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Lei e io rapinati e violentati da uno sconosciuto
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Racconto20 min di lettura

Lei e io rapinati e violentati da uno sconosciuto

Un racconto di @momsonstr che ha avuto grande successo sui nostri spazi di letteratura erotika. Titolo originale: Mia moglie ed io rapinati e abusati sessualmente.

Giovanna Esse
1 anno fa · 1.8k letture · 0

'Lungo il mio cazzo, non è vero puttana? Ti piace… eh?”

“S… si”, risponde mia moglie.

E’ la prima volta che lo vediamo alla luce; è enorme, anche se non completamente in erezione.

“Devi pisciare, finocchio?”

“S… si”

“Pisciati addosso”

Faccio come dice, del resto non riuscivo più a trattenermi.

Vediamo quello del finocchio. Spogliati", ordina l’uomo mentre si libera dei pantaloni e delle mutande" e poi, subito dopo, si allaccia la cintura con il coltello e la pistola nelle rispettive custodie, in modo da restare comunque armato.

In ogni caso, anche se non fosse armato, non credo proprio che oseremmo affrontarlo; mia moglie ed io siamo troppo 

Obbedisco, mi spoglio completamente, rimanendo in piedi davanti a lui e a mia moglie.

Lui ride. A voce bassa. Mi schernisce, sempre mantenendo la voce bassa e intanto riprende con il cellulare. Per quanto è uno squilibrato maniaco è tuttavia consapevole del fatto che ci troviamo in un condominio, a tarda notte, e qualcuno potrebbe sentire.

"Che cazzo minuscolo!! Che cazzettino”

Improvvisamente lo afferra e lo stringe con la mano libera

“AAiaiii aia… ti prego”, sussurro implorante, temendo che la sua stretta possa aumentare. Dopo un breve tempo rilascia la presa.

“Ecco perché la fica di tua moglie si bagna subito. Ha bisogno di un grosso cazzo. Stenditi a terra finocchio. Pancia in alto !!".

Resto interdetto, nudo, coprendo con le mani il mio pene.

"Mi hai sentito, coglione?"

Eseguo il suo ordine, mi distendo in posizione supina, davanti alla porta aperta del bagno.

"Avanti puttana. Piscia in faccia a tuo marito. Altrimenti ti taglio la faccia".

Mia moglie, tremante, abbassa collant, mutandine; l'uomo guida i suoi movimenti, facendola accovacciare sopra il mio viso.

“Ti prego… non farmi fare ques.. AAiaaia”

“Obbedisci puttana!” sussurra con voce tagliente l’uomo, tirandola per i capelli.

Sento i fiotti caldi di urina di mia moglie bagnarmi il viso e il petto.

"Andiamo di la".

Ci conduce in camera da letto.

"Adesso spogliati puttana"

Mia moglie resta paralizzata, inebetita e, dopo alcuni istanti, riceve uno schiaffo in faccia dall’uomo.

“AAhh”, esclama mia moglie, la sberla la risveglia dal torpore; inizia quindi a spogliarsi, lasciando i vestiti sparsi ai piedi del letto.

“Ti prego, non picchiarla”, imploro, ma l’uomo che agisce come se non ci fossi, non degnando neppure una risposta.

Mia moglie ed io restiamo in piedi, entrambi nudi, imbarazzati, colmi di vergogna, mentre lui continua a riprenderci.

"Sei proprio una culona"

"Ahiai… ahiai…ahiai"

L'uomo sculaccia vigorosamente mia moglie.

“Adesso datemi i soldi che mi avete promesso; questi servizi si pagano ! Fuori i soldi !!”

Mia moglie apre un cassetto della camera da letto e gli consegna alcune centinaia di euro.

“Tutto qua?”

“E’ tutto quello che abbiamo”, rispondo con voce timorosa e tremante.

“Voi pagate per essere menati, vero?”

“S.. si”

“Mettetevi sul letto a pancia in giù, gambe aperte”.

Obbediamo; siamo uno di fianco all’altro, completamente nudi.

L’uomo prende una cintura, probabilmente proprio quella dei miei pantaloni, e inizia a percuotere le natiche di mia moglie e le mie.

“Se gridate vi taglio la faccia”

I nostri gemiti, causati dai colpi, sono sommessi.

"Ahi aiaiai aiaiai", le frustate proseguono per qualche minuto.

Poi, con calma, lascia il cellulare sullo scrittorio e ci solleva per le orecchie, portandoci dalla posizione prona ad essere accoccolati contro la testiera del letto; entrambi teniamo le gambe chiuse e ci abbracciamo.

“Si bravi, abbracciatevi, come una moglie ed un marito. Adesso succhia il cazzetto di tuo marito. Deve sborrarti in bocca. Finocchio. Voglio sentirti godere

 "Ahha… amore… aah uuuh" emetto gemiti di godimento mentre mi fa un pompino.

L’uomo frusta nuovamente mia moglie, i gemiti tipici del cazzo in bocca si mescolano alle esclamazioni dovute alle percosse alle natiche.

“Culona, culona puttana”

"Ahi aiaiai mmmm… aiaiai… mm pAhi",

Dopo un certo tempo sborro nella bocca di mia moglie.

“Abbracciatevi adesso, come prima. Adesso dovrete rispondere a delle domande e badate bene alle risposte giuste”, dice, indicando il coltello e la pistola.

“Vi piace farvi sottomettere da sconosciuti?”

“Si.. si, ci piace”, rispondo io.

“S.. si”, aggiunge mia moglie

“Adesso ti penetro, puttana. Visto che vi siete comportati bene metto il preservativo. Dove vuoi essere penetrata, nel culo o nella figa?”

“Nella f… figa”

“Davvero? Devi implorare”

“Ti… ti prego, scopami nella figa”

“Lecca la fica di tua moglie; hai qualche minuto. La voglio bella bagnata, altrimenti vi inculo tutti e due”

Rapidamente accompagno mia moglie in posizione supina, infilo la testa nel suo sesso; lei apre le gambe e la lecco intensamente.

Dopo un certo tempo, non quantificabile data la situazione surreale e onirica, sento una mano afferrarmi l’orecchio e vengo trascinato fuori dal letto.

“Adesso basta, frocio. Voglio che riprendi come fotto tua moglie”

Tremando prendo il suo cellulare e inizio la ripresa.

Nel frattempo mia moglie era restata supina sul letto, nella posizione precedente ma chiudendo le gambe, nascondendo il sesso peloso.

L’uomo va su di lei, la afferra brutalmente per i capelli, costringendola a pecorina, e poi inizia a penetrarla nella fica, per un tempo che sembra lungo, lunghissimo.

Il suo cazzo, almeno 20 cm, la penetra completamente, ad ogni colpo la base del membro sbatte contro il perineo, facendola sobbalzare ritmicamente.

“Vieni vicino. Inquadra il cazzo. Inquadra la faccia da puttana di tua moglie….”, l’uomo non cessava di darmi ordini sulle modalità di ripresa.

Mia moglie geme, a bassa voce; anche se sono formalmente espressione di dolore e di implorazione, hanno la tonalità dei gemiti di godimento.

 “ahh… aiutAhhh… AhhaiAAAia”

Come un automa riprendo, obbedendo, con il tempo scandito dai gemiti monotoni e ripetitivi di mia moglie:

“Ahhai… AAHiuTAAAhh… pieAhh.. tàAAhh… AAHHH… AAhaiaah… è gross…AAaaah… Ahhai… AAHiuTAAAhh… pieAhh.. tàAAhh… AAHHH… AAhaiaah… è gross…AAaaah “.

Lui non cessa di insultare lei e me:

“Puttana culona, ti sfondo. Non avevi mai provato un vero cazzo, eh? Guarda come gode la puttana di tua moglie, finocchio”

Improvvisamente l’uomo estrae il cazzo da mia moglie e, in modo rude, la spinge in posizione supina.

“Noo… ti prego. Adesso basta, hai avuto quello che…Ahhai… AAHiuTAAAhh”

“Zitta puttana, prendilo tutto”.

La stava fottendo di nuovo, lui sopra e lei sotto, agitando le gambe all’aria e gemendo di godimento, gemiti monotoni e ripetitivi, come prima.

“Ahhai… AAHiuTAAAhh… pieAhh.. tàAAhh… AAHHH… AAhaiaah… è gross…AAaaah… Ahhai… AAHiuTAAAhh… pieAhh.. tàAAhh… AAHHH… AAhaiaah… è gross…AAaaah “.

Continuo a riprendere, perso nello stato di shock, chiedendomi se è tutto vero oppure mi trovo in un sogno. Agli insulti alterna ordini, comanda di riprendere la penetrazione da lontano ed anche da vicino, di inquadrare il suo viso che geme e poi il suo grande cazzo che entra ed esce, sbattendo sul perineo di mia moglie.

Repentinamente, dopo un tempo indefinito eiacula, si stacca dal corpo di mia moglie, si toglie il preservativo e spalma la sborra che fuoriesce sul seno di mia moglie, ferma nella posizione supina.

“Puttana, ecco la sborra. Ringrazia che non ti ho riempito dentro”

L’uomo si alza, lasciando mia moglie distesa sul letto; dopo alcuni istanti si rannicchia, vicino alla testata.

Mi prende il cellulare e controlla velocemente le riprese.

“Mando questi video ad una persona di fiducia; sappiate che sono uno che conta nella mala. Se vi venisse l’idea di denunciarmi lui li caricherà immediatamente su internet. Dammi il tuo numero di telefono, frocio”

Obbedisco all’ordine.

“Ho mandato i video anche a te frocio; non farti troppe seghe guardandoli. Ci rivedremo”

Quindi, senza aggiungere altro, va via, chiudendo la porta di casa e lasciandoci inebetiti nella nostra camera da letto.

Dopo alcune ore ci riprendiamo, ancora scioccati, ci laviamo e facciamo alcune ore di sonno.

Al risveglio, timidamente cominciamo a discuterne; tutto sembra un sogno.

Siamo concordi sul fatto che non denunceremo lo stupro e neppure la rapina, visto che nella violenza ha sempre usato il preservativo. La situazione, immortalata dai video è troppo imbarazzante, insostenibile, anche considerando la nostra reputazione.

Inoltre, mia moglie non presenta alcun danno fisico, nessuna goccia di sangue è stata versata, nessun livido; l’uomo è stato rude, qualche ceffone, ma la sua violenza non ha lasciato segni. Dimostrare che si è trattato di uno stupro e non di un gioco erotico potrebbe non essere agevole, in sede processuale.

Ho ancora davanti a me vivide le immagini di mia moglie penetrata, i suoi gemiti e le sue implorazioni di godimento mascherato e soprattutto il rumore osceno emesso dalla sua vagina bagnata quando veniva masturbata o scopata; tutto questo mi sembra orrendo ma, al tempo stesso, eccitante.

Nei giorni successivi i nostri rapporti sessuali sono enormemente più intensi e frequenti; anche se nessuno di noi due lo ammette, sia io che mia moglie ci eccitiamo pensando a quanto è successo, anche se al tempo stesso ne proviamo orrore e vergogna. 

Ripenso sempre alle sue ultime parole: “ci rivedremo” e sono certo che mia moglie fa altrettanto.

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Scritto da
Giovanna Esse

Redattrice di erotika.app , blogger e Strega Magistra. Vuoi confessare un'avventura o un sogno del tuo "alter ego erotico"? Scrivimi in privato per consigli o pubblicazione. [email protected]

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