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Erotika
Drogata e sfondata
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Racconto16 min di lettura

Drogata e sfondata

Anche il mio seno comincia a tendersi e i capezzoli solitamente introflessi si stanno inturgidendo e diventando appena sporgenti.

annabelle
9 mesi fa · 964 letture · 0

Non faccio in tempo a riprendermi dall'attimo di trasalimento seguito alla stimolazione di tutta la mia intimità più profonda, che sento la lama fredda sulla spalla sinistra che solleva e si infila tra la pelle e la spallina del top e a seguire di fianco in quella del reggiseno; "zzzc" ed entrambe cedono rimbalzando un pezzo in avanti e l'altro indietro... poi tocca a quelle sulla spalla destra che ugualmente vengono sollevate con la parte tonda della forbice dalla pelle; "zzzc" e anche quelle subiscono la stessa sorte e naturalmente però sia il top che il sottostante reggiseno a fascia, elastici, rimangono nella loro posizione trattenuti sul seno.

Vengo afferrata con una mano per la treccia di capelli che mi arriva oltre metà schiena proprio all'attaccatura contro la nuca e così costretta con forza ad abbassare il capo in avanti verso il basso data la mia posizione e subito, di nuovo, il metallo freddo si infila nell'incavo della schiena sulla spina dorsale dal basso tra la pelle e la stoffa del top e subito sotto del reggiseno insieme e "zzzc" a piccoli colpi prende a salire tra le scapole e sento il seno che a ogni taglio si libera un poco finché con l'ultimo taglio cede tutto ed entrambi gli indumenti, insieme, scivolano sulle costole ai fianchi del torace e velocemente piombano sotto il mio petto. Un brivido che non è di freddo percorre lentamente tutto il mio corpo ora completamente nudo, dalle caviglie passando per le gambe, le cosce, le natiche, la schiena, le spalle e le braccia fino alla punta delle dita delle mani, la pelle d'oca ricopre ogni centimetro quadrato del mio corpo nudo e teso. Non potendo urlare emetto un gemito prolungato e disperato.

Anguilla infilata

Di nuovo una mano mi afferra la treccia e mi costringe ad abbassare la testa contro il petto e subito dopo sulla schiena a partire dal collo e dalle scapole sento colare a zigzag un filo di liquido fresco e direi denso ed oleoso e così a scendere fino alla attaccatura delle natiche e della fessura tra loro, e poi di nuovo a risalire verso le spalle bagnandomi abbondantemente. Sento colare lentamente il liquido verso i lati del torace, dei fianchi, dei glutei, e verso il centro invece raccogliersi nell'incavo della spina dorsale e poi giù verso la conca formata a causa della mia posizione inarcata tra schiena e fondo schiena attorno alle fossette di Venere. Mollata la testa, due mani insieme partendo dalle spalle, intorno al collo cominciano a spalmare il liquido oleoso, scendendo sulle scapole, sui lati del torace dove sta gocciolando spingendosi fino all'attaccatura del seno da entrambe le parti; poi giù lungo i fianchi con movimenti alternati dai lati al centro schiena e viceversa, risalendo sui glutei e tra loro nella fessura che li separa fino a contatto con la pertica che mi divarica il sedere; tornano indietro a raccogliere l'olio nell'incavo centrale della schiena e lo fanno scivolare un po' tra le natiche e allora lo sento distintamente scendere abbondante lungo l'incavo, sull'ano appoggiato alla pertica e poi circumnavigandolo, più giù tra le labbra intorno all'ingresso della mia natura e poi tra loro fino sul clitoride da cui sgocciola, lungo i bordi esterni delle grandi labbra e infine passando per l'inguine all'interno delle cosce: mi stupisco della consapevolezza che (così privata della vista e dell'udito), solo tramite la mia pelle, ho di ogni parte del mio corpo e gemo.

Ancora entrambe le mani tornano a bagnarsi di olio nell'incavo della schiena e poi sento la destra che scende ad infilarsi nelle natiche tra la pertica e me mentre la sinistra scende lungo il fianco sinistro e si infila tra le mie cosce, tra le mie labbra, sul mio clitoride: la destra, raggiunto il mio ano comincia a massaggiarmelo spudoratamente (gemo forte) ruotandoci due dita intorno e giù verso il perineo e tornata su, un dito comincia a premere sul mio buchino che per risposta immediata si contrae cercando di opporre resistenza (gemo fortissimo): la sinistra invece raggiuntolo, si ferma a fare la stessa cosa sul clitoride lubrificandolo abbondantemente e cominciando poi a sollevarlo e strizzarlo tra due dita che salgono e scendono ai suoi lati e alternativamente verso i lati con ritmo lento ma deciso (gemo e cerco di stringere più che riesco le cosce ma così bloccata alle caviglie a gambe larghe posso solo ruotarle appena verso l'interno e verso il basso). Il dito dietro insiste roteando sulle labbra del buchino che comincia a rilassarsi e spingendo sempre più verso l'interno, anche a causa della scivolosità dell'olio all'improvviso cede e tutta la prima falange lo apre e lo penetra sprofondando al suo interno (gemo), ne esce però quasi subito ma poi rientra (gemo ancora) e così ancora e ancora entrandomi dentro ogni volta di più e lubrificandomi così tutto il canale rettale fin dove arriva. Continua poi ad entrare ed uscire tutto mentre le dita sul clitoride non mi danno tregua e sono ormai un gemito continuo. Il dito esce ma subito la pressione viene fatta adesso con due dita e poco dopo entrambe riescono a rompere le mie resistenze ed entrambe affondano in me completamente; inarco la testa all'indietro gemendo a più non posso sopraffatta dalla spudorata stimolazione senza tregua di tutta la mia intimità anche perché le altre due dita della destra che non mi stanno possedendo toccano e stimolano la sottostante zona perineale fino all'ingresso della natura facendomi trasalire; e il mio clitoride d'altro canto, si sta gonfiando e inturgidendo esponendosi tutto tra le labbra gonfie e divaricate dalle dita della mano sinistra su di loro. Anche il mio seno comincia a tendersi e i capezzoli solitamente introflessi si stanno inturgidendo e diventando appena sporgenti.

Il supplizio dentro e fuori tra le natiche e intorno al clitoride continua così per un po' tra i miei gemiti ormai incontrollabili, ma poi di colpo le dita escono dal mio buco e entrambe le mani scivolano verso l'alto e si staccano dal mio corpo che rimbalza nuovamente indietro contro la pertica e percepisco distintamente l'ano pulsarle ancora contro per qualche istante: dalla tensione precedente che mi ha tesa tutta come una corda di violino mi accascio sopraffatta dall'inizio del piacere interrotto.

Passa però solo un attimo e poi una mano (la sinistra direi) si infila nuovamente tra le mie natiche e tirandomi il sedere mi costringe ad allontanarlo dalla pertica; così trattenuta, un altro fiotto di olio appena versato scivola ancora tra loro, intorno al buchino dove quasi subito viene raccolto e fermato dalla mano destra che velocemente ripassa a lubrificare tutta la zona perianale, perineale e giù fino al clitoride tra le labbra, risale e ancora la falange di un dito seguita da quella di un secondo, premendo vincono ora senza alcuna fatica le mie resistenze, penetrandomi, affondando ancora in me, ruotando e lubrificandomi nuovamente fino in fondo: ri-escono però subito.

Qualcosa di freddo e rotondo, chiaramente metallico, prende a scivolare e roteare sull'intorno immediato del mio buco con una pressione in costante aumento; penso immediatamente che si tratta di un butt plug in acciaio avendo già provato quella sensazione piacevole alcune altre volte da sola; la pressione aumenta ancora e quello comincia ad aprirsi la strada in me in un lento e ahimé piacevole avanti e indietro, dentro e fuori che divarica a ogni affondo un po' di più nel mio culo (i miei pensieri cominciano a farsi più scurrili); mi aprono e mi chiudono (gemo) e nel continuum sento il mio sfintere tirare un po' deducendone che deve avere un diametro superiore a quello cui sono abituata (uso solitamente una taglia M con diametro di poco superiore ai tre centimetri, ma questo probabilmente è una L). Mi tira tutto e la spinta non diminuisce ma anzi aumenta ed insiste e il mio sfintere cede sempre più, finché di colpo viene raggiunta e superata la parte più larga del giocattolo che scivola tutto dentro di me. Sento l'ano che lo risucchia rapidamente e poi si restringe fino a chiudersi intorno all'astina del butt plug e poi va a sbattere contro il fermacorsa anti risucchio piatto (gemo). Un altro fiotto di olio e poi due dita si infilano ai lati del buco così bagnato tra la coda del butt plug e la mia pelle spingendolo in fuori e così facendo, allargano di nuovo l'ano che adesso tenta naturalmente di ritenerlo al suo interno; le dita afferrano la coda e molto lentamente la tirano verso l'esterno fino a dilatare al massimo l'orifizio (gemo) e poi la lasciano facendomelo risucchiare tutto in un batter d'occhio; e così a ripetersi per svariate volte (gemo per ciascuna). Tutto il mio corpo è di nuovo teso, il seno duro e i capezzoli turgidi.

Prima di andare avanti…

Com'è finora?

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