Il suo discorso mi aveva quasi lasciato senza parole, ero uscito a prendere un po' di aria, al mio rientro
Mia suocera e Lucia stavano chiacchierando, quando mi avevano intravisto Lucia era subito venuta a
invitarmi a ballare, anche mia suocera aveva iniziato a ballare con un distinto signore e quando mentre
ballavano si era accorta che avevo visto che la baciava sul collo mi aveva fatto occhiolino e sorriso.
Anche se incredulo, adesso avevo capito il discorso sulla soddisfazione dei capricci fatto da mia suocera.
Lei non si riferiva solo ai miei capricci ma anche ai suoi. Tutto diventava chiaro quando Lucia mi aveva
Proposto di rientrare prima ed andare in camera sua, aggiungendo che aveva già parlato con mia suocera
di una eventualità del genere con mia suocera e eli aveva acconsentito avendo già trovato qualcuno che
l’avrebbe accompagnata. Ormai anche io, che non sono certo uno stinco di santo, avevo deciso di esaudire
il capriccio di Lucia, gli avevo detto di prepararsi che volevo dirlo io a mia suocera e poi saremmo andati.
Una mezzoretta prima avevo visto uscire nel Patio mia suocera con il suo cavaliere. Ero uscito, ma nei
salottini del patio non c’era traccia di loro. Avevo visto alcune coppie passeggiare nel parco e qualcuna
entrare nel viale del boschetto, avevo l presentimento che l’avrei trovati lì.
Il mio presentimento aveva trovato conferma, quando entrato nel boschetto mi ero addentrato a fondo.
Ad un certo punto avevo sentito dei gemiti, mi ero avvicinato furtivamente ed avevo visto mia suocera,
appoggiata ad un albero, leggermente piegata, la gonna alzata sulla schiena, con l’uomo con cui l’avevo
vista ballare, che la scopava a pecorina. L’espressione sul viso di mia suocera era di godimento i suoi
gemiti erano aumentati, l’avevo vista godere e quando l’uomo l’aveva avvisata che anche lui stava per
godere si era staccata da lui glielo aveva preso in bocca ed aveva ingoiato tutto, poi l’avevo sentita dire
- Mi sarebbe piaciuto sentirmi sborrare in figa ma poi non avevo nulla con cui pulirmi.
Non avevo atteso oltre furtivamente mi ero allontanato. Ormai la realtà era davanti ai miei occhi, avevo
A che fare con due troie, mi sarei comportato di conseguenza, avrebbero scoperto quanto ero porco.
Lucia era euforica al massimo quando eravamo saliti in macchina per rientrare in hotel, ma era rimasta
molto sorpresa, viste le mie titubanze iniziali, quando mentre guidavo avevo tirato fuori il cazzo
- Dai troia lo volevi tanto? Bene inizia a succhiarlo.
- Certo che lo faccio. Mamma che bel cazzo che hai ed è grande.
Avevamo impiegato meno di dieci minuti ad arrivare in camera. Un minuto ci avevamo impiegato a
spogliarci, nonostante il letto a disposizione non mi ero sdraiato sopra, avevo solo fatto appoggiare a Lucia
le mani sul letto ed avevo iniziato a scoparla a pecorina. Rivedevo ancora mia suocera ed era come se
scopassi lei. Lucia aveva goduto abbastanza velocemente ed a quel punto ci eravamo stesi sul letto.
Dopo aver fatto un lungo 69, avevamo scopato di nuovo in varie posizioni ma quando stavo per godere
avevo voluto sbarrargli in bocca, anche in questa occasione rivedevo mia suocera. Anche Lucia aveva
ingoiato tutto, poi aveva continuato a succhiarmi il cazzo, lo voleva far diventare ancora duro.
Lucia mii aveva svegliato il mattino dopo leccandomi il cazzo, era stata una bella sensazione
- Ottimo modo per svegliarmi. Che ora è?
- Sono le 8. Sono scesa a prenderti il caffè, ma devi sbrigarti, mio marito arriva alle 10.
Mi ero alzato e avevo bevuto il caffè, Lucia mi aveva passato i vestiti, avevo il cazzo duro.
- Scusa mi hai svegliato succhiandomi il cazzo, ed adesso vuoi mandami via?
- Fosse possibile ti terrei tutto il giorno, ma non vorrei che mi marito arrivasse prima. Anche io ho voglia, possiamo fare una cosa veloce.
Lucia non si era nemmeno spogliata, aveva tolto le mutande ed alzata la gonna, l’avevo fatta sedere sul
bordo del letto e gli avevo fatto alzare le gambe ed appoggiarle sulle mie spalle. In questa posizione il mio
cazzo gli arrivava al collo dell’utero. Ad ogni colpo restava a bocca aperta, era preoccupata e continuava
a mettermi fretta quando gli avevo sborrato dentro aveva goduto anche lei, ma sospettavo che fingesse.
Ero andato in camera, mia suocera non c’era, ne avevo approfittato per fare una doccia la barba e
Cambiarmi. Ero sceso al bar dell’albergo che ero quasi le 11. Mia suocera con Lucia ed il marito,
sembrava, stessero aspettandomi. Avevamo fatto una passeggiata in centro e preso aperitivo, il marito
di Lucia si era rivelato molto simpatico e non aveva smesso di puntare mia suocera corteggiandola in
modo discreto, era stato naturale quando ci aveva invitato ad andare a trovarli, che mia suocera e Lucia
si fossero scambiati telefoni. Avevamo pranzato insieme allo stesso tavolo e dopo il caffè, erano partiti.
Eravamo rientrati, io mi ero diretto verso l’ascensore mentre mia suocera era titubante
- Cosa facciamo adesso? Non vieni nella saletta relax?
- Io vado in camera voglio sdraiarmi e riposarmi un po'.
- Io avevo promesso a una amica di fare partita a carte, l’avverto e tra 10 minuti ti raggiungo.
Di minuti non ne erano passati nemmeno 5 quando mi aveva raggiunto, io avevo fatto in tempo a
Spogliarmi, rimanendo il boxer e sdraiarmi sul letto. Mia suocera appena entrata in camera aveva solo
tolto le scarpe e si era sdraiata accanto a me. Poi mi aveva detto:
- Allora come è andata stanotte? Lucia mi ha detto che avete fatto faville e che hai un cazzo super.
- E’ andata bene. Ma anche a te mi sembra non sia andata male. Ero venuto a cercarti per dirti che venivamo via e ti ho vista nel boschetto. Sono rimasto a guardarti fino alla fine.
- Come ti dicevo anche io soddisfo i miei capricci. Ma a differenza di Lucia io mi sono posta delle regole per evitare relazioni. Non incontro mai nessuno la seconda volta mi chiamano Paganini.
- Dai raccontami le tue avventure, sono curioso e mi sembrano eccitanti.
Aveva iniziato con suoi racconti, era vero che usciva solo una volta, ma questa sua scelta la portava a
scopare con 3 o 4 maschi diversi ad ogni settimana di vacanza, fossero le terme o una crociera. Mentre
lei raccontava le sue avventure, io avevo iniziato ad accarezzargli le cosce, piano piano ero salito, fino
ad arrivare alla sua figa, avevo scostato le mutande e gli avevo infilato un dito in figa. Lei mi aveva
lasciato fare ma adesso la sua voce era un alternarsi di sospiri e ad un certo punto mi aveva chiesto:
- Ma secondo te, se noi due scopassimo sarebbe incesto?
- Non può essere incesto, mica siamo madre e figlio. Non abbiamo parentela diretta.
- Allora perché non mi scopi? Forse non ti piaccio?
Era stata velocissima a spogliarsi, era davvero una bella figa, l’avevo solo intravista nuda, perché si era
