio' sopra Simona e le infilò il pisello nel buchino in mezzo alle chiappe marmoree, godendosi quel momento di follia in cui poteva sodomizzare la bellissima amica di sua madre.
Serena guardava stupita ed incuriosita quella scena: le faceva un po' strano vedere suo figlio scopare quella gran figa della sua amica, ma lo spettacolo era anche molto eccitante.
E che lo spettacolo fosse di prim'ordine doveva pensarlo anche Paolo che, con il pisellino bello duro e lungo, si stava dedicando a palpeggiare le cosce e la morbida fighetta depilata di Serena.
Serena pensò che fosse giusto ricambiare quelle delicate attenzioni, prese in mano quel bel pisellino allo stesso tempo vellutato e duro, lo scappello' del tutto e lo prese tra le labbra per un dolce pompino.
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