- Alloraaaa…….
- Se mi fai vedere le tettine ti faccio vedere cos’è
- Adesso urlo
- Fai pure, dirò solo che ho sbagliato porta e che sono entrato nella camera di una signorina che si stava masturbando ahahahah
- Che stronzo
- Si, forse, però mi piaci
Ormai è vicino al letto, si apre l’accappatoio, non ha nulla sotto, solo il suo cazzo imponente
- Non male vero? Pensavi a questo prima?
- Ma io…….
- Prendilo in mano dai, non morde
Mi prende il polso e mi accina la mano al suo uccello
- Forza impugnalo
Mi trema la mano mentre lui la guida su e giù sul suo bastone
- Brava così, una sega e poi bacialo e leccalo forza
Tiro fuori la lingua, sono ipnotizzata da quel cazzo e lo prendo in bocca segandolo contemporaneamente con la mia mano, lui intanto mi ha slacciato i 4 bottoncini della mia t-shirt allargamndone il collo ed abbassandola sulle mie spalle fino a scoprirmi il seno, mentre con una mano comincia a palpeggiarmi con l’altra prende il telefono, non capisco cosa dice parla in siciliano ma poco dopo capisco con chi stava parlando, il fratello gemello
- Wow che spettacolo
- Ti ho detto che valeva la pena di salire la scala di due piani
- Vero, molto carina
- Davvero e anche brava non ti fermare continua
- Ma siete in due
- Siamo gemelli dividiamo tutto, dovresti essere contenta, due al prezzo di uno
L’altro si mette al suo fianco anche lui con’accappatotio aperto, ho un cazzo in ogni mano e passo la lingua alternativamente su uno e sull’altro continuando a segarli entrambi
- Proprio brava, hai ragione, insalivali bene tesoro che poi ti scopiamo
- Cominci tu?
- Volendo ma chissà se…….
Uno dei due mi mette un dito nel culetto, ho uno spasmo e spimngo perché entri di più
- Le piace anche nel culo facciamo insieme
- Idea interessante
Sono sdraiata sul fianco, mi tengono in due una gamba in alto , ne ho uno davanti che si inflia nella mia fighetta e l’altro dietro che, facendo un po’ di fatica e provocandomi un po’ di dolore all’inizio, mi penetra nel culetto, sono incastrata tra i due fratelli,quando cominciano a muoversi impazzisco, tanto è il piacere che provo, mi sembrano addirittura più grossi di Giulio averne uno nella fighetta mi sembra già bello, averne contemporaneamente uno nel culetto è meraviglioso, mi sento come se mi stessero squartando ma mi piace sentirmi così, avrò qualcosa che non va? Raggiungo l’orgasmo due volte prima che loro mi inondinoil corpo di sperma, ne ho sul seno, sulla pancia, sul sedere, sono tutta appiccicaticcia ma soddisfatta
- Perché non vai a fare una doccia ragazza, poi continuiamo stai tranquilla.
Quando uno dei due va in bagno a sua volta mentre l’altro, seduto su una poltroncina mi fa meytere in ginocchio davanti a lui e succhiare il suo uccello, è quello che mi ha scopato nella fighetta, mi accarezza la testa mentre gli faccio un pompino come mi ha insegnato Giulio, succhiando anche lo scroto, non ci vuole molto perché mi svetti ancora davanti agli occhi, ho ancora il culetto che brucia un po’ quando mi fa mettere in ginocchio sul tappeto con il sedere alzato e usa il mio lubrificante che era sul comodino prima di puntare il suo cazzo al mio buchino e spingere, non ci va decisamente leggero, accuso ogni spinta, ogni affondo e……. mi piace, non è gentile e delicato come Giulio, anzi, però mi piace forse di più.
Il fratello ritorna ancora gocciolante dalla doccia mi si mette davanti, mi tengo ai suoi fianchi mentre l’altro continua a pompare con forza dentro di me, davanti alla faccia ho un cazzo che mi striscia sulle labbra, quando ho un altro orgasmo e apro la bocca per urlare quello che ho davanti ci si ficca dentro fino alla gola, quasi mi soffoca, lo sperma del fratello mi inonda lo sfintere in quantità industriale, uscendo da me praticamente quasi il rumore di un tappo di champagne che viene espulso, ci metto un po’ a recupperare il ritmo regolare del mio respiro anche a causa dell’arnese che ho tra le labbra , ad un certo punto vengo presa per le spalle ed il cazzo che ho in bocca allontanato, sono sdraiata sulla schiena, mi alza le gambe fino a portarsele sulle spalle e mi penetra in un colpo solo nella fighetta gocciolante, come il fratello non ha alcun riguardo, i suoi affondi violenti e profondi, i miei gemiti si fondono con il suo sforzo nello scoparmi con forza, singhiozzo il mio piacere mentre mi morde i capezzoli duri come l’acciaio, mi resteranno i segni dei denti intorno alle aureole, vengo di nuovo, ormai non le conto più le volte, mi raggiunge anche lui uscendo da me e puntando alla mia gola, ingoio tutto il suo sperma senza perderne una goccia leccandomi le labbra alla fine
- È fortunato il cugino Giulio, una troietta così a disposizione e se la figlia è così figuriamoci la mamma…….
Non rispondo perché sto ancora leccandomi le labbbra e digerendo la sborra.
Se ne vanno dopo un ora non prima di avermi scopato ancora un volta con una doppia penetrazione, mi addormento sfinita nel mio letto senza neppure andare a fare una doccia, la farò più tardi appena mi alzo, il mio letto è, chiaramente da cambiare.
Nelle due notti successive, prima che partano, i due gemelli tornano a farmi visita e mi portano anche in regalo un ovetto vibrante telecomandato ed un grosso pene in caucciù.
Dopo una settimana riceviamo la notizia più brutta, papà risulta disperso in azione, siamo disperate, soprattutto mamma è sconvolta, vorrebbe partire per l’Ucraina ma, oltre che pericoloso non è possibile, Giulio comunque è molto dolce con entrambe, il il sabato successivo vado in piazza Castello a Milano da dove partono dei furgoni per l’Ucraina con generi di prima necessità per la popolazione, c’è un magazzino in zona Cenisio dove vengono preparati i pacchi e ci vado con il tram seguendo le indicazioni, porto qualche oggetto d’oro che i nostri parenti potranno scambiare al mercato nero e lascio la scatola con i nomi e gli indirizzi probabili dei nostri cugini.
Torno a casa in pulmann che è già buio, potrei chiamare Giulio che verrebbe a prendermi ma non voglio dargli fastidio, sono solo due chilometri a piedi ed è una bella serata tiepida, dopo aver passato il ponte sul Ticino esco dalla strada per prendere quella sterrata che mi porta a casa, ricordo che c’è una radura con una panchina ad un centinaio di metri dall’incrocio con la provinciale, c’è anche una fontanella, mi fermerò lì una decina di minuti prima di proseguire, mentre mi avvicino sento delle voci, delle braci di sigaretta indicano che c’è qualcuno, affretto il passo
- Ehi, perchè non stai con noi un po’? abbiamo roba buona da fumare
Affretto il passo per passare oltre, al buio non vedo molto, vado praticamenye a sbattere contro due uommini che stanno sullo sterrato
- Uhuh cosa abbiamo qui?
- Lasciatemi passare, abito in fondo alla strada
La luce di un accendino mi illumina
- Wow una ragazza, anche carina, naaaaa resta con noi
Si accendono altri due accendini, sono in 4, tutti di colore, li distinguo meglio grazie ai denti bianchissimi che spiccano nel buio, hanno delle sigarette ma non sono quelle normali, stanno fumando erba, nella mia scuola lo fanno in diversi, quasi inciampo in un po’ di bottiglie di birra vuote che sono per terra
- Arrivi giusto per la festa
- Devo andare lasciatemi
- Non vuoi festeggiare con noi?
- No devo andare a casa, mi stanno venendo a prendere in macchina
