Quello che avvenne fu scontato. Si capiva che Samuele aveva raccontato molto di me e di ciò che mi piaceva. Fu molto sfacciato e deciso senza alcun preliminare mi prese davanti allo specchio sollevando l'abitino. Mi ero concessa al padrone di casa ed eravamo entrati in sintonia e non sarebbe stata l'unica volta.
Ci lavammo e risistemammo nel bagno. L'abito non si era sgualcito né dava segni evidenti di ciò che poteva essere accaduto. Uscii lui per primo e dopo pochi secondi io, trovandomi Samuele sorridente sull'uscio della sala da pranzo "Brava la mia Anna, cosa ti avevo detto?" Sorrisi imbarazzata ma anche divertita e lo mandai a quel paese passandogli accanto e spingendolo scherzosamente via.
Non era ancora iniziata la cena ma avevo già avuto modo di ambientarmi grazie al padrone di casa;)) e confesso che mi sono sentita piu libera e a mio agio. La tavola da pranzo era apparecchiata ed ai lati della stanza c'erano dei tavoli con pietanze. Pensavo fosse una cena seduti e serviti ed invece era stata organizzata a buffet. Ma degli altri ospiti non c'era nessuno. Alcuni erano a conversare su divanetti nella sala dell'aperitivo ma ne mancavano.
Ripassai quest'ultima sala e ritornando verso l'ingresso vidi un altro corridoio che percorsi come una turista ad una mostra con passo lento e guardando un paio di quadri alla parete. Mi fermai alla prima stanza e vidi Katia, la giovane conosciuta nel parcheggio, in mezzo ad una coppia che si scambiava effusioni con la lei mentre il marito della lei palpeggiava Katia . Rimasi in piedi a godermi la scena quando sentii dei passi dietro di me e una mano posarsi sulla spalla. Era la padrona di casa che lanciò uno sguardo furtivo sui tre e poi si rivolse a me dicendomi "Ho saputo che hai già conosciuto meglio mio marito, mi fa piacere" La guardai con sguardo interrogativo benché fosse chiaro che la festa non prevedesse gelosie o rimorsi. Lei mi tranquillizzò con un sorriso divertito e mi chiese se fossi aperta anche con le donne. "Sono una donna curiosa e magari potrebbe piacermi". Mi prese per mano passando oltre i tre sul divanetto che nel frattempo stavano giocando piu seriamente, e mi fece accomodare su un altro divano nella stanza successiva. Era la mia prima vera volta con una donna ma lei seppe essere gentile anche se decisa e sentii il sapore della sua bocca della sua lingua e le sue mani su di me e poi sotto il vestito. Mi stavo eccitando per quello che stava accadendo e anche per i rumori dell'altra stanza . Un insieme di cose che mi faceva percepire una totale libertà mentale e fisica che prima di allora non avevo mai provata in maniera così vivida ma anche mentale. Ad un certo punto si presentò davanti a noi Samuele che sembrava avere quasi piu confidenza con la padrona di casa che con me e si lasciò andare ad una battuta sul fatto che stessimo facendo da sole e che probabilmente non avevamo bisogno di un uomo. Lei che era quasi sopra di me sul divano si staccò e sorridendo abbassò la zip di Samuele e tenne la mano dentro i pantaloni con movimenti inequivocabili. Io sorridevo divertita e mi rialzavo una spallina dell'abito ricomponendomi un poco. Provai interesse a vedere lei con Samuele comprendendo che si erano già conosciuti sessualmente. Giocai per un attimo anche io con loro ma poi mi alzai e loro sinceramente non se ne curarono piu di tanto. Ritornai verso il corridoio, ai tre si era unito anche l'accompagnatore di Katia e la situazione era molto incandescente. Mi sarebbe interessata conoscerla ma dovetti aspettare dopo la cena. Entrai in sala da pranzo dove c'erano due coppie e mi servii anche io dal buffet. Poco cibo ma un minimo per non svenire dalla fame. Oltre ad un flute di champagne.
Le coppie furono molto gentili e mi misero a mio agio sedendoci al tavolo. Conoscevano già Samuele e mi dissero che sapeva sempre scegliere delle bellissime compagne per le feste. Non mi diede fastidio quella osservazione perche i patti con lui erano stati chiari sin da principio.
A poco a poco fecero capolino tutte le coppie o quasi per prendere da mangiare e così cominciò di fatto la cena . I segna posti in verità servirono a poco salvo il fatto che il padrone di casa sedeva al mio fianco e sua moglie dall'altra parte del tavolo. Katia sopraggiunse dopo un po insieme al suo compagno e all'altra coppia.
Mi alzai con una scusa e la raggiunsi al buffet sorrisi e le feci un complimento. Scambiammo due parole di convenevoli ed uno sguardo complice e poi tornammo a sederci rivolgendoci ai rispettivi vicini.
Cercavo di capire tutte le persone al tavolo e di comprendere eventuali equilibri tra le coppie. Era oggettivamente difficile per me anche se continuavo a pensare al divano ed alla padrona di casa.
Rimasi affascinata da come pur avendo qualcuna e qualcuno dei presenti avuto un rapporto, l'atmosfera fosse amichevole e normale, come una cena qualsiasi tra amici senza insomma quel quid in piu fatto di malizie etc. A parte qualche sguardo ma nulla di piu. Una sorta di dissociazione rispetto al tema della serata e della nottata.
Vidi Katia alzarsi e prendere una sigaretta dalla pochette che portava come borsa e mi diressi verso di lei chiedendogliene una. Fumo saltuariamente ma fortunatamente non ho preso il vizio. Però in quell'occasione ci stava ed era un modo per scambiare due parole. Eravamo in piedi davanti ad una finestra che dava sul giardino . Faceva fresco e tenevamo la finestra semi chiusa lo stretto necessario a far uscire un po di fumo. Scambiammo qualche parola giusto per conoscerci. Era una amica del suo accompagnatore forse amante ed aveva 35 anni. Le feci qualche complimenti di circostanza ma finita la sigaretta tornammo verso gli altri commensali. Brindisi finale con i due padroni di casa in piedi ed il padrone che disse "ora chi vuole puo iniziare a divertirsi davvero". Alcuni lasciarono la sala, chi per dirigersi verso i bagni e chi verso la scala che scendeva al piano di sotto. Io rimasi ancora a chiacchierare con Samuele che si era avvicinato e che mi stava dicendo che sarebbe venuto il bello proprio a partire da quel momento e che avrebbe voluto giocare con me. Chiesi di salire dove avevamo una camera (ogni coppia aveva una propria camera assegnata) per sistemarmi un attimo soprattutto il trucco. "Ok ti aspetto di sotto ma non metterci una vita che stai bene già così".
Decisi di lavarmi velocemente, di cambiarmi di intimo sotto l'abito e di darmi una sistemata al trucco e rimettere il rossetto e scesi le scale sino al piano terra e le scale buie con dei piccoli ceri ai bordi che conducevano in una taverna. Musica soft, altre candele e un caminetto acceso sullo sfondo facevano da corredo ad una atmosfera che vidi per la prima volta. Katia su un divano a giocare con due uomini che si stavano prendendo cura di lei in ogni modo e lei sembrava davvero a proprio agio, la padrona di casa stava giocando con la donna di una coppia ma a differenza che con me li era passiva. Samuele stava bevendo e mi vide subito venendomi incontro. Indietreggiai gusto il tempo di rimanere nell'angolo cieco e buio tra la scala e lo stanzone e con fare ammiccante chiesi se sembravo adatta a quella situazione . Finì di bere dal bicchiere e mi strinse a se appoggiandosi dietro. Era eccitato e rimanemmo li per alcuni minuti con il mio abito che veniva alzato e il suo vigore che mi dava piacere. Una scena molto audace resa ancor piu tale dall'arrivo di un uomo che godette della scena e chiese il permesso di poter partecipare, senza che Samuele opponesse rifiuto vedendomi già protesa verso di lui per una conoscenza piu decisa. Mi portarono a quel punto su un divano alternandosi. La stanza semibuia mi dava sicurezza e mi isolava dal resto, eravamo noi tre e basta anche se vicino a noi si alternavano scene molto spinte e i lamenti di noi donne si mischiavano alla musica in sottofondo.
