Durante tutto il racconto, il mio cazzo è diventato durissimo e, subito dopo che lei ha finito di parlare, le ho presentato il cazzo davanti alla bocca: lei lo ha succhiato e ingoiato all’istante, facendomi sborrare anche l’anima. Arrivato il giorno delle nozze, già al mattino Mattia è venuto a casa per scattare foto, di cui, alcune, anche di me nudo. Ero così teso, che il mio cazzo non voleva in nessun modo diventar duro, così lui si è avvicinato e mi ha sussurrato che, una volta uscito da casa mia, sarebbe andato casa di Sara e si sarebbe fatto fare un bel bocchino dalla mia futura moglie, di modo che, quando l’avrei baciata, avrei sentito, nella sua bocca, il sapore della sua sborra. Al solo immaginare quanto mi riferiva, il mio cazzo ha avuto un’erezione tremenda, così lui ha potuto scattare alcune foto, poi, ridendo, mi ha detto che potevo anche farmi una sega, mentre lui ora sarebbe andato a farsi fare il famoso bocchino. Ero un po' perplesso sul fatto che chiunque avrebbe potuto chiedersi come mai una persona del tutto estranea potesse guidare la macchina con all'interno la mia sposa, ed ora non era da sottovalutare anche il rischio sul proposito di Mattia a volersi far succhiare il cazzo da Sara. In piedi, davanti all’ingresso della chiesa, ho atteso con impazienza l’arrivo della mia fidanzata, che sapevo essere in macchina con il suo toro da monta preferito assieme a suo padre, che ignaro, l’avrebbe accompagnata all’altare, senza immaginare quanto fosse diventata puttana sua figlia. Quando è scesa dall’auto, io e Mattia ci siamo dati uno sguardo d’intesa; lui mi ha sorriso ed io mi sono avvicinato a Sara, che era bellissima nel suo vestito da sposa, che lasciava libere le spalle, mentre, davanti, il seno era ben in vista; così mi è giunta all’altare. Per tutta la cerimonia, ho aspettato l’attimo in cui avrei baciato la sposa, impaziente di sapere quale sapore aveva la sborra di Mattia. Al momento del bacio, Sara mi ha guardato, mi ha sorriso e, incollate le sue labbra alle mie, mi ha fatto conoscere, finalmente, il sapore del maschio, cui aveva appena fatto un pompino. Il resto della giornata è passato come da copione e, soprattutto, quando eravamo al ristorante, uno splendido casale in mezzo al verde, Mattia ci ha invitato a riuscire nel parco per fare qualche foto. Avremmo anche voluto fare qualche scatto un po’ piccante, ma la presenza continua dei nostri parenti, ci ha fatto desistere, per non rischiare domande imbarazzanti. Alla fine della giornata, quando tutti sono usciti dal locale, siamo rimasti solo io, mia moglie, Augusto e Mattia. Tutti e quattro siamo andati a casa nostra e, nel momento in cui ho sollevato la sposa per varcare la soglia di casa, il suo vestito si è aperto, scoprendo la coscia fasciata con delle autoreggenti bianche. Naturalmente lui ha immortalato subito l'evento con uno scatto e poi, dopo aver coperto la coscia, ne ha fatto un’altra per l’album ufficiale. Una volta tutti e quattro dentro, Sara ci ha fatto accomodare sul divano ed è sparita in camera nostra. Io guardavo Augusto e Mattia che, sornioni, mi guardavano sorridendo, finché non è ricomparsa Sara, più bella che mai: aveva indosso solo le autoreggenti e le scarpe con il tacco alto. Subito lo sguardo dei due maschi si è illuminato, mentre io sono rimasto un momento attonito, cercando di capire che cosa voleva fare. Lei, si è diretta espressamente verso di me, mi ha abbracciato e baciato, poi guardando loro, mi ha messo al corrente del suo progetto.
«Amore mio dolcissimo, oggi abbiamo coronato un sogno che stavamo coltivando da tempo, ma io, questa sera, vorrei, non solo instaurare la mia vita con te come moglie, ma anche iniziare un percorso fatto di complicità con te, che mi faccia diventare una troia vera e propria, una puttana capace di godere con altri maschi in tua presenza e, per far questo, vorrei che, nella mia prima notte di nozze, fossero questi due magnifici tori a farmi godere e riempirmi i buchi con il loro piacere. Poi mi aspetto che tu, da bravo e consenziente cornuto, ti adoperi per ripulire ogni traccia del loro piacere, per poi possedere il mio corpo, lasciando dentro di me anche il tuo piacere.»
Per un attimo sono rimasto alquanto sbigottito nell’apprendere che era desiderio di mia moglie che, nella prima notte di nozze, due maschi, diversi da me, dovevano farla godere, ma, scrutandola negli occhi, ho trovato l’amore che provava per me e, soprattutto, il piacere che gliene sarebbe derivato nel farsi ammirare mentre godeva con loro. Senza obiettare alcunché, mi sono spostato di lato e mi sono seduto su di una poltrona, mentre gli altri due hanno cominciato ad accarezzare il corpo di Sara, che ha preso a fremere, impaziente, per il desiderio di essere posseduta da quei maschi ben dotati. Mattia si è inginocchiato dietro di lei ed ha cominciato a leccarla da dietro, strappandole gemiti di goduria infinita, mentre Augusto l'ha fatta piegare a 90° e le ha offerto la sua splendida mazza da succhiare. Lei non si è certo risparmiata e, lentamente, ha cominciato ad ingoiare quello splendido membro che le occupava completamente la bocca.
«Meravigliosa! Sei una bocchinara stupenda! Dai, prendilo tutto dentro, che poi te lo pianto nel culo e ti faccio impazzire!»
A sentire le parole di Augusto, che elogiavano la bravura di mia moglie nel succhiargli il cazzo, mi è venuto subito duro e, così, ho aperto i pantaloni ed ho cominciato a segarmi lentamente. La cosa non è sfuggita a Sara, che si è girata verso di me e, sfilatosi per un istante il cazzo di Augusto dalla bocca, mi ha tassativamente vietato di sborrare.
«Mio dolce cornuto, non ti azzardare a venire, altrimenti mi vedrò costretta a chiedere a questi due stalloni di romperti il culo! Quando essi avranno riempito i miei buchi, tu dovrai leccare tutto il loro seme che ne sgorgherà e, solo allora, io vorrò che tu mi sborri dentro.»
Avvertivo su di me lo sguardo di pura devozione di quella donna che ora si stava preparando a prendere nel culo il cazzo di Augusto, mentre Mattia, davanti, avendole sollevato le gambe, le stava già piantando il suo nella fica. Hanno cominciato a scoparla con calma, senza fretta, facendola godere ripetutamente, mentre io, più di una volta, ho dovuto stringermi le palle fino a sentir dolore, per non venire; il primo a riempirle la fica è stato Mattia, che vi ha sborrato dentro con un grido rauco, poi si è sfilato e le ha offerto il cazzo in bocca per farselo pulire tutto.
«Brava, puttana! Adesso che ti ho farcito la fica per bene, puoi pulirmelo tutto, fino all’ultima goccia!»
Vedere la sua fica slabbrata, da cui già colava un rivolo di sborra bianca, mi ha fatto quasi venire e ho dovuto mordermi le labbra per non godere. Dopo qualche istante, in cui lei ha, con estrema cura, pulito il cazzo di Mattia, Augusto mi ha chiesto di mettermi disteso sul pavimento e, subito dopo, mi sono ritrovato la fica di Sara sulla bocca, mentre lei, piegata in avanti, si è trovata il mio cazzo duro davanti alle labbra e lui, da dietro, le pompava il culo, con un ritmo piuttosto sostenuto. Era impressionante vedere quel membro che sfondava il culo di mia moglie, mentre nella mia bocca colava tutto il piacere che Mattia le aveva scaricato in fica. Sara ha avuto un lungo e intenso orgasmo per la ricevuta doppia penetrazione e, mentre io assaporavo in bocca il cocktail di sborra di Sara/Mattia, lei si teneva il mio cazzo ben piantato in gola, serrandomi con forza le palle, affinché non sborrassi. Ad un tratto Augusto si è piantato tutto dentro di lei e, con un grugnito da autentico maiale, le è venuto dentro, scaricando nel culo tutto il piacere che aveva nelle palle. Ad ogni schizzo potevo osservare le vene di quel grosso cazzo tendersi e lui, ad ogni colata, lo sfilava sempre più, finché l’ultima l’ha espulsa tenendo la cappella appena appoggiata sull'ano, cosicché si è trasformata in un rivolo che è scivolato giù, ha attraverso la fica ed è giunto dentro la mia bocca. Lui si è tolto da quella posizione e si è sistemato davanti al viso di mia moglie in modo da farsi succhiare e pulire il cazzo; Sara, naturalmente, ha provveduto ad eseguire in maniera perfetta e precisa. Sono rimasto disteso sotto di lei, continuando a leccarla, mentre i due maschi si sono rivestiti e, salutandola, si sono complimentati con lei per quanto fosse diventata troia.
