Intanto una mia pazza idea cominciava a prendere forma, chissà se ci sarei riuscita. Tra tre settimana sarebbe stato un anno esatto dall’inizio della mia gestione del supermarket, volevo organizzare una festa in villa da me invitando tutti i dipendenti ma volevo fosse una cosa un po’ particolare. Ormai conoscevo i loro segreti, almeno quelli dal punto di vista sessuale, certo io non mi sarei mai mischiata a loro, mi sarei organizzata diversamente ma volevo qualcosa che, probabilmente, oltre a fargli piacere, avrebbe fatto in modo che la squadra fosse più unita che mai.
Avevo un amico che aveva un locale dove si faceva lo scambio di coppie, gli raccontai quello che volevo fare e lui si disse pronto ad aiutarmi, anche fornendomi il catering ed il personale di servizio che avrebbe coadiuvato la mia Anna che, comunque era anche lei un bel tipino, giovane, ucraina e un po’ puttana, avrebbe partecipato volentieri. Invitai quindi tutti i miei dipendenti ed estesi l’invito anche a Marco ed alla ragazza di Karim, il mio amico organizzò davvero bene, avevo un ricco buffet, tre camerieri ben piantati di colore, ed una cameriera russa che, comunque, si sarebbe sicuramente intesa con Anna. Arrivarono tutti, chiaramente in costume, era estate e la festa era in piscina, io stessa misi un costume intero bianco, tutti mangiarono, bevvero qualcuno anche si tuffò in piscina, poi fu il momento del brindisi, e allora che feci il mio discorso, alcune coppie si erano già formate: Karim con Erica, Marco con Rachel, il mio direttore Flavio con Marika, Giacomo con Alessandra, solo Christine ed Eleonora erano senza cavaliere, poi arrivarono in piscina anche Anna ed il personale del catering.
Esordii con un ringraziamento per essere venuti, ed esposi quali erano i miei progetti per il futuro auspicando che la squadra lavorasse unita per il bene comune e poi, dissi a tutti delle telecamere nascoste e di quello che avevo visto, cominciò il brontolio e intanto si guardavano tra di loro quindi conclusi:
“Visto che tutti, chi più chi meno, avete dimostrato una particolare predisposizione per il sessoperché non rinforzare la nostra unione facendolo tutti insieme?”
E così dicendo mi tolsi il costume, Marco fu il più veloce e mi seguì a ruota, Rachel fece lo stesso e via e via tutti gli altri, fu anche la volta di Anna e del personale del catering ed io mi appoggiai subito ad uno dei camerieri di colore, poi completai il mio discorso:
“Ragazze e ragazzi che la vera festa inizi e che non ci siano limitazioni, è solo sesso.”
A parte Karim che stava baciando la sua Erica vidi che gli altri si stavano già adeguando, vidi Eleonoradisputarsi con Rachel il cazzo di Marco. Christine si era attaccata ad uno dei camerieri, Anna e la sua collega russa si stavano baciando ed io mi occupavo degli altri due camerieri. Beh, anche Giacomo ricevette le attenzioni di Alessandra, praticamente stavamo facendo pompini a tutto spiano, io avevo due bei bastoni d’ebano da succhiare e pregustavo già il momento in cui mi avrebbero preso entrambi, Marco vidi se la godeva un mondo, aveva il cazzo che svettava alto leccato da due ragazze devo dire molto attive, chissà se ce l’avrebbe fatta con entrambe ma voglio andare con ordine: Christine, che ormai non aveva più limitazioni di alcun genere si era messa di pecora e si stava facendo trapanare da uno dei camerieri. Io mi distrassi un attimo mentre leccavo i miei due maschietti per vedere che il suo glielo aveva infilato alternativamente sia davanti che dietro e la cosa le piaceva parecchio. Giacomo era quello più tranquillo, stava scopando Alessandra nel modo più classico possibile, Karim non lo vedevo, sicuramente si era appartato da qualche parte con Erica. Il mio direttore, invece stava inculando Marika alla grande , e come gemeva ed urlava Marco intanto si scopava con impegno Rachel con Eleonora che la baciava e si auto gratificava da sola. I due ragazzi, intanto si davano da fare con me, avevo i loro bastoni piantati nel mio corpo e mi facevano ballare, il piacere era incredibile, erano davvero bravi e dotati, Dio come mi piaceva.
Ormai tutti ci eravamo scatenati e nel proseguo della serata le coppie si sfaldavano e se ne formavano di nuove, Eleonora ebbe la sua dose di cazzo perché Marco, mentre lei si calava sul suo membro decise di cambiare obiettivo. Me ne accorsi perché sentii un urlo che si affievolì mano a mano che Marco portava i suoi colpi e lei si abituava all’ospite indesiderato nel suo culetto. Io mi volli far passare uno sfizio e, catturato Karim gli feci un pompino che se lo sarebbe ricordato per sempre, mentre erica. Da sua fidanzata si faceva scopare da Giacomo che aveva lasciato Alessandra alle cure dei miei due camerieri, Karim mi venne in bocca, sembrava un idrante.
Non finimmo ancora perché dopo essere entrati tutti in piscina che, a quel punto avrei dovuto far ripulire fummo tutti pronti per un altro round. Facemmo un gioco che si chiamava tana, noi ragazze ci mettemmo alla pecorina e tutti i maschietti dovevano fare il giro dando 5 colpi ad ognuna fino a che non fossimo venute tutte. Solo Anna e la sua nuova amica russa non parteciparono perché troppo impegnate a lesbicare sul canapè sotto il portico. Poi fu la volta dei maschietti ed i 5 colpi dovettero darli nei nostri culetti finché non venivano, devo dire che anche io e qualcun’altra godemmo anche delle inculate, poi ci riposammo sui teli da bagno intorno alla piscina. Eravamo davvero una bella squadra e, con qualche aiutino, i tre camerieri, ci eravamo divertiti abbastanza. Io, però dovetti farmi passare un ultimo sfizio, presi per mano Marco e lo portai in casa nella mia camera da letto, iniziai a leccargli le gambe, poi l’interno delle cosce ed infine arrivai al suo membro che presi con una mano, imboccai il suo scroto, leccandolo, poi l’asta a lingua aperta, gli mordicchiai il filetto e a piccoli e veloci colpi di lingua gli scolpii la cappella che poi insalivai e succhiai con cura e gli dissi:
“Se mi fai godere tre volte di fila ti assumo.”
Lunedì mattina chiamai il mio commercialista mandandogli la copia dei documenti di Marco per l’assunzione e la stessa cosa feci con Erica. Adesso l’atmosfera nel supermarket è molto più rilassata. Il fatto di venir ripresi anche da altre telecamere oltre a quelle ufficiali non rappresenta un problema per i miei dipendenti che, anzi mi sono sembrati più attivi di prima, non ci sono gelosie tra di loro ed anch’io contravvengo spesso al mio principio di non fare sesso con i miei dipendenti e, ogni tanto, nelle pause qualcuno di loro mi viene a trovare in ufficio.
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