Luca, inginocchiato al suo fianco, masturba e gioca con i seni della ragazza, poi viene invitato da Andrea a sdraiarsi sotto di lei, a leccare la figa della sua donna, che sta godendo a ripetizione sotto i colpi del maschio che le spacca il culo.
Per due volte, Silvia viene scossa da orgasmi intensi e forti, poi cambiano posizione. Ora Andrea è seduto con le spalle appoggiate alla spalliera del letto, e Silvia gli è salita in groppa, infilandosi ancora nel culo quel cuneo di carne.
Gode ancora, mentre Andrea succhia e morde con forza i suoi seni, procurandole ancora altro piacere.
Luca è estremamente felice nel costatare che quel maschio sta facendo letteralmente impazzire la sua donna. Si masturba fin quando, prossimo all’orgasmo, si avvicina a Silvia pronto a riversare su di lei il suo piacere, ma viene bloccato da Andrea.
«Cornuto, non ti permettere! Solo io ho il diritto di farcire i buchi di questa troia, inondare la sua bocca e ricoprirle il corpo con il mio seme. Se vuoi, ti posso concedere il privilegio di venire sopra uno dei suoi piedi, ma poi devi immediatamente leccare la tua sborra, altrimenti non ti permetterò mai più lordare il suo corpo».
Quella strana e perversa offerta fa eccitare ancor di più Luca, che le riversa tre schizzi generosi fra le dita del piede destro, poi, avidamente, sotto lo sguardo divertito di Silvia, succhia e lecca ogni singola goccia del suo seme.
Completato il lavoro di pulizia, Andrea spinge Silvia sotto il suo corpo, le solleva le gambe, si sfila dal culo, e lo pianta di nuovo dentro il ventre di quella femmina, che trova abbondantemente bagnata ed eccitata.
«Sei una vacca! Sei talmente bagnata ed eccitata, che il mio cazzo sembra entrare in un recipiente colmo della bava di lumache. È evidente che, godere sul mio cazzo mentre umilio e sottometto quel cornuto del tuo uomo, ti fa godere immensamente e, certamente, in maniera più intensa di quanto tu abbia mai goduto. Adesso provvedo a farcire di nuovo questo buco, per il mio ed il tuo piacere, ma, soprattutto, per quello di questo cornuto che poi dovrà ripulire fino all’ultima goccia».
Luca è estasiato nel sentire quelle parole e aspetta con ansia il momento in cui lui Andrea riverserà dentro il ventre della sua donna tutto il suo seme, per poi poterlo leccare con cupidigia.
Dopo un ennesimo orgasmo di Silvia, anche Andrea le inonda l’utero, scaricando dentro di lei un'abbondante dose di seme, che va a mischiarsi con il nettare di cui è già piena, formando un cocktail di umori sicuramente saporito.
Silvia si gira verso Luca, che è pronto a posizionarsi fra le sue gambe. Disteso, accoglie di buon grado che Silvia gli ponga la fica sulla sua bocca, consentendo che egli ripulisca, con la lingua, fino all’ultimo residuo del seme che quel maschio le ha così generosamente schizzato dentro.
Assolto a quel compito, Andrea lo prega di andare in cucina, dove, in frigo, troverà una bottiglia di spumante e, unitamente a tre calici già pronti, di portare il tutto in camera, in quanto vuole festeggiare questo momento così particolare.
Appena Luca è uscito dalla stanza, Andrea si volta verso Silvia e, con tono pacato, ma deciso, le pone una precisa domanda:
«Quanti cazzi ti sei presa nel culo? Non mi dire che è stato lui ad aprirtelo così bene, perché non solo non credo ne sia capace, ma non ha nemmeno l'attrezzo giusto. Un culo ben aperto, elastico, come ho trovato il tuo, deve aver preso tanti cazzi ed anche grossi, per esser così collaudato. Voglio la verità e, se lui non ne è a conoscenza, vuol dire che rimarrà un segreto tra noi».
Silvia, a bassa voce, gli racconta l’esperienza fatta insieme a Dario con i sei maschi. Andrea, sorride compiaciuto, poi al ritorno di Luca con il vassoio, interrompe il discorso, offre una coppa ricolma di champagne a Silvia e, sollevata la sua coppa, propone un brindisi cui gli altri si associano in completa allegria.
«Voglio brindare a questa giovane, e poco esperta puttana, che questa sera mi ha fatto godere, ma che intendo trasformare in qualcosa di ancor più lascivo.
Per fare questo, ti porterò con me, durante le prossime vacanze pasquali.
La destinazione sarà Amsterdam, dove una persona, che gode della mia massima fiducia, dirige una delle più rinomate scuole per "puttane".
Ti insegneranno le migliori tecniche per far godere un uomo a tuo piacimento, decidendo tu, quando e come egli dovrà raggiungere il piacere. Hai già mostrato una certa esperienza, ma con il suo insegnamento diventerai una "geisha" di classe. Farò di te una troia, capace di soddisfare ogni mio capriccio, ma, soprattutto, di far impazzire un uomo in ogni modo possibile. In questo voglio sperare che tu, Luca, sia d’accordo con me, perché questo mio desiderio, in un certo qual modo, viola l’accordo che abbiamo stabilito.
Per ricompensare questa stravaganza mi farebbe piacere che anche tu venissi con noi ad Amsterdam».
Luca annuisce, conferma la sua disponibilità e, soprattutto, si dichiara particolarmente entusiasta all’idea che Silvia possa frequentare un corso, che la trasformi in una vera puttana.
Silvia, mentre sorseggia il suo spumante, avverte dentro di sé uno strano brivido, una leggera inquietudine e, nello stesso tempo, il desiderio forte di provare questa nuova esperienza. Restano insieme ancora un po’ per definire altri dettagli.
Infine Andrea esorta Silvia che, a partire da quel momento, dovrà andare in giro, anche in ufficio, senza mai indossare l’intimo. Sapere che lei è costantemente con la fica al vento, lo eccita oltre ogni immaginazione. Inoltre, quotidianamente, le impartirà istruzioni che lei dovrà osservare alla lettera.
Anche Luca, al pensiero di sapere che lei sarà sempre nuda sotto, avverte una specie di eccitazione che non sfugge all’occhio attento di Andrea, il quale ribadisce che solo lui ha il diritto di godere dentro Silvia.
Quindi, a partire da quel momento, a Luca non è più concesso di scopare Silvia. Solo una volta a settimana, egli potrà masturbarsi in sua presenza, e potrà sborrare sui suoi piedi, ma poi, come da prassi ormai consolidata, dovrà ripulire ogni traccia del suo seme. Dovrà, in ogni caso, evitare in tutti modi di sporcare il corpo di lei. Luca guarda entrambi un po' strabiliato, poi, chinando il capo, accetta quanto gli viene imposto. Andrea gli dà una pacca sulla spalla e gli fa una promessa.
«Se da oggi, fino a quando non saremo arrivati ad Amsterdam, rispetterei quanto ho appena stabilito, ti prometto, che la tua devozione sarà ampiamente ricompensata».
Mentre si rivestono, Silvia riesce a rimanere un attimo sola con Andrea, gli chiede quale deve essere il suo comportamento nei confronti di Dario. Andrea le sorride, poi, sicuro che Luca non lo ascolta, chiede un ulteriore chiarimento.
«Il tuo comportamento deve essere lo stesso di sempre. Ti considero da questo momento la mia puttana, ma sapere che fai la troia anche con lui, non fa altro che accrescere ancor più il mio desiderio di trasformarti, di fare di te la vacca che ho sempre agognato avere tra le mie mani. Per il momento, continua a mantenere il segreto con lui».
Quando giungono sulla soglia, Andrea bacia con trasporto e passione Silvia, poi si gira e la spinge delicatamente fra le braccia di Luca.
«Abbi cura di lei che, se per te è importante, per me lo è anche di più, in questo momento: la considero la cosa più preziosa che ho. Mi aspetto da entrambi che abbiate lo stesso comportamento di sempre, uguale ed assolutamente normale per quello che concerne la vita di tutti i giorni. Sono convinto che terrete fede al patto che abbiamo stabilito fra di noi; in ogni caso, se deciderete di cambiare idea, anche se con profondo rammarico, rispetterò la vostra decisione. Siete solo voi due, che potrete decidere, se farò parte o meno del vostro gioco».
Mentre percorrono la strada verso casa, Silvia sente, dentro di sé, una certa inquietudine. È attratta, affascinata, da tutto quello che Andrea le ha proposto, ma avverte anche una certa paura, teme di non essere all’altezza del compito che le è stato attribuito. Inoltre non ha ancora la certezza che Luca sia perfettamente convinto di voler percorrere la strada che hanno appena imboccato.
Si appoggia con la testa alla spalla del suo amato, lo bacia sul collo, poi con voce languida, cerca di capire lo stato d’animo del suo uomo.
«Amore, sappi che ti amo da impazzire, e ti ringrazio di avermi fatto godere con Andrea, sotto il tuo sguardo vivamente entusiasta. Però, dentro di me, avverto dei sentimenti contrastanti. Sono convinta che la strada che abbiamo deciso di intraprendere, sia quella che ci regalerà le emozioni più belle che si possono mai immaginare, ma, nello stesso tempo, mi spaventa un po’ quello che tutto questo comporta. Non sono sicura di essere all’altezza dell’impegno assunto, ma con il tuo aiuto, credo di poter superare queste mie perplessità. Spero di poter contare sul tuo pieno appoggio, sulla tua assoluta complicità allo scopo di realizzare questo nostro sogno. Vorrei sapere se anche tu provi le mie stesse incertezze».
