Dopo questa esperienza, Augusto è entrato a far parte della nostra vita in maniera molto più incisiva. Scopava Sara anche in mia presenza e, in più di un’occasione, l'ha accompagnata presso la società bocciofila del suo amico, Carlo, datore di lavoro di Sara, dove un selezionato gruppo di persone mature potevano scoparla ripetutamente. L’ultima occasione è stata il campionato regionale, dove lei, vestita piuttosto sexy, ha consegnato i premi ai vincitori del torneo. In quell’occasione, sono stati in nove a godere sia della sua fica che del suo culo e, in più, ha fatto la conoscenza di Mattia, un fotografo professionista che, quando ha saputo che eravamo in procinto di sposarci, si è offerto di farci il book matrimoniale. Per parlare di tutti dettagli, una sera è venuto a casa nostra e, dopo una cenetta alquanto simpatica ed allegra, mentre io preparavo il caffè, lui è Sara si sono seduti sul divano e, quando son tornato con il vassoio, lei era già in ginocchio davanti a lui e gli succhiava avidamente il cazzo. Un bel membro, lungo e duro, sicuramente molto più del mio, che lei golosamente infilava tutto in bocca. Dopo un attimo di smarrimento, sono rimasto ad osservarla e lei, dopo averlo guardato negli occhi ed avergli sorriso, si è voltata verso di me e mi ha invitato a sedermi.
«Amore siediti e ammira questo splendido membro, che adesso voglio godermi fino in fondo. Guarda che splendida mazza e guarda come me lo godo, come lo succhio e mi farò riempire fino in fondo. Se vuoi puoi segarti, perché da ultimo ho visto che ti piace molto vedere la tua futura mogliettina fare la puttana con altri maschi.»
Mi sono seduto ed ha cominciato a segarmi lentamente, mentre lei, dopo aver leccato e succhiato a lungo quello splendido membro, si è sdraiata sul divano ed ha aperto le cosce, offrendo la sua fica già bagnata e fradicia. Lui si è inginocchiato ed ha affondato la sua lingua tra le pieghe della fica della mia futura moglie. Lei ha cominciato subito a gemere di piacere, poi lui ha allungato una mano e le ha scoperto il seno, titillandole i capezzoli, mentre si dissetava a quella fonte, da cui sgorgava nettare puro. Ad un tratto, lei lo ha afferrato per i capelli e lo ha trascinato su di sé con l’intento di farsi scopare. Lui non ha esitato un attimo e, appena poggiata la punta del proprio membro fra le labbra della sua figa, con un deciso affondo, le è entrato tutto dentro. Sara ha spalancato la bocca ed ha inarcato il corpo, cercando di reggere quella monta così impetuosa. Lui le è scivolato tutto dentro, poi è rimasto immobile; allora lei ha sollevato le mani verso di lui e, afferrato il suo viso, lo ha tirato verso di sé e lo ha baciato con ardore e passione. Lui, mentre rispondeva al bacio, ha cominciato a muoversi dentro e fuori, pompando quel corpo così meravigliosamente desideroso di godere. Sara ha impiegato poco a raggiungere un orgasmo molto intenso, che l’ha fatta fremere tutta, lasciandola quasi esausta. Lui è rimasto immobile, aspettando che lei si godesse quel momento di puro piacere, poi ha ripreso a scoparla a fondo, spingendo sempre di più dentro di lei quel membro grosso e duro. Lei ha goduto ancora e, dopo l’ennesimo orgasmo, si è girata verso di me e mi ha fatto avvicinare.
«Amore mio, voglio che mi metti il tuo cazzo in bocca, perché adesso voglio il suo nel culo e, mentre lui me lo sfonda tutto, voglio succhiare anche il tuo cazzo.»
Pertanto si è sfilato dalla fica quel membro lucente, bagnato dei suoi umori e si è girata appoggiandosi allo schienale del divano, offrendo così il culo. Lui ha appoggiato la cappella su suo buchetto che, dopo una lieve pressione, si è aperto accogliendolo tutto dentro con estrema facilità.
«Accidenti, amico! Questa troia ha il culo già così sfondato, che il mio cazzo è entrato, quasi fosse nella figa.»
Ho guardato Sara ed i suoi occhi brillavano di piacere, mentre lui l’ha afferrata per i fianchi ed ha cominciato a pomparla con decisione. Lei ha sollevato il capo ed ha preso il mio cazzo in bocca, appoggiando le mani ai miei fianchi; mi ha fatto restare immobile, mentre ad ogni affondo da dietro dell'altro, il suo corpo si spingeva in avanti e, a bocca spalancata, riceveva il mio cazzo fin dentro la gola. Era stupendo vedere come godeva, mentre entrambi le infilavamo i nostri membri energicamente, fin quando io, prossimo all’orgasmo, le ho afferrato la testa e tenendola bloccata ho mosso il bacino così da scoparla in bocca, fino a che le ho inondato la gola con il mio piacere. Lei ha serrato le labbra ed ha succhiato ogni singola goccia uscita dal mio cazzo. Anche Mattia, era giunto all’apice e, tenendola bloccata per i fianchi, ha preso a scoparla con maggior forza ed irruenza, fin quando, con un grido che non aveva nulla di umano, le ha riversato in culo tutto il suo piacere. Siamo rimasti per un lungo istante tutti e tre immobili, poi lei si è alzata ed è andata in bagno, non senza inginocchiarsi davanti a lui e pulirgli il cazzo di tutti i residui di sborra ancora presenti su di esso. Rimasti soli, lui, scrutandomi negli occhi, si è complimentato con me per quanto fosse troia Sara.
«È una femmina stupenda, come ce ne sono poche: sa godere dei piaceri del sesso e non ne fa mistero. In questi giorni, l’ho vista godere in mezzo a quei maschi maturi, giù alla bocciofila. Ho visto poche femmine godere così tanto nel farsi scopare da uomini maturi. Sei veramente fortunato ad avere una donna così e spero che la nostra amicizia duri a lungo. Per quanto riguarda il matrimonio, mi piacerebbe, oltre alle normali foto, creare un album fotografico molto particolare, con foto belle piccanti di voi due e, se sei d’accordo, anche un po’ porno.»
L’idea di avere delle foto piccanti di noi due nel nostro "wedding day", mi ha intrigato molto e, quando Sara è tornata, anche lei ha accettato, subito entusiasta; poi, dopo aver riflettuto un attimo, ha detto che aveva già in mente qualcosa di veramente carino. In men che non si dica, arriva la vigilia del giorno delle nozze e Sara, insieme ad Augusto, sono usciti da soli per l’addio al celibato, mentre io ero di turno in ospedale. È tornata a notte inoltrata e la mattina dopo era ancora a letto a dormire; così, solo nel primo pomeriggio, mi sono fatto raccontare come aveva trascorso la serata.
«Appena siamo usciti, ci siamo recati in un posto, dove le coppie fanno del carsex, ma, giunti sul posto, abbiamo visto delle persone che stavano litigando; allora ce ne siamo andati, per non trovarci invischiati nella rissa. Siamo arrivati al mare ed Augusto mi ha portato in un locale, che sta sul molo grande. Appena entrata, mi sono sentita addosso gli sguardi delle persone lì presenti; del resto indossavo solo una mini, dei sandali con tacco ed una camicetta, senza nessun tipo di intimo, che nulla nascondeva dei miei seni in bella mostra. Ci siamo avvicinati al bancone ed il proprietario, senza mezzi termini, ha chiesto ad Augusto se fossi stata disponibile a farmi scopare; lui si è girato intorno ed avendo notato le poche persone lì presenti, gli ha risposto che non ero altro che una puttana in cerca di cazzo. A quelle parole, il proprietario del bar ha abbassato la saracinesca e, guardandomi dritto negli occhi, mi ha fatto sedere su uno dei tavoli al centro della sala e, senza dire niente, si è aperto la patta dei pantaloni ed ha tirato fuori un cazzo che si stava già indurendo. Poggiatami una mano sulla testa, mi ha chiaramente invitato a prenderglielo in bocca. Non era molto pulito e sapeva di piscio, ma questa cosa, anziché disgustarmi, mi ha eccitato ancora più. Anche gli altri si sono avvicinati e, ognuno di loro si è fatto succhiare il cazzo, mentre il primo mi ha aperto le chiappe e, con un affondo deciso, me lo ha piantato tutto dentro. Ho cominciato subito a godere nel sentirmi usata come una puttana; intanto loro mi scopavano in continuazione, facendomi godere, finché Augusto gli ha detto che dovevano prendermi in doppia e riempirmi anche il culo di sborra. Allora hanno cambiato sistema: uno di loro si è disteso ed io mi sono ritrovata impalata nel culo, con le cosce in alto, e subito un altro me lo ha piantato davanti, facendomi godere all'impazzata. Non so per quanto tempo mi hanno scopato, l’unica cosa che ricordo è che ho goduto così tanto da esser quasi svenuta, finché mi son trovata così piena di sborra, che mi colava da tutti i buchi perché abbondantemente riempiti. A quel punto, Augusto mi ha portato a casa, e mi ha messo a letto, dove tu mi hai trovato questa mattina. Inoltre ho deciso di invitare Augusto al nostro matrimonio e, per non destare sospetti fra i parenti, diremo che lui è l’autista della sposa e, per avvalorare questa tesi, lui ha messo a disposizione la sua Maserati. Spero che tu sia d’accordo.»
