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Zia Julia
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Racconto11 min di lettura

Zia Julia

Mi chiamo Max, a quel tempo avevo 16 anni e vivevo con i miei genitori. Un giorno, mi sono recato in città con l’intenzione di fare shopping al Centro Commerciale e passare del tempo con i miei compagni di scuola. Appena giunto al centro commerciale ho chiamato mio zio Sergio e gli ho chiesto se pot...

babab
2 anni fa · 969 letture · 0

Tenendo gli occhi chiusi e non sapendo cosa stesse facendo le ho chiesto: “Posso riaprire gli occhi?”

Lei ha risposto di sì e un attimo dopo ha fatto ingresso nel salotto con indosso un vestito nero attillatissimo, provvisto di un’ampia scollatura da cui sporgevano i suoi splendidi seni e con un lungo spacco nella parte posteriore che le arrivava fino ai glutei mettendoli bene in evidenza, ai piedi indossava scarpe con tacchi a spillo alti 16 cm.

Vederla così agghindata mi ha letteralmente paralizzato. Sono certo che il mio volto risultava essere quello di un ebete.

“Ti piacciono i vestiti come questo?” mi chiese sedendosi accanto a me e accavallando le gambe.

Non ero più in grado di dire nulla, ma dentro di me sapevo che la desideravo più di ogni altra donna al mondo e molto probabilmente lei lo aveva capito.

“Non ti aspettavi di vedermi vestita in questo modo??” ha detto mentre mi porgeva un bicchiere di vino.

Abbiamo bevuto entrambi svuotando i bicchieri fino all’ultima goccia tutto d’un fiato. Lei dopo aver riposto il bicchiere vuoto di entrambi sul tavolinetto posto d’avanti a noi si è avvicinata e mi ha baciato sulle labbra con le sue morbide labbra, poi ha avvicinato il viso al mio collo e mi ha sussurrato all'orecchio che avevo un profumo delizioso e poi mi ha baciato ancora.

Mentre mi baciava la sua dolce lingua è affondata nella mia bocca alla ricerca della mia. Le nostre lingue si sono incrociate in un bacio lungo e voluttuoso. All'improvviso zia Julia si alzò, sollevò il vestito, sollevò una gamba sedendosi sopra di me a cavalcioni.

Mi ha baciato reggendo il mio capo con le mani. Io le ho accarezzato le gambe lentamente, subito dopo ho fatto scivolare le mani sul suo culo. In un impeto di passione e sotto l'influenza dell'alcol, ho cominciato a palparle il culo in modo più rude e audace e ho sentito come lei iniziava a gemere e a mordermi il collo.

All'improvviso mi ha detto che era già tutta bagnata e mi ha invitato ad andare in camera da letto per continuare. Zia Julia si alzò, mi prese per mano e mi trascinò in camera da letto velocemente.

In camera da letto, mi ha tolto la maglietta e ha iniziato a baciarmi e a leccarmi i capezzoli. Poi si è accovacciata, mi ha slacciato la cintura e ha abbassato i jeans e le mutandine. Il mio pene sventolava davanti al viso di zia Julia.

“Wow, così grande nonostante la tua età!” ha detto “Hai qualcosa di cui essere orgoglioso!”

Lo strinse con la mano e cominciò ad accarezzarlo lentamente. Ho aspettato con impazienza che lo circondasse con le labbra per poi farlo sparire nella sua bocca.

Mi ha chiesto di sedermi sul letto, mi ha fatto scorrere più volte le sue mani gentili sulle cosce, poi ho visto come guardava il mio cazzo, ha spalancato la bocca ingoiando il mio pene duro fino ai testicoli.

Ha iniziato a succhiarlo con molta passione. Di fronte al letto c'era un grande specchio che mi permise di osservare mia zia mentre mi succhiava il cazzo, era piegata a novanta gradi ai bordi del letto. Il suo vestito era tirato su e nello specchio ho visto il suo bellissimo culo, non indossava le mutande, sotto il vestito tutto era in bella mostra. Ciò mi ha reso ancora più eccitato e il mio pene è diventato teso al limite. Ho preso zia Julia per i capelli e ho cominciato a muovere il suo capo su e giù guidando la sua bocca lungo tutto il mio pene, lei gemeva per il piacere.

"Mmmm... com'è delizioso" ha detto e lo ha ripreso in bocca.

All’improvviso ha detto:

"Ora tocca a te, tesoro mio!" si è seduta sul letto di fronte a me, ha sfilato rapidamente il vestito mostrandosi davanti ai miei occhi completamente nuda e ha divaricato le gambe.

La fica era completamente spalancata, un rivolo bianco e denso di umori vaginali scendevano verso il buco del culo. Le piccole e le grandi labbra della vagina erano ricoperte da un liquido luccicante simile a un gel.

Si è distesa completamente sul letto in attesa di quello che di li a poco sarebbe accaduto.

Mi alzai dal letto, mi avvicinai a lei e cominciai a baciarla e a palpeggiarle brutalmente il seno. Mi prese con forza la mano e se la mise fra le gambe andando a coprire la fica, ho sentito quanto era bagnata e ho subito desiderato leccarla.

Ho diretto la lingua fra le sue gambe incollandola alla figa succosa. Zia cominciò a gemere di piacere e io godevo del sapore della sua figa e la leccavo sempre più teneramente.

Dopo un po' ha urlato:

“ahhhhhh....sto venendo, sto VENENDOOOOO...” mi ha spinto via e ha detto:

“Max, voglio che tu mi scopi con il tuo giovane cazzo come se fossi una puttana! Con forza! Con Violenza!" si voltò di schiena e si inginocchio carponi porgendomi il suo fondo schiena.

L'ho afferrata per il culo, l’ho penetrata con forza, muovevo il mio cazzo duro dentro di lei con foga e lei ha urlato ancora di più. L’ho sculacciata con forza, le ho detto che era la regina delle troie, le ho urato mille volte PUTTANA!

Dopo 20 minuti non ce la facevo più e ho detto che stavo per venire. Zia Julia ha liberato la sua figa dal mio cazzo, si è girata, l'ha preso in bocca e ha iniziato a succhiare... in quel momento ho urlato “SSSSIIIIIII….” e le sono venuto direttamente in bocca... È stato indimenticabile. Le ho coperto il viso di sperma e le è piaciuto.

Dopo aver goduto entrambi siamo andati a farci una doccia insieme come due amanti e poi abbiamo ricominciato a scopare. L'ho scopata sempre più forte, l'ho chiamata puttana, troia, le ho strizzato brutalmente i grandi seni mordendo con forza i capezzoli turgidi e grandi, l'ho sculacciata ancora e ancora mentre lei urlava, gemeva come una maiala in calore e si divertiva. Abbiamo cambiato posizione, ci siamo masturbati a vicenda, abbiamo goduto e non ci siamo fermati finché non siamo stati completamente stanchi e ci siamo addormentati abbracciati l’una all’altro.

La mattina dopo mi sono svegliato, ma lei non era più a letto. Mi sono alzato, mi sono vestito e sono andato in cucina. Zia Julia aveva preparato la colazione e mi aspettava al tavolo con una vestaglia corta. Mentre mangiavamo mi ha detto con voce ferma: “Non racconterai a nessuno quello che è successo tra noi oggi??? Vero??”

Ho risposto che questo sarebbe stato il nostro piccolo segreto! Lei sospirò di sollievo e sorrise maliziosamente. Finita la colazione mi preparai per tornare a casa.

Zia Julia mi ha accompagnato alla porta, dandomi un grande bacio d'addio mentre con la mano ha stretto con forza il mio cazzo.

Peccato che non abbiamo avuto più tempo a disposizione, mio zio Sergio sarebbe potuto tornare da un momento all’altro.

Quella notte trascorsa a casa di mia zia Julia non la dimenticherò mai.

Ho scopato ancora mia zia ma nessuna delle altre volte è stata bella come quella prima volta.

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babab

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