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Erotika
Inconsapevolmente cornuti. Dodicesimo capitolo. Gli esami non finiscono mai.
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Racconto22 min di lettura

Inconsapevolmente cornuti. Dodicesimo capitolo. Gli esami non finiscono mai.

Quando entrano nel salone, le ragazze vengono accolte con un applauso e subito si trovano davanti una decina di maschi, diversi nell’aspetto e per età. Tutte vengono cordialmente abbracciate e baciate. Mani vogliose prendono subito ad accarezzarle. Silvia, ad un tratto, si sente abbracciare da dietr...

pennabianca
3 anni fa · 335 letture · 0

Alla ripresa del lavoro, fa seguito un periodo alquanto frenetico, dove tutti sono impegnati, oltre al lavoro piuttosto intenso, anche nei preparativi per l’imminente matrimonio. In quella trentina di giorni, o poco più, che le separano da quell’evento, tutto sembra tornato nella più assoluta normalità. Silvia, continua ad intrattenersi sia con Dario che con i suoi amici, che durante questo periodo, si sono accordati fra di loro. Per non fiaccarla, adesso la invitano in due per volta ad uscire con loro, sempre con Dario presente a fare sesso in maniera appagante. Anche con Andrea, il sesso è forte e intenso, ma completamente diverso. Luca gode moltissimo nel vederla fra le braccia del suo amico, che lo umilia come cornuto sottomesso. Apparentemente la loro vita scorre via veloce senza nessun problema, ma in realtà, per Silvia, qualcosa è cambiato. Nessuno se ne accorge, ad eccezione di Luca, l’unica persona che di lei conosce ogni respiro, ogni sorriso, ogni gesto, ogni sguardo. Quando mancano circa una decina di giorni al matrimonio, Luca e un piccolo gruppo di amici, organizzano, con la partecipazione anche di Alberto, l’addio al celibato per Marco.

È una bella serata di allegra baldoria, dove alla fine, lui si trova un'escort pagata per soddisfarlo prima dell’imminente matrimonio. La cosa risulta essere molto simpatica e divertente, con la componente erotica che è più ridotta ad una parodia di una scopata reale.

Anche Lucia riceve la sua festa da parte di Silvia e Stefania. Per il suo addio al nubilato, le due amiche hanno prenotato una intera giornata, in un piccolo, ma molto esclusivo centro termale, situato a circa un centinaio di km dalla loro città. Passano l’intera giornata nel centro benessere e, fra massaggi e tante altre attività rilassanti, alla fine, tutte e tre nude, si ritrovano nella semioscurità di un bagno turco. Mentre si gustano i vapori benefici, parlano della loro vita e di come siano stati frenetici quegli ultimi giorni a ridosso del matrimonio. Lucia spiega alle amiche che, sentirsi stretta fra Marco e Alberto, le provoca una immensa sensazione di benessere, di assoluta serenità, che la porta ad amare quei due uomini in maniera indistinta. Dentro di sé è quasi rammaricata di poterne sposare solo uno, anche se sente di amare profondamente anche l’altro, e, per ovviare un po’ questa strana situazione, lei e Marco hanno deciso di acquistare una fede in più e, la prima notte di nozze, invitare Alberto a passarla insieme a loro; in quell’occasione, entrambi faranno in modo che quel terzo anello finisca infilato alla mano sinistra del loro amico. Entrambi desiderano che, una volta sposata, lei resti incinta il prima possibile. Naturalmente, il suo più grande desiderio, è che, in qualche modo, possano entrambi ingravidarla.

Ha parlato tra loro e la soluzione che hanno trovato, per realizzare questo loro ennesimo progetto, è quella di essere penetrata contemporaneamente da entrambi in figa. Silvia socchiude gli occhi e, con la mente, va al piacere che una doppia penetrazione, come quella ipotizzata dall'amica, può procurare ad una donna. L’amica aggiunge che, già da qualche giorno, stanno iniziando ad esercitarsi per mettere in pratica questa soluzione, cosicché, quando sarà il momento, tutto fili nella maniera più coinvolgente.

Anche Stefania racconta alle amiche del successo avuto in un importante processo, che aveva riguardato una delle famiglie più in vista della città.

Con la vittoria nei confronti dell’avvocato che difendeva la controparte, ha sentito dentro di sé un piacere del tutto particolare, soprattutto in ordine al fatto che lo studio rivale è gestito da una donna che, in passato, ha avuto una relazione con il suo socio Alberto. Il giovane avvocato con cui si è confrontata alla fine del processo, le ha sportivamente stretto la mano, pronunciando una semplice frase: 'oggi a te, domani a me'.

Quella stretta di mano le ha provocato un certo brivido, perché le è sembrato che avesse qualcosa di familiare, anche se non ha avuto modo di approfondire. Quando ne ha parlato con Alberto, lui è rimasto molto sul vago e lei ha avuto la netta sensazione che Alberto nascondesse qualcosa.

Silvia invece parlò semplicemente del loro rapporto con Andrea, di come Luca sia molto soddisfatto quando la vede fare la troia con lui, mentre egli viene umiliato da Andrea. Sono sole nel piccolo locale adibito ad hammam e sedute nude, l’una accanto all’altra; ad un tratto i loro corpi sono particolarmente vicini e le parole hanno suscitato in loro una certa eccitazione. Quindi, quasi senza rendersene conto, le loro mani scorrono sui corpi, procurandosi del piacere reciproco. È Stefania, che riceve la bocca delle sue amiche, sui suoi seni, mentre con le mani è accarezzata fra le cosce, facendola fremere di piacere. Incomincia così un gioco di baci e carezze, che le porta a raggiungere un orgasmo lungo e intenso, che fa vibrare i loro corpi in maniera convulsa. Non sono nuove a questo gioco. In passato, per vero da adolescenti, amavano trovare un posto tranquillo, dove dar sfogo al loro piacere, in maniera reciproca. Uno dei loro giochi preferiti era il “triangolo d’amore.” Lo aveva così chiamato Silvia, la prima volta che vi aveva partecipato: distesa di lato, aveva infilato la sua testa fra le cosce di Stefania che, a sua volta, era immersa fra quelle di Lucia, che restituiva il favore a Silvia. Godere in quel modo continuo le aveva eccitate così tanto, che l’orgasmo reciproco provato, le aveva letteralmente stordite. Quattro giorni prima del matrimonio, in un caldo pomeriggio di inizio maggio, Silvia, insieme a Luca, torna dall’ultima prova della cerimonia che si è svolta in chiesa, dove un prete molto pignolo, ha ripetuto per due ore ogni singolo passo e ogni singolo gesto. Entrambi, da quando sono saliti sulla vettura, sono rimasti in silenzio. Lei percepisce che c’è qualcosa fra di loro, che crea una lieve ansia. Quando lui sta per giungere all’uscita dalla tangenziale, che li riporterà alle loro abitazioni, lei gli chiede di proseguire fino al lago, onde raggiungere il posto un po’ appartato, che piace tanto ad entrambi. Giunti in quel piazzale che li ha visti felici, lei scende dalla vettura, si avvicina a quel masso piatto, dove, per la prima volta Luca, ha scopato Lucia. Seduta guarda il sole che sta quasi per tramontare sul lago, regalando uno spettacolo infinitamente romantico. Lui le si avvicina, restando in piedi, e allunga le braccia ai lati del collo della sua donna che, quando ne avverte la presenza, stringe entrambe le mani, mentre spinge indietro la parte alta del busto, appoggiandosi con la testa sull’addome e gambe di Luca. Rimangono, per un tempo indefinito, entrambi in silenzio, quasi alla ricerca delle parole giuste per esprimere lo stato d’animo in cui entrambi si trovano.

È Silvia che, per prima, rompe il silenzio. La sua voce ha qualcosa di malinconico, velatamente triste.

«Amore, sono stanca! Mi sembra che da quando siamo tornati dalla vacanza in Olanda, la nostra vita è stato un susseguirsi di corse, senza mai avere un istante per noi».

Luca, ascoltate quelle parole, con un tono decisamente pacato, le risponde:

«Non mi stupisce la tua stanchezza; fra il lavoro, il supporto ai preparativi per il matrimonio dei nostri amici, il sesso alquanto estenuante con Andrea, in aggiunta a quello che fai con Dario e i suoi amici, è normale che tu sia stanca».

Silvia, nel sentire con le parole, avverte un forte dolore al petto, una paura, un qualcosa che attanaglia il suo cuore, che le provoca una intensa commozione, che lei esterna scoppiando a piangere. Lui resta in silenzio, lasciando che lei si sfoghi, poi si siede di fianco continuando a guardare verso il lago. Silvia china il capo e, con voce rotta dall’emozione, ma soprattutto profondamente triste, riprende il discorso:

Prima di andare avanti…

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