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L’ossessione di Serena
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Racconto26 min di lettura

L’ossessione di Serena

Serena scopre e si scopre per il nuovo vicino.

Salina
1 anno fa · 887 letture · 3

Quando è successo? Mentre mi toglievo gli shorts? Mentre andavo a prendere le sigarette?

Ora riesco a vedere abbastanza bene un salottino, una TV e qualche divanetto. Un quadro ma nessuno dentro la stanza. Avranno aperto per far cambiare aria. Finita la sigaretta, la butto giù nel giardino.

Mi ha vista qualcuno?

Forse quell’altra donna delle pulizie che sta lavorando affacciata al balcone dell'edificio sulla sinistra. Non può avermi vista. Sta per giunta fumando anche lei. Chissenefrega. Mi concentro su quella stanza dell'appartamento di fronte. Sono ancora in mutande e il cuore mi batte forte. Lentamente provo ad allontanarmi dalla finestra. Rimango con lo sguardo fisso su quel salottino mentre raggiungo il divano. Mi siedo e poi mi sdraio sul divano con la finestra aperta e l'appartamento di fronte con la serranda alzata. Sono in mutande e la mia figa è di nuovo gonfia. Mi metto comoda e riprendo il libro, ricomincio a leggere o almeno fingo. Solo che non riesco più a vedere il balcone di fronte. Loro possono vedere me. Io no.Loro chi? Non c'è nessuno! Sono a casa mia e sono in mutande mentre leggo un libro. Tutto normale. Nessuno che mi spia ma io sono eccitata. Avverto quel pizzicorino tipico al centro della figa che cerca il contatto con la stoffa ancora intrappolata. Potrei liberarla dallo slip. Intanto infilo una mano dentro. Non so se qualcuno sta passando dal salottino di fronte casa mia. Non so cosa riescono a vedere.In realtà lo so. Vedono me in slip dall'ombelico in giù. Non mi possono vedere in volto. Forse. Tanto non sto facendo nulla di male, sono in slip e sto leggendo un libro. Mentre mi tocco, ripetutamente, ancora un pò. La mano è sempre dentro lo slip. Solo ancora un pochino, è così piacevole. Faccio piano, senza entrare. Mi sto masturbando da dentro lo slip mentre la finestra è aperta e qualcuno potrebbe vedermi. Qualcuno potrebbe notare che la mia mano fa movimenti leggeri dentro lo slip. Sono sempre più eccitata. Il cuore batte all'impazzata e sudo più di prima. Porca miseria, ho sentito una serranda. Devo controllare subito! Cazzo. Hanno richiuso la serranda e rimesso la zanzariera, ma c'era qualcuno. Sicuramente mi hanno vista mentre mi spogliavo, mentre fumavo. Mi hanno vista che mi accarezzavo. Mi sono toccata e qualcuno mi ha visto, cioè sono stata vista mentre mi massaggiavo la figa da sotto lo slip.

E va bene, è una cosa normale, sono a casa mia, sarò pur libera nella mia intimità? Libera di menarmela davanti ai vicini di casa? Libera di guardare nel salotto degli altri?

Oddio, meglio rimettermi gli shorts se davvero ci fosse qualcuno dietro la zanzariera. Del resto, se hanno chiuso è perché non vogliono vedere. Si sono infastiditi? Se la saranno presa? Ma io non ho fatto niente. Oddio che eccitazione, la figa è più calda che mai. Tolgo la mano da dentro gli slip, mi alzo e vado alla finestra a dare un'occhiata. Nessuno affacciato o almeno non riesco a scorgere nessuno dietro la zanzariera. Rimango lì, affacciata, guardo in alto, a destra, poi a sinistra: nessuno. Potrei rifarlo, lentamente. Abbasso questi cazzo di slip anche se sono troppo esposta. Guardo giù, una postina che imbuca lettere, neanche mi vede se mi massaggio le tette. Osservo ancora la serranda di fronte, è sempre chiusa. Nessuno è appostato dietro. Non mi vedono, posso farlo piano.

Tengo d'occhio le altre finestre, nessuno affacciato?

Oddio, si! Un signore anziano che parla al telefono. È troppo in alto, chissà se riesce a vedere gli slip. Non può, è coperto dalla biancheria stesa del piano di sopra. Ok, aspetto che rientri. Però cazzo, la sensazione della figa libera è bellissima, avrei dovuto fare piano mentre calavo gli slip, li ho lasciati andare giù alla fine e ora sono a culo nudo affacciata alla finestra. Ho la figa bagnata e sono affacciata alla finestra. Mi sporgo un poco e controllo se tutte le traiettorie visive sono al loro posto.

Qualcuno può vedermi?

Sembra di no. Il balcone di fronte è sempre chiuso e con la zanzariera e io sono nuda e affacciata alla finestra che mi arriva all'ombelico e la mia figa pulsa senza affacciarsi, nascosta.La tocco un po’, la mia mano nascosta che muove qualcosa è troppo sospetta. Con calma, devo godermi il momento. Guardo ancora un po' le finestre dei vicini, senza fare cazzate.Posso allontanarmi adesso piano piano. Tanto ho la situazione sotto controllo e lo sguardo fisso a quella zanzariera. Mi sto avvicinando al divano e sono nuda, la figa è gonfia e vibrante, le cosce bianche e tremolanti. Ho lasciato le mutande lì, accanto agli shorts. Vado a riprenderle. Cazzo, non so se il signore di sopra sia rientrato!

Ora che fare? Tornare a prendere gli slip rischiando di farmi vedere dal signore ai piani superiori?

La biancheria stesa copre tutto, che me ne frega, non posso sapere se stia guardando o meno. Li afferro veloce, li indosso ma li tengo a metà, lascio la figa fuori ancora un po', là al centro del soggiorno. Figa di fuori, mutande abbassate a metà e la finestra aperta. E io non so se qualcuno mi sta guardando attraverso quella fottuta zanzariera. Chiudo gli occhi, così fingo di non saperlo.Che sensazione spettacolare, qualcuno potrebbe aprire da un momento all'altro quella zanzariera e ritrovarsi la nuova vicina dirimpettaia con la figa bagnata al centro della stanza mentre si gode il momento in silenzio e a occhi chiusi. E io non posso sapere se tale situazione avverrà. Resto con gli occhi chiusi e ricomincio a toccarmi in piedi al centro del soggiorno.

Ma se tornasse mia sorella?

Cazzo, non ci avevo pensato. Riapro gli occhi e la zanzariera è ancora chiusa. Bene, alzo lo slip e vado a riprendere gli shorts. Torno a sedere sul divano e fingo di leggere quel dannato libro. Rimango seduta a pensare a quello che ho fatto. Se qualcuno mi avesse vista avrebbe detto che sono una porca. Con quel pensiero mi addormento 10 minuti... sembravano 2 secondi. Sarebbe potuta entrare mia sorella. Cosa avrebbe potuto dirmi? Ero distesa sul divano in shorts che dormivo. Ma non ho più indossato gli shorts! Mi sono scordata di indossarli e mi sono addormentata con la figa bagnata e gli slip. La finestra lasciata aperta, cazzo.

Dove è finita la zanzariera?

La serranda è aperta, che figura di merda. Mi hanno per forza vista con la figa in mostra mentre dormivo con gli shorts ancora in mano. Meglio restare sdraiata e non muovermi così la figa si calma. Respiro piano e guardo attraverso la finestra se c'è qualcuno. Sono seduta e infilo gli shorts, ora sono di nuovo una persona normale. Nessuno può dirmi nulla. Seduta con lo sguardo puntato alla finestra di fronte. Sembra non ci sia nessuno, riprendo il libro in mano e fingo di leggere mentre cerco di capire chi abita di fronte.

Un uomo, una donna? Una famiglia?

Cerco di capire chi ha tolto la serranda. Sono ferma da 5 minuti e quella casa sembra deserta, roba da matti. Vorrei toccarmi ma qualcosa si muove, lì di fronte, vedo una tenda muoversi. Era una tenda e si è scostata, qualcuno è lì. Rimango in attesa, guardo attentamente, non mi perdo neanche un fotogramma. Ecco, s'è mossa ancora! Cazzo, sembra che sia il vento a muoverla.

Se è così sottovento perché tenere le serrande aperte?

Non posso credere a quello che ho visto, non è vero, non è successo. Me lo sono sognato o sto ancora sognando, non è accaduto sul serio. Quel ragazzo riccio e moro non esiste sul serio, non c'è, è frutto della mia fantasia. Eppure potrei giurare di aver visto un uomo ricciolino, in pantaloncini bianchi e canottiera sportiva, passare dal salottino dell'appartamento di fronte. Devo nascondermi! Vado sotto la finestra e controllo di nuovo. Alzo lo sguardo, il salotto è di nuovo vuoto. La serranda alzata senza zanzariera. Torno al mio posto, sul divano e guardo. Porca miseria, è passato un ragazzo riccio con in mano una lattina di chinotto. È passato proprio da quel salotto che io avrei giurato fosse vuoto. Si è adagiato su un divanetto del salotto è s'è messo a bere dalla lattina. Non devo fargli vedere che guardo attraverso la finestra, fingo di leggere il libro. Lui è seduto lì, sembra stia guardando il cellulare. Beve la sua lattina di chinotto e sta li di profilo con le gambe incrociate sulla poltrona e sempre in pantaloncini e canottiera sportiva. Non so che fare!

Chiudere la finestra?

No, deve chiudere lui la serranda, io sono libera di fare ciò che voglio. Per fortuna è giovane.

Quanti anni avrà? 32? 33?

Dieci anni più di me. Oddio, però che cosa eccitante!

E ora che fa?

Posa la lattina perché ha finito di bere ma continua a messaggiare al cellulare. Mi ha vista, sicuro mi ha vista! Si è voltato per un nanosecondo. Oddio.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
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