Non vedevo l’ora di averlo dentro si è staccato da me e a iniziato a strofinando sulle labbra della fica e piano piano quel cazzo si e fatto strada da solo, ogni millimetro che entrava mi lacerava mi faceva male, mi irrigidivo ma lo volevo dentro, lui con molta calma lo ha fatto entrare tutto ed io ho raggiunto un orgasmo immenso tremavo così forte che non cera bisogno che lui si muovesse difatti dopo qualche minuto lo ha tirato fuori e sborrato sulla mia pancia.
Appena a tolto il cazzone dentro la fica ero esausta ho messo una mano nella fica e ho stretto forte le cosce-
Avevo la fica rossa fuoco, guardando il suo cazzo non sembrava che era molle, era sempre enorme, mi ha attirato a se mi ha baciato mi ha abbracciato.
Il tempo di rilassarmi volevo godermi quel meritato riposo ma visto l'ora dovevo andare in quanto sapevo che mia figlia rientrava per il pranzo
Rivestendomi a voluto che andassi via senza intimo, che preferiva sapere che ero senza e mi ha accompagnato alla porta.
Alla porta dandomi un bacio e una sculacciata nel sedere all’orecchio mi dice queste poche parole "pomeriggio risali?....." non ho risposto e sono andata via
Arrivata a casa non credevo a quanto accaduto ogni tanto mi toccavo la fica che era un fuocomi sono fatta la doccia, rinfrescata e mentre ero sdraiata sul divano mi suona il telefono, io quasi stordita rispondo era mia figlie che mi diceva che non rientrava a pranzo in quanto rimanevano in piscina fino alle 18.
chiudendo la telefonata mi ritornano in mente sue parole “ pomeriggio risali?”non mi riconoscevo più ero diventata una altra donna ero sul divano e stavo iniziando a piangere , no volevo che succedeva nuovamente che era giusto non andare ma il diavolo tentatore a avuto il sopravvento la voglia di quel cazzo era tanta, era ora di pranzo ma non avevo fame avevo solo tantissima voglia di scopare di nuovo
Ho solo mangiato una pesca vedendo la tivù distesa sul divano non volevo essere invadente e andare subito da lui, ma nello stesso tempo continuavo a vedere l'ora.ero rilassata sul divano e il mio squando era sempre verso l’orologio
In cuor mio non sapevo se salire oppure no, non volevo passare per un a poco di buono e quindi non volevo andare senza sapere se lui voleva anche se la sua domanda era stata precisa “risali pomeriggio?”
Allora ricordando di quanto fatto di lui sono scesa giù nel portone principale ed ho premuto il suo campanello, mi ha risposto gli ho detto che ero io in quel preciso istante lui nemmeno mi ha fatto fare la domanda mia addetto ti aspetto viene, dammi solo 10 minuti.tutta eccitata da quella risposta sono risalita in casa, guardavo l'orologio i minuti non passavano mai, dopo solo circa 15 minuti esco e vado nuovamente per le scale
Arrivo al 5 piano trovo la porta socchiusa lui abita nell'attico e unico appartamento al 5 piano appena sente i miei passi mi dice vieni entra pur e chiudi la porta .Lo trovo nudo sul letto mi ha detto che dal momento che ero andata via non aveva messo di essere pensare a me e che aveva voglia di me, mi sono spogliata e salendo nel letto vicino a lui mi ha avvolto nelle sue bracciaal contatto del suo corpo con il mio sentivo il risveglio del cazzone, non avrei mai immaginato che anziano di 73 superdotato ancora poteva dare cosi tanto abbracciandomi e baciandoci mi ha detto ho voglia di scoparti nuovamente ma stavolta con più calma.
Si e disteso e mi ha detto leccalo tutto per bene, lo fatto subito e al solo passaggio della mia lingua su quel cazzo mi metteva i brividi non riuscivo a metterlo dentro la bocca , più lo leccavo più ingrossava
Mi fa cenno che sul comodino cera dell'olio e di inzuppare la cappella dentro, cosi ho fatto e poi lui mi ha detto vieni sopra, con tutto quell’olio entrando il cazzo nella fica pizzicava un po ma non mi faceva male come la prima volta e appena entrato tutto ho iniziato a cavalcare, stavo per godere e mi ha detto di rallentare di fare tutto con calma ma era troppo tardi ho accelerato il ritmo e sono venuta a ripetizione cosi impalata quel cazzo mi riempiva tutta e mi faceva impazzire di piacere.
Siamo rimasti cosi per qualche minuto lui mi stuzzicava i capezzoli e dopo mi ha buttato di lato nel letto e si e posizionato alle mie spalle baciando la nuca, sentivo quel cazzo spingere pensavo che lo rimetteva dentro la fica in quella posizione per poi godere, invece all’orecchio mi ha detto voglio il culo. sono rimasta pietrificata, gli ho detto di no che mi avrebbe fatto troppo male e che era troppo pericoloso perché con mio marito spesso facevamo l’anale e se ne sarebbe accorto.
Lui ha fatto finta di non capire e di non satire le mie parole e a appoggiato la cappella nel culo ma era troppo grosso e appena spingeva mi faceva malissimo e mi irrigidivo
A provato tantissime volte ma niente il cazzo scivolava dal culo e entrava nella fica ogni volta nella fica lo faceva scivolare tutto e poi lo puntava nel culo ma niente , ha riprovato di nuovo con l'olio ma era un’impresa non di facile soluzione mi ha fatto mettere a pecora rimettendo il cazzo in fica e come un toro scatenato mia scopato fino che a sborrato nella schiena.
Appena ripulito la schiena guardando l’orologio erano quasi le 18 dovevo scappare a casa di corsa
La piscina dove era mia figlia non era tanto lontana, difatti appena rientrata sono passati solo pochi minuti ed e arrivata.
appena entrata gli disse che andavo a fare la doccia, appena dentro mi sono rilassata e toccandomi la fica mi sentivo come una ragazzina alla prima scopata
La sera passa tutta tranquilla mio marito arriva per la cena e poi si addormenta per fortuna sul divano.
Nel letto rivedevo il tutto e stringevo forte le cosce per il piacere che mi ha dato quel ragazzino di 73 anni.
Ero sempre presa da quel pensiero di averlo nuovamente ma sapere che voleva il culo mi impauriva perché mio marito poteva accorgersene ma nello stesso modo avevo un gran voglia di provare.
Erano passati diversi giorni ma tra mia figlia e il fine settimana che mio marito non lavora non cerano state occasioni per andare da lui
Lui spesso mi salutava come sempre dal balcone e sentire solo la sua voce mi metteva in agitazione
dopo circa 10 giorni dopo la prima scopata, la sera mia marito mia avvisa che deve partecipare a Roma ad un seminario e rimaneva fuori per tutta la settimana,
Da quella notte non facevo altro che a pensare che quella era l’occasione adatta per provare.
Volevo pure capire, visto che era passata una settimana, se aveva ancora voglia di incontrarmi nuovamente
ogni mattina mi vestivo come per uscire di casa, volevo essere pronta al momento che lo vedvo uscire dal palazzo per dirgli dell'occasione che potevamo iincontrarci nuavamente.
nella mattinata nulla, nel primo pomeriggio berso le 18 l'ho visto per strada e con la scusa di andare a fare un po’ di spesa sono scesa.
Sono andata al supermercato ma di lui nessuna traccia, stavo rintrando un po’ delusa ma ad un tratto lo bedo uscire dal tabacchino con un gratta e vinci in mano.
Rallento la mia camminata per far il modo di entrare nel palazzo insieme e prendere l’ascensore
Appena mi fu dietro mi chiama come sempre con signora Giusy io mi giro e mi chiede se ho bisogno di aiuto, gli rispondo che erano piccole cose leggere e non cera bisogno anche perché cera il marito della mia dirimpettaia.
Aspettando l’ascensore gli chiedo cosa ha comprato e lui facendomi vedere il gratta e vinci mi dice tento alla fortuna sottolineando che in questo periodo si sentiva molto fortunato.
Mi faccio coraggio e gli rispondo che anch’io mi sentivo fortunata e a bassa voce gli ho detto fortunata di aver incontrato te
Lui risponde quando risali?? Tivoglio…………. Ed io gli rispondo spero prestissimo.
Aspettavo che in ascensore gli dicevo che cera l’occasione che mio marito era fuori
Ma sono arrivati altri e ce stato solo il momento di salutarci come sempre con un arrivederci.
Passa il sabato e anche la domenica, arriva il lunedì mattina mio marito parte prestissimo per l’aeroporto per prendere l’aero per Roma.
Appena sono sola nel letto inizia ma mia agitazione come la prima volta
tra me sempre a pensare che faccio provo non provo gli dico solo in fica.
Tantissimi pensieri mia avvolgono la testa ma non vedevo l’ora di essere li da lui.
Il lunedì anche se dicevo a mia figlia non esci che fai a casa e passato senza occasioni
