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Erotika
Inconsapevolmente cornuti. Quattordicesimo capitolo. Il suo nuovo ruolo di puttana.
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Racconto20 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti. Quattordicesimo capitolo. Il suo nuovo ruolo di puttana.

Ripresa la via, impostata di nuovo la stessa velocità, Silvia guarda Luca in faccia con aria alquanto preoccupata. «Cosa pensi? Come ti sono sembrata?» Luca la stringe forte, poi con voce infinitamente eccitata, le risponde con un tono estremamente felice. «Come mi sei sembrata? Sei stata MERAVIGLIO...

pennabianca
3 anni fa · 304 letture · 0

«Sì, così! Ancora più forte! Amore, sfondami la fica! Amore, sto per godere! Amore, vengo! Luca, eccomi, sto venendo!»

Lui ora la sbatte con veemenza, la tiene stretta serrando le mani sui suoi seni, e poi la guarda dritto negli occhi ed esprime tutto il suo piacere, mentre la scopa sempre più freneticamente.

«Godi, troia! Sei una gran puttana! Una vacca sfondata! Una puttana da strada, che si è fatta sbattere da due porci che l’hanno riempita con il loro seme, ma adesso ci penso io a ripulirti, inondandoti la fica con il mio piacere».

Silvia inarca il corpo, stringe forte le gambe dietro di lui ed emette un ennesimo grido, sintomo di un nuovo orgasmo, forte e intenso che la estenua al massimo. Il suo corpo viene scosso da fremiti incontrollati che la fanno vibrare. Quando Luca avverte che la sua donna ha raggiunto quella estasi che si era prefisso di farle provare, si scarica in lei con un grido che risuona nel verde del boschetto, come il ruggito di un leone. Restano abbracciati, poi, lei lo guarda dritto negli occhi e gli chiede ancora un ulteriore piacere.

«Adesso, mio meraviglioso cornuto, lecca il seme di questi tre maschi che hanno scopato e profanato la mia fica, inondandola del loro seme».

Le parole di Silvia sconvolgono la mente di Luca che, ora, percepisce il nuovo ruolo che la sua donna gli ha assegnato, trasformandolo, da toro da monta a suo adorabile cornuto. Si sfila da lei, si inginocchia e lecca avidamente quel mix di sborra che cola dalla sua fica slabbrata e tumefatta. La pratica dura solo pochi istanti, perché lei si solleva, lo abbraccia e lo bacia, con intensa passione. Insieme salgono in auto, si rimettono in strada e, quando giungono al casello, appena dopo averlo superato, vedono, sul lato destro della strada, la pattuglia con i due agenti che, al loro passaggio, applaudono manifestando la loro approvazione. Quel semplice e informale gesto, non sfugge agli occhi di Silvia, cui appare come una gratificazione. Di colpo si rende conto che le sue paure sono completamente svanite, si sente sicura, felice perché ha dimostrato che è in grado di far impazzire il suo uomo e poter giocare con lui ogniqualvolta ne hanno voglia. Sente che ora è più forte, il futuro meno incerto, e la loro vita, da questo momento in poi, li porterà di sicuro a vivere emozioni fortissime. Sente che le esperienze vissute sono, in qualche modo, state necessarie per arrivare ad esser la puttana del suo uomo, la troia cui lui ha sempre aspirato. Il giorno successivo, sono d’accordo con Stefania che avrebbero riportato la Maserati a casa sua, per riprendere l’auto di Luca. Stefania, dopo che ha lasciato i suoi amici, distesa nel suo letto con Luigi che le dorme accanto, beato e tranquillo, ripensa alle poche frasi scambiate con le sue amiche.

Cerca di immaginare quali possano esser le situazioni in cui si siano andate a cacciare. Probabilmente anche qualcosa di grave, visto il severo ammonimento che Lucia ha rivolto a Silvia, in maniera dura e risoluta. Sente che deve cercare di sapere tutto ciò che è successo, senza aspettare i quindici giorni del ritorno di Lucia dalla luna di miele. Giunge alla conclusione che, la persona intorno a cui ruotano tutte le questioni, è Silvia. Quindi, allorché la giovane coppia si presenta per riconsegnare la Maserati, Stefania invita Silvia a mettersi in piena libertà, mentre i loro due ragazzi, seguendo un protocollo già predisposto, insieme raggiungono la proprietà di Alberto per parcheggiare la Maserati nel box.

Rimaste sole, Stefania offre una bibita fresca all’amica, che è nuda e distesa al sole come lei. Le due si scambiano una occhiata, poi Silvia cerca di sfuggire allo sguardo interrogativo dell'amica, che, imperterrita, comincia il suo interrogatorio.

«Ho riflettuto molto su quello che ha detto ieri Lucia e sono giunta alla conclusione che non posso attendere quindici giorni per conoscere in quali casini vi siete cacciate. Soprattutto voglio capire quanto sia diventato profondo il legame fra te e mio zio. Tieni ben presente che io sono un avvocato e, in qualità di legale, sono come un prete: tutto quello che mi dici, resterà solo ed esclusivamente fra noi due. Quindi ti prego cerca di essere il più sincera possibile».

Silvia fa un profondo respiro, poi sente che è giunto il momento del cambiamento di cui parlava con Luca e ritiene che ne faccia parte anche questo ulteriore passaggio, di conseguenza le sue parole sono precise e molto sincere.

Racconta a Stefania la sua brutta esperienza durante il viaggio in Olanda. Non ha trovato niente di erotico in tutto quello che ha fatto, al contrario si è sentita usata, un oggetto usato per dare sfogo alle proprie perversioni, un buco dove ognuno ha sfogato la sua libidine. In quel momento, ha capito quanto fosse grande la differenza fra l’essere una donna desiderata da uno o più maschi e l'essere usata semplicemente al pari di un water. È stato un momento di svolta nella sua vita, dove ha preso consapevolezza il fatto che l’unica cosa a cui teneva veramente era l’amore per Luca. Lui aveva da tempo scoperto il suo tradimento con Dario e l’aveva anche vista fare sesso con i suoi amici. Nonostante tutto, quel ragazzo aveva nascosto dentro di sé il dolore provato per quel tradimento, perché più forte era stata la paura di perderla per sempre. Ora che i due si erano spiegati, che, preso atto dei loro sbagli, avevano archiviato le loro paure, ora sono giunti alla determinazione che, insieme possono divertirsi ogni volta che vogliono perché lei, non più tardi della sera precedente gli ha dimostrato che è in grado di soddisfare ogni suo desiderio. È in grado di farlo eccitare, godere e assaporare il piacere della trasgressione insieme a lei, senza necessariamente subire le umiliazioni a cui lo sottopone Andrea e nemmeno sentire il dolore che prova, quando lei lo tradisce con Dario.

Stefania fa un profondo respiro, riflette attentamente sulle parole e sui dettagli che Silvia le ha riferito e poi espone il suo pensiero.

«Per il discorso olandese, son sicura che, se voi due tenete la bocca chiusa, le persone coinvolte sono come stelle comete, che arrivano, passano e se ne vanno, quindi con il tempo non avrete più nulla da temere. Se poi mi dici anche che con Andrea il vostro patto prevede che quando la coppia decide di chiudere il gioco è libera di farlo, anche se ieri, per tutta la durata del matrimonio, il suo sguardo è rimasto sempre fisso su di te, non ha perso un movimento, un gesto o un tuo sorriso, non dovreste avere particolari problemi a chiarirvi con lui. Un discorso diverso è invece il rapporto che tu hai con mio zio. Pur non sapendo della vostra relazione, ieri quando lui ha accompagnato Lucia all’altare, e si è girato verso di noi per andare al suo posto, ho visto lo sguardo di ammirazione che aveva verso di noi, ma, soprattutto, aveva solo e soltanto occhi per te. Come ti ha fatto notare Lucia, quell’uomo ha sofferto molto per la perdita di sua moglie, una donna bella e solare che tu certamente gli ricordi molto. Ti prego soltanto di usare la maniera più delicata possibile, per riportare la vostra storia ad un livello accettabile, senza che egli ne debba soffrire più di tanto».

Silvia ascolta attentamente le parole di Stefania e, anche lei è giunta alle stesse conclusioni. Quando tornano i due uomini, le donne vanno in cucina per preparare delle insalate, mentre i due maschi iniziano a preparare il barbecue, dove intendono arrostire della carne da consumare per cena. Luigi, aiutato da Luca, inizia ad accendere il fuoco, parla con lui del matrimonio e di tutto ciò che è stata la cerimonia, la festa e, soprattutto, l'altra cerimonia che ha visto Alberto sposato alla moglie di Marco. Quel gesto, anche se simbolico, rappresenta per il suo amico un passaggio importante della sua vita. Aggiunge poi il racconto di quello che è avvenuto durante il ritorno a casa, quando cioè Stefania si è fatta scopare da Alberto che, probabilmente, l'ha ingravidata. Luca lo guarda e poi gli chiede per quale motivo ha voluto che Alberto gli ingravidasse la moglie.

«Prima del matrimonio, Stefania ed io abbiamo fatto un test e altri vari esami per verificare se vi era qualche problema per procreare. Il risultato è stato che, fondamentalmente tutto era a posto, tranne un piccolo dettaglio che, per vero, ci ha rattristato: il mio liquido seminale contiene una percentuale di spermatozoi talmente bassa, che avrei le stesse probabilità di ingravidarla che avresti tu di andare sulla luna. Lei era molto dispiaciuta di questo fatto e non ne abbiamo più parlato, fin quando siamo tornati dal viaggio di nozze e, vedere Alberto montare con impeto e passione Lucia, qui sotto i nostri occhi, ci ha offerto l’ispirazione. Stefania ha sempre considerato Alberto una persona stupenda e, quando ha chiesto il mio parere su un eventuale rapporto completo con lui, al fine di renderla madre, io non ho esitato un attimo ad accettarlo. Preferisco sapere che il maschio che l'ha fecondata è una persona che ammiro e stimo, invece che con uno sconosciuto qualsiasi».

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