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Erotika
Cose da mammine
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Racconto16 min di lettura

Cose da mammine

Quel pomeriggio Simona e suo figlio Paolo erano andati a far visita a Serena. Era da un po' che le due donne non si vedevano, entrambe molto amiche e "complici", di quei rapporti in cui si scherza di tutto e ci si capisce al volo con un'occhiata. Mariolino era molto contento quando Simona veniva in ...

estasi io
3 anni fa · 1.1k letture · 0

"No dai, ti ho detto che non voglio ..." fece Serena con minor convinzione e facendo uno sforzo non piccolo per resistere alle avances sessuali della sua bellissima e prosperosa amica che le stava massaggiando la fighetta.

"Sere non mi arrendo, mi hai fatta eccitare troppo, se non ci stai ... racconto alle nostre amiche quello che ti hanno fatto ... anche che hai goduto a vedere che sodomizzavano tuo marito e che hai spompinato Mariolino".

Era un ricatto in piena regola, Serena non lo prese bene.

"Simona, per favore, siamo amiche da sempre, non puoi ricattarmi, non è giusto".

"Va be' hai ragione, non così" corresse la donna "Facciamo una sfida: lotta libera ! Se vinco io ti scopo senza pietà, se vinci tu non facciamo niente e dovrò accontentarmi del vibratore".

"Lotta libera ?!?" sorrise Serena tra lo stupito ed il divertito "E che dovrei fare ?" chiese ridendo.

"Semplice" rispose Simona "Niente calci, pugni, graffi e ciascuna cerca di costringere l'altra a dichiarare che si arrende".

"Va bene, così ci sto !" disse la mamma di Mariolino, divertita.

Le due bellissime donne si tolsero quel poco di vestiti che avevano e rimasero con le mutandine, poi si misero una di fronte all'altra studiando la prima mossa.

A sorpresa fu Serena a cercare di afferrare per prima l'amica che però riuscì a non farsi prendere e ad afferrare a sua volta Serena per una gamba facendola cadere e cadendo poi essa stessa, sbilanciata.

Il grande tappeto bianco a pelo alto attuti' molto l'impatto e Simona fu svelta a rimettersi in ginocchio per bloccare l'amica con le spalle a terra.

"Cazzo Sere, sei davvero troppo figa" esclamò la donna ammirando il corpo perfetto dell'amica impreziosito da quel viso meraviglioso "Adesso ti violento !".

Serena riuscì a piegare una gamba e facendo leva diede una spinta a Simona che ruzzolo' indietro.

Serena le fu addosso e le si sedette sopra all'altezza del sesso.

"Beh, chi violenta chi adesso, troietta infoiata" disse scherzando.

Nel frattempo i loro figli, sentendo il trambusto della lotta, si erano affacciati sul soggiorno e, nascosti dietro ad un mobiletto, stavano assistendo sbigottiti alla scena.

"Ma queste due si stanno menando ?!?" chiese Paolo a Mariolino.

"No, sembra piuttosto che stiano facendo le sceme fingendo di lottare".

"Certo che tua madre è proprio una gran figona, Mariolino, guarda che cosce, che culo di marmo e com'è bella. La bacerei tutta, le leccherei il culo, le tette, i piedi, tutto ..." confessò Paolo all'amico.

"Eh, vedo che mia madre ti piace proprio tanto" annuì Mariolino indicando il pisello dell'amico che gonfiava i pantaloni corti e leggeri del ragazzo.

"Comunque, anche la tua è una strafiga da paura. Ha le tette ed il culo un po' più grandi della mia ma è una donna stupenda. Potrei stare delle ore a palparle il culo e le gambe ..." ricambiò Mariolino abbassandosi i pantaloni.

"Ma che fai ?!?" disse sottovoce Paolo per non farsi sentire dalle loro madri, vedendo che Mariolino si era denudato e stava accarezzandosi il cazzo lungo.

"Non vorrai perdere un'occasione così" ribatté il figlio di Serena all'amichetto "Due fighe così che lottano quasi nude ... ci scappa un segone epocale".

"Hai ragione" concordo' Paolo "anche se sono le nostre mamme sono due donne stupende" e si spoglio' anche lui, impugnando il suo pisello duro.

Intanto sul ring Serena manteneva la sua posizione di vantaggio seduta sul bacino di Simona stesa a terra "Vediamo un po' queste tette se sono ancora sode o se ti sei ammosciata" fece Serena con tono di sfida.

No, decisamente le tette di Simona non si erano per nulla ammosciate, pote' constatare Serena palpando il seno di Simona.

Nel toccare le tette dell'amica Serena si distrasse un attimo, un errore fatale che consenti' a Simona di capovolgere letteralmente la situazione e di atterrare l'amica.

Ora era lei a stare seduta sul culo di Serena, stesa su tappeto a pancia in giù.

"Ora vedi cosa ti faccio, Sere, scommetto che in pochi minuti ti arrendi".

Ciò detto si spostò di qualche centimetro per poter sfilare le mutande all'amica e sculacciarla un po'.

"Ti arrendi o continuo ?" fece Simona ridacchiando mentre esplorava accuratamente il bellissimo culo della sua amica, infilandole le mani tra le cosce.

"Stronza!" sibilò Serena, per nulla soddisfatta di essere finita in posizione dominata.

Simona allora le accarezzò i piedi morbidi...

"Sai amore, se non ricordo male hai un punto debole ... sbaglio o il solletico a questi bellissimi piedini è una vera tortura per te ??" fece maliziosa.

"No, Simo, NO !!! Non pensarci nemmeno, il solletico ai piedi no, fammi qualunque cosa ma non quello. Simona, ti prego, ti scongiuro... non farmi il solletico ai piedi !!!!" implorò Serena disperata.

Ovviamente l'amica aveva già piegato una gamba di Serena e mentre con una mano teneva ben fermo il piede morbido e indifeso con l'altra cominciò a far scorrere sadicamente e delicatamente le unghie sulla pianta del piede dell'amica.

Serena impazziva, era fuori controllo e rideva ed imprecava contemporaneamente cercando di divincolarsi ma non c'era modo di liberarsi da quella presa, peraltro il solletico la stava fiaccando facendole perdere le forze.

"Ahhhhh cazzo Simo, smetti subito, mi fai morire così, basta Simo, basta !!!".

"Ti arrendi ?" chiese Simona, dandole qualche secondo di tregua.

"No !!!" rispose l'amica, con le ultime forze che le restavano.

"Ok, l'hai voluto tu" e afferrato l'altro piede della donna ricominciò la tortura con maggior decisione.

"Ahhhhhhh!!! Simona, fermati, non ce la faccio più, se non smetti subito mi piscio addosso, ti prego ..."

"Allora ti arrendi..." ribadi' Simona.

"Si, hai vinto, mi arrendo ... fammi quello che vuoi ma ti prego smettila di farmi il solletico ai piedi"

"Ho vinto, ho vinto !!" fece Simona esultando come una ragazzina.

"Sei proprio stronza" si lamento' Serena "Lo sai che non resisto al solletico sotto i piedi ... e poi ...

mi hai anche fatta eccitare, stesa li sul tappeto, senza mutande e con te che mi toccavi il culo e mi facevi il solletico, senti ?" disse guidando lei stessa la mano dell'amica verso la sua figa ancor più bagnata.

Simona accarezzò il sesso dell'amica poi le sue dita si fecero strada dentro la figa mentre baciava in bocca Serena.

Si abbracciarono come due amanti, con le mani ansiose di toccarsi reciprocamente le tette, scivolando poi sui fianchi verso il culo e le cosce.

"Ora ti scopo, Sere, mi è venuta ancora più voglia a fare la lotta nude!" fece Simona baciando l'amica sulle labbra.

Serena ricambiava il bacio cingendo i fianchi dell'amica e scivolandole con le mani sui glutei prosperosi e sodi, due autentiche statue di marmo.

Simona si era sistemata sopra l'amica dedicandosi alle sue tette che baciava e palpeggiava in continuazione, poi scese con la bocca verso il sesso di Serena baciandole la figa e leccandola prima all'esterno poi intrufolandosi in quella morbida e delicata fessura.

"Mhhhhh, cazzo Simo, così mi fai impazzire" mugolo' Serena sotto l'azione delle labbra e dell'abile lingua dell'amica mentre a sua volta continuava a toccarle il culo, spingendosi sempre più in mezzo ai glutei.

Si misero a 69 dedicandosi entrambe prima ai piedi e poi alle cosce dell'altra accarezzandosi ogni centimetro di pelle.

Si baciarono a vicenda il sesso iniziando un abile lavoro di lingua che passavano sulla figa dell'amica senza pietà ben sapendo di eccitarsi a vicenda.

I ragazzi assistevano immobili alla scena, avevano anche smesso di masturbarsi tanto sconvolgente era lo spettacolo cui stavano assistendo: se ne stavano lì con gli occhi fissi ed il pisello lungo e dritto in mano, quasi in contemplazione.

Prima di andare avanti…

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