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Elisabetta si diverte
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Racconto17 min di lettura

Elisabetta si diverte

1. Premessa. In un piccolo centro dell'entroterra ligure, Cornigliano, vive con la sua famiglia Elisabetta, una giovane studentessa in medicina di 23 anni. Fisicamente, la ragazza non è quella che si può considerare una bellezza mozzafiato, con frotte di ragazzi che le corrono dietro, ma comunque è ...

pollicino
2 anni fa · 595 letture · 0

1. Premessa.

In un piccolo centro dell'entroterra ligure, Cornigliano, vive con la sua famiglia Elisabetta, una giovane studentessa in medicina di 23 anni.

Fisicamente, la ragazza non è quella che si può considerare una bellezza mozzafiato, con frotte di ragazzi che le corrono dietro, ma comunque è un tipo che incuriosisce perché comunque emana un chiaro "odore di femmina": alta 1 metro e 65 per 60 kg, vagamente chubby, occhi scuri e penetranti nascosti da un paio di occhiali da vista e capelli nero corvini che le scendono ondulati sulle spalle, si contraddistingue dinanzi a chi la conosce bene come una persona tranquilla e senza grilli per la testa, senza smanie di esibire spudoratamente il proprio corpo che si sta affacciando ai piaceri della vita...

Solitamente, non indossa biancheria intima troppo sexy, tipo micro-perizomi o reggiseno minimalisti, ma solo slip “da donne mature”, poco sotto l'ombelico e reggiseno neri che non fanno apparire la minima ombra delle sue forme, una 3 misura piena, un culo bello consistente ma non troppo, e una passerina depilata e con delle labbra strette il giusto.

L'unico particolare che, invece, è spesso in vista sono due magnifici piedini, con caviglie sottili e dita lunghe e snelle, che Elisabetta mostra con orgoglio ed usa "segretamente"...

Caratterialmente, non è molto aperta, così come vuole un'educazione religiosa e tradizionalista che la sua famiglia le ha inculcato in tutti quegli anni.

Betty si è lasciata da poco con il suo ragazzo, con cui ha sempre avuto – a dispetto dei genitori – un rapporto abbastanza disinvolto, e questo più passano i mesi e più le pesa, fisicamente e mentalmente.

La ragazza ha pure un fratello, più giovane di lei di qualche anno, Antonio, alto 1 metro e 70 per 70 kg, occhi marroni e capelli castani corti, di carnagione chiara, che non ama particolarmente lo sport: difatti, lo scarso movimento, è rivelato da un pò di pancetta per nulla sgradevole.

Anch'esso abbastanza chiuso di carattere, guarda alla sorella come al modello perfetto di donna, soprattutto esteticamente, e non di rado fa di tutto per  osservarla sotto la doccia e masturbarcisi.

La famiglia... Che dire? A metà strada tra il moderno e la struttura patriarcale di una volta, ha un "rito" irrinunciabile: la domenica, la loro casa diventa scenario di un pranzo “solenne”, a cui prendono parte – oltre a loro quattro – zii, cugini e nonni.

2. Come tutto ebbe inizio.

Betty, per dimenticare la delusione amorosa, si era buttata anima e corpo nello studio, e perciò aveva un ottimo profitto scolastico.

Ma ciò non le bastava, sentiva un vuoto dentro di se:

- "Accidenti, Betty, sei sempre così bagnata, devi assolutamente fare qualcosa per risolvere il problema", si disse.

Così, cominciò a navigare in Internet: chat, siti di amicizie, e-mail... E alla fine si trovò intrappolata in un famoso sito di incontri erotici...

La ragione le diceva di smetterla, ma i sensi la portavano sempre più dentro quel vortice.

Ormai, tutte le sere, prima di addormentarsi, era calamitata da questa nuova mania, e fu soprattutto un nickname a "prenderla" di testa: "BlackSnake".

Si erano conosciuti un giorno di circa un mese fa, e da allora il loro modo di comunicare era divenuto ogni giorno sempre più intrigante.

Il loro appuntamento era invariabilmente alle 11 di sera, quando Elisabetta, chiusa nella sua stanza, sentiva sprigionarsi dentro un'energia incredibile.

Si era chiamata "FeetAngel", Angelo dei Piedi, per via di quel suo particolare anatomico che piaceva tanto ai ragazzi.

In 30 giorni, non avevano mai saltato un appuntamento, ogni reciproca parte anatomica era nota all'altro, e lui di tanto in tanto gli regalava dei video in cui si masturbava in suo onore, e poi eruttava fiumi di sperma dal suo grosso cazzo nero come l'ebano.

Erano diventati così intimi che a un certo punto Betty – presa dalla curiosità – gli propose:

- "Snake, giù la maschera! Ti voglio vedere tutto... Conosciamoci nella nostra integrità".

Fu allora che la sorpresa dei due "amici" raggiunse il culmine quando si videro in volto...

Betty rimase schoccata... Si era mostrata senza veli, in nudo integrale al suo "collega" di corso, che avrebbe incontrato di nuovo la mattina seguente...

Presa dalla vergogna, chiuse istantaneamente la conversazione e si ritirò sotto le coperte, come se quel "luogo" avesse il potere di proteggere la sua intimità regalata deliberatamente.

Il giorno dopo, con il cuore in gola, si recò a lezione come se nulla fosse, e incontrò Ahmed (questo era il suo nome), il quale le sorrise senza dir nulla.

Da allora, Betty interruppe unilateralmente quegli appuntamenti notturni, e i rapporti tra i due tornarono ad essere prettamente scolastici.

La ragazza, però, continuava a "soffrire" la mancanza di un rapporto stabile, anzi quell'esperienza interrotta in maniera così traumatica era stata come una droga, e ora si sentiva in uno stato di grave astinenza. Si vergognava come un cane, ma aveva terribilmente bisogno di lui... Ma come dirglielo? Non poteva certo dirgli: "Scopami!", così su due piedi!

Si sentì impazzire, gli ormoni a mille, e si disse:

- "Devo fare qualcosa, ogni volta che lo penso divento un lago... Elisabetta, muoviti!".

 3. La "trappola".

Ahmed viveva in un convitto con altri suoi connazionali, e quindi era escluso andare da lui se non voleva rischiare uno stupro di gruppo da parte di poveri ragazzi che non toccavano una femmina da troppo tempo.

Così come era escluso riceverlo nella sua stanza, magari con i suoi genitori presenti in casa: con la loro mentalità, non glielo avrebbero mai permesso...

Ma un giorno si presentò a Betty l'occasione propizia per rivederlo e porre in atto il suo pruriginoso progetto...

Quella mattina, il padre e la madre le comunicarono che sarebbero stati fuori casa fino a tardi, percui sarebbe rimasta sola con suo fratello; il quale, però, poco dopo, le annunciò:

- "Betty, io esco, vado da Romeo... Torno per cena... Ciao!".

E lei:

- "Ok, tanto io sono qui, che devo studiare…".

Non le sembrava vero... Avrebbe avuto casa libera tutto il giorno... E siccome doveva preparare un esame particolarmente difficile ma – essendo terribilmente indietro – da sola non ce l'avrebbe mai fatta, meditò dentro di sè:

- "E se chiamo Ahmed che se la cava meglio di me in questa materia?".

E subito dopo:

- "Poi, chissà... Porca miseria, ho così tanta voglia di sesso che non mi frega niente dell'esame... Ha proprio un cazzo bello grosso e io, per la miseria, lo voglio tutto dentro di me!".

Non volle far passare altro tempo: chissà, altrimenti l’avrebbe avuta vinta la “brava ragazza” che c’era dentro di lei, e lei ci avrebbe anche potuto ripensare!

Così, compose il suo numero e attese febbrilmente che rispondesse:

-"Ciao, Betty... Allora non sei arrabbiata con me... Sai, a lezione non ti potevo parlare liberamente, e poi tu scappavi via subito... Comunque, mi fa piacere di risentirti...".

All’udire quelle parole, la ragazza si sentì al settimo cielo, ma non voleva fargli vedere subito che era cotta di lui e stava per cadere ai suoi piedi, perciò cercò di cambiare discorso:

-"Senti, Ahmed, ti andrebbe di studiare insieme? Tanto stiamo preparando lo stesso esame, e... Ho casa libera…".

- "Certo che mi và, sorellina!", rispose euforico il giovane.

Al che Betty, volendolo tenere ancora sulla corda, e dimostrargli che era lei a condurre i giochi, freddamente gli disse:

- "Calma, non farti strane idee, eh?! È solo per studiare... Ce la fai a stare qui tra un'ora?".

Ahmed non se lo fece ripetere due volte, e fu puntualissimo...

Era un bel maschio nero, di origini africane, alto 1 metro e 80 per 75 kg, capelli pettinati con delle treccine fitte e lunghe fino al collo, fisico asciutto, palestrato e molto muscoloso.

Prima di andare avanti…

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