Che fa ora?
Si stiracchia... tende in alto le mani e in basso le gambe.
Si sta alzando?
Oddio viene verso di me. Presto, fingo di leggere. È arrivato alla porta-finestra e si è affacciato, cazzo. Affacciato al balcone, si guarda intorno ma non si degna di guardarmi. Ora è appoggiato alla ringhiera del balcone di casa sua, con calma continua a messaggiare. Dopo neanche mezzo minuto rientra ma si blocca, sembra che gli sia arrivato un nuovo messaggio.
Che fa? Perché mi dà le spalle?
Oddio, ha fatto passare un dito sotto i pantaloncini per distenderli e che culo! Lui è ancora lì bloccato che si sistema i pantaloncini poi rientra in casa. È stato un attimo ma è sembrato un secolo. Quel culo sembrava un segno divino, non sembrava neanche accorgersi di me, non mi avrà vista mentre avevo la figa di fuori. Non può essere, non uscirebbe in balcone così tranquillo, non mi ha proprio vista.
Chiude la serranda?
No, dai.
Finito lo spettacolo?
Ah, ecco, l'ha chiusa solo in parte per rimontare la zanzariera. Porca troia ha abbassato la serranda fino all'altezza della vita e con la mano destra sta facendo un cenno di saluto. Oh merda, non può essere che rivolto a me, mi sta prendendo per il culo. Si è offeso perché lo spiavo e mi sta mandando a quel paese salutandomi. Devo andare via, corro in stanza, mi sono fatta sgamare, ora mi chiudo in stanza e non esco mai più. Sono a casa mia, sono libera e per giunta di nuovo in shorts e poi un cenno di saluto non è come un dito medio. Però se avesse visto la mia figa senza motivo... se avesse visto che mentre dormivo avevo gli slip bagnati...
Gli sarà piaciuto? Ha guardato di nascosto per tutto il tempo?
Cavoli, quanto è arrapante quel ragazzo con quelle natiche perfette, quasi scolpite. E' stata una sensazione eccitante e voglio riprovarla. Cazzo, voglio che mi saluti di nuovo... e poi se qualcuno sbircia, sono fatti suoi. Se i bei ragazzi col culo scolpito sbirciano posso solo essere fiera. Ora torno in soggiorno e ricambio il saluto, ma la serranda è chiusa. La zanzariera è al suo posto.
Sono confusa, mi accendo un'altra sigaretta e aspetto che ritorni, non farò finta di niente stavolta, se sono stata salutata da un uomo che abita di fronte e ero in slip da mezz'ora, non può essere casuale, quindi aspetto e mi fingo rilassata. Devo agire in modo naturale anche se sudo di nuovo e sono eccitata anche se il ricciolino non riapparirà mai più, scommetto che domani si trasferisce all’estero e non lo rivedrò mai più. Ecco il rumore di serranda, mi blocco con la sigaretta in bocca e gli occhi fissi sulla serranda che si apre lentamente. Ora è ferma a mezz'aria, riesco a scorgere i pantaloncini bianchi tra la serranda semiaperta e la zanzariera. E' di nuovo lui e mi sta osservando dai buchetti della serranda senza mostrarmi il volto, solo la pancia e i pantaloncini.
Dove è finita la canottiera sportiva?
Mi fingo annoiata e di non guardare la serranda ancora semi-aperta e lui sta in piedi davanti alla porta-finestra, immobile. E' senza canottiera, indossa i pantaloncini. Lo sa che la sto guardando, neanche ci provo più a distogliere lo sguardo, sono ipnotizzata.Sta di nuovo abbassando la serranda. Cazzo devo fare qualcosa, prima che se ne vada! Troppo tardi, ha richiuso e io ho perso la mia occasione. E invece la serranda si sta rialzando.C'è sempre lui dietro, in pantaloncini e pancia nuda. Bravo ragazzo, che meraviglia, mi sento appagata. La serranda si è fermata, il suo volto e il petto sono sempre coperti, accendo un'altra sigaretta senza distogliere lo sguardo, mi saluta di nuovo mentre la serranda continua ad alzarsi, piano. Si è fermato appena sopra il diaframma. È frustrante e meraviglioso al tempo stesso, sono eccitata da morire. Tengo gli occhi puntati su di lui mentre continuo ad aspirare la sigaretta. La serranda però non accenna a svelare quel che resta del torace e io sono lì, imbambolata come una cretina finché vedo che mi indica con le mani. Non so che fare, mi guardo intorno, controllo se qualcuno ci sta osservando. A destra nessuno, a sinistra nessuno. Siamo solo io e lui, affacciati uno di fronte all'altra. Cazzo, quanto è arrapante, quasi imbarazzante. Punto il dito verso di me per chiedergli se si sta riferendo a me. Ha fatto il pollice in su, si sta decisamente rivolgendo a me e io sono in balia delle sue attenzioni. Sta usando una mano per dirmi di alzare.
La maglietta?
Pollice in su. Vuole che alzi la maglietta. Se un vicino sconosciuto mi chiede di alzare la maglietta io lentamente, alzo questa maglietta. E continuo ad alzarla perché la sua mano sta dicendo di non fermarmi. Quella mano è la mia padrona adesso e quello che lei mi dice di fare io faccio. Adesso posso solo finire di togliermela. Sono a seno nudo, sento caldo e sono eccitata per un ricciolino sconosciuto che mi ha appena chiesto di spogliarmi. Sto reagendo bene, sembro rilassata tanto che faccio cenno anche io di alzare la serranda. Ma la sua mano dice di no col dito. Uffa, mi sta indicando di nuovo, mi sta chiedendo di andare indietro e io faccio un passo indietro. Lui mi vede ancora, io vedo ancora la sua pancia e la sua mano che mi indica.
Cosa vuole adesso?
Mi tocco gli shorts, gli chiedo se è ciò a cui si riferisce. Altro pollice in su. Wow, mi chiede di mandarli giù. Lo faccio, lentamente perché me lo ha ordinato. Non posso più negarmi.Sono dentro casa, non più affacciata, mi vede solo lui. Può vedere e capire quanto sono eccitata. Ma è sicuro di saperlo già. Lentamente, sfilo questi shorts. Gli mostro i miei slip sudaticci e preziosi. Mostro il mio corpo al bel riccioluto che abita di fronte. Mi sto spogliando per lui e non potevo chiedere gioco migliore. Farlo mi regala un piacere incommensurabile e intanto gli shorts sono scesi fino alle ginocchia. La sua mano continua a guidarmi di abbassarli e io li faccio cadere restando in mutande solo per lui. Vuole vedermi senza shorts, in mutande con la finestra aperta. Voglio terminare l'opera, mi tocco gli slip, sto per toglierli ma ha detto di no, con la mano. Aspetto nuove istruzioni. Il ragazzo sta facendo ruotare il dito assieme alla mano. Mi sta chiedendo di girarmi! Faccio un bel giro, lentamente seguendo la velocità del suo dito. Gli mostro il culo. La figa mi sta per scoppiare e lui lo sa, si potrebbe vedere lontano un miglio. Ho fatto il giro e la serranda ha ripreso la sua salita lentamente. Non vedo quasi nulla, non è palestrato ma ha tutto al posto giusto. Così magnificamente proporzionato. Il volto però è ancora coperto. La prossima mossa è la mia, devo fare qualcosa ma non togliere gli slip, è ancora presto. Voglio godermi il momento. Gli chiedo di togliere quella cazzo di zanzariera. Lo sta facendo! La zanzariera è stata tolta, ora non ci sono più i pantaloncini! Quello è un boxer e io sto per venire. Faccio cenno di approvazione con la mano, uso il pollice in su. Che goduria, sono in slip, lui è in boxer. Fino a venti minuti fa neanche sapevo di avere un vicino. Mi fa di nuovo cenno di andare indietro e io vado indietro, faccio un passo indietro fino al divano.
Lui mi chiede di sedermi. Non me ne fotte più niente se mia sorella dovesse entrare in casa. Sto aspettando che faccia la sua mossa. Anche lui sembra teso, respira veloce, è agitato. Si sta esibendo anche lui per me. Faccio pollice in su poi mi tocco le labbra e gli mando un bacio. Sta indicando con la mano, vuole che mi tolga gli slip, stavolta. Sto per mostrargli la figa e io sono contenta di abbassare lentamente le mutande. Mi sta dicendo ancora no, col dito. Con l'altra mano si struscia il pacco, vuole che lo imiti. Passo la mano sul monte di venere mentre mi tocco un capezzolo. Imito quel porco, faccio come mi istruisce. Tocco e solletico il capezzolo, come fa lui.
Oddio, che meraviglia, come lo fa bene, mi sta facendo stritolare una tetta. L'altra mano fa su e giù, dentro e fuori gli slip. Fa lo stesso anche lui, stimola quel bel cazzo che si ritrova e mi fa godere a distanza. Si sta massaggiando le palle e io voglio fargli vedere come mi tocco pensando al suo corpo nudo affacciato alla porta-finestra. Un servizio privato solo per me. Vorrei tirare fuori la figa maledizione, voglio che la veda. Ti prego ordinami di farlo.
Perché lui non toglie quei boxer?
Io voglio vedere quel cazzo che sembra anche lungo. Se ne sta lì che riempie il boxer mentre io sono qui, seduta dall'altro lato del giardino, a massaggiarmi le tette. Tendo l'elastico, fingo di mostrare la figa. Lo faccio godere. Lui vuole che io sia troia. Sfioro il clitoride con le dita senza dimenticare i capezzoli, continuo a stimolare i capezzoli, gli faccio desiderare la mia figa. La serranda si alza di nuovo, adesso il suo volto è scoperto ma non mi sta guardando ancora. Si è messo di spalle. Io mi sto massaggiando la fregna mentre il tipo di fronte sta in boxer e si sta allontanando. Ha preso una sedia e si sta posizionando al centro del salotto, ora mi guarda, ha un volto bellissimo, serio e eccitato. Due labbra sottili e rosee, gli zigomi pronunciati e due occhi neri che si vedono anche da questa distanza. Mi sta fissando, lo guardo anche io, mantenendo lo sguardo. Guardo la sua bocca poi la lingua quando la tira fuori per passarsela sulle labbra. Il porco mi vuole, mi sta provocando. Vuole succhiare il mio clitoride con le sue morbide labbra calde, so che lo vuole e lui sa che lo voglio.
