- Si molto. - Deglutisco mentre non riesco a distogliere, lo guardo dal suo.
Kumiko mi sorride di rimando continuando a fissarmi in volto mentre sta cambiando posizione. Senza mai distogliere lo sguardo dal mio; lei sale sul lettino. Non riesco a capire cosa vuole fare, poi lei si siede cavalcioni sul mio bacino.
Non potrei impedirglielo nemmeno se volessi. Quel suo sguardo così sensuale mi ha come ipnotizzata; mi sento come una topolina di fronte ad un cobra incantatore. Sono in balia del suo sguardo mentre il cuore inizia a battermi all’impazzata.
Quando finalmente Kumiko distoglie il suo sguardo dal mio, lei si toglie il costume trasparente da infermiera e si slaccia pure il reggiseno. Strabuzzo gli occhi restando immobile sul posto. Perché si sta spogliando?
Infine lei, con movimenti molto lenti, si cosparge d’olio il suo seno dai capezzoli rosei e piccoli.
Come prima non riuscivo a distogliere lo sguardo dal suo volto, ora non riesco a distogliere lo sguardo dalle sue tette che si sta spalmando e con cui gioca sensualmente.
Quando penso che la situazione non possa infiammarsi più di così lei sorride maliziosa e adagiandosi sul mio corpo inizia a strusciarsi molto lentamente. Kumiko usa il suo seno per spalmare d’olio il resto del mio torso, la pancia. Prende persino le mie braccia e le passa tra i suoi seni.
Che roba! Questo è più che un massaggio. E’ anche uno spogliarello con intrattenimento. Dovrei essere scandalizzata; ma non riesco a pensare ad altro che a lei e a ciò che farà.
Finito di applicarmi l’olio in questa nuova maniera lei si china di nuovo su di me. Questa volta poggia i suoi seni contro i miei e lentamente i nostri capezzoli s’incontrano più e più volte in una sorta di walzer perverso. Com’è caldo il suo corpo.
Arrivati a questo punto, non riesco più a trattenermi. Il mio respiro è affannoso da diversi minuti. Kumiko è semplicemente fantastica e non riesco a credere come lei sia riuscita a intrappolarmi su quel lettino senza il bisogno di nessuna corda o catena.
Se anche volessi, semplicemente non me ne andrei mai. Il mio corpo me lo vieterebbe.
Nel frattempo Kumiko continua il suo massaggio seno contro seno, ma dopo un minuto d’intenso piacere il suo viso viene più vicino al mio.
Per un attimo vado nel panico pensando che mi avrebbe baciato sulla bocca. Voglio dire, non sono una lesbica che ha piacere del contatto con un'altra donna. O forse lo sono appena diventata?
Kumiko invece di baciarmi sulla bocca, mi bacia sul collo. Uno, due, tre e più baci che si trasformano in un succhiotto. I nostri corpi nudi e oliati si sfiorano in un’orgia di sensazioni e di profumo al mango.
Ed ecco che il cobra ha sferrato il suo morso e la topolina è rimasta vittima del suo attacco.
Quando lei si rialza, sento sul mio collo il segno del suo morso. Il mio primo succhiotto; e l’ho ricevuto da una ragazza.
Ora Kumiko scende dal lettino; sussurrandomi in un orecchio:
- Ora fai la brava. -
La guardo mentre con movimenti lascivi continua a sfiorare il resto del mio corpo con le sue mani fino quando non giunge alle mie mutandine. Quando le sue mani s’infilano sotto il mio intimo capisco cosa vuole fare e sollevato leggermente il bacino le permetto di sfilarmi le mutandine.
Ora che il cobra ha immobilizzato la topolina inizia il suo pasto.
Ancora una volta Kumiko spruzza un po’ d’olio sul mio sesso e l’interno coscia bagnandomi il pelo pubico e poi inizia di nuovo un massaggio sensuale.
Mi fa divaricare le gambe mentre le sue mani navigano tra le mie parti intime lasciando dietro di esse una scia di piacere che si allarga sempre più.
Vivo nell’attesa che accada quello che spero che accada; solo che Kumiko è perfida. Ogni volta che si avvicina al mio clitoride o alle mie labbra, le sfiora appena e poi fa una fuga tornando a massaggiarmi lì attorno.
E’ un calvario, mi sta tentando di brutto. Ogni volta che lei sente che sto per gemere, lei s’interrompe. Continua per un’infinità a tormentarmi il sesso in questo modo lasciandomi più che mai eccitata.
Alla fine rompo il silenzio.
- Puoi farlo? - La imploro.
Kumiko mi sorride maliziosa. Forse stava aspettando solo questo momento.
Lei si avvicina in un lampo alla mia faccia e mi sussurra in un orecchio:
- Che cosa vuoi che faccia? -
- Toccami. -
- Dove? - Mi domanda mentre la sento che continua a muovere la sua mano sulla mia pancia.
- Tra le gambe. - Le rispondo nuovamente sospirando.
- Sii più chiara; devi dire… - Kumiko mi scandisce nell’orecchio quello che le dovrei chiederle:
- … io voglio che tu mi … -
- Io voglio che tu mi … - e meccanicamente ripeto le sue parole come un pappagallo.
- … masturbi. - Lei finisce di suggerirmi la domanda.
- Io voglio che tu mi masturbi. - Ripeto nuovamente la frase per intero.
- Brava. -
Finalmente Kumiko esaudisce la mia richiesta. Le sue mani scendono sul mio sesso e mentre una inizia a tormentarmi il clitoride in tutti i modi; massaggiandolo, tirandolo, pizzicandolo. L’altra mano infila un paio di dita tra le mie labbra facendole presto sparire dentro.
Kumiko è instancabile e mi masturba senza darmi tregua. La vedo accucciata tra le mie gambe e ogni tanto alza la testa per sorridermi. Quando i miei gemiti superano una certa soglia, lei rallenta i suoi movimenti per darmi il tempo di riprendermi e per prolungare il tempo in cui verrà l’orgasmo.
Lei fa questo giochetto diverse volte fino al punto in cui sono di nuovo costretta a implorarla di farmi venire. Questa volta non mi chiede conferma; ma sento che i suoi movimenti si fanno più veloci e le sue dita sprofondano nel mio sesso sempre di più.
Alla fine vengo. Uno spasmo mi percorre tutto il corpo costringendomi a inarcare la schiena sul lettino e a stendere le gambe il più possibile stirando ogni singola fibra dei miei moscoli. Per un solo istante m’irrigidisco tutta quanta. Poi mi rilasso e sento il piacere diffondersi mentre che mi schizza via dalla mia figa.
Guardo di sfuggita la scena mentre squirto inondando la povera Kumiko in faccia. Non riesco a credere che ho combinato un simile macello a quella povera ragazza; poi sento una seconda ondata di piacere e mi parte un altro schizzo e così va avanti per altre tre volte.
Mentre mi riprendo dal miglior orgasmo della mia vita, mi scuso con Kumiko.
- Perdonami; non mi ero mai successo. -
La ragazza ha preso uno dei miei asciugamani e si pulisce la faccia.
Cazzo che vergona.
- Va tutto bene? - Le chiedo nuovamente mentre mi alzo dal lettino.
- Quasi. - Mi risponde laconica Kumiko.
Dopo che si asciugata la faccia, le chiedo scusa nuovamente.
Kumiko mi guarda leggermente seccata.
La vista del suo viso arrossato con i capelli in parte bagnati è fantastica e devo ammettere che è pure eccitante in un modo che non riesco a comprendere.
- Non mi avevi avvisato che avresti fatto una cosa simile. - Protesta Kumiko.
- Non lo sapevo neppure io di esserne capace, scusami. -
- Immagino sia quello che si dice essere soddisfatte del servizio. -
Ha fatto la battuta. Sorrido pure io.
- Non sai quanto!!!
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Non saprei cosa dire senza cadere nell'esplicito: mi hai fatto masturbare!