Appoggiai le tazze sul bordo del letto e mi inginocchiai vicino alla testiera del letto con l'intenzione di parlare con Jeanette durante la pausa. E fu allora che la notai: l'espressione arrossata sul suo viso, la stessa che aveva mentre era in preda al piacere sessuale. Improvvisamente mi resi conto che non stavano simulando sesso, Kevin stava davvero scopando mia moglie mentre ero inginocchiato accanto a loro!
Mi sentii così stupido e umiliato per non aver capito prima cosa stavano facendo. Non sapevo cosa fare né cosa pensare: un conto era eccitarmi all’idea che gli uomini della compagnia teatrale vedessero mia moglie nuda, un altro star lì mentre uno di loro se la scopava.
Alla fine non feci nulla e rimasi semplicemente inginocchiato lì, intontito, col cuore in subbuglio, mentre i movimenti di Kevin sotto le lenzuola diventavano sempre più evidenti. A un certo punto Jeanette iniziò a emettere piccoli gemiti mentre il suo collega la portava all’apice del piacere. Colmo dell’umiliazione, dovetti pensarci io a coprire la bocca di mia moglie con la mano per impedire che i gemiti si sentissero in tutto il teatro. Sotto il palmo e le dita potevo sentire i brividi di lei mentre l'orgasmo la travolgeva. Potevo anche sentire le vibrazioni mentre Kevin eiaculava dentro di lei nello stesso momento.
Doveva essere ovvio a tutti gli altri in sala cosa stesse succedendo. Mi sentivo totalmente umiliata dalla situazione, ma avevo anche un'erezione furiosa nei pantaloni. Kevin mi ringraziò mentre toglievo la mano dalla bocca di Jeanette, poi scostò le coperte e scese dal letto. Credo che tutti gli uomini presenti lo abbiano visto sfilare il suo lungo pene dall’orifizio arrossato di mia moglie, ottenendo così la prova definitiva delle corna che mi erano appena state appioppate.
Provai persino un po’ di invidia per la noncuranza con cui quello stallone si diresse verso la parte anteriore del palco per parlare con i suoi amici, senza nemmeno coprire il cazzo che luccicava dei succhi vaginali di Jeanette. Non c’erano dubbi, stava chiarendo a tutti i nostri amici che aveva appena scopato mia moglie con me presente.
Da marito cornuto qual ero, aiutai Jeanette ad alzarsi e la condussi verso il guardaroba. Ma così peggiorai solo la situazione, perché mentre la facevo scendere dal letto notai una grande macchia bagnata al centro delle lenzuola. Lo sperma di Kevin aveva già iniziato a colare dalla figa tesa di mia moglie e altro ne scendeva lungo le cosce mentre ci dirigevamo verso il lato del palco. A un certo punto Jeanette si mise una mano tra le gambe per impedire al flusso di gocciolare sul pavimento di legno del palco; quando la ritirò, era ricoperta di sperma bianco e denso. Rimasi scioccato quando distrattamente si portò le dita alla bocca per pulirle.
La mia faccia bruciava per l'imbarazzo per l'episodio, ma ero anche così eccitato che quando siamo arrivati al guardaroba ho tirato dentro Jeanette e, senza preoccuparmi di chiudere bene la porta, la girai e la piegai sul lavandino. Le tenni una mano sulla schiena mentre sfilavo il pene dai pantaloni e con un unico affondo scivolai dritto dentro di lei da dietro. Non potevo credere a quanto fosse bagnata, anche se sicuramente una buona parte del merito era dello sperma di Kevin ancora dentro di lei. Ma la cosa più incredibile fu sentire quanto fosse allargata: non avevo fatto caso alle dimensioni di Kevin prima, ma adesso mi rendevo conto di quanto fosse più grande rispetto a me, visto che il mio cazzo a malapena sfiorava ora le pareti vaginali di Jeanette. Doveva averla aperta per bene, il bastardo!
Ancora una volta durai poco: mi bastò abbassare lo sguardo e vedere il mio cazzo coperto dallo sperma bianchiccio di un altro uomo perché iniziassi a sparare dentro mia moglie anche il mio carico.
Dopo ci ricomponemmo, ci rivestimmo e tornammo sul palco. Solo una volta a casa affrontammo la situazione.
“Mi spiace per quello che è successo, tesoro” iniziò lei. “Ma sai, è da tempo che trovavo Kevin così attraente e fantasticavo su di lui. Lo so, sono stata una vera sgualdrina, per di più davanti ai nostri amici, ma…”
“Non devi scusarti” replicai io. “Sai, non l’avrei mai detto, ma è stato… eccitante. Sul serio.”
Notai lo stupore negli occhi di mia moglie.
“E cosa hai provato a… ehm… scopare un cazzo così grosso?” incalzai un po’ imbarazzato.
Jeanette sogghignò lasciva. “Strano. Diverso. Piacevole. Io ti amo, tesoro, non smetterò mai di amarti, lo sai… ma amo anche la sensazione che mi ha dato il grosso cazzo di Kevin. Perché è davvero grosso, credimi! Mi ha davvero riempita…”
“Ah, grazie mille!” esclamai. “Quindi io non ti ho mai riempita?”
“No, tesoro, non volevo dire questo. Però l’ho sentito DAVVERO dentro di me… non so come spiegarlo… quando facciamo l’amore tu e io, ti sento ma non così a fondo come è successo con Kevin…”
La discussione non durò a lungo. Ci ritrovammo a letto a fare l’amore fino a notte fonda, e presi Jeanette così tante volte che alla fine dovette farmi venire con la mano, perché la sua fica era troppo dolorante.
Da quel sabato in poi, Kevin e Jeanette non fecero assolutamente nulla per nascondere al resto del cast che scopavano sul set. Anzi, presero ad accoppiarsi in ogni occasione, non solo durante le prove ma anche durante le pause. In ogni caso, dopo ogni prova della scena in camera da letto le lenzuola dovevano essere cambiate perché quel mandrillone depositava il suo sperma dentro mia moglie e sul letto si vedeva una macchia bagnata che si allargava.
Spesso tornavo a casa da solo mentre Kevin accompagnava Jeanette al suo appartamento per continuare a fare sesso fino a notte fonda. Lei tornava a casa da me nelle prime ore del mattino seguente con il suo sperma che ancora le colava lungo le gambe.
Finii per non riuscire più a scopare Jeanette senza che prima si fosse fatta sbattere da Kevin. E anche quando la penetravo, lei non traeva quasi alcun piacere dai nostri amplessi “normali” perché non sentiva più il mio piccolo cazzo nel suo buco dilatato. Per questo, finì per pretendere sempre più spesso i miei impareggiabili cunnilinguus, finché non divennero quasi esclusivamente il nostro unico tipo di rapporto sessuale. Si faceva leccare la fica piena di sborra fresca appena tornava a casa da me e io le sparavo il mio carico sullo stomaco mentre le succhiavo le labbra intime e il clitoride. Il sapore e la sensazione dello sperma di Kevin che usciva dal suo buco e gocciolava dalle sue labbra sul mio viso erano troppo forti e alla mia mano bastava qualche colpo per farmi eiaculare; quando riuscivo a resistere, ci pensava Jeanette a farmi una pietosa pippetta.
Così, in poche settimane mi trasformai da un normale uomo sposato in questo sconosciuto che aspettava a casa mentre sua moglie usciva con il suo amante e poi le faceva sesso orale al suo ritorno. Lo spettacolo al teatro locale andò bene e ricevemmo recensioni entusiastiche dalla stampa locale. A quanto pare, apprezzarono il realismo di alcune scene, il neanche tanto finto accoppiamento in testa.
Jeanette divenne una donna ben diversa. Cominciò ad amare l'attenzione che riceveva e in seguito ammise di essersi masturbata sul palco davanti a un paio di centinaia di persone. Non so se il pubblico si rendesse conto che veniva scopata sul palco ogni sera, ma il resto del cast e gli addetti alle scene lo sapevano sicuramente. Ho scoperto solo in seguito che aveva permesso ad altri due uomini di accedere al suo corpo durante lo spettacolo. Uno era il regista, l'altro era Federico, che si occupava del sipario.
Da quello spettacolo, circa metà del cast ha fatto sesso con mia moglie, alcuni regolarmente, altri occasionalmente. Si sono rivelati dei veri amici, assecondando con le loro copiose sborrate la mia nuova perversione di leccare la fica della moglie fresca dell’amplesso con l’amante di turno. E ora scusatemi, ma Jeanette è appena rientrata e devo andare a ripulirla con la lingua. Chissà se dal sapore dello sperma capirò se ha scopato, Kevin, Polidori o…
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bell’esordio …
Spero sia stato solo l'inizio di una LUNGA carriera da attrice!