Vai al contenuto
Erotika
Inconsapevolmente cornuti. Quattordicesimo capitolo. Il suo nuovo ruolo di puttana.
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto20 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti. Quattordicesimo capitolo. Il suo nuovo ruolo di puttana.

Ripresa la via, impostata di nuovo la stessa velocità, Silvia guarda Luca in faccia con aria alquanto preoccupata. «Cosa pensi? Come ti sono sembrata?» Luca la stringe forte, poi con voce infinitamente eccitata, le risponde con un tono estremamente felice. «Come mi sei sembrata? Sei stata MERAVIGLIO...

pennabianca
3 anni fa · 304 letture · 0

Ripresa la via, impostata di nuovo la stessa velocità, Silvia guarda Luca in faccia con aria alquanto preoccupata.

«Cosa pensi? Come ti sono sembrata?»

Luca la stringe forte, poi con voce infinitamente eccitata, le risponde con un tono estremamente felice.

«Come mi sei sembrata? Sei stata MERAVIGLIOSA! Penso che le tue paure siano assolutamente infondate. Sei una donna stupenda, intelligente ma soprattutto sai far emergere la femmina stupenda e vogliosa che è in te».

Lei lo guarda, sente dentro di sé che quelle parole hanno un effetto molto stimolante e pensa che, come inizio, non è stato affatto male. Mentre i due ragazzi parlano, Luca vede nello specchietto retrovisore la vettura della stradale che, con i lampeggianti accesi, arriva lentamente dietro di loro e, quando li affianca e li sorpassa, un lieve cenno di saluto viene da quella vettura che si pone a poca distanza davanti a loro.

Silvia, come illuminata da un intrigante pensiero, guarda Luca e gli esprime quella che ora è la sua idea.

«Amore, dimmi che sono una pazza, ma, se dentro al bar abbiamo cominciato a verificare la mia reale propensione a far la puttana, solo ed esclusivamente per te, credo che dobbiamo andare fino in fondo a questo gioco appena iniziato».

Luca la guarda e le chiede quale sia la mossa successiva che intende fare. Silvia resta un attimo a pensare, poi si gira, lo guarda e con un cenno del capo indica la vettura che sta davanti, con dentro le due persone che ha provocato nel bar. Lui, intuite sue intenzioni, le offre il suo totale sostegno. Silvia apre la camicetta e chiede a Luca di affiancare la vettura che li precede. Quando le due auto sono affiancate, lei si gira ed incolla i suoi seni contro il finestrino.

Dall’altro lato, entrambi i maschi notano il gesto e, abbassato il finestrino, chiedono a lei di fare altrettanto. L’uomo alla guida informa Luca che, poco oltre, c’è un’area di sosta. Luca solleva il dito pollice in segno di ok, poi schiaccia sul pedale dell’acceleratore e il potente bolide, con un ruggito, divora l’asfalto seguito dagli altri due, che ora hanno spento i lampeggianti. Giunti all’area di sosta, nota che la zona è divisa in due sezioni. La più bassa, con i bagni, è posta un po' più avanti, dove ci sono due tir parcheggiati, mentre l’altra, leggermente più in alto, è circondata da un boschetto, attrezzato con gazebo in legno e tavoli e panche. Parcheggia l’auto e scende. Anche Silvia scende e attende qualche secondo che siano raggiunti dall’altra vettura con i due uomini a bordo. Si siede su uno dei tavoli, appoggiando il piede destro sul tavolo e quello sinistro alla panchina di legno. Così messa, le sue cosce appaiono oscenamente aperte, la fica in bella mostra e la stoffa dello string completamente inzuppata dei suoi umori. Luca si muove lentamente e si posiziona dall’altro lato del tavolo, mentre i due uomini, dopo un lieve cenno d’intesa, si avvicinano e il più anziano subito si inginocchia fra le cosce di Silvia e prende a leccarle la figa, già pregna di umori. Quello più giovane, invece, fa il giro della panchina e, fatta distendere la donna, che si appoggia sul gomito, le presenta davanti alla bocca un bel membro, non troppo lungo, ma di buone dimensioni. Lei lo afferra e subito comincia a lavorarlo con la lingua, tenendolo fra le labbra. Contemporaneamente l’uomo che la sta leccando, scopre quanto sia eccitata quella femmina.

«Accidenti! Questa troia è un vero lago! Sbrodola in maniera pazzesca! Mai vista una cosa del genere: veramente stupenda»!

L’altro, appoggia delicatamente la mano sulla testa di Silvia che, in base all’esperienza ricevuta alla scuola delle puttane, ora tiene il suo cazzo completamente infilato in bocca e lo tortura con la lingua, facendo impazzire di piacere quell’uomo.

«Che meraviglia! Questa troia, lo succhia in maniera meravigliosa! Una vera bocchinara! La miglior bocca che me lo abbia mai succhiato»!

Luca guarda la sua donna godere fra le braccia di quei due maschi, estrae il cazzo e si masturba lentamente, affascinato dalla bravura della sua femmina che, improvvisamente, si gira e lo cerca. Lo guarda dritto negli occhi e, sfilato il cazzo dalla bocca e con voce dal tono deciso, che non ammette replica, gli dice:

«Avvicinati! Voglio anche il tuo cazzo! O mi fai succhiare anche il tuo oppure tutto questo gioco finisce immediatamente».

A Luca basta inginocchiarsi sul tavolo per offrire anche il suo uccello alla bocca famelica della donna, che, adesso, li alterna fra le sue labbra, mentre lui allunga una mano e va a strizzare quei due splendidi seni, che fanno capolino da sotto la camicetta.

Silvia, sollecitata in più modi, sente il suo corpo tendersi e per poi esser squassato da un orgasmo, che le fa scaricare tutta la tensione accumulata fino a quel momento. Gode e lo urla, nonostante abbia la bocca piena di quei cazzi che sta pompando; il suo corpo trema e riversa, in bocca all’uomo che la sta leccando, un’ondata di puro piacere che egli aspira e lecca avidamente. Poi si alza in piedi e, liberato il membro, lo appoggia sulla fica fradicia di umori di quella femmina che lo ha appena gratificato con un orgasmo sconvolgente. Lo spinge con decisione, tutto fino in fondo. Silvia avverte che quella penetrazione la dilata, le apre il ventre e, anche se non ha visto di che dimensioni è fatto quel cazzo che la sta scopando, sente che la riempie tutta. L’uomo afferra le sue cosce e le porta in alto, appoggiando i talloni di lei sulle sue spalle, poi sfila di nuovo il cazzo ed affonda, con un colpo secco e deciso. Ripete la stessa cosa diverse volte, scopandola con un ritmo lento ma deciso, che ottiene l’effetto di far godere ancora una volta Silvia, che tende il suo corpo, lo inarca e, questa volta, mentre viene, si sfila il cazzo dalla bocca ed urla con tutto il fiato che ha in corpo. Quel grido eccita particolarmente anche Luca, che si rende conto che la sua donna sta veramente godendo di un piacere esagerato e questo è, in fondo, la cosa che a lui piace di più, che lo eccita e lo riempie d’orgoglio.

L’uomo che la scopa, mantiene il ritmo sempre continuando a sbatterglielo dentro con colpi secchi. Silvia, quando lo sente affondare tutto dentro di sé, decide di mettere in pratica le esperienze che ha imparato in quella scuola così particolare e, nello stesso istante in cui l'uomo affonda dentro di lei, contrae ritmicamente i muscoli della vagina, cosa che, ovviamente, travolge l’uomo che ne avverte ogni sensazione. Sente il suo membro stretto e avviluppato da quelle mucose che lo mungono, provocandogli un piacere davvero particolare.

«Accidenti, che puttana! Mi sta facendo un bocchino con la fica! Che troia stupenda! Mai scopata una puttana così brava! Amico, la tua donna ne deve aver presi di cazzi, se, così giovane, è già così brava a far godere un uomo».

Luca lo guarda e, con un sorriso da vanitoso, gli risponde in modo da far sorridere anche Silvia, sebbene con la bocca ancora piena del cazzo dell'altro.

«Sono contento che tu abbia gradito la sua bravura, perché mi è costata una fortuna farle frequentare la scuola delle puttane».

Tutti ridono, ma per motivi diversi. La bravura di Silvia, porta ben presto l’uomo a raggiungere il piacere; la scopa ancora un po’ e quando sente giungere l’orgasmo, lo estrae, lo tiene stretto in mano e scarica tutto il suo seme sulla fica di Silvia. Quando anche l’ultimo schizzo è uscito da quel membro, che l’ha fatta godere, l’uomo scambia il suo posto con quello del collega e presenta quello splendido membro, davanti alla bocca di Silvia per farglielo pulire da ogni traccia di seme ancora rimasta. Mentre lei ne infila buona parte della bocca, sente l'altro posizionarsi fra le sue gambe e, con un affondo deciso, anche lui le entro dentro. A differenza del primo, questo più giovane la scopa con più irruenza.

Anche con lui Silvia ripete lo stesso gioco e, quando l’ultima goccia di seme dell’uomo che sta succhiando è versata nella sua bocca, anche l’altro estrae il cazzo e le inonda la fica di schizzi di seme bollente, poi lo presenta ancora alla sua bocca, per farselo nettare.

Pochi minuti dopo, tutti e due, con un saluto, salgono nella loro auto e se ne vanno, mentre lei, ora, appoggiata sui gomiti, gira lo sguardo verso il suo uomo e le sue parole sono musica per le orecchie di Luca. I suoi occhi colmi di libidine, i capelli ancora scarmigliati, le donano un’aria da vera puttana, che accendono i sensi di Luca in maniera esponenziale.

«Adesso, mio grandissimo cornuto, voglio essere scopata da te. Voglio sentire il tu cazzo dentro di me, voglio sentire che mi sbatti per quella troia che sono e che mi riempi il ventre con il tuo seme, perché solo quando mi verrai dentro, io godrò con te. Scopami, Luca! Fammi impazzire!»

Egli, con un rapido movimento, infila il suo cazzo dentro di lei, che è ben aperta e dilatata. La scopa con calma, con affondi lenti e decisi, che la fanno godere, in maniera completamente diversa. Allunga le mani e le afferra i seni, ne tortura i capezzoli, stringendoli forte, in modo da provocarle ancor più piacere, che lei esterna incitandolo a scoparla ancor più forte, mentre serra le sue gambe dietro i lombi di lui.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

Un tocco e l'autore lo saprà. Non serve registrarsi.
Pagina 2 senza votare
Pagina 1 di 3 · 0%

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista