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Zia Julia
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Racconto11 min di lettura

Zia Julia

Mi chiamo Max, a quel tempo avevo 16 anni e vivevo con i miei genitori. Un giorno, mi sono recato in città con l’intenzione di fare shopping al Centro Commerciale e passare del tempo con i miei compagni di scuola. Appena giunto al centro commerciale ho chiamato mio zio Sergio e gli ho chiesto se pot...

babab
2 anni fa · 969 letture · 0

 Mi chiamo Max, a quel tempo avevo 16 anni e vivevo con i miei genitori. Un giorno, mi sono recato in città con l’intenzione di fare shopping al Centro Commerciale e passare del tempo con i miei compagni di scuola. Appena giunto al centro commerciale ho chiamato mio zio Sergio e gli ho chiesto se potevo restare a dormire a casa sua per poter passare più tempo con i miei amici a cazzeggiare in città. Lui mi ha risposto che potevo senza problemi, ma purtroppo si trova in un'altra città per lavoro, ma che comunque avrei trovato a casa sua moglie. Ricevuto l’approvazione di mio zio ho telefonato ai miei genitori dicendo loro che non sarei tornato a casa perché sarei rimasto a dormire a casa di Zio Sergio.

Giunto al termine della mia giornata ho deciso di raggiungere l’abitazione di mio zio.

Erano già circa le 22:30 quando ho suonato il campanello! Sua moglie (zia Julia, così la chiamavo) ha aperto la porta ed è rimasta leggermente sorpresa dal fatto che fossi sulla soglia di casa sua, probabilmente perché aveva programmato di trascorre la serata diversamente da come invece si stava presentando a causa mia.

Le ho descritto velocemente la situazione, sottolineando che lo stesso zio Sergio mi aveva autorizzato a passare la notte a casa loro. Raggiunta la cucina vidi che mia zia era in compagnia di due sue amiche. Tutte loro, a quanto sembrava, erano già leggermente ubriache e stavano trascorrendo la giornata spettegolando e divertendosi con del buon vino.

Zia Julia aveva allora 36 anni, era una bionda molto bella e sexy con una figura meravigliosa e uno splendido seno di 4a misura. Entrando in cucina, mi ha presentato le sue bellissime amiche, belle e avvenenti come lo era lei. Una si chiamavano Lena e l’altra Marina. Salutai e mi sedetti al tavolo insieme a loro. “Hai voglia di mangiare e bere qualcosa?” mi ha chiesto mia zia.

Naturalmente non ho rifiutato e ho chiesto cortesemente di versarmi un po' di vino, visto che in tavola erano già presenti delle bottiglie, alcune vuote altre appena aperte.

“Facciamo un brindisi tutti insieme, giovanotto!” disse Lena.

Mi sono alzato e ho fatto un brindisi, insolito per la mia età, alle belle signore!

Al primo brindisi seguirono anche altri e nuove bottiglie di vino vennero stappate per soddisfare la sete di tutti.

Non avendo mai bevuto prima, il vino mi diede subito alla testa facendomi rilassare e facendo sparire completamente il mio freno inibitore. Sono diventato più audace e ogni sorta di pensieri volgari sono entrati nella mia testa martellandola.

A giudicare dagli abiti che indossavano mia zia e le sue amiche, si erano riunite per festeggiare senza alcun pudore, ma la mia presenza evidentemente non rientrava nei loro piani e quindi dovettero cambiare radicalmente atteggiamento assumendo un atteggiamento più morigerato.

Fingendo di non essere particolarmente interessato ad ascoltare i loro pettegolezzi, mi trasferì nella stanza in cui avrei dovuto dormire, lasciando la porta della stanza socchiusa per poter origliare ed eventualmente uscire per andare a spiare le tre donne in cucina.

Ho acceso la TV ho aumentato il volume e ho fatto finta di interessarmi solo a ciò che trasmettevano.

Dopo un po', senza fare alcun rumore, mi avvicinai alla cucina e cominciai ad ascoltare le loro conversazioni. Mia zia e le sue amiche erano abbastanza ubriache e parlavano di argomenti particolarmente piccanti. Accovacciandomi, guardai attraverso la fessura tra la porta e il suo stipite. Cominciai a origliare e a osservare le donne che bevevano. Mia zia si accomodò su una sedia posta di fronte alla porta, si rilassò e raccontò una storia intrigante alle sue amiche.

Non ho prestato attenzione a ciò di cui stava parlando, poiché il mio sguardo era diretto alle sue gambe snelle e leggermente divaricate sotto il tavolo che esercitavano su di me una particolare attrazione.

Quella sera indossava una gonna abbastanza corta, sotto la quale erano visibili calze nere autoreggenti e mutandine nere.

Mentre osservavo con attenzione la mise di mia zia ho avuto una erezione. Sognavo da tempo di vedere la moglie di mio zio nuda e cercavo sempre di sbirciarla ogni volta che era possibile, ma tutti i tentativi precedenti non avevano avuto successo.

Mi sono seduto comodamente sul pavimento e l'ho spiata. Questo è andato avanti per circa 30 minuti, finché una delle amiche di zia ha detto a voce alta che era giunta l’ora di andare. Mi sono alzato in silenzio e sono corso in stanza a far finta di guardare la TV.

Zia Julia accompagnò le sue amiche e, un po' barcollante, ritornò in cucina.

Io l’ho raggiunta subito dopo e le ho detto che avevo voglia di bere ancora un po’ di vino, ma che mi sarebbe piaciuto bere in compagnia e non da solo.

Nonostante fosse già abbastanza ubriaca, ha accettato di bere insieme a me. Mi ha invitato a servirmi da solo e mi ha chiesto di versare del vino anche nel suo bicchiere.

Le ho riempito il primo bicchiere, poi il secondo e poi ancora un altro. Dopo aver bevuto tre bicchieri, con voce impastata, ha cominciato a chiedermi dei miei rapporti con le ragazze. Ero falsamente imbarazzato e fingevo di essere troppo modesto. Le ho detto che non avevo mai fatto sesso prima. All'improvviso mi ha chiesto se mi piacevano le sue amiche???

Sono rimasto un po’ sorpreso dalla domanda e senza alcuna esitazione ho detto di sì. Lei mi ha riferito che anche io piacevo a loro.

All'improvviso mia zia ha fatto una pausa e successivamente mi ha chiesto: “Cosa ti piace nelle donne? Cosa per te rende attraente una donna??”

Ho capito che dovevo correre un rischio e ho iniziato a descrivere una immagine che si adattava perfettamente a zia Julia.

Ho detto che mi piacciono le bionde, le donne snelle, mi piace quando le donne indossano abiti attillati e provocanti, calze e tacchi a spillo, che adoro la biancheria intima di colore nero e che stravedo per le donne con un grande seno.

Mentre descrivevo dettagliatamente a mia zia tutto questo il mio pene è diventato duro nei pantaloni.

Dopo avermi ascoltato zia Julia si è alzata e mi ha chiesto di versarle ancora un po' di vino mentre lei si assentava un attimo per andare in bagno. Zia uscì dalla cucina lasciando la porta aperta alle sue spalle.

Prestando attenzione ai rumori che provenivano dal bagno ho sentito bene che scorreva l’acqua della doccia.

Dopo 5 minuti lei uscì dalla stanza del bagno e si recò nella stanza da letto. Io mi sono affacciato in corridoio e le ho chiesto, ad alta voce, quando sarebbe ritornata in cucina.

Mi ha risposto invitandomi a prendere il vino per entrambi e a raggiungere il salotto con il grande schermo. Ho portato velocemente il vino e bicchieri poggiandoli sul tavolo davanti alla TV, mi sono seduto sul divano in attesa che lei arrivasse.

Prima di entrare in salotto e rendersi visibile zia mi ha chiesto di chiudere gli occhi e aspettare ed io l'ho ascoltata senza fare obiezioni.

Pochi secondi dopo la sentii correre in corridoio prima in una direzione e poi nell’altra. 

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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