Vai al contenuto
Erotika
Chi fa per se fa per tre
Aa
Dimensione testo
Tema
Salva
Racconto38 min di lettura

Chi fa per se fa per tre

Un trio inaspettato

I racconti di Pollicino
1 anno fa · 718 letture · 0

Francesco avrebbe voluto gettarsi a capofitto su quelle tette, baciarle, leccarle e succhiarle come un lattante. Ma i piani della donna erano ben altri, chiari nella sua mente. Senza scomporsi, cominciò a sbottonare la camicetta del suo “candidato amante”, lasciandolo ben presto nelle sue medesime condizioni…

Poi, gettò le sue ciabattine a infradito in mezzo alla stanza, si voltò, e lo trascinò verso il letto, ondeggiando i grossi fianchi, con fare da maliarda. Era rimasta semplicemente in perizoma. Gli ordinò, perentoriamente: - "Siediti, ora viene il bello. Tocca a te. Toglimi le mutandine, sono pronta...". Il poveretto, nonostante le varie attestazioni della volontà di lei, era ancora incredulo. Non sapeva cosa fare. Quella femmina stava davanti a lui in attesa di quel momento in cui tutto sarebbe cominciato, e - anche se non lo si vedeva, riparato dall'oscurità - c'era anche suo marito. Nell'aria si percepiva un forte odore di sudore, dovuto alla grande eccitazione di tutti... ma era il momento di rompere gli indugi. Improvvisamente, si udì una voce, e i due si voltarono simultaneamente nella direzione da cui proveniva quel suono, che diceva: - "Fai l'uomo. Io lo farei, ma non posso... Su, non badare a me, non essere così impacciato, ascolta Giorgia...". Era Andrea, che - con i pantaloncini scesi alle caviglie e il suo cazzetto stretto nel pugno che neanche si vedeva più - gli dava il "via libera".

Dunque, perché tergiversare ancora? Francesco cadde in ginocchio dinanzi a lei, le mise le mani sui fianchi, e afferrati i laccetti cominciò a scendere. Con una lentezza esasperante, voluta. Giunto alle ginocchia, la distanza tra il suo viso e la patata di Giorgia era quasi inesistente, davvero pochi millimetri, e l'odore che da essa emanava intenso. Ma anche gli occhi volevano la loro parte. Si fermò in estatica adorazione ad ammirare quel capolavoro per non si sa quanto tempo, finché la donna non gli carezzò dolcemente il capo. - "Ti piace così tanto?", sussurrò lei con un filo di voce temendo di rompere quell'idillio. Francesco, allora, alzò lo sguardo, come risvegliandosi da un bellissimo sogno, e fu in quel frangente che i due capirono di essere fatti davvero l'uno per l'altra.

Così, l'uomo portò a termine il lavoro che aveva lasciato in sospeso, e Giorgia rimase completamente nuda... Era bellissima di fronte a quel maschio sconosciuto, ma non provava alcuna vergogna, anzi. Finalmente, ne era certa, sarebbe stato lui a chiavarla come mai nessun altro in vita sua...

Offerta la sua “mercanzia”, era adesso il turno di lui… e Giorgia si accinse a provvedere affinché quel maschio le mostrasse ciò di cui disponeva…

Nel mentre, sorrise e lo guardò con due occhi "minacciosi", lo palpeggiò insofferente, e sembrò essere già molto eccitata, come un bimbo che sta scartando il suo uovo di pasqua. Con destrezza, gli sciolse la cintura dei pantaloni, gli fece scivolare verso il fondo la cerniera, e quindi - con una tirata decisa - li fece scendere giù e glieli tolse. Il  “coso” si stava svegliando a poco a poco, fino ad andare decisamente su di giri, pronto a soddisfare le voglie di quella femmina che parve anch'essa fuori di sé.

Francesco, se ne stava lì a godersi quelle manovre, con  la fronte imperlata di sudore e il sangue gli pulsava a mille nella testa, ad aspettare l’attimo più bello, completamente nudo. E sì, perché - com'era suo costume - neanche Francesco portava lo slip... Quando se ne accorse, Giorgia scherzosamente lo apostrofò: - "Ma che sporcaccione che sei!". Ma subito, gli si avvicinò all'orecchio e cambiò tono: - "Scherzo, dai... Meglio così, non mi piace perdere tempo... Lo sai che sei meraviglioso?". Un po' imbarazzato, Francesco replicò: - "Beh, come vedi sono un po' appesantito, non faccio palestra...". Ma lei tagliò corto: - "Insomma! Volevi presentarti tutto muscoli? Quelli mi fanno un po' senso, il muscolo a cui bado è un altro... Ahahah...".

Ad Andrea piacque molto la nudità semplice di quel maschio, e prese segretamente a smanettarsi a più non posso...

6. Dalle parole ai fatti.

Giorgia era così affamata di cazzo che era un istante dimenticò le buone maniere. Prese per le braccia Francesco e lo trascinò al centro del letto, gli allargò le gambe, e - come invasata – cominciò a pomparlo finché la sua “parte migliore” non divenne più grossa e più dura di un autentico pilastro. Si aiutò anche con le labbra e con la bocca, guaendo per l'eccitazione come una vera cagna, finché tutti i 19 fantastici centimetri dell'uomo non vennero fuori... La vena dorsale pulsava all’impazzata, e la cappella ormai paonazza e lucida era  ormai fuori dal prepuzio fin sotto la corona del glande e anche oltre, mentre i testicoli - nello scroto - sembravano stessero per esplodere da un momento all'altro. Insomma, quel maschio era al settimo cielo...

Nel frattempo, Andrea si era tolto anche la maglietta, e si era avvicinato - senza fare rumore - ai due, con il suo cazzetto ridicolo e pateticamente eretto. Accarezzò con una mano aperta il sedere di Francesco, e cercò di intrufolarsi tra le chiappe. Gli sfiorò lo sfintere, ma proprio mentre stava per strofinarci sù il suo piccolo glande gli arrivò una sonora manata... Era Giorgia che, voltandosi di scatto alla reazione del maschio che aveva sotto, lo allontanò inferocita: - “Non ci provare nemmeno… Questo è il mio momento! Ho aspettato anche troppo un uomo con la "U" maiuscola che mi chiavasse per bene... Lasciaci in pace…”. Poi, si avvicinò all’orecchio del consorte e bisbigliando gli promise: - “Stai tranquillo, non ho dimenticato il nostro patto… Fammelo lavorare come si deve, e se – come io penso - sarà adatto anche tu avrai la tua parte…”.

Nonostante la sua stazza, gli balzò sopra piazzandosi con le labbra della fica sulle labbra della bocca di lui... Era già fradicia di umori, e la lingua di Francesco – benché preso alla sprovvista - non  impiegò molto ad entrare... Potè  assaggiare ciò che fino a quel momento aveva solo potuto intuire, e si nutrì avidamente di quel succo genuino, fino quasi a seccare le sue carni. Si gustò ogni goccia, mentre si diceva tra sé: - “Ma pensa tu… Che vacca… E chi se lo sarebbe immaginato!”.

Ma, all’improvviso, quella bbw così scatenata parve sottrarsi. In realtà, era soltanto tattica, messa in campo per prendersi il suo "premio", arretrando fino ad andare ad impalarsi da sola sul membro eretto alla perfezione del tecnico... Tutto sembrò sistemato quando l'uomo - tenendola ben salda e immobilizzandola per i fianchi - le disse: - “Sei sicura che stiamo facendo bene? Anche se tu mi piaci e tuo marito è d'accordo, non mi pare che sia il caso di rischiare tanto...". Giorgia capì subito a cosa Francesco alludesse, rimase un po' delusa, ma immediatamente si riprese ed ebbe la forza di replicare, con risolutezza: - "Stai sereno... Se tu sei sano, anche noi siamo sani... Non c'è alcun problema! Ormai, sono purtroppo in menopausa... Oltretutto, a me e a Andrea la penetrazione a pelle ci fa impazzire... Io a riceverla e luì a guardare, per ovvi motivi...". Stando così le cose, il nuovo amante si affrettò a sua volta a rassicurarla, evitando ogni possibilità che tutto finisse lì: - "Con me non hai nulla da temere, sono sano come un pesce!".

La donna tornò a muoversi - lentamente ma inesorabilmente - con il tronco di carne conficcato dentro il suo grembo, e ciò permise a Francesco di valutare quanto fosse stretta. Non seppe spiegarsi se ciò fosse dipeso dalla diversità tra le insignificanti misure del consorte e quelle di un cazzo quantomeno normale, oppure alla grande elasticità di quella fica, ma una volta adattatisi l'uno alle dimensioni dell'altra Giorgia poté cavalcare senza freni, sostenendosi con le mani sul torace di dell'uomo.

I due cuori battevano all'unisono e sempre più all'impazzata, quando avvenne qualcosa di inatteso... Andrea, che si era mantenuto per tutto il tempo alle spalle di lei a godersi quel dialogo così eccitante, non resistette più. Era stato ripetutamente umiliato da sua moglie, e volle "vendicarsi", o almeno dimostrare che non era poi tanto inutile. Con non poche difficoltà, inculò Giorgia, entrando nel budello liscio come l'olio, tanto che lei quasi non se ne accorse. Ma quando finalmente si sentì riempita, allora si voltò e guardandolo quasi meravigliata esclamò: - "Ma... Me lo hai messo nel buco del culo?? Però... Devo dire che, anche se è piccolo, mi sta facendo sentire molto porca...". Resistette quanto era nelle sue possibilità, ma poi di punto in bianco quel pisello si ammosciò improvvisamente. - "Sei un imbranato, un buono a nulla!", le ululò arrabbiatissima la donna. L'avevano chiavata in una doppia, anche se lei godeva quasi solo vaginalmente, e lo sfintere - che si apriva e chiudeva ancora ritmicamente - le provocava lo stesso sensazioni magnifiche. Intanto, il movimento dal basso di Francesco, unito al saltare potente di Giorgia le sferrava dei colpi profondi contro l'utero. Uno, due, tre, dieci volte, finché i due non vennero simultaneamente, seguiti da Andrea che le irrorò la schiena...

Pagina 3 di 6 · 0%
0

Commenti

CallMeHot
Salva in una lista