Kumiko mi fa distendere sul lettino.
- Non ti vuoi cambiare… - Mi dice riferendosi al mio intimo che ancora indosso.
- … si sporcherebbe d’olio. E’ difficile da mandare via. -
Con riluttanza mi slaccio il reggiseno; ma opto per tenermi le mutandine. In fondo ho ancora un minimo di pudore da difendere e poi uso l’asciugamano per coprirmi le parti basse.
Nel frattempo la ragazza accende delle candele profumate e fa partire una gradevole musichetta di sottofondo, poi indossa dei guanti monouso.
La fragranza dell’olio e delle candele si diffonde in poco tempo. Mi rilasso sprofondando la faccia nel buco del lettino da massaggi pensando che almeno la parte dell’aroma terapia fosse vera.
Mentre Kumiko inizia a spalmarmi d’olio e poi inizia a massaggiarmi la schiena, chiacchieriamo di cose banali tanto per rompere il ghiaccio. Mi chiede se è la prima volta o come ho trovato il loro salone. Ci scambiamo qualche battuta sui ragazzi o sulle ultime novità della cronaca. Tra le varie cose vengo a sapere che lei frequenta l’università. Che roba si paga gli studi facendo la massaggiatrice.
Per fortuna riesco a rilassarmi, lei parla l’italiano benissimo e trovo piacevole la sua compagnia. Tutta la faccenda all’inizio mi ha agitato parecchio; ma Kumiko, devo ammettere, è veramente brava e ci sa fare con i massaggi.
In pochi minuti la tensione e lo stress scivolano via dal mio corpo; proprio come le sue mani scivolano sulla mia pelle unta. Riesco persino a dimenticarmi che una tipa vestita da attrice porno mi sta massaggiando schiena e arti compresi.
Sono così rilassata che il mio cervello è come se si fosse disconnesso dal corpo. Il clima che si è creato tra noi due è così gradevole che neanche noto che Kumiko ha rimosso l’asciugamano che mi copre il sedere.
Sono rimasta con solo le mutandine addosso e l’unica cosa cui riesco a pensare è quanto lei sia fantastica. Davvero, è come aver trovato una perla in una porcilaia. Kumiko è talmente brava che non usa solo le mani; ma preme con i gomiti nei punti giusti e mi scioglie ogni singolo muscolo.
Anche quando mi spruzza d’olio il sedere e poi inizia a massaggiarlo vigorosamente penso a quanto lei sia brava. Le sue mani s’infilano sotto le mie mutandine come se nulla fosse e impasta ogni mio gluteo con perizia. Sembra quasi che stia facendo della pasta sfoglia con il mio culo. Ogni tanto il rumore vischioso dell’olio si sente. Cik, ciak. E’ quasi ipnotico, come la musichetta di sottofondo.
- Che bello. - Dico a Kumiko sovrappensiero.
- Sono contenta che ti piaccia. -
Sono contenta anch’io che Kumiko mi stia massaggiando il culo; è così rasserenante che non vorrei che finisse mai…
…aspetta. Cosa cazzo sta massaggiando Kumiko? Il mio culo? E da Quando?
Il mio cervello torna a riaccendersi e mi rendo conto della nuova situazione imbarazzante che è venuta a crearsi. Come sono scema; e le ho pure detto quanto sia bello. Arrossisco e divampo tutta quanta, quando realizzo la realtà della situazione. Come avrò fatto a non accorgermi di quello che sta succedendo?
Insomma, le sue mani sono reali, calde e unte. Il mio culo è dove è sempre stato negli ultimi diciotto anni e non mi sono resa conto che me lo sta palpando da cinque minuti buoni? Come sono messa?
Cazzo, alla fine realizzo che quel massaggio, per quanto imbarazzante che sia, mi piace. Non riesco davvero a credere a me stessa. Mi piace che una donna mi tocchi il culo? Sono diventata lesbica?
Mi sono sempre piaciuti i ragazzi e di questo sono sicura. Non ho mai guardato una ragazza con quel tipo d’interesse. Certo alcune sono davvero belle; ma è ammirazione solo dell’estetica; non ci ho mai fatto pensieri lascivi al riguardo.
Sono tutta presa con le mie turbe private che non mi accorgo che Kumiko sta cercando di attirare la mia attenzione.
- Scusa. - Dice la massaggiatrice mentre mi scuote lievemente una spalla.
- Sì, cosa c’è? - Rispondo agitata.
- Vuoi girarti per favore? - Mi chiede dolcemente Kumiko.
- Certo. - Rispondo automaticamente e mi rivolto sul lettino senza indugiare alla sua richiesta così gentile e detta in tono così sensuale.
Sensuale? Che cosa vado a pensare? Lei non è sexy e non m’interessa fisicamente per nulla…
…vabbè devo ammettere che vestita con quel costume è sexy e c’è un certo non so ché di lei che mi attira.
Ora, però, sono girata a faccia in su, posso guardare più liberamente l’ambiente che mi circonda. Prima vedevo solo il pavimento.
Kumiko è al mio fianco, con quel suo costumino “scostumato”. Mi soffermo a fissare le curve del suo corpo. Prima non le avevo notate a causa dello shock che il suo costume mi aveva provocato. Lei è alta quanto me; ma mentre il mio corpo è magro e asciutto, lei è più rotondetta nei posti giusti senza sembrare grassa. Inoltre ha più seno di me, forse una coppa B; non che ci voglia molto. Che invidia se solo potessi avere un seno come il suo.
Mentre mi perdo ad ammirare il suo corpo, un altro suo colpetto sulla mia pancia richiama la mia attenzione. Kumiko mi sta fissando compiaciuta.
- Posso iniziare? -
Chissà da quanto si è accorta che le stavo fissando il corpo. Che imbarazzo.
Imbarazzo? Certo che è una parola “grossa”, dato il fatto che ora sono a seno scoperto e lei si sta preparando per inondarmelo d’olio.
- Sì, vai pure. - Le rispondo.
Questo si che è imbarazzo! Altro che, quello passato fino adesso. Non posso fare a meno di guardarla in faccia ora, e lei fa altrettanto. Provo a rompere la tensione del momento domandandole qualcosa a caso.
- Che aroma è questo che non lo riconosco? - Perfetto; questa è proprio la domanda ideale per cambiare argomento; poi ne farò un’altra sulla sua professione o sul tempo.
- Mango, ti piace? - Mi risponde Kumiko proprio mentre stringe delicatamente i miei capezzoli.
- Si molto. - Le rispondo; ma non è chiaro dal tono tremolante della mia voce se mi sto riferendo all’aroma o a quello che mi sta facendo al seno.
- E’ il mio preferito, non mi stanco mai d’usarlo. - Kumiko mi prende entrambi i capezzoli e li tira leggermente.
Mi sfugge un sospiro dalla bocca a qual tocco così delicato.
- E’ molto fresco… - Dico la prima cosa che mi viene in mente per non pensare al fatto che una ragazza mi sta toccando il seno.
- … e fruttato… - Kumiko continua la mia frase, mentre le sue mani gentili continuano a stimolarmi i capezzoli.
- … e sensuale. - Rispondo io guardandola dritta nei suoi occhi color nocciola. Tra l’altro siamo piuttosto vicine e riesco ad avvertire il suo respiro caldo che scende sul mio corpo.
Kumiko mi sorride raggiante poi soffia sul mio seno facendomi venire la pelle d’oca.
Rabbrividisco per un attimo; ma non per il freddo. I miei capezzoli sono così sensibili, dopo che Kumiko me li ha massaggiati, che s’inturgidiscono all’istante e lei continua a soffiare più e più volte mentre mi stringe delicatamente il seno.
Che sensazione incredibile; è come se mi avesse fatto vibrare tutto il corpo con un semplice soffio. Non riesco a trovare le parole per descrivere il piacere che mi pervade tutta quanta.
- Ti è piaciuto? - Mi domanda Kumiko. Il suo volto è molto vicino al mio adesso.
