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Mi offro a mio figlio e ai suoi amici
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Mi offro a mio figlio e ai suoi amici

Una mamma ninfomane non riesce a trattenersi, la voglia di scopare è troppo forte... alla fine inizia un rapporto estremo in famiglia.

estasi io
1 anno fa · 3.273 parole · 15 min
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Sono sempre stata una bella ragazza, a diciotto anni rimasi incinta e nacque un bel maschietto, il padre lo riconobbe, mi dava qualche soldo ma essendo sposato non volle fare di più, i miei genitori mi aiutarono molto, spesso lo tenevano anche nel fine settimana, quando io uscivo con qualcuno, mi facevo delle grandi scopate, sono sempre stata una donna molto calda ma non trovai mai un uomo che sapesse soddisfarmi pienamente, passarono gli anni, Marco crebbe e diventò un bellissimo ragazzo, un diciottenne alto e muscoloso, io lavoro come traduttrice in casa, spesso stavo seminuda in casa, e lui iniziò a guardarmi con occhi diversi, sono sempre stata una donna prosperosa ed in casa spesso stavo con una vestaglia che a malapena mi copriva, spesso senza intimo, Marco mi guardava ma senza malizia, ero la sua mamma, ma io mi accorsi che spesso mi guardava le cosce, a volte vidi che mi spiava dalla serratura, io spesso mi masturbavo sotto la doccia, immaginare che lui mi guardasse mi eccitò ancora di più, anche io lo spiai sotto la doccia, un giorno lo vidi masturbarsi il suo cazzo, era bello grosso, poi una gran sborrata sul vetro della doccia, insomma penso che ambedue ormai facessimo dei pensieri erotici.
Un giorno mi alzai e lui non si era ancora alzato, bussai e poi entrai, un lenzuolo lo copriva, immaginai fosse ancora nudo, mi disse che non si sentiva bene e che sarebbe rimasto a casa, tra me e me risi, poi iniziai a coccolarlo, mi sedetti sul letto e lo carezzai sulla testa, poi mi sbottonai un poco la veste, mostrando le cosce e poi mi passai un dito tra le tette, che caldo sono tutta sudata dissi.
Vidi un certo rigonfiamento tra le sue gambe, gli presi una mano, senti le mie gambe, sono sudate chiesi e vidi ancora più il suo rigonfiamento, Marco ma ti stai eccitando e lui arrossì, con una scusa andai in cucina preparai la colazione poi lui mi raggiunse con indosso solo dei pantaloncini, il gonfiore del suo cazzo si notava, io ero senza mutandine e decisi di divertirmi a provocarlo, mentra mangavamo feci cadere un biscotto, Marco me lo prendi e me lo dai, dissi sorridendo, poi allargai le gambe e lui si chinò a prendere il biscotto, si rialzò tutto rosso, di certo aveva visto la mia ficona depilata e umida, finita la colazione, mamma vado in doccia e io lo spiai, nudo con il cazzo grosso in tiro si segava come un forsennato e che schizzi, io mi masturbai e venni copiosamente mentre lui sborrava, insomma avevo un ragazzo giovane e dotato, si era mio figlio, ma avevo troppa voglia, poi lui uscì,

marco ti sei asciugato bene e passai la mano sul suo torace muscoloso, come sei bello muscoloso, le ragazze le farai impazzire gli dissi, arrossì, si insomma me la cavo disse, ma hai già fatto sesso chiesi, ma mamma disse tutto rosso, che c'e' di male sono tua mamma a me puoi dirlo, e dimmi ti masturbi e lui si mamma, e a cosa pensi quando ti masturbi e lui a te mamma, sei bellissima, a volte ti spio e mi masturbo, wow mi hai già vista nuda, come supponevo, si mentre fai la doccia disse lui, e ti piaccio si mamma mi fai venire il cazzo duro, non si tratteneva più, vedevo i pantaloncini gonfi.
Sai a me piacerebbe stare nuda in casa e a te darebbe fastidio, no mamma ne sarei felice, e io allora mi tolsi la vestaglia, uffa che caldo, senti come sono bagnata tra i seni, mi avvicinai e gli presi la mano, la passai tra i seni e poi gli dissi se vuoi spogliati anche tu, mmm mamma sono eccitato mi disse, lo vedo dai fammi vedere, si tolse i pantaloncini, wow che cazzo grosso che hai, 

mamma mi fai venire voglia di segarmi, io lo spinsi sul divano e mi inginocchiai, ora ti faccio venire io e iniziai un bel pompino, due minuti e la sua sborrata mi inondò la bocca, bevvi tutto mmm che buona, ti piacerebbe leccarmi la fica, sai sono bagnatissima, invertimmo i ruoli, mmm come lecchi bene, dai infila le dita, mmm la lingua e le sue dita 

ahhh come mi fai venire e venni davvero tanto e lui bevve, come sai di buono mamma, poi si alzò eh ma hai ancora il cazzo duro dissi, lui rise, mi fai impazzire mamma, dai ora vado a lavare le tazze, sculettando andai al lavandino, mi misi provocante quasi a novanta, dopo poco arrivò lui, mi infilò il cazzo nella figa bagnata, entrò con facilità, iniziò a scoparmi, mmm che cazzo duro che hai, e come e' grosso, mi riempi bene sai, mi aveva preso per le anche e mi sbatteva con forza, ahhh mi fai venire bravo e tremando venni intensamente, poi sborrò subito dentro la mia fica, mmm quanto vieni, poi lui uscì dalla fica e mi girai, rimanemmo abbracciati a baciarci, poi scese sul collo e dopo mi leccò la figa bevendo anche il suo sperma, mmm come sei porco, mi fai impazzire, dai andiamo a letto e a letto iniziammo una sessantanove sfrenata, succhiavo il cazzo che era un piacere, tornò subito duro non resistetti e iniziai a cavalcarlo sempre più veloce, lo sentivo godere e io urlavo il piacere a lungo represso, stava quasi per venire ma mi fermai guardandolo e sorridendo, non verrai subito e infatti cavalcavo ma quando vedeva che si irrigidiva mi fermavo, dopo mezz'ora mamma mi fanno male le palle dalla voglia di sborrare, ma io continuai la tortura era più di un ora che mi divertivo, ero venuta molte volte, sulle palle colava il mio umore, poi finalmente gli dissi ora verrai e iniziai a fare un pompino, era così eccitato che sborrò subito, quattro o cinque schizzi che io ingoiavo con piacere, avevo goduto tanto, ma avevo ancora voglia, infatti preparai i tortellini, nel frattempo il suo cazzo era tornato duro, mi sedetti sulla sedia, posizionai due piatti colmi di tortellini vicini e mi sedetti sul suo cazzo facendomelo entrare tutto e poi gli dissi io imbocco te e tu imbocchi me, e così mangiammo i tortellini mentre io con il suo cazzo dentro mi muovevo, a un certo punto venni colando sulle sue palle. Avevo una voglia enorme, continuavo a salire e scendere sul suo cazzo, ma lui dopo poco mi disse che stava per venire e gli dissi vienimi dentro, con l'eccitazione fu una grande sborrata, rimanemmo così e sentivo lo sperma colare, poi una doccia e dopo io avrei voluto ricominciare ma lui era stanco.
Da quel giorno iniziammo a dormire insieme, la mia voglia era cresciuta, lo volevo la mattina, il pomeriggio la sera, dopo un paio di settimane mi disse che non ce la faceva più, ma se vuoi mamma ho un mio amico possiamo fare in tre, io dissi di si, non avevo mai fatto una doppia penetrazione e pensai di poterla fare con loro, il mio culo era largo e lo avevo dato anche al cazzo di mio figlio, quindi pensai bene di combinare.
Un pomeriggio venne con il suo amico, un ragazzone egiziano di un metro e novanta, si spogliò, wow che cazzo più grosso di quello di mio figlio, per un pò li spompinai in piedi davanti a me, poi mi spogliai, misi il ragazzo sdraiato sul letto e mi impalai su quel super cazzo, dopo poco ebbi un forte orgasmo, poi dissi a mio figlio di incularmi, ahhh che bello due bei cazzi, come godevo, venivo senza ritegno, ahh che bello come godo, ma purtroppo mio figlio mi venne nel culo, l'egiziano invece resisteva, poi mi mise sdraiata e disse a mio figlio di tirarmi su le gambe, iniziò a scoparmi ahh come godevo, lo sentivo durissimo, venni ancora tanto e poi gli dissi fammi venire di culo, ahhh signora sto per venire, dai resisti inculami gli ordinai, pochi colpi di quel gran cazzo e venni col culo ahhh come colava la mia figa, si contraeva e colava, poi il ragazzo mi sborrò in culo e che sborrata.
Poi si sciacquarono e lui e mio figlio uscirono, avevo goduto tanto ma avrei continuato ancora, poi mio figlio tornò la sera e gli saltai adosso, avevo troppa voglia, mamma mi distruggi, mi fai venire tantissimo, sei già stufo della tua mamma vero gli dissi.
Poi un fine settimana lui partì con degli amici, io avevo il numero del ragazzo egiziano e lo chiamai, dopo una mezz'ora, io ero già nuda e bagnata arrivò, come aprii la porta mi trovai davanti tre ragazzoni, alti e grossi, wow non sei venuto solo, 

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