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Erotika
La prima volta con un Black. Seconda parte.  
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Racconto18 min di lettura

La prima volta con un Black. Seconda parte.  

«Grazie, miei magnifici stalloni. Ma adesso ne voglio ancora». Appoggia il calice vuoto sul letto e capisco che non ha più sete di spumante, ma di cazzo. Riprende a leccare quel palo nero e lucido, che ben presto è di nuovo teso e duro. Mi fa avvicinare e succhia anche il mio, che sta tornano duro c...

pennabianca
3 anni fa · 579 letture · 1

Lei ride divertita e mia accarezza il cazzo ancora barzotto, poi smette e chiarisce alcune cose.

«Che sia ben chiaro: se Clara ti vuole scopare ancora, io non sono d’accordo! Quella finta puritana, molto zoccola, se vuole un osso da spolpare, deve cercarselo altrove! Il tuo è mio!»

Ridiamo divertiti. Un anno dopo Amir ci ha invitato al suo matrimonio in Kenya. Abbiamo preso due settimane di ferie e siamo partiti. All’aeroporto ci è venuto incontro, assieme alla sua futura moglie, una splendida ragazza etiope di nome Zeudia. Guardando lui così massiccio e imponente c’era da domandarsi come faceva lei, cosi minuta e, all’apparenza, fragile, a reggere un simile gigante. Il matrimonio è stato bellissimo. Un misto fra il sacro ed il profano. Due giorni dopo, ci siamo inoltrati, con la giovane coppia di sposi, nel parco per ammirare le meraviglie di quell'insolito ambiente. Abbiamo posto il nostro campo base sotto un enorme albero e, per tutto il giorno, siamo andati in giro ad ammirare le meraviglie della natura. Zeudia si è rivelata una donna stupenda. Ha fatto subito amicizia con me ed Irene. Parla abbastanza bene la nostra lingua, avendo studiato ginecologia in Italia e, nonostante l'aspetto fragile, si è rivelata decisa e molto tenace, in grado, cioè, di reggere il confronto con tutti. La sera, dopo cena, ci siamo messi a dormire in una unica tenda. Appena dentro, loro hanno cominciato a fare sesso liberamente ed io e mia moglie lì abbiamo imitati. Era bellissimo vedere lei ondeggiare impalata su di lui che, delicatamente le massaggiava i seni, e lei ne godeva molto. Anche Irene ha avuto due orgasmi, molto intensi, poi, d'improvviso, Zeudia si è sollevata dal cazzo di Amir e si è avvicinata a noi; ha guardato Irene in faccia e le ha chiesto di fare cambio. Io son rimasto del tutto strabiliato, ma lei, dopo aver guardato verso Amir, ci ha spiegato:

«Amir mi ha detto che, al vostro paese, voi avete scopato con lui, e che tu hai un bel cazzo. Io sono vergine di culo e non ho nessuna intensione di farmelo rompere da lui, che lo ha esagerato. Se tua moglie è d’accordo, io vorrei essere sverginata da te, che hai un bel cazzo, ma non esagerato come il suo. In cambio, se a lei può far piacere, si può godere mio marito».

Il discorso non faceva una piega; guardo mia moglie, che annuisce, e poi Amir, che mi fa cenno di accettare. Poco dopo sento le calde labbra di Zeudia che si gusta il mio cazzo, mentre Irene gode con Amir.

«Che bello! Non me lo ricordavo così grosso! huuhumhmmm...sfondami!»

Io lascio che Zeudia si rilassi, mentre mi dedico a lubrificarle il buchetto, che, da subito, appare molto stretto e, con una crema che mi ha dato lei stessa, le metto un dito dentro, lei si irrigidisce, ed io mi fermo e le parlo con calma.

«Stai tranquilla. Non irrigidirti. Non farò nulla, fin quando non ti senti pronta e qualora non dovesse esser questo il momento, riprenderemo un altro giorno. Quindi rilassati e non ti irrigidire».

Lei mi sorride e poi torna succhiare il mio cazzo. È molto brava. Lo ingoia quasi tutto e mi stupisco della abilità con cui lo fa. Lentamente le dita diventano due e sono molto lubrificate. Ben presto scorrono libere dentro e fuori; sento che anche lei si diverte succhiarmi il cazzo, sembra provarci gusto. Quando mi rendo conto che è pronta, le chiedo se vuole provare. In quello stesso istante, anche Irene ha un violento orgasmo. Zeudia la guarda, poi guarda me e mi fa un cenno con il capo e si gira mettendosi a pecora. Mi posiziono dietro di lei e molto lentamente glielo spingo dentro il suo culetto. Per un interminabile momento sento che il suo sfintere non cede, poi di colpo entro e lei grida. Mi fermo, ma subito dopo è lei che mi esorta a proseguire fino in fondo.

«hhaaii!  NO!Non…ti…fermare...entra...tutto…dentro...lo sento…sei grosso...ma lo voglio...tutto!»

Lentamente affondo in lei. È maledettamente stretta e mi muovo molto lentamente, fin quando non sono tutto dentro. Lei geme, ma non molla. Lentamente incomincio a limare quel buco, che si sta abituando alla mia intrusione. Lei si porta una mano sulla fica e si masturba, e allora la cosa migliora. Irene, che si è fermata per osservare quello che stiamo facendo, si sfila dal cazzo di Amir e si distende sotto Zeudia e le lecca la fica. È il colpo di genio che risolve la situazione. Zeudia è meravigliosamente sollecitata dalla lingua di mia moglie, mentre le pompo il culo sempre più agevolmente, finché comincia a prenderci gusto. Improvvisamente ha un orgasmo che la fa tremare tutta. Amir, che si è messo ad osservarci, si posiziona davanti a lei e le infila in bocca il proprio tronco. Lei, con estrema disinvoltura, ne ingoia quasi la metà e io, adesso, la scopo con molto vigore, facendola godere ancora. Sento che non resisterò ancora per molto. Le pareti del suo culo molto stretto mi fasciano il cazzo come un guanto e mi provocano un piacevolissimo strofinio.

«Sento che sto per venire… vieni ancora anche tu…dai, che godiamo insieme».

La sento tremare e poi esplodere. Il suo orgasmo innesca il mio. Mi svuoto dentro di lei, che resta immobile. Poi si sfila e si gira verso Amir.

«Dai, adesso tocca a te. Prendimi».

Si posiziona davanti a lui e Irene provvede a lubrificare il grosso membro con la stessa pomata che mi aveva dato lei. Quando è ben unto, Irene lo appoggia al culo di Zeudia, che emette un bel respiro e poi lo invita ad entrare.

«Dai, scopami il culo…sono consapevole che non sarà una passeggiata ...ma ti voglio…dai sfondami tutta!»

Lui comincia a scoparla molto delicatamente e, ben presto, lei prende a godere, urlando tutto il suo piacere. Io sono oggetto delle attenzioni della bocca di Irene, che mi succhia con calma, osservando l’amica che si sta facendo slargare il culo. Quando viene, il suo corpo trema, scosso da un'ondata di puro piacere. Appena finito di godere, si gira verso Irene, la guarda e le fa una domanda:

«Amir mi ha detto che tu li hai presi entrambi contemporaneamente. Pensi che ci possa riuscire anch'io?»

Irene le si avvicina e chiede ad Amir di distendersi e, mentre lei ha ancora nel culo il cazzo del marito, solleva le gambe di Zeudia e fa cenno a me di posizionarmi davanti alla sua fica. Con determinazione, si adopera per guidare il mio cazzo fra le labbra della sua intimità e, lentamente, scivolo in lei. Subito comincia godere ed è per noi il momento di scoparla come tori impazziti. Amir dal basso le sfonda il culo con colpi possenti, mentre io da sopra le slabbro la fica e, alla fine, dopo l’ennesimo orgasmo di Zeudia, godiamo entrambi in lei con un vero ruggito. Siamo stravolti dal piacere e, poco per volta, ci adagiamo abbracciati. All’alba ci rendiamo conto di aver dormito ancora avvinghiati. Per il resto del nostro soggiorno abbiamo fatto sesso molte volte insieme e abbiamo scopato le nostre donne ripetutamente in doppia. Di tanto in tanto, andiamo a trovare i nostri amici, o, a volte, vengono loro da noi. Per noi due, questa è stata una esperienza che ci ha lasciato un magnifico ricordo ed abbiamo dovuto riconoscere che resterà unica. Abbiamo avuto altri maschi nel nostro letto, ma nessuno era di colore. Amir resterà il solo e unico che mia moglie ha voluto fra le sue cosce.

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