Luca riflette molto sulle parole che gli ha detto Luigi. Dentro di sé, al solo pensiero che la sua donna sia ingravidata da un altro maschio, gli provoca una così forte erezione da costringerlo a sfogarla, masturbandosi. Mentre stanno consumando la cena, arriva la videochiamata dai novelli sposi, che sono allegri, felici e Lucia, spiega ai suoi amici, che il progetto di restare incinta è già iniziato e loro hanno già collaudato il metodo per un’inseminazione doppia e completa. Tutti si complimentano per questa notizia, poi, salutati gli amici, tornano a parlare del matrimonio, di quanto sia stata bella quella festa.
Il giorno successivo, Silvia si trova in ufficio da sola, in quanto Dario è impegnato a saldare il conto presso la struttura che ha ospitato tutta la cerimonia.
Riceve la telefonata di Andrea, che con un tono un po’ severo, la rimprovera per il fatto che, durante tutto il giorno, non ha avuto alcuna possibilità di scambiare con lei neanche un saluto.
«Piccola troietta, mi hai tenuto per tutto il giorno lontano da te, anche se ho desiderato il tuo corpo ed ho ammirato la tua incommensurabile bellezza che, onestamente superava anche quella della sposa. Alla prima occasione, ti farò pagare questa tua piccola crudeltà».
Silvia rimane un attimo in silenzio, poi giocando d’anticipo, gli propone di passare il mercoledì successivo insieme. Andrea obietta che quella è la sera in cui Luca generalmente gioca calcetto, quindi ne deve supporre che lei voglia passare la serata solo ed esclusivamente con lui. Silvia ribadisce l’idea: ha voglia di passare una serata insieme a lui, a cena ed in un bel posto tranquillo, perché desidera, in qualche modo ripagarlo, della cattiveria che gli ha inflitto. Andrea si dice subito molto soddisfatto di questo piccolo regalo e i due si lasciano con l’impegno di trascorrere una memorabile serata insieme. Finita la telefonata, Silvia sente dentro di sé che comunque sarà una cosa che, in qualche modo, lascerà il segno ad entrambi. L’esperienza con Andrea le ha fatto provare emozioni fortissime, anche se la nota stonata di quel dannato viaggio, continua a farla sentire sporca dentro. E' quasi l’ora di pranzo quando torna Dario. La convoca nel suo ufficio e, insieme, fanno il punto sulla cerimonia e su tutti gli aspetti di quel matrimonio. Egli tiene a ribadire alla ragazza che la sua bellezza è stato a sufficienza apprezzata dagli sguardi carichi di desiderio, ma anche dalla immensa soddisfazione di tutti i suoi amici che, consapevoli del patto, si sono astenuti da qualsiasi gesto avrebbe potuto compromettere la tranquillità di quella coppia, ma ognuno di loro ha anche apprezzato nel vedere l’amore che il suo uomo ha per lei e, soprattutto, sapere di aver potuto godere del piacere che il suo corpo è capace di donare. Silvia lo informa che deve assentarsi per andare a portare in lavanderia gli abiti da cerimonia dei due sposi e Dario coglie l'occasione, offrendosi di accompagnarla.
Mentre sono in auto diretti verso la lavanderia, Dario chiede se il rapporto con Luca abbia subito qualche mutamento. Silvia non ha il tempo di rispondere, perché sono giunti a destinazione e i due entrano nella lavanderia dove sono abbastanza conosciuti. La signora, quando li vede entrare con gli abiti della cerimonia, chiede notizie del matrimonio e poi, rivolge a Silvia una domanda che, per vero, in quel momento non si aspettava.
«Allora, signorina bella, quando verrà la sua amica a portarmi il suo abito da sposa? Quando farà felice quel giovane ragazzo che è tanto innamorato di lei?»
Silvia fa un sorriso e poi le risponde in maniera vaga.
«Cara signora, prima di sposarci, dobbiamo trovare i soldi per comprare una casa: non possiamo mica andare a dormire sotto i ponti?»
Poi sorridendo escono e riprendono l’auto. Appena soli, Dario la guarda e gli chiede se veramente hanno intenzione di sposarsi. Silvia si gira, lo guarda e legge, nei suoi occhi, un lieve velo di malinconia, quasi che quella risposta che lei darà sia da lui desiderata, ma anche temuta. Gli spiega che non sono i soldi il problema, perché anche loro, come Marco e Lucia, vorrebbero trovare una sistemazione che sia abbastanza agevole per entrambi per raggiungere il luogo di lavoro. Dario riflette un attimo e invita Silvia a consultare il padre di Cristina, una delle loro tirocinanti, che ha una agenzia immobiliare.
Di certo egli sarà in grado di aiutarli nella loro ricerca.
Fermi al semaforo, Silvia sente la necessità di chiarire qualche aspetto anche con lui, per capire quanto sia diventato profondo il loro rapporto. Lo invita a fermarsi al bar per prendere un caffè. Seduti al tavolino il bar, Dario si rende conto che Silvia ha sicuramente qualcosa di importante di cui parlare con lui. Lei gli prende le mani, poi, guardandolo fisso negli occhi, cerca di fare in modo che le sue parole siano il più dolce possibile.
«Penso che anche tu, fin dall’inizio, eri consapevole che prima poi saremmo arrivati a questo punto, però mi sembra di capire che la cosa ci sia un po’ sfuggita di mano. Mi dispiacerebbe ferirti, perché per me sei una persona molto importante, che ho sempre ammirato come uomo e poi ho avuto modo di apprezzare come maschio. Voglio diventare la moglie di Luca e, nel fare questo, ho deciso che è giunto il momento che io diventi, solo ed esclusivamente, la sua donna, che lui possa trasformare in una puttana ogni qualvolta ne sente il bisogno o avverta il desiderio di vedermi fra le braccia di un altro uomo. Ma questo deve essere solo ed esclusivamente un suo privilegio. Oltretutto ha già scoperto la nostra tresca, perché è di questo si tratta. Per lui è stato un colpo molto duro, che ha quasi rischiato di spezzare il nostro amore, per questo, d’ora in avanti, voglio essere sincera e leale con lui».
Dario la guarda con occhi velati da un sottile dispiacere, poi, però, le sue parole dimostrano quanto amore nutre per lei.
«Quando sei venuta a lavorare per noi, io ho sempre cercato di mantenere un distacco, sia con te che con le altre persone, ma quel giorno che abbiamo lavorato insieme, gomito a gomito, mi sono reso conto che tu sei completamente diversa da tutte le persone che avevo incontrato. Assomigli fisicamente molto a mia moglie, il cui dolore per la sua perdita non sono mai riuscito a metabolizzare, ma vederti così bella, allegra e solare, attenta nel lavoro come lo era lei, ha destato in me il piacere di stare in tua compagnia. Tutto quello che ne è derivato, è stata la cosa più bella che mi sia capitata in questi ultimi anni. Non crearti nessuno scrupolo, puoi troncare la nostra relazione quando vuoi, anche se sono profondamente innamorato di una donna come te, sono consapevole di due cose fondamentali: primo io sono troppo vecchio per una donna come te, secondo è Luca la tua vita ed è giusto che con lui tu costruisca il tuo futuro. Sapere che la nostra relazione ha rischiato di spezzare il vostro legame, mi addolora profondamente. Mi hai detto che ha scoperto la nostra relazione e che, sicuramente si è sentito tradito, ma vi ho visto felici e innamorati, quindi presumo che le spiegazioni che tu gli hai dato, lo abbiano convinto che la vostra storia è ancora molto forte. Ti assicuro che non muoverò un dito per far cambiare la tua decisione; posso garantirti che anche i nostri amici, rispetteranno il patto che hanno con te. Eravamo tutti consapevoli che quello che avevamo tra le mani era la cosa più bella del mondo, ma nessuno di noi si è fatto illusioni che sarebbe durata per sempre. Prendi la tua decisione tranquillamente, e non ti curare di me, perché comunque spero vorrai continuare a lavorare nel nostro studio e, quindi, avrò sempre il piacere della tua presenza. Aggiungo soltanto una cosa: son felice che tu realizzi il tuo sogno con Luca, spero che il vostro rapporto sia sempre bello e soddisfacente, sotto tutti i punti di vista, soprattutto quello sessuale. Se lui, un giorno, non dovesse più renderti felice, sappi che io sarò sempre pronto ad accoglierti fra le mie braccia».
Poi tornano in ufficio e lei chiama Luca, pregandolo di presentarsi nel suo ufficio, appena esce dal lavoro. La sera dopo l’ufficio passano all’agenzia immobiliare, ma le varie proposte risultano troppo onerose per le loro finanze. Anche un’eventuale possibilità di prendere un appartamento in affitto, non rientra nei loro progetti. I due lasciano l’agenzia alquanto delusi e prendono in considerazione l’idea che, forse, dovranno prendere un'abitazione che sia almeno vicina a uno dei due posti di lavoro.
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