Dopo che tutti e tre hanno dato sfogo al loro godimento, restano distesi sul letto. Andrea tiene abbracciata Silvia che, con la testa appoggiata sul suo petto, continua ad esser scossa dagli ultimi fremiti di piacere.
La sua mano accarezza il petto dell’uomo che l’ha fatta impazzire, e poi, lentamente, scende verso il basso ad accarezzare quel membro ancora turgido che, nonostante l’orgasmo, sembra non essere sazio.
Luca è inginocchiato di fianco a Silvia; guarda con estrema ammirazione la sua donna, che gli ha regalato quella fortissima emozione, e sente che tutto questo è sempre stato nella sua mente, lo ha sempre desiderato.
Con la mano accarezza il profilo di Silvia, che si gira verso di lui e gli sorride. Ricambia il sorriso, si abbassa e, con la mano, si impossessa del seno, ne succhia un capezzolo, facendo nuovamente gemere Silvia.
Lei distoglie le sue attenzioni dal cazzo di Andrea, si gira e, con entrambe le mani, solleva il volto del suo uomo. Le sue parole, fanno brillare gli occhi di Luca:
«Amore mio, credo che questa sera tu abbia finalmente preso atto della mia natura di donna che adora il sesso e che impazzisce nel donarsi ad altri uomini. Io ti amo e vorrei che la mia vita fosse indissolubilmente legata alla tua, ma deve anche esser chiaro, in maniera univoca, che io non rinuncio a godere fra le braccia di altri uomini. Sono consapevole che ti sto chiedendo di portare le corna in maniera continua e costante, quindi, come abbiamo stabilito prima di entrare dentro questa casa, è giunta l’ora che si prenda una decisione che avrà ripercussioni sul nostro futuro. Ho visto con quanto piacere mi hai osservato mentre godevo con lui e sono convinta che tu desideri che di poter continuare ad assistere a momenti come quelli di poco fa e, soprattutto, a goderne ancora».
Andrea ha avuto modo di ascoltare per intero il discorso di Silvia e poi ha rivolto la propria attenzione verso Luca, in attesa di una sua decisione.
Luca resta per un lungo istante in silenzio, con il capo chino, mentre dentro di lui vi è un grande conflitto.
La parte razionale di lui, lo spinge a prendere la sua donna e fuggire lontano, mentre quella più trasgressiva e perversa, lo sprona ad accettare la proposta di Andrea.
Quindi emette un profondo sospiro, solleva lo sguardo ed esterna il suo pensiero.
«Avevo immaginato un rapporto diverso da quello che mi state prospettando. Tanto per fare un esempio, immaginavo che noi tre potessimo avere una relazione di tipo condiviso, come lo è quella con Marco/Lucia e Luigi.
I due uomini sono innamorati della loro donna che, senza alcuna remora, accetta il loro amore e, soprattutto, l'intenso piacere che essi gli fanno provare allorché se li stringe fra le braccia. Sentire che, nel tipo di rapporto che stai prospettando, io non avrò alcun controllo su Silvia, mi lascia decisamente sconvolto. Avverto in me il terrore di perdere la donna che amo e che questa sera mi ha regalato una emozione fortissima, ma, nello stesso tempo, mi ha fatto provare un dolore profondo, mentre la vedevo godere fra le tue braccia.
Ho avuto la concreta sensazione che, in quel momento, io ero lontano anni luce nei suoi pensieri, mentre lei era profondamente legata a te, che l’avevi portata ad un livello di piacere che io non le avevo mai dato.
Avrò bisogno di un po’ di tempo per elaborare questa nuova condizione, anche alla luce di come prospettata. Ammetto di aver provato un forte piacere nel sentirla godere, ma, allo stesso tempo, ho avvertito la tremenda sensazione di perderla».
Andrea guarda Silvia, poi allunga un braccio e attira Luca vicino a loro. Li guarda entrambi negli occhi, poi, dopo un attimo di riflessione, torna a parlare ad entrambi con voce convincente e sicura.
«Comprendo perfettamente i tuoi timori, ne avrei sicuramente anch’io se fossi al tuo posto, ma forse non sono stato sufficientemente chiaro, quindi vorrei precisare alcuni importanti dettagli.
La condizione che vi sto prospettando, riguarda solo, ed esclusivamente, il tempo in cui noi tre, come in questo momento, ci troviamo in intimità.
Al di fuori di questo contesto, voi due dovete essere una coppia più che felice, unita e, soprattutto, complice. Io chiedo solo di poter godere con lei ogni qualvolta ci sia la possibilità di farlo insieme. Come ora, desidero avere tra le mani una femmina che esprima il massimo della sua voglia, della sua libidine e, soprattutto, si lasci andare a mostrarsi sufficientemente "zoccola" per renderti gran cornuto. Possiamo anche ipotizzare situazioni dove io, con lei, partecipiamo a giochi o eventi, dove lei potrà ostentare la sua bellezza, perciò, sarà esibita e, eventualmente, usata a mio piacimento, per trarre piacere sia per me che per te, anche se non sarai presente.
Al di fuori di questi eventi, mi aspetto che voi due siate una coppia felice, che presto convoliate a nozze, per poter rendere ancora più soddisfacente la tua condizione di magnifico cornuto.
Avere l’anello al dito, sancisce di diritto la sua appartenenza a te come moglie, ma, rende anche palese a tutti che, ogni volta che lei si troverà a godere con un altro uomo, tu ne godrai alla grande, come si addice ad un cornuto.
Come ti ho detto solo con questo principio, molto intimo e riservato, noi potremmo sviluppare il nostro gioco, coinvolgendo, se necessario, solo persone assolutamente fidate.
Al di fuori di tutto questo, spero solo di esser un buon amico con cui condividere gioie e dolori».
Nel sentire quelle parole, il volto di Luca si illumina di gioia, si gira verso Silvia, la bacia stringendola forte al petto, poi, le esprime il suo desiderio, la sua volontà, di fare di lei lo strumento del piacere suo e di Andrea che, a questo punto, avrà il compito di trasformarla in una perfetta donna di piacere.
Lei dovrà diventare lo strumento che, nelle mani dell’artista, dovrà vibrare per esaltare il piacere alla maniera di una musica melodiosa, capace di incendiare i sensi di Luca.
Silvia bacia Luca con passione, poi si gira verso Andrea e bacia anche lui, quindi, lentamente, scende lungo il petto di quell’uomo che la sta trasformando, che sta facendo emergere la gran puttana che è dentro di lei.
La sua bocca dopo aver indugiato sui capezzoli, scende lungo il corpo fino a raggiungere quel membro, che sotto le abili carezze di quelle labbra infuocate, diventa di nuovo un palo duro e nodoso, pronto a soddisfare ancora la sua voglia di godere.
Mentre lei è intenta a far godere Andrea con la bocca, lui, con un cenno del capo, invita Luca a prendersi cura di quel meraviglioso culetto che lei, piegata in avanti, mette in bella mostra.
Luca si inginocchia dietro di lei, lecca e lubrifica il grinzoso buchetto, che si apre e contrae sotto la stimolazione della sua lingua. Quando solleva il capo, si rende conto che lei ha di nuovo portato il membro di Andrea in perfetta erezione.
Allora si sposta, in attesa di un nuovo ordine da parte di Andrea.
Anche Silvia rimane piegata, in quella posizione, mostrando con orgoglio l'esito ottenuto per la sua bravura di lingua e bocca.
Andrea s’inginocchia dietro di lei, con il cazzo bello dritto, pronto ad affondare in quel foro palpitante che è in struggente attesa di riceverlo; rivolge lo sguardo verso Luca e, tacitamente, gli impone di darsi da fare. Il ragazzo, fraintendendo su quelle che sono le intenzioni di Andrea, si avvicina, afferra il pene dell'uomo e lo appoggia al buchetto, quando la voce di Andrea lo blocca.
«Prima, hai lubrificato questo splendido fiore che intendo cogliere, ma, per farlo, devi prima inumidire anche la punta del mio cazzo».
Luca si abbassa e, senza alcuna esitazione, prende in bocca buona parte di quel membro duro, lo bagna con la saliva, con cui ne ricopre la punta, e poi lo appoggia di nuovo fra le chiappe di Silvia, che portate le mani dietro, le ha dilatate al meglio per agevolare l’entrata di quel membro stupendo, che sta per donarle ancora forti emozioni.
Andrea lo spinge dentro, scivolando agevolmente e senza trovare nessun impedimento; prende atto che quel culo è ben aperto e molto disponibile a ricevere fino in fondo la sua ottima dotazione.
Quando il suo corpo aderisce ai glutei di Silvia, la prende per i fianchi e inizia a pompare quel meraviglioso frutto proibito. Silvia gode immediatamente, incitandolo a scoparla più forte del culo.
«Sfondami! Spingilo tutto dentro! Lo voglio sentire fino in gola! Andrea scopami! Spaccami il culo! Fai vedere come si deve scopare una troia rotta in culo, come me».
Andrea continua a sbatterla con un buon ritmo, poi allunga una mano e afferra i capelli di lei, tirandoli con forza.
Silvia sente quella presa forte e determinata, che la costringe a inarcare la schiena, a spingere ancor più indietro il culo, così da ricevere per bene quel cuneo di carne, che ora le è dentro, la riempie e la fa godere.
