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Inconsapevolmente cornuti. Nono capitolo. Corna finalmente!
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Inconsapevolmente cornuti. Nono capitolo. Corna finalmente!

Dopo le feste natalizie, il lavoro per le due ragazze riprese alquanto frenetico. C’erano bilanci da far quadrare, preventivi da compilare e tante altre incombenze di fine anno, che impegnavano il loro studio per intere giornate. Anche fra Dario e Silvia, non vi furono molte occasioni per stare insi...

pennabianca
3 anni fa · 359 letture · 1

Ha sempre desiderato questo momento ed ora che si sta realizzando, sente dentro di sé che questa sensazione è una cosa che vorrà provare ancora e ancora, tutte le volte che anche lei vorrà.

Andrea l’afferra per i fianchi, poi estrae buona parte di quel membro e lo riaffonda ancora dentro di lei e, dopo lasciato passare qualche secondo, restando immobile per farsi abituare a quella monta, incomincia un lento ma costante pompaggio.

Il ritmo lento e cadenzato, con affondi decisi, portano Silvia a godere quasi ininterrottamente. Abbassa il capo e si trova il cazzo di Luca direttamente in bocca, lo succhia. Improvvisamente lo sente esplodere dentro la sua gola con un orgasmo forte e improvviso. Luca colto dalle emozioni per quello che sta vedendo e, soprattutto, per la grande voglia di vedere la sua donna godere mentre viene montata come una vacca da un altro maschio, quando sente le calde labbra di Silvia sul suo cazzo, non resiste e le esplode in bocca con un orgasmo devastante.

Andrea lascia che Silvia assapori il piacere della sborrata che Luca le ha riversato in bocca, poi allunga le mani, le porta in avanti e afferrati i seni, la solleva quasi in verticale, mentre ora il ritmo della monta è decisamente più veloce e questo ha portato Silvia ad avere altri due orgasmi in rapida successione. Quando Andrea si rende conto che anche il secondo orgasmo sta scemando, afferra la ragazza per i fianchi e, con un lento movimento, la tira sopra di sé, mentre lui si distende supino, con lei spalmata sul suo corpo, ma sempre impalata. Silvia si gira, guarda Luca che osserva Andrea inarcare le gambe e sbatterla dal basso con colpi molto vigorosi, e gli impartisce un ordine secco e perentorio:

«Che fai? Non vedi che Silvia sta a cosce aperte, che vuole godere ancora, ancora di più di quello che la sta scuotendo. Inginocchiati fra le mie gambe e lecca quella fica che io sto profanando con il mio cazzo, così che lei possa godere ancora di più».

Ancora una volta Luca rimane basito da quelle parole. Come un automa si inginocchia fra le gambe dei due amanti e subito si rende conto che, mentre andrà a leccare la fica da cui sgorga il piacere della sua donna, la sua lingua entrerà, per forza di cose, a contatto anche con quella splendida verga, che sta facendo impazzire la sua donna. Dopo un attimo di esitazione, vinto dal piacere, affonda la sua bocca, su quella fonte dove quel membro poderoso sta facendo sgorgare altro nettare di puro piacere. Succhia il bottoncino di Silvia, mentre con la lingua, spesso e volentieri, indugia anche lungo l’asta che ora, sempre più velocemente, sta pompando la fica della sua donna. Silvia sollecitata da quella doppia azione, raggiunge un nuovo orgasmo, che la scuote, la fa tremare tutta. Andrea le lascia assaporare questo ulteriore orgasmo, poi la solleva, lasciandola impalata su di lui, la obbliga a ruotare sul suo perno, fin quando ora lei si trova girata davanti a lui che, sollevate le mani, le afferra i seni, li impasta, li strizza con forza, facendola gemere di altro piacere, oltre quello che sta già provando. Luca li osserva; ha di nuovo il cazzo durissimo, perché quello che vede è tutto quello che ha sempre desiderato. Andrea impone a Silvia di godere del suo cazzo in maniera diversa dal solito, in maniera diversa da come lei, fino ad ora, si è gustato un cazzo.

«Rimani immobile, voglio che tu senta il mio cazzo fino in fondo, ben piantato dentro di te mentre resti assolutamente immobile. Contrai i tuoi muscoli vaginali in maniera ritmica e continua così, mentre io farò lo stesso e questo, ci farà provare un nuovo tipo di piacere, molto più intenso e, nello stesso tempo, anche più sconvolgente».

Silvia rammenta il piacere che ha già provato nel sentire il membro di un uomo pulsare dentro di sé; inizia a contrarre ritmicamente i propri muscoli vaginali, che ora sembrano quasi vogliano mungere quell'enorme palo conficcato nel suo ventre.

La sensazione che ne ricava è decisamente sconvolgente. Immobile e piantata su di lui, avverte la stimolazione interna che le fa provare emozioni molto forti. Ben presto quel gioco la porta vicino all'orgasmo, ma sembra che manchi ancora qualcosa per concludere decisamente con un forte orgasmo.

Lui continua nel suo gioco e, quando vede che lei è quasi prossima, le impone di ruotare il bacino in senso orario, senza mai far uscire il suo membro su cui lei è perfettamente impalata. Le basta una lieve rotazione, per ricevere un'ennesima stimolazione che, unita alle altre due, le provoca un orgasmo effettivamente devastante. Urla e grida, mentre il suo corpo trema, scosso da convulsioni erotiche, che la lasciano totalmente sfinita. Senza respiro, per la forte emozione provata, Silvia si distende su di lui, che l’abbraccia forte, cerca la sua bocca, per un ennesimo bacio carico di intensa passione. Mentre risponde a quel bacio passionale, Silvia si rende conto che l’uomo con il quale sta facendo ora la puttana, è la persona che ha sempre immaginato nei suoi sogni più reconditi. Si sente dominata, riempita, ma soprattutto sente di voler appartenere a quel maschio che le ha letteralmente tolto il fiato, alternando momenti di vigorose chiavate ad altri di immobilità assoluta. Durante tutto il tempo in cui Silvia ha goduto fra le braccia di Andrea, si è completamente dimenticata della presenza di Luca, che invece si è ritrovato a masturbarsi ancora, mentre assisteva al piacere che la sua donna provava, mentre letteralmente impazziva per quel maschio.

Quando Andrea sente che il respiro di Silvia è quasi tornato normale, la spinge di lato, e poi chiede a Luca di ritornare nella posizione iniziale, disteso sotto di lei fra le sue gambe, con la bocca all’altezza della fica, che ora viene di nuovo penetrata con decisione da quella mazza che ora si presenta ricoperta degli umori sgorgati a seguito di quell’ultimo orgasmo.

Andrea adesso la pompa con un ritmo più marcato, con colpi più duri e sempre più veloci. Silvia avverte di nuovo montare in lei un ennesimo orgasmo, ma, soprattutto, avverte forte la sensazione che lui a breve le inonderà nel ventre, tutto il suo piacere. Aspetta quell’orgasmo per poterlo fondere con il suo e, quando Andrea, con un grido molto simile al ruggito di un leone, le spara dentro e le inonda il ventre di seme bollente, gli fa eco con il suo orgasmo ancora più travolgente. Anche Luca viene per l’ennesima volta, perché, mentre era disteso sotto di lei, si è masturbato e ha goduto nel vedere le contrazioni di quel membro che, certamente stava spruzzando di seme la fica della sua donna.

Andrea rimane per un lungo istante ben piantato dentro la fica di Silvia, poi, si sfila lentamente e, mentre lo fa, spinge leggermente il corpo della donna in avanti, affinché, nel preciso istante in cui lui toglie definitivamente quel grosso palo da quella vagina slabbrata, il lungo rivolo di sborra bianca che ne sgorgherà, possa esser raccolto dalla lingua di Luca, che, dopo un attimo di sorpresa meraviglia, spalanca la bocca per ricevere tutto quel nettare che sgorga dalla fica della sua donna.

Aveva sempre vagheggiato di poter assaporare il seme di un maschio che si è goduto la sua donna, ed ora che ne ha la possibilità, incolla la sua bocca a quella fica completamente aperta di Silvia, che riversa tutto quello che Andrea le ha scaricato dentro. Lei rimane immobile, mentre lui lecca e pulisce avidamente tutto il seme che le sgorga da dentro, poi, quando si rende conto che l’ha ripulita in maniera completa, si stacca da lei e, girando lo sguardo, incrocia gli occhi di Andrea, che con un gesto eloquente, gli indica il suo membro, ancora intriso del piacere di lei e del suo seme. E' a quel punto che Silvia guarda Luca che, in silenzio e devotamente, si inginocchia davanti a quell’uomo, ripulendogli quel membro che ha regalato tanto piacere alla sua donna e che ha fatto vivere a lui, la sua prima sconvolgente emozione.

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