Mentre gli tremano le mani dall’emozione, infila l’anello al dito di Lucia, che poi riceve da Marco il contenuto del piccolo sacchetto di velluto nero, che altro non è che un’ennesima fede nunziale, identica a quella che lui porta al dito dalla mattina.
«Tu, Lucia, mia adorata moglie, nonché impareggiabile "puttana", vuoi prendere Alberto come tuo legittimo sposo? Prometti di amare lui come ami me, di cornificarlo, come o più di me, ogni qualvolta ne avvertirai il desiderio e gli affiderai il frutto del tuo grembo, perché lui, insieme a me, lo allevi senza nessuna distinzione, fin quando morte non vi separi»?
Lucia, guardando dritta negli occhi Alberto, che già sente sgorgare le lacrime di gioia, gli infila la fede nunziale al dito, mentre anche lei fa la sua promessa.
«Io, Lucia, moglie di Marco, mio adorato cornuto, prendo te Alberto come mio marito. Ti prometto solennemente che, anche con te mi comporterò da impareggiabile puttana, affinché tu, come lui, abbia ogni giorno sborra sufficiente per lucidare le vostre meravigliose corna. Prometto di affidarti il frutto del mio grembo, affinché tu, da bravo cornuto come lui, possa allevarlo, senza nessuna distinzione, fin quando la vita mi permetterà di restare al vostro fianco».
Infila l’anello al dito di Alberto che, con il viso rigato dalle lacrime, l’abbraccia con forza e la bacia con estrema passione, fra gli applausi di tutti i presenti.
Il tempo di scattare con i cellulari qualche foto ricordo e subito viene messa in atto la seconda parte di quel piano che prevede che ora Alberto, insieme a Stefania e Luigi, lascino il casale, per aspettare la coppia di sposi a casa di Stefania, per partire assieme per la loro insolita luna di miele.
Appena giunti nel parcheggio, Stefania sussurra qualcosa all’orecchio di Luigi, che ride divertito, e si mette alla guida del suo potente SUV, mentre Stefania apre lo sportello posteriore e, con un profondo inchino, invita Alberto a salire dietro insieme a lei. Appena usciti dal parcheggio, senza nessun segno premonitore, Stefania apre la patta dei pantaloni di Alberto, ne estrae il sesso e senza indugio lo prende in bocca. Alberto rimane colpito dal gesto, guarda Luigi nello specchietto cercando di capire cosa stia succedendo, ma non ricevendo alcuna spiegazione, costringe Stefania a staccare le labbra dal suo membro, che già si sta indurendo e pretende di sapere cosa succede.
Stefania lo guarda negli occhi e, sorridendo, procede a spiegare.
«Non c’è molto da chiarire, se non il fatto che la sera della mia prima notte di nozze, tu hai reso Luigi un cornuto, quindi io ora, per pareggiare il suo conto, mi faccio scopare da te, per rendere tua moglie Lucia, una cornuta. Questo mette in pari ogni cosa».
Alberto rimane stupito, ma nello stesso tempo, sente il suo sesso crescere e diventare immediatamente duro, quindi non oppone più nessuna resistenza. Stefania, dopo averlo gustato a lungo in bocca, rendendo di marmo quello splendido membro, sale su di lui e se lo pianta tutto dentro, fino in fondo.
Alberto non resta passivo, le afferra i seni e li palpeggia facendo gemere di goduria la sua amica.
Stefania ben sollecitata dal gioco di mani e, soprattutto, da quel cazzo che le sfonda la figa, gode ed urla il suo piacere, mentre Luigi, attraverso lo specchietto retrovisore, si gusta quel focoso amplesso in atto sul divano dietro di sé.
Poi, giunto quasi alla tangenziale, decide di non voler rischiare e imbocca una piccola strada di campagna, che lo porta in mezzo a degli olivi, dove lui ferma la vettura e scende dall'auto per potersi gustare al meglio la scopata che Alberto sta facendo con sua moglie. Alberto, dopo che ha sentito Stefania godere abbondantemente su di lui, la gira di lato e la stende sul sedile. Luigi si trova inginocchiato, con il cazzo sopra la faccia di sua moglie, che ora viene pompata con forza dal suo amico. La donna, allora, solleva la mano e porta il cazzo del marito direttamente in bocca, mentre un secondo orgasmo la scuote e la fa fremere di piacere. Geme ed uggiola a bocca piena, mentre Alberto ora la sbatte con forza. Stefania solleva le gambe, le attanaglia dietro la schiena dell’uomo per assecondare meglio la monta e per spingere il suo corpo in alto, per meglio andare incontro a quel cazzo che le sta sfondando la fica.
La scena è estremamente erotica e, ben presto, tutti i componenti sono di nuovo pronti ad esprimere ognuno i propri piacere. Il primo ad inondare la bocca di Stefania è Luigi, che eccitato dall’impeto con cui Alberto sta chiavando sua moglie, le riversa in bocca tutto il suo piacere, che lei ingoia e succhia fino all’ultima stilla, mentre il suo corpo viene scosso da un ennesimo orgasmo. Si toglie il cazzo di bocca e incita l’amico a scoparla con più forza e, soprattutto, ad inondare il suo ventre con il suo godimento.
«Siiiii... dai! Più forte! Dai... Alberto, sfondami la figa! Guarda, Luigi, guarda come mi sta pompando questo meraviglioso toro. Vieni, ti prego, Alberto, vieni... fammi sentire il tuo seme dentro il mio ventre».
Alberto ora la sbatte con un ritmo forsennato e, quando sente il suo orgasmo pronto ad esplodere, cerca di sfilarsi da quel ventre bollente, ma lei tiene ben serrate le gambe dietro di lui e lo costringe a scaricare dentro di lei tutto il suo piacere. Lui gode, mentre le inonda la fica con caldi getti che la riempiono, la fanno tremare, mentre urla in preda al delirio erotico. Per un lungo interminabile momento, tutti e tre restano in silenzio, immobili. Poi Luigi riprende velocemente posto davanti e, rapidamente, raggiungono la sua abitazione, mentre dietro, Alberto, risistemato guarda Stefania che, con aria soddisfatta, lo abbraccia e lo ringrazia.
«Sei stato un portento! Oggi, hai avuto il merito di coronare un sogno, vagheggiato da tempo. Grazie per aver inondato il mio ventre con il tuo seme, che, spero, fecondi i miei ovuli, poiché Luigi ha qualche difficoltà a farlo. Abbiamo pensato di utilizzare questo piccolo espediente per avere un figlio, che lui alleverà da bravo cornuto. Spero che questo non ti frustri, per esser stato usato con l'inganno, ma temevamo che, visto l’amore che provi per Lucia, non avresti accettato di donarmi il tuo seme».
Alberto la stringe forte al petto; i suoi occhi brillano di felicità, poi, dopo averla baciata, la tiene ancora stretta a sé e, guardando Luigi attraverso lo specchietto, fuga ogni loro dubbio.
«Non mi sento frustrato, né usato; al contrario son felice che, in qualche modo, possa contribuire alla vostra felicità. Ammetto che, se non aveste usato questo stratagemma, forse non avrei accettato di fare quello che abbiamo appena fatto; comunque non sono pentito e, a questo punto, nel caso fosse ancora necessario, ritenetemi pronto a riversare tutto il mio piacere dentro di te per contribuire a realizzare ciò che desiderate».
Appena giunti a casa di Stefania, lui si fa una veloce doccia e, nel frattempo, vengono raggiunti da Marco e Lucia, che hanno provveduto a cambiarsi di abito.
Anche Silvia si è cambiata d'abito e, tolto l’elegante modello, ha optato per qualcosa di più semplice e fresco, considerando che la notte è alquanto calda e afosa. Ora Indossa una semplice minigonna elasticizzata nera, con sopra una camicetta bianca, senza reggiseno; ai piedi ha dei semplici sandali a zeppa, che le rendono più evidente il culo e trasformando il suo incedere ancor più sensuale. Salutati gli amici, Luca con al fianco Silvia, si siede alla guida del potente bolide, mentre dietro di loro ci sono Marco/Lucia e Alberto e impiegano circa un’oretta per raggiungere il terminal, dove si imbarcheranno in un volo che li porterà direttamente in Florida, dove resteranno per due settimane in luna di miele. Giunti a destinazione, i due amici aspettano che gli sposi abbiano espletato le formalità del check in, poi, senza fretta, si rimettono sulla via di casa.
