La festa privata
Samuele era un uomo brizzolato di 58 anni che ho frequentato saltuariamente. Divorziato come me lo avevo incontrato tramite amicizie comuni e avevamo fin da subito legato per interessi, affinità e complicità. Ci incontravamo ad insaputa degli altri, a volte da lui altre volte da me e di tanto in tanto mi invitava per un we fuori città al mare o al lago. Non avevamo detto niente a nessuno perché non cercavamo una relazione tradizionale, essendo i nostri incontri molto dedicati alla conoscenza reciproca. Di lui apprezzavo che alzava il livello dell'incontro e sapeva far emergere la mia indole curiosa e non solo.
Un giorno mi invita a cena dicendomi che saremmo andati insieme ad una coppia di suoi amici che erano di un giro diverso da quello che avevamo sempre frequentato. Coppia di Brescia piu o meno della mia età, Lui 55 anni e lei 48 mi pare. Una donna bellissima e con un sorriso accattivante. Serata piacevole e allegra di quelle dove ad un certo punto noi donne ci alziamo per andare al bagno assieme e parliamo davanti allo specchio controllando il trucco etc. Tornate al tavolo Lui rivolgendosi alla moglie le chiede se mi aveva accennato alla proposta. Lei rispose che non aveva avuto il tempo perche nel bagno c'era anche un'altra donna e non si era creata l'occasione. Così curiosa come al solito mi sporsi verso di lei e chiesi "ora me lo devi dire". Mi dissero che organizzavano qualche volte delle cene con coppie di amici selezionati e le rispettive mogli, compagne e che desideravano partecipassimo anche noi. Obiettai che non eravamo ne sposati ne in una relazione ma amici che si frequentavano un po. La risposta di Lui fu piuttosto spiazzante e mi fece sorridere non poco "da quello che mi dice di te Samuele siete molto intimi e soprattutto saresti a tuo agio alle nostre feste. Conoscendo Samuele, i suoi giudizi sono sempre azzeccati". Samuele fece un segno di assenso e aggiunse che conoscendomi mi sarei trovata a mio agio ma che avrei potuto anche vivermi la serata senza dare troppa confidenza. Quelle parole mi fecero intuire qualcosa ma guardando Lei ed il suo sorriso di attesa per una mia risposta positiva, annuì un po esitante ma anche curiosa. "Vedrai, le coppie le selezioniamo accuratamente e non è mai successo nulla di sconveniente. Per qualsiasi cosa oltre a Samuele ci siamo noi due".
La festa si sarebbe tenuta due sabati dopo la cena. Samuele mi chiamò il martedì chiedendomi se avevo deciso come vestirmi. Mi escluse due soluzioni a cui avevo pensato e mi disse che le donne erano tutte eleganti e appariscenti e che quindi avrei dovuto osare. Così decise di acquistare lui il mio abito e me lo portò a casa, dicendomi di provarlo ma che non sarebbe stato presente perché altrimenti lo avrebbe stropicciato ;).
L'abito era in seta color oro abbastanza aperto sul davanti e scollatissimo sulla schiena. Sensazione sulla pelle meravigliosa e da indossare senza reggiseno perché con la schiena nuda trovo orribile le donne che lo indossano.
Samuele mi passò a prendere verso fine pomeriggio di un sabato di metà ottobre. Indossavo un cappotto nero e sotto l'abito senza collant o autoreggenti, confidando che dentro la casa non facesse freddo e scarpe con tacco 12 a spillo. Avevo anche un trolley perche avremmo dormito li.
La casa della coppia era in provincia di Brescia in collina sopra Salò. Salendo le poche curve si godeva di una vista stupenda ed aiutava l'assenza di nuvole all'orizzonte. Avevo sottoposto Samuele ad un fuoco di fila di domande chiedendogli se conoscesse le altre coppie, se lui avesse intenzione di lasciarmi sola etc etc. Domande già fatte nei giorni precedenti e risposte sempre uguali con rassicurazioni ma anche scherzi perche a suo dire sarei stata io a lasciarlo da solo durante la festa. Arrivammo nel parcheggio della casa, una villetta a due piani (in realtà a tre piani perche dal parcheggio non si vedeva un piano sottostante) molto graziosa ed un ampio piazzale. Si era appena parcheggiata un'altra macchina da cui scesero due coppie evidentemente già amiche ed organizzatesi per il viaggio. Saluti e presentazioni anche se faccio sempre fatica a ricordarmi i nomi subito e come sempre capita primo sguardo alle donne per capire se il mio abbigliamento era adatto oppure no. Entrambe con cappotti da cui si intuiva poco se non che una era probabilmente con un abito corto e l'altra con un pantalone nero. "Vedi che avrei potuto venire in pantaloni?" "Stai da dio cosi e poi bisogna vedere cosa indossa sopra lei".
Entrammo quindi in tre coppie e si fece avanti un cameriere in livrea che ci condusse ad un guardaroba ritirando cappotti, giacconi etc. La lei coi pantaloni indossava un top scollato lasciando scoperto l'ombelico e le spalle. Poteva permetterselo perche non avrà avuto neppure 40 anni ed era veramente in forma. Dubitavo fosse la compagna o la moglie del suo accompagnatore che aveva si e no la mia età. L'altra donna abito nero sopra il ginocchio e scarpe nere. Trasparenze sul davanti ma nulla di particolarmente volgare. E poi c'ero io, che insieme alla donna piu giovane (che si chiamava Katia) avevamo già attirato gli sguardi del cameriere e della guardarobiera.
Venimmo condotti in un salone dove si trovavano già le altre coppie. In tutto eravamo cinque coppie. Presentazioni e abbracci un po piu stretti con la coppia che ci ospitava che conoscevo dalla cena. L'ospite era in smoking e così alcuni uomini . Altri in completo blu molto formale . Sguardi e complimenti erano dedicati a noi a donne e anche tra noi donne . Si capiva chi fossero le coppie che erano già state li e che si conoscevano per cui furono tutte molto carine a mettermi a mio agio e a rilassarmi. Venni accompagnata dalla padrona di casa in bagno perche ne avevo bisogno e volevo anche un attimo valutare la situazione. Lei fu molto gentile e mi disse di rilassarmi che mi sarei trovata a mio agio...ammiccandomi.
Raggiunsi gli altri ospiti in un salone molto accogliente e caldo per il brindisi iniziale. Eravamo in piedi in cerchio ed io ero finita tra Samuele ed il padrone di casa che fece un breve discorso di apertura e a beneficio delle persone che non avevamo partecipato ad altre feste in passato e accennò al buon gusto ed al divertimento.
Alzò il calice per il brindisi e brindammo tutti poi si rivolse a me mettendomi una mano sulla schiena nuda e chiedendomi se fossi a mio agio. Il contatto con la pelle ebbe un effetto quasi immediato non indossando reggiseno e confesso che fu piacevole . Risposi molto delicatamente in senso affermativo e ammiccante quando lo vidi posare lo sguardo sul mio décolleté.
L'aperitivo consisteva in tartine, bignè salati e qualche piatto freddo. C'era un tavolo con champagne e vini rossi e bianchi. Tutto molto curato.
Mi misi a discutere con una coppia per le prime presentazioni piu approfondite per conoscersi iniziando coi soliti convenevoli ma in un ambiente formale dove tutti sorridevano. Samuele intratteneva altre persone e piu distanti c'erano i padroni di casa con un'altra coppia ed il padrone ogni tanto mi buttava il suo sguardo senza nasconderlo alla moglie. "Piaci già a tutti" mi disse Samuele. "Mi continuano a dire che sei la donna piu carina e attraente che abbia portato ad una festa" "Ah, magari ti faccio fare brutta figura" "Non credo proprio anzi credo che saprai farti apprezzare da molti se non tutti. Ti piacciono? Considera che le donne sono tutte bisex" "Sai che non guardo solo alla bellezza" e me ne andai aggirandomi per la casa e spostandomi in un'altra sala dove c'era la tavola per la cena molto ben attrezzata e i nomi di battesimo dei partecipanti come segna posto. Io non ero vicina a Samuele ma tra due uomini che avevo appena conosciuto. Uno simpatico l'altro piu silenzioso. Scorsi sulla porta della stanza il padrone di casa e sorridendo gli dissi "saremo distanti" "Volevi essere piu vicina? Aspetta..." e sostituì il mio cartellino con quello di un'altra donna. "Ora va meglio? Di solito metto vicino a me chi già ho conosciuta e di te non so nulla se non quello che mi ha raccontato Samuele" Sorrisi ed entrai in un corridoio chiedendo qui cosa ci fosse. "Un bagno, una sala studio ed un ripostiglio". Mi continuava a fissare ed aprendo la prima porta che era del bagno ricambiai il sorriso lasciando uno spiraglio di luce che filtrava. Non fu molto difficile vedere riflessa sullo specchio del bagno la figura del padrone di casa che si chiuse dietro di se la porta senza girare la chiave e avvicinarsi a me.
Quello che avvenne fu scontato. Si capiva che Samuele aveva raccontato molto di me e di ciò che mi piaceva. Fu molto sfacciato e deciso senza alcun preliminare mi prese davanti allo specchio sollevando l'abitino. Mi ero concessa al padrone di casa ed eravamo entrati in sintonia e non sarebbe stata l'unica volta.
Ci lavammo e risistemammo nel bagno. L'abito non si era sgualcito né dava segni evidenti di ciò che poteva essere accaduto. Uscii lui per primo e dopo pochi secondi io, trovandomi Samuele sorridente sull'uscio della sala da pranzo "Brava la mia Anna, cosa ti avevo detto?" Sorrisi imbarazzata ma anche divertita e lo mandai a quel paese passandogli accanto e spingendolo scherzosamente via.
Non era ancora iniziata la cena ma avevo già avuto modo di ambientarmi grazie al padrone di casa;)) e confesso che mi sono sentita piu libera e a mio agio. La tavola da pranzo era apparecchiata ed ai lati della stanza c'erano dei tavoli con pietanze. Pensavo fosse una cena seduti e serviti ed invece era stata organizzata a buffet. Ma degli altri ospiti non c'era nessuno. Alcuni erano a conversare su divanetti nella sala dell'aperitivo ma ne mancavano.
Ripassai quest'ultima sala e ritornando verso l'ingresso vidi un altro corridoio che percorsi come una turista ad una mostra con passo lento e guardando un paio di quadri alla parete. Mi fermai alla prima stanza e vidi Katia, la giovane conosciuta nel parcheggio, in mezzo ad una coppia che si scambiava effusioni con la lei mentre il marito della lei palpeggiava Katia . Rimasi in piedi a godermi la scena quando sentii dei passi dietro di me e una mano posarsi sulla spalla. Era la padrona di casa che lanciò uno sguardo furtivo sui tre e poi si rivolse a me dicendomi "Ho saputo che hai già conosciuto meglio mio marito, mi fa piacere" La guardai con sguardo interrogativo benché fosse chiaro che la festa non prevedesse gelosie o rimorsi. Lei mi tranquillizzò con un sorriso divertito e mi chiese se fossi aperta anche con le donne. "Sono una donna curiosa e magari potrebbe piacermi". Mi prese per mano passando oltre i tre sul divanetto che nel frattempo stavano giocando piu seriamente, e mi fece accomodare su un altro divano nella stanza successiva. Era la mia prima vera volta con una donna ma lei seppe essere gentile anche se decisa e sentii il sapore della sua bocca della sua lingua e le sue mani su di me e poi sotto il vestito. Mi stavo eccitando per quello che stava accadendo e anche per i rumori dell'altra stanza . Un insieme di cose che mi faceva percepire una totale libertà mentale e fisica che prima di allora non avevo mai provata in maniera così vivida ma anche mentale. Ad un certo punto si presentò davanti a noi Samuele che sembrava avere quasi piu confidenza con la padrona di casa che con me e si lasciò andare ad una battuta sul fatto che stessimo facendo da sole e che probabilmente non avevamo bisogno di un uomo. Lei che era quasi sopra di me sul divano si staccò e sorridendo abbassò la zip di Samuele e tenne la mano dentro i pantaloni con movimenti inequivocabili. Io sorridevo divertita e mi rialzavo una spallina dell'abito ricomponendomi un poco. Provai interesse a vedere lei con Samuele comprendendo che si erano già conosciuti sessualmente. Giocai per un attimo anche io con loro ma poi mi alzai e loro sinceramente non se ne curarono piu di tanto. Ritornai verso il corridoio, ai tre si era unito anche l'accompagnatore di Katia e la situazione era molto incandescente. Mi sarebbe interessata conoscerla ma dovetti aspettare dopo la cena. Entrai in sala da pranzo dove c'erano due coppie e mi servii anche io dal buffet. Poco cibo ma un minimo per non svenire dalla fame. Oltre ad un flute di champagne.
Le coppie furono molto gentili e mi misero a mio agio sedendoci al tavolo. Conoscevano già Samuele e mi dissero che sapeva sempre scegliere delle bellissime compagne per le feste. Non mi diede fastidio quella osservazione perche i patti con lui erano stati chiari sin da principio.
A poco a poco fecero capolino tutte le coppie o quasi per prendere da mangiare e così cominciò di fatto la cena . I segna posti in verità servirono a poco salvo il fatto che il padrone di casa sedeva al mio fianco e sua moglie dall'altra parte del tavolo. Katia sopraggiunse dopo un po insieme al suo compagno e all'altra coppia.
Mi alzai con una scusa e la raggiunsi al buffet sorrisi e le feci un complimento. Scambiammo due parole di convenevoli ed uno sguardo complice e poi tornammo a sederci rivolgendoci ai rispettivi vicini.
Cercavo di capire tutte le persone al tavolo e di comprendere eventuali equilibri tra le coppie. Era oggettivamente difficile per me anche se continuavo a pensare al divano ed alla padrona di casa.
Rimasi affascinata da come pur avendo qualcuna e qualcuno dei presenti avuto un rapporto, l'atmosfera fosse amichevole e normale, come una cena qualsiasi tra amici senza insomma quel quid in piu fatto di malizie etc. A parte qualche sguardo ma nulla di piu. Una sorta di dissociazione rispetto al tema della serata e della nottata.
Vidi Katia alzarsi e prendere una sigaretta dalla pochette che portava come borsa e mi diressi verso di lei chiedendogliene una. Fumo saltuariamente ma fortunatamente non ho preso il vizio. Però in quell'occasione ci stava ed era un modo per scambiare due parole. Eravamo in piedi davanti ad una finestra che dava sul giardino . Faceva fresco e tenevamo la finestra semi chiusa lo stretto necessario a far uscire un po di fumo. Scambiammo qualche parola giusto per conoscerci. Era una amica del suo accompagnatore forse amante ed aveva 35 anni. Le feci qualche complimenti di circostanza ma finita la sigaretta tornammo verso gli altri commensali. Brindisi finale con i due padroni di casa in piedi ed il padrone che disse "ora chi vuole puo iniziare a divertirsi davvero". Alcuni lasciarono la sala, chi per dirigersi verso i bagni e chi verso la scala che scendeva al piano di sotto. Io rimasi ancora a chiacchierare con Samuele che si era avvicinato e che mi stava dicendo che sarebbe venuto il bello proprio a partire da quel momento e che avrebbe voluto giocare con me. Chiesi di salire dove avevamo una camera (ogni coppia aveva una propria camera assegnata) per sistemarmi un attimo soprattutto il trucco. "Ok ti aspetto di sotto ma non metterci una vita che stai bene già così".
Decisi di lavarmi velocemente, di cambiarmi di intimo sotto l'abito e di darmi una sistemata al trucco e rimettere il rossetto e scesi le scale sino al piano terra e le scale buie con dei piccoli ceri ai bordi che conducevano in una taverna. Musica soft, altre candele e un caminetto acceso sullo sfondo facevano da corredo ad una atmosfera che vidi per la prima volta. Katia su un divano a giocare con due uomini che si stavano prendendo cura di lei in ogni modo e lei sembrava davvero a proprio agio, la padrona di casa stava giocando con la donna di una coppia ma a differenza che con me li era passiva. Samuele stava bevendo e mi vide subito venendomi incontro. Indietreggiai gusto il tempo di rimanere nell'angolo cieco e buio tra la scala e lo stanzone e con fare ammiccante chiesi se sembravo adatta a quella situazione . Finì di bere dal bicchiere e mi strinse a se appoggiandosi dietro. Era eccitato e rimanemmo li per alcuni minuti con il mio abito che veniva alzato e il suo vigore che mi dava piacere. Una scena molto audace resa ancor piu tale dall'arrivo di un uomo che godette della scena e chiese il permesso di poter partecipare, senza che Samuele opponesse rifiuto vedendomi già protesa verso di lui per una conoscenza piu decisa. Mi portarono a quel punto su un divano alternandosi. La stanza semibuia mi dava sicurezza e mi isolava dal resto, eravamo noi tre e basta anche se vicino a noi si alternavano scene molto spinte e i lamenti di noi donne si mischiavano alla musica in sottofondo.
Mi diressi al bagno della taverna euforica e divertita quasi fossi ubriaca senza esserlo. Trovai Katia intenta a sciacquarsi la bocca e mi fece un complimento avendomi evidentemente vista con due uomini. Mi usci una risata molto rumorosa e le schioccai un bacio che venne ricambiato all'istante. Era lei a comandare e lo fece con passione. Ero mezza nuda con le sue mani che mi esploravano e la sua bocca che mi baciava mi leccava e mi succhiava. Ebbi il mio primo orgasmo con una donna e lei se ne accorse compiaciuta. Avevo bisogno di una doccia o di un bagno in vasca oltre ad un cambio di intimo sotto il vestito. Avevo soltanto un perizoma ancora da poter usare.
Raggiunsi le scale e salii togliendomi i tacchi per andare al primo piano. La nostra stanza fortunatamente aveva il bagno con la doccia e stando attenta a non bagnarmi i capelli mi feci una doccia calda e sul finire fredda per risvegliarmi del tutta. Trucco, profumo, cambio di perizoma e l'abito che era un po stropicciato ma che riuscii a sistemare in qualche modo.
Bevvi un po di vino al piano di sotto e mangiai qualche tartina che era rimasta su un vassoio. Ero sola e questo mi faceva piacere. Fumai un'altra sigaretta presa da un pacchetto lasciato da qualcuno o qualcuna sul tavolo degli aperitivi e poi altro sorso di vino e scesi di nuovo quelle scale. "Vedo che ti stai ambientando alla grande" mi disse la padrona di casa sfiorandomi la schiena nuda con una mano "Si siete tutti molto interessati a conoscermi" e scoppiai a ridere. La musica ora era a base di lenti ed il padrone ballava con una donna ed il suo compagno stringendo in mezzo lei che si strusciava apertamente coinvolta dalla situazione. Mi diressi verso Samuele dicendogli che non avrei resistito ancora per molto visto che si era fatta l'1 di notte e avevo già avuto emozioni forti e stancanti. Non disse nulla e sorrise. Il padrone si staccò dall'altra donna e mi allungò la mano per tirarmi su dal divano e ballare con lui. Fu cortese a dispetto del nostro primo incontro in bagno, affabile e sorridente chiedendomi se mi stavo divertendo e aggiungendo che lui e sua moglie erano molto contenti di avermi conosciuta...
Effettivamente si erano dimostrati una coppia molto "accogliente" e decisa. Forse davvero si erano trovati nella vita.
Finimmo di ballare e tornai seduta. Arrivò Samuele e mi disse "vieni in camera con me o segui qualcun altro?" "Scusa che domanda è? Perche me lo chiedi?" "Perche non ci sono regole e puoi fare quello che vuoi, sia tu sia io". E andò a parlare con un'altra donna di una coppia. Rimasi sospesa come in trance per qualche secondo e poi mi unii ad altri che stavano salendo le scale tra i quali c'erano i padroni di casa. Seguendoli sovra pensiero loro stavano salendo al primo piano e così ci ritrovammo nel corridoio delle camere solo noi 3 ed io imbarazzata "scusate vi ho seguito passivamente senza riflettere" "certo tesoro hai fatto bene ma devi seguirci al piano superiore se vuoi" e salimmo le scale sino alla loro camera che era un appartamento per quanto era grande mansardato e correva per metà dell'estensione dei piani di sotto. Mi sentivo come una vittima sacrificale ma mi venne spontaneo entrare in quella stanza e togliermi il vestito rimanendo nuda sui tacchi e con il perizoma. Tolsi i tacchi e seguii Lei che aprì la doccia. Aveva un corpo slanciato e ben tenuto ed entrammo in una doccia doppia per estensione dotata addirittura di due soffioni alti dopo che avevo fatto scivolare anche l'ultimo indumento. Ci lavammo baciammo toccammo e poi sentii la sua presenza. Non l'avevo visto nudo prima ma anche lui si manteneva bene per avere qualche anno piu di me. Il suo oggetto del piacere già lo conoscevo ma tornai a conoscerlo. Fu tutto molto spontaneo naturale e coinvolgente e decisi di trascorrere la notte con loro. Ci trattò entrambe come le sue donne anche se io ero piu la sua amante il suo gioco privato portandomi in altri punti del loro appartamento anche senza la moglie, facendomi camminare nuda sui tacchi e prendendomi ogni volta che voleva. Mi piaceva come mi trattava e aveva intuito la mia indole passiva durante il sesso.
Raccolsi alle prime luci dell'alba il mio abito, i tacchi e con l'intimo addosso e la sua camicia dello smoking a coprimi andai nella mia stanza dove trovai Samuele che dormiva. Mi feci una doccia mi cambiai con abiti normali e decisi di andare a fare colazione sperando di trovare un buon caffe e qualcosa da mangiare. Sorridevo girando la tazzina pensando alla serata ed alla notte e mi diedi un bel voto...
Generi
Argomenti