4. Sorprese e certezze.
Avevano appena iniziato quella che sarebbe stata una lunga e intensissima giornata di sesso, ma Betty si sentiva già spossata… Quel mirabile bull l'aveva fiaccata, anche se lei era risoluta ad esplorare con lui tutte le vie del piacere...
Perciò, divincolandosi dalla stretta di Ahmed – sempre tenendolo per mano –, lo condusse fin sui margini del divano letto, dove lei si accomodò sistemandosi affinchè potesse stare il più confortevolmente possibile.
Lui, invece, era proprio di fronte a lei, in piedi, a gambe leggermente aperte, e con quel missile che – dopo aver fatto il suo dovere –, proprio all’altezza della sua bocca, stava godendo di qualche attimo di riposo.
La fanciulla era determinata a sorprendere il suo "uomo di giornata": così, rannicchiando le gambe fin sulle tette, si coricò supina, e quindi ridistese gli arti fino a che le falangi dei piedi non andarono ad intrappolare il glande di Ahmed.
Voleva sorprenderlo con una pratica che lui non si sarebbe certo aspettato, un vero e proprio footjob, e ci riuscì egregiamente visto che il cazzo riprese subito vigore.
- "Sei una pervertita troietta, piccola", brontolò lui, imbrigliato in quella ferrea presa...
Elisabetta cominciò a verificarne la consistenza con i suoi piedini numero 37, e mentre col piede destro gli schiacciava dolcemente le palle, con il sinistro gli esplorava l'asta, centimetro a centimetro, ormai nuovamente bella in tiro.
Era puro spettacolo vederla "lavorare" quell'enorme palo di carne...
Pian piano, aumentò il ritmo, ed anche le palme dei piedi si serrarono su quell’uccello, alternando movimenti veloci a movimenti lenti, con l’obiettivo di far durare il più possibile quel reciproco divertimento.
Infine, preso alla sprovvista, Ahmed venne ancora una volta in zampilli del suo caldo nettare bianco, il quale andò a velare i piedini della ragazza, regalando ad entrambi una sensazione mai sperimentata insieme fino a quel momento.
Ma le sorprese non erano finite: fu a questo punto, infatti, che il nero prese prima uno e poi l’altro piede di Betty e cominciò a massaggiarli usando il suo sperma come se fosse un unguento.
Era letteralmente innamorato di quei piedini, così volitivi, ben fatti, e che la "proprietaria" sapeva usare magistralmente... Cominciò a baciarli sul collo e a leccare quelle estremità così paradisiache, il cui odore gli invase le narici, penetrandogli il cervello, e lo mandò in esaltazione totale, poiché erano perfettamente curati e profumati anche quando erano sudati. Dopo aver ricevuto il footjob più eccitante della sua vita, Ahmed iniziò dunque a leccare quelle delizie partendo dalle dita e risalendo su fino al tallone... Poi, completato il suo “lavoro”, le confessò: - "Betty, sono un amante dei piedi femminili, e belli come i tuoi non li avevo mai visti... Oltretutto, li usi divinamente!". E lei, di rimando, ridendo:- "Sono il mio punto forte, a loro non ha mai resistito nessun maschio…".
5. Uno spettacolo inatteso.
Intanto Antonio stava per rientrare a casa: il suo amico era dovuto uscire improvvisamente con i suoi genitori, e lui – sconsolato e annoiato, e sapendo che l'attendevano ore e ore di abbrutimento totale – non sapeva proprio cosa fare.
Ma di lì a poco gli eventi che l’aspettavano lo avrebbero “consolato”...
Infatti, era così scocciato che non se la sentiva di dare spiegazioni alla sorella che certamente avrebbe ritrovato in casa, e per evitare di incontrarla almeno fino al ritorno dei genitori aprì la porta cercando di girare silenziosamente la chiave nella serratura.
Aveva sete, e decise di avviarsi verso la cucina, dove potè constatare che regnava un silenzio assoluto...
La cosa gli parve strana, in quanto Elisabetta gli aveva detto che sarebbe rimasta a casa a studiare, e lei solitamente occupava proprio quello spazio perché si trovava più a suo agio...
Pensò che avesse cambiato programma, e fosse uscita con qualche amica, e quindi si diresse verso la sua stanza... Passò davanti alla porta chiusa del salotto, e fu allora che udì dei rumori sospetti: che fossero entrati i ladri per svaligiare la casa?
Dapprima ebbe un attimo di sgomento, ma poi sentì che ai rumori si erano aggiunte delle voci soffocate di un uomo e una donna.
- "Ma questa è la voce di Betty!", si disse, ma non aveva lo stesso il coraggio di entrare...
Subito dopo, seguì una voce maschile che – con un accento molto particolare – diceva:
- "Hai dei piedini magnifici...", e lei che rispondeva:
- "Grazie… In effetti, nessun maschio mi è mai resistito...".
Era sempre più sbalordito: quelle frasi afferrate a tratti non potevano comunque essere riferite alla materia di studio...
Così, si fece coraggio, e cercando di fare il più piano possibile, socchiuse la porta e buttò dentro un occhio...
A quel punto, potè udire chiaramente il maschio che le diceva:
- "Sei fantastica...".
Ancor più attratto, Antonio aprì di più la porta quel tanto che bastava per introdursi nella sala, rimanendo però nascosto, ben protetto dietro un pilastro, da dove però riusciva ad osservare chiaramente tutta una scena a cui mai si sarebbe immaginato di poter assistere: sua sorella e quel maschio, completamente nudi, sul divano, con i piedi di lei poggiati sulla cappella di lui!
In sostanza, Betty stava facendo una sega in piena regola a un ragazzo di colore, e a quanto pareva pure con ottimi risultati...
Quante volte Antonio si era chiuso nella sua camera da letto, si era spogliato, e – fantasticando di accarezzare il corpo della sorella – si era masturbato fino a venire copiosamente sulle lenzuola?
E quante volte – quando lei dimenticava di chiudere la porta del bagno – si era intrufolato a guardarla mentre si faceva la doccia?
Ora, pero, era tutto diverso. Quello che vedeva non era assolutamente frutto della sua fantasia o di situazioni innocenti rubate di nascosto...
Aveva sorpreso la sorella mentre faceva sesso, un’occasione più unica che rara e che non si voleva perdere per nessuna ragione al mondo.
Il suo "pacco", intanto, si stava gonfiando a dismisura, e in quel momento il ragazzo si ricordò che aveva nella tasca dei pantaloni – proprio a contatto con il suo arnese – il suo smartphone.
Abbassò alla cieca la mano destra, estrasse il telefono ed iniziò ad immortalare quella fenomenale prestazione, filmando ogni scena...
Per sua fortuna, dalla posizione che aveva assunto, poteva vedere tutto mentre i due non sospettavano neanche lontanamente di quella indiscreta presenza; la sua patta dei pantaloni presentava già una larga chiazza scura, umida, che non avrebbe certo deposto a favore di Antonio se qualcuno lo avesse notato, considerato che fino a quel momento anche lui era un giovane irreprensibile, come la famiglia lo aveva allevato.
FINE DELLA I PARTE.
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