«Finalmente sei arrivata, credevo che avessi cambiato idea e, da quel che vedo, sei splendida. Se mi aiuti a preparare la tavola, avremmo sistemato tutto, anche perché, fra non molto, arrivano Augusto e Mario».
La guardi, sorridi e lei ti abbraccia a lungo, stringendoti forte.
«Mara, mi raccomando: divertiti, lasciati andare; per questa sera, lascia l’altra donna fuori dalla porta. Permettimi di dirti che la vita è una soltanto e che, ogni tanto, bisogna volersi bene, prendendosi cura di sé, facendo quello che si vuole, senza mene mentali».
Resti per un attimo titubante a pensare, ma ci pensa il suono del campanello a fugare ogni insorgente dubbio. Ti trovi davanti quei due splendidi uomini, e decidi che l’altra Mara resterà chiusa fuori dalla porta. Baci e abbracci da parte dei due uomini, e in particolare da Augusto che non smette di osservarti nel profondo. Ti prende per mano e ti impone di fare un giro su te stessa, per ammirare il tuo splendido corpo. Quelle attenzioni ti lusingano e ti sollecitano una speciale autostima. Dopo un aperitivo alquanto alcoolico, sedete a tavola per gustare la succulenta cena che Cecilia ha preparato, molto ben annaffiata da un leggero vinello, cui non sei per niente abituata. Esso fuga ogni ulteriore tuo remoto freno inibitore. Mentre Cecilia prepara il caffè, aiutata da Mario, tu ed Augusto vi siete seduti sul divano, l’una vicino all’altro. Ti guarda, prende il viso fra le sue mani e, per un attimo, chiudi gli occhi, fin quando senti la sua bocca unita alla tua, in un bacio caldo e appassionato. Dopo un attimo di stupore, spingi la tua lingua dentro la sua bocca, che va a cercare la sua e con essa inizia una danza languida, molto sensuale e carica di passione. Le sue mani scendono sul tuo corpo, ne accarezzano i fianchi, fino quasi alle cosce. Ti stringi a lui e, quando ti stacchi, vedi gli altri due che ti stanno osservando con un sorriso di compiacimento. Bevuto il caffè, Cecilia accende l’impianto stereo, che diffonde una soave musica di sottofondo, al cui ritmo esegue lascivi passi di danza. La vedi spalmarsi letteralmente e languidamente contro il corpo di Mario, in evidente stato di eccitazione. I due si baciano, si toccano, in piedi davanti a voi, mentre Augusto continua ad accarezzarti, lentamente e con delicatezza, il corpo, per poi invitarti a ballare con lui. Ti stringe a sé. Avverti il suo petto poderoso premere contro il tuo seno ed i tuoi capezzoli subito si induriscono a quel contatto. Le sue mani ti sono scese lungo la schiena e, ora, stringono con forza i tuoi glutei e, spingendo il tuo corpo contro il suo, ti fa sentire qualcosa di grosso e voluminoso che sta crescendo fra voi due.
Ti senti leggera, felice, eccitata dall'inebriante voglia di lasciarsi andare. Torna a baciarti. Le sue labbra, avide, scorrono su di te, in particolare sul collo, quasi dietro la nuca, provocandoti brividi di piacere, che non ricordi di aver mai provato. Ti giri e vedi che l'altra coppia si è avviata verso la camera da letto. Augusto ti stringe a sé, senti le gambe molli, le mutandine bagnarsi, il tuo corpo carico di desiderio a cercare con il ventre il suo voluminoso pacco, che ora ti trasmette tutta la sua esuberanza e ti provoca scariche di piacere al solo contatto. Le abili mani di lui aprono la cerniera lampo del tuo vestito, che, in un attimo, scivola a terra, lasciandoti sola con l’intimo sottile e trasparente che ti fa apparire quasi nuda. Istintivamente vorresti coprirti, ma poi le tue mani, anziché nascondere il tuo corpo, cercano il suo. Prendi a spogliarlo freneticamente, quasi a volergli strappare i vestiti di dosso. In breve siete entrambi nudi. Vedi, per la prima volta, il suo sesso lungo, duro e grosso, diverso da quello di tuo marito, più corto e sottile. Lui ti solleva, ti prende in braccio e ti porta nella camera, dove, sdraiata sul letto c’è Cecilia, che sta succhiando il cazzo di Mario, che ti sembra anche più grosso di quello di Augusto. Dopo averti adagiata delicatamente, prosegue il suo lavoro di lingua sul tuo corpo fino a raggiungere il fiore fra le tue gambe. Chiudi gli occhi: per la prima volta, assaporerai una vera e propria leccata di fica.
Sei sconvolta. Stai provando sensazioni mai godute, prima. E' meraviglioso sentire quella lingua scorrere lungo lo spacco, insinuarsi fra le grandi labbra per poi affondare dentro di te, mentre la punta del naso ti schiaccia, in modo infinitamente dolce, il tuo splendido bottoncino, provocandoti un orgasmo al quale non puoi, né sai, resistere.
...uhuuunnnnnnnmm…..ssssssiiiiiii……..oooooooohhhhh!!!!
Cerchi di soffocare l’orgasmo, ma lui si stacca da te, solleva lo sguardo e ti costringe ad aprire gli occhi.
«Godi, urla, dimmi che ti piace, ma non reprimerti... lasciati andare!»
Continua…
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