Per trovare spiaggetta ideale erano bastati 5 minuti, era non più di 5 metri per 5 incassata fra gli scogli. Mentre io cercavo di ancorare la moto legandola ad uno scoglio, Marika aveva tolto zainetto e giubbotto deponendoli a terra poi velocemente aveva tolto il costume rimanendo nuda e si era tuffata in acqua. Aveva fatto alcune bracciate si era fermata si era girata verso di me e mi fissava muta. Il suo sguardo era come un invito, quando a mia volta avevo tolto il costume e mi ero tuffato aveva sorriso, con 4 bracciate l’avevo raggiunta mi ero fermato davanti a lei, l’acqua non era alta, si toccava. Quando ero a 10 centimetri da lei, dal suo volto era sparito il sorriso ed era diventata molto seria.
- Stiamo per fare qualcosa di molto grave e pericoloso, ma ho troppo voglia di una scopata come si deve e voglio farlo. Devi promettermi una cosa, il nostro sarà sesso senza nessuna complicazione sentimentale, Irene, non meriterebbe questo. Promettimi che sarà solo sesso.
- Te lo prometto. Io amo Irene, ed anche se facciamo buon sesso solo il suo non mi basta.
Si era avvicinata, mi aveva messo le mani intorno al collo e mi aveva baciato in modo appassionato, poi mi aveva cinto le gambe intorno alla vita, anche se barcollavo un po' ero riuscito a infilarglielo dentro, aveva avuto un lungo sospiro poi aveva continuato a baciarmi. Non ero riuscito a stare in piedi ed eravamo caduti in acqua. Avevamo fatto un paio di passi arrivando sulla riva, ci eravamo sdraiati nella sabbia gli ero andato di nuovo sopra infilandoglielo dentro, avevo iniziato a pomparla, non ci era voluto molto ed aveva goduto urlando, ero tentato di sborrare anche io ma mi ero trattenuto avevamo tempo. Ci eravamo puliti dalla sabbia poi lei aveva steso i teli e ci eravamo sdraiati, lei aveva continuato a fissare il mio cazzo, poi si era piegata ed aveva iniziato a farmi un pompino. Era bravissima, a differenza di Irene che lo faceva raramente dicendo che aveva schifo. Piu di una volta l’avevo bloccata non volevo godere subito. L’avevo invitata a mettersi a 69 ed avevo iniziato a leccargli la figa, continuava a gemere e ad avere piccoli orgasmi, sembrava quasi che ci trattenessimo tutte e due per godere più a lungo, poi era stata lei a dire
- Mettilo dentro adesso, ne ho tanta voglia, stavolta vieni anche tu insieme a me voglio sentire gli schizzi che mi riempiono la figa. Sbattimi cove vuoi ma fammi godere
Anche stavolta il suo orgasmo era stato accompagnato da un urlo ed un altro ancora lo avevamo emesso insieme quando gli avevo sborrato in figa. Eravamo rimasti abbracciati per lunghi minuti, poi lei si era avvicinata all’acqua e si era lavata, poi si era sdraiata di nuovo accanto a me.
- Erano 2 anni che non facevo una scopata così bella e non godevo così tanto.
- Ti riferisci alle scopate che facevi con Lorenzo?
- Si certo. Sapevo che ne eri al corrente. Dicevo tutto a Irene dei problemi con Antonio. Sapevo che ti raccontava tutto. Anche lei mi diceva di te. Inconsciamente speravo che ci provassi.
- Ho sempre avuto voglia di scoparti, sei una gran figa, ma non ci avrei mai provato.
- Lo sapevo, per questo ho preso io iniziativa. Non ce la facevo più. E piuttosto che scoparmi uno sconosciuto, meglio con te. La decisione l’ho presa l’altro giorno quando ti ho visto scopare Irene. Lei me lo aveva detto che eri ben messo. Hai davvero u\n bel cazzo anche meglio di Lorenzo. Ma adesso Però adesso ti prego non parliamo né di Antonio né di Irene altrimenti mi passa voglia.
Avevamo bevuto qualcosa e fumato una sigaretta, poi avevo iniziato di nuovo a leccargli la figa, mentre o facevo gli avevo dato anche qualche laccata al buco del culo, era rabbrividita, ma mi aveva detto che se volevo potevo farlo. Ne avevo approfittato, ma quando glielo avevo messo nel culo, eravamo andati in acqua, con l’idea che l’acqua fosse come vaselina, ero stato delicato e non aveva sentito male. Lei aveva goduto anche con scopata nel culo, ma mi aveva chiesto quando godevo di sborrargli in bocca, lo avevo fatto molto volentieri perché era un’altra cosa che a Irene faceva schifo e non voleva mai farlo.
Eravamo rientrati in anticipo, all’ormeggio della moto, stranamente c’era il ragazzo di colore che aiutava, quando gli avevamo detto che eravamo andati alla ricerca di spiaggette ci aveva detto:
- Siete stati dal lato sbagliato, andando a sud oltre che spiaggette avreste trovato anche delle grotte
- La prossima volta ti va da farci da guida?
Era stata Marika a chiederglielo, lo aveva fatto d’istinto e forse non si aspettava che il ragazzo avrebbe acconsentito, non sapendo quando sarebbe stata la prossima volta lui aveva dato il numero di telefono a Marika in modo di poterlo avvertire in anticipo. Eravamo arrivati al bungalow prima che fossero rientrati Antonio ed Irene, era stato meglio così. Quella sera a cena Antonio proponeva una tappa di trekking organizzata da un gruppo locale fino ad un santuario. Irene era d’accordo con Antonio anche se anticipava che io avrei detto no e quando Marika cogliendo palla al balzo gli aveva detto che noi avremmo fatto ancora giro in moto d’acqua erano stati d’accorso. Loro sarebbero partiti presto la mattina e rientro tardi.
Il giorno fatidico Antonio ed Irene erano partiti presto, era verso le 9 quando Marika aveva tolto lenzuolo che mi copriva ed aveva iniziato a succhiarmi il cazzo. Mi ero svegliato e provare a ritrarla verso di me.
- Mi dispiace ma nel letto che scopi con Irene o dove io scopo con Antonio non si fa, non lo trovo corretto. Alzati c’è il caffè pronto facciamo colazione e poi abbiamo divano.
Una volta fatta colazione, era stata lei che era venuta a mettersi, sopra di me. Si era impalata aveva iniziato a dondolarsi mentre mi baciava ed io gli succhiavo le tette. Lei aveva goduto io no. Poi aveva preso il telefono e tenendolo in viva voce aveva chiamato Omar.
- Ciao Omar, sono Marika, allora come promesso ci fai da guida a giro in moto?
- Scusa se te lo chiedo ma tuo marito n\on è geloso che mi porti da guida in quei posti’
- Perché dovrebbe essere geloso? Che intenzioni hai di combinare qualcosa?
- Tranquilla con me sei al sicuro, ma sai capitano donne che vogliono divertirsi.
- Beh lo immagino. Anche a me piace divertirmi. Adesso ti dico come è andata, ma lasciami finire e promettimi di non prendere a male. La sera che pattinavi e ci sei passato vicino mezzo nudo io avevo detto a mio marito. “cazzo questo me lo scoperei”. E subito lui mi aveva risposto. “faresti bene, anche io me lo scoperei hai visto che bel culetto che ha”?
