Luca la stringe forte, la bacia sulla guancia, poi, dopo aver fatto un lungo respiro, le risponde con tono pacato, ma deciso.
«Onestamente parlando, per un attimo, ho avuto il terrore di averti perduta per sempre, soprattutto quando ti ho visto godere di lui in maniera così intensa e profonda. In quel momento, dentro di me, la paura che tu, in qualche modo, avresti preferito continuare la tua vita con lui, è stata tanta.
In quel momento l’angoscia ha sopraffatto tutto il piacere che stavo provando nel vederti finalmente con un altro uomo. Andrea probabilmente si è reso conto del mio stato d’animo, ed ha messo ben in chiaro tutta la questione; allora ho capito e la mia paura è svanita; ho sentito dentro di me il desiderio e la ferma convinzione che il cammino, che vogliamo intraprendere assieme, ci porterà senz’altro a vivere le emozioni che abbiamo sempre desiderato.
È stato in quel momento che ho capito che, in questo gioco, ogni elemento non può in nessun modo giocare da solo, ma deve avere l’assoluta complicità degli altri due elementi. Io, senza di te, non sarei nulla. Tu, senza di noi, non sei nulla, e la stessa cosa vale per Andrea: infatti lo ha ribadito, quando ci ha salutato davanti al portone.
Può sembrare strano, ma sono convinto che l’essenza del gioco, non è in quello che facciamo, ma in quello che succede nella nostra mente, a livello psicologico. Per tanto tempo, ti ho immaginato fare la troia con un altro uomo e, questo, ha sempre portato la mia eccitazione ad un livello altissimo.
Anche tu sei sempre stata eccitata all’idea di scopare con un altro, mentre io ti guardavo. Andrea, allo stesso modo, ha desiderato ardentemente il tuo corpo, quindi, come vedi, il piacere non è, in sé e per sé, nell’atto sessuale, ma nel piacere che ognuno di noi raggiunge nella propria mente.
Se, per arrivare a questo, tu devi scopare con lui ed io ti devo guardare mentre lui ti fa godere, allora significa che il gioco ha raggiunto il suo scopo.
Anche l’idea che lui ti voglia trasformare in una puttana di gran classe, scatena nella mia mente immagini e scenari incredibili, che, come vedi, nonostante abbia già abbondantemente goduto, mi fanno di nuovo eccitare».
Silvia si sente rincuorata a quelle parole. Conferma di condivide anche lei il suo stesso pensiero, giungendo alle stesse, identiche conclusioni di Luca.
Allunga la mano e l’appoggia sul sesso duro del suo uomo, poi senza aggiungere nulla, gli apre i pantaloni, ne estrae il sesso teso e duro e, dopo avergli dato un bacio sulla guancia, si abbassa e lo prende tutto in bocca.
Luca rimane meravigliato; cerca di capire le sue intenzioni.
«Amore che fai? Se continui così, finiremo per fare un incidente; lo sai che la tua bocca mi fa impazzire. Inoltre abbiamo fatto un patto con Andrea e questo che mi stai facendo, non mi sembra che lui lo abbia contemplato».
Silvia, per un attimo, si sfila quel membro duro e palpitante dalla bocca, poi, con un fil di voce languida, lo invita a fermare la vettura, perché ha intenzione di andare fino in fondo.
Luca entra nel primo parcheggio che vede e, quando la vettura è immobile, dopo un profondo respiro si lascia andare ad un gemito di puro piacere e riversa quel po’ di seme, che ancora ha nelle palle, dentro la bocca della sua donna, che lo riceve, lo lecca e succhia, fino all’ultima goccia.
Dopo aver ripulito perfettamente quel membro, solleva il viso e la sua bocca si incolla a quella del suo uomo, condividendo con lui lo sperma che ha in bocca. Quel bacio, carico di passione, suggella in qualche modo la loro unione. Quando si staccano da quel bacio, Silvia lo guarda dritto negli occhi e, con voce decisa, lo rende partecipe della sua decisione.
«Non abbiamo violato nessun patto. Andrea ha specificato che mi farà diventare una puttana, che tu non mi puoi scopare e, solo una volta a settimana, puoi sborrare sui miei piedi, ne consegue che tu, per sfogare la tua voglia, sei venuto in questo parcheggio, dove hai rimorchiato una puttana che ti ha appena fatto uno splendido pompino».
Luca è entusiasta delle parole di Silvia, la stringe con forza al petto e, mentre la bacia, vede che i suoi occhi brillano di felicità.
Dopo quella sera, la vita continua a scorrere abbastanza frenetica.
Come ogni mattina Silvia riceve da Andrea il suo messaggio di buongiorno e, come sempre durante la giornata, lei trova un attimo di tempo per dialogare con lui, che discretamente si informa sullo stato d’animo della sua puttana.
A volte le chiede di andare in bagno, fare una foto della sua fica nuda e di inviarla a Luca, per mantenere forte il desiderio di lei.
Passano alcuni giorni e il lavoro, lentamente, riprende i soliti livelli, poi, finalmente, le due coppie riescono a trovare un momento per trascorrere una serata insieme. L’occasione è offerta dall’ultimo sabato del mese, quando, seduti al tavolo di una pizzeria, ascoltano Marco e Lucia che fanno il punto sui preparativi per il loro matrimonio. In sostanza hanno quasi ultimato ogni preparativo, mancano solo piccoli dettagli a definire qualche giorno prima della cerimonia. Ad un tratto, Marco, fissando i due amici, rivolge loro una domanda secca e precisa.
«Ho notato che, da un po’ di tempo, voi due avete un’aria felice, rilassata e soprattutto tanto innamorata. Ne ho parlato con Lucia e, anche lei, ha avuto la mia stessa impressione: ha soprattutto notato che tu Silvia sei la felicità fatta persona.
Ci piacerebbe sapere, se vi è qualche novità che vi rende così particolarmente felici.»
Silvia, guarda Luca, poi sorride con aria complice e, fissando gli amici negli occhi, rivela il segreto della loro felicità.
«Finalmente, Luca è riuscito a coronare il suo sogno. È ufficialmente un cornuto come te, Marco».
Il viso dei due amici si illumina di gioia. Lucia abbraccia Silvia, complimentandosi con lei, mentre Marco stringe forte il suo amico.
«Grande, Silvia! Ti adoro! Sei riuscita finalmente a far felice il mio carissimo amico, che ora è ufficialmente il benvenuto nel Club dei cornuti. Adesso vogliamo i particolari.»
Senza specificare il nome, i due amici raccontano l’esperienza vissuta e la proposta che hanno ricevuto. Lucia, guarda Silvia negli occhi, e le esprime il suo compiacimento nel voler realizzare questo ardito progetto, e poi esorta Luca ad offrire a Silvia il suo completo e massimo sostegno, perché quella riferita si prospetta essere un’avventura davvero straordinaria.
Quando escono dal locale, con l’intenzione di andare a divertirsi da qualche parte, scoprono che, sulla strada c’è un discreto strato di neve, quindi è preferibile rintanarsi da qualche parte senza andare troppo lontano. Marco propone agli amici di andare a casa loro, così da poter mostrare i lavori eseguiti, ma soprattutto far vedere per la prima volta la loro nuova abitazione.
Silvia, fa notare che non è il caso di arrecare disturbo ad Alberto, piombando così, in maniera repentina, in casa loro. Allora Lucia tiene a precisare all’amica, che non c'è nessun problema, che quella è la loro nuova casa, nella quale hanno la libertà di invitare chi vogliono. Inoltre Alberto, è sempre molto contento, da quando loro lentamente incominciano a vivere la casa, che diventerà la loro residenza, dopo le nozze. Non ultimo quella sera Alberto è stato invitato ad una cena con dei suoi amici, quindi, in ogni caso, sarebbero comunque da soli.
Quando, per la prima volta, si ritrovano in quella nuova residenza, Luca e Silvia restano affascinati dalla bellezza del posto, dall’eleganza dell'arredamento e da tutto quello che è stato cambiato.
Una delle cose più belle è stata la trasformazione di una delle camere, in un piccolo centro benessere, dotato di sauna e di una grande vasca idromassaggio. dove vi possono entrare fino a sei persone.
Mentre le due donne parlano dei tanti dettagli inerenti all’imminente matrimonio, Marco, in disparte, chiede a Luca quali siano le sue sensazioni, ora che, finalmente, è riuscito nel suo intento.
Luca gli racconta che è stata un’emozione fortissima vedere la sua donna godere fra le braccia di un altro; è stata una cosa davvero bella, più di quanto si sarebbe mai immaginato.
Anche Lucia chiede a Silvia quali siano state le sue sensazioni nel sentirsi troia tra le braccia di un altro uomo. Lei risponde che, per la prima volta nella sua vita, si è sentita una femmina, desiderosa solo di soddisfare la sua voglia di godere. Mentre godeva impalata sul sesso del maschio che la stava scopando, la sua eccitazione ha raggiunto le stelle quando ha ricevuto sul piede il seme dell'altro, che andava ripulito dal suo uomo.
In quel preciso istante, si è sentita veramente felice nel sapere che Luca gradiva il piacere che a lei ne derivava.
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